Caccia alle streghe e Inquisizione; vecchie favole per imbecilli moderni.

Condividi su:
Risultati immagini per foto strega cartoonL’immaginario comune è graniticamente soffermato sull’idea che l’Inquisizione abbia compiuto un bagno di sangue senza precedenti durante il fenomeno della caccia alle streghe, durante tutto il Medioevo. In realtà questa è una bufala letteraria e cinematografica, che nasce dalle menzogne diffuse ad arte nel corso dei secoli da una serie di avversari della Chiesa e degli stati cattolici. Gli inglesi inventarono infamie riguardo l’Inquisizione spagnola, mentre illuministi e protestanti si sono impegnati nell’invenzione di altre bugie ai danni della Chiesa, del Vaticano e dell’Italia.
A sfatare tutta questa costruzione artificiosa sono intervenuti negli ultimi anni molti storici di varia estrazione, così come molte pubblicazioni fanno luce sulla grossolanità delle accuse mosse alla Chiesa e agli stati cattolici. Una di queste è “Caccia alle streghe – Verità, Leggende, Falsificazioni”, scritto da Francesco Agnoli per i Quaderni del Timone. Una pubblicazione che contiene un compendio molto importante, con tanto di indicazione di testi di approfondimento di storici di fama, riguardo la storia della magia e la verità dei fatti storici.

La vera storia delle cinture di castità distrugge la favola inventata contro il medioevo cristiano

Condividi su:

Risultati immagini per guerriero crociato immagini

I crociati imponevano alle mogli la cintura di castità? Niente affatto. Le cinture di castità sono un’invenzione dell’800. Ma la loro storia rimane molto interessante. E conturbante.
Una “elegante” cintura di castità. Conservata al Sex Machines Museum di Praga. È un falso storico.

L’uso delle cosiddette cinture di castità, fasce metalliche flessibili in grado di coprire i genitali e poi chiuse con lucchetti, risalirebbe ai tempi delle
Crociate, quando i cavalieri in partenza per il Santo Sepolcro volevano assicurarsi la fedeltà delle proprie mogli durante la loro assenza.

Questo è quanto avete sempre creduto. Ma è falso. Ci sono almeno alcuni motivi logici e diversi studi recenti che tendano ad escludere che tali strumenti siano stati realmente utilizzati. Sopratutto nel Medioevo.
La storia delle cinture di castità per immagini
Continua a leggere

Le otto maggiori bugie sul Medioevo

Condividi su:

Di Raimondo Gatto

Sono state dette molte bugie sul Medioevo, tanto che molti ancora oggi considerano quest’epoca come un periodo buio e culturalmente inferiore a quelle precedente. In realtà sono state dette numerose menzogne su un’epoca storica, da considerare non di semplice transizione ma di vera e propria rivoluzione culturale e economica.

Vediamo ora quali sono le principali bugie sul Medioevo, cresciute attorno al mondo dei cavalieri.

Il clima era molto più rigido rispetto a oggi. Dal 1100 al 1300 l’Europa godette di un clima definito come “periodo caldo medioevale”, un periodo eccezionalmente mite, tanto da permettere ai Vichinghi di colonizzare la Groenlandia, da loro chiamata come “Terra Verde”. Fu tra il ‘600 e il ‘700 che si verificò una piccola glaciazione. Effettivamente i camini medioevali hanno bocche più piccole di quelle dei camini del XVII secolo…
Continua a leggere

Usare il “Medioevo” come insulto è segno di ignoranza storica e culturale

Condividi su:

medioevo-e1456525521532Segnalazione di Raimondo Gatto

di Giuliano Guzzo

MedioevoUno dei misteri più grandi, lo dico senza ironia, è stata la fuorviante trasformazione del termine “medievale” in aggettivo – cito il Dizionario Treccani – riferito a «concezioni e principî superati e retrogradi».
Pare che dietro tutto questo vi sia lo zampino illuminista, ma vale la pena vederci chiaro.

Anche perché, voglio dire: il vituperato Medioevo ci ha regalato arte, cattedrali, monasteri e cultura ancora oggi (anche economicamente, si pensi al turismo) fruttano patrimoni: non so se invece fra alcuni anni – ne dubito – qualcuno vorrà andare a farsi qualche giro, non solo se pagante ma neppure se pagato, in molti aborti firmati dalle nostre archistar; ma quanto scommettiamo che per quanto l’epoca medievale ha lasciato vi sarà ancora interesse? Chi vivrà, vedrà: e sono certo che vedrà.

La stessa terrificante Inquisizione medievale, invocata come la vergogna della storia, tutto fu fuorché tale: lo sanno anche i sassi che l’apice delle caccia alle streghe si registrò durante il Rinascimento e comunque nelle regioni germaniche protestanti più che in quelle cattoliche. Inoltre tutto fu, il Medioevo, fuorché ostile alla donna: i nomi di Matilde di Canossa, Eleonora d’Aquitania, Bianca di Castiglia o Ildegarda di Bingen dicono nulla? Altro che la Merkel o la Boldrini o Hillary Clinton. Senza parlare delle cinture di castità, bufala totale: perfino al Museo d’arte medievale di Cluny a Parigi, per dire, fino a non moltissimi anni fa se ne poteva ammirare una che si credeva appartenuta alla regina di Francia Caterina de’ Medici: peccato che fosse una patacca. Continua a leggere

Storia (di G. Ballario). Settant’anni fa l’ultima fucilazione in Italia per reati comuni

Condividi su:

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

da Giorgio Bellario

“Fucilazione alla montagna del Principe Pio" Francisco Goya.

«Tre sedie di legno, legate saldamente a paletti conficcati nel terreno, s’alzano sinistre e stecchite nel fumido squallore dell’alba nebbiosa. Recano il segno dell’umana pietà, inciso a mezza luna nello schienale, per accogliere la gola del giustiziato agonizzante. Tutto è pronto per l’esecuzione». Con queste parole il cronista della «Nuova Stampa» attacca il pezzo in prima pagina sull’evento del giorno: la fucilazione dei tre responsabili, un anno e mezzo prima, di uno dei più tremendi massacri del Dopoguerra, la strage di Villarbasse. Dieci persone, quattro donne e sei uomini, barbaramente trucidate per rapina in una cascina a pochi chilometri da Torino.

L’articolo, sotto la stessa foto che vedete riprodotta qui sopra, reca un titolo forte, quasi violento: «Fucilazione di tre barbari». Intorno notizie sospese fra gli orrori della guerra finita da poco e la speranza per il futuro: «La carta costituzionale all’esame dell’assemblea», «La Jugoslavia era pronta all’invasione di Trieste», «L’alleanza firmata tra le rovine di Dunkerque», l’autodifesa del maresciallo tedesco Kesselring.

Sono le 7,45 del 4 marzo 1947, esattamente settant’anni fa. All’ordine del comandante i trentasei agenti scelti tra le forze di polizia cittadine fanno fuoco all’unisono e crivellano i corpi di Francesco La Barbera, Giovanni Puleo e Giovanni D’Ignoti, tre giovani siciliani riconosciuti colpevoli della strage. Il quarto assassino, Pietro Lala (che all’epoca degli eventi si celava dietro la falsa identità di Francesco Saporito e aveva lavorato per alcuni mesi nella cascina), ha già incontrato il suo destino pochi mesi prima, ucciso in Sicilia a colpi di lupara. Continua a leggere

La genesi dell’Europa cristiana spiegata dallo storico che sfatò il mito dei “secoli bui”

Condividi su:

carlo-magnoCome è nata l’Europa? Lo spiega magistralmente il più grande storico britannico dello scorso secolo, Christopher Dawson (1889-1970) in La genesi dell’Europa. Un’introduzione alla storia dell’unità europea dal IV all’XI secolo, saggio pubblicato ora in Italia da Lindau, con una prefazione di Alexander Murray dell’University College di Oxford. L’autore illustra come la storia non può essere spiegata come un sistema chiuso, in cui ogni stadio è il logico e inevitabile risultato di quello che è avvenuto prima. Nella storia è sempre presente un elemento misterioso e inspiegabile, dovuto non soltanto al caso o all’iniziativa del genio individuale, ma anche alla potenza creatrice di forze spirituali. La forza spirituale per la nascita del nostro continente è stato il cristianesimo e la Chiesa che l’ha diffuso e sostenuto.

Dawson richiama l’importanza fondamentale e peculiare per la nostra cultura e il nostro pensiero della civiltà greca, la vera sorgente della tradizione europea. Successivamente Roma trascinò la civiltà occidentale fuori dal suo barbarico isolamento, unendola alla società del mondo mediterraneo. Lo strumento decisivo di questa impresa fu fornito dalla personalità di Giulio Cesare, il cui genio di conquista e di organizzazione furono la suprema rappresentazione della potenza romana, ma gli artefici della nuova era europea furono sant’Agostino, che vide la vanità e la futilità del culto del potere umano, san Benedetto, creatore nei monasteri di un nucleo di pace, ordine spirituale e culturale nel mezzo dei disastri delle guerre gotiche, e san Bonifacio, il quale, nonostante il profondo scoraggiamento e la delusione per quanto accadeva, diede la propria vita per la crescita del popolo di Dio. Continua a leggere

L’Inquisizione: la realtà e le favole laiciste

Condividi su:

Risultati immagini per la leggenda nera dell'InquisizioneSegnalazione di Raimondo Gatto

Preliminari

1. In questa conversazione affrontiamo un argomento delicato, di cui si parla molto ma di cui si conosce poco: l’Inquisizione.
2. Quando parliamo di Inquisizione è proprio il caso di dire: basta la parola. Basta pronunciare il termine Inquisizione ed ecco che noi cattolici restiamo senza parole, ammutoliti.
3. “Come è possibile che la vostra Chiesa cattolica sia stata capace di istituire i tribunali dell’Inquisizione?” ci domandano e ci ricordano i laicisti e gli avversari della Chiesa. E noi, spesso, non sappiamo che cosa rispondere. Anzi, molti cattolici si aggiungono al coro di quelli che puntano il dito accusatorio contro la Chiesa del passato e talvolta rincarano la dose, per non sentirsi fuori moda, praticando quella strana disciplina che sta diventando comune nel nostro mondo: quella di dare le colpe di ogni male ai Cristiani del passato.

4. Gli amici radioascoltatori sanno bene che l’Inquisizione è un argomento utilizzato per denigrare la storia della Chiesa e sanno bene che denigrando la storia della Chiesa si finisce prima o poi per denigrare la Chiesa tutta
intera, quindi anche la fede che essa insegna e trasmette, la fede cattolica. Continua a leggere

10 Febbraio: Giorno del Ricordo dei martiri delle Foibe

Condividi su:

IMG-20170210-WA0040Oggi, 10 Febbraio, GIORNO DEL RICORDO dei caduti nelle Foibe, a causa dell’odio comunista di Tito nei confronti degli italiani. In tutto il Paese, da qualche anno (troppo pochi!) si ricordano i 10.000 connazionali trucidati nelle montagne carsiche per la sola “colpa” di essere italiani. Sia le istituzioni che gruppi spontanei, movimenti, partiti ricordano quella dolorosissima pagina di storia, occultata dai rossi per decenni. A Verona, stasera noi di “Christus Rex” parteciperemo alla commemorazione con un minuto di silenzio, organizzata dal Vfs, come da locandina a lato. e reciteremo la sottostante preghiera:

“Preghiera per i martiri delle foibe” composta nel 1959 da Mons. Antonio Santin, Arcivescovo di Trieste e Capodistria.
 
O Dio, Signore della vita e della morte, della luce e delle tenebre, dalle profondità di questa terra e di questo nostro dolore noi gridiamo a Te. Ascolta, o Signore, la nostra voce. De profundis clamo ad Te, Domine. Domine, audi vocem meam. 
Oggi tutti i Morti attendono una preghiera, un gesto di pietà, un ricordo di affetto. E anche noi siamo venuti qui per innalzare le nostre povere preghiere e deporre i nostri fiori, ma anche per apprendere l’insegnamento che sale dal sacrificio di questi Morti. 
E ci rivolgiamo a Te, perché tu hai raccolto l’ultimo loro grido, l’ultimo loro respiro. 
Questo calvario, col vertice sprofondato nelle viscere della terra, costituisce una grande cattedra, che indica nella giustizia e nell’amore le vie della pace. 
In trent’anni due guerre, come due bufere di fuoco, sono passate attraverso queste colline carsiche; hanno seminato la morte tra queste rocce e questi cespugli; hanno riempito cimiteri e ospedali; hanno anche scatenato qualche volta l’incontrollata violenza, seminatrice di delitti e di odio. 
Ebbene, Signore, Principe della Pace, concedi a noi la Tua Pace, una pace che sia riposo tranquillo per i Morti e sia serenità di lavoro e di fede per i vivi. 
Fa che gli uomini, spaventati dalle conseguenze terribili del loro odio e attratti dalla soavità del Tuo Vangelo, ritornino, come il figlio prodigo, nella Tua casa per sentirsi e amarsi tutti come figli dello stesso Padre. 
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà. 
Dona conforto alle spose, alle madri, alle sorelle, ai figli di coloro che si trovano in tutte le foibe di questa nostra triste terra, e a tutti noi che siamo vivi e sentiamo pesare ogni giorno sul cuore la pena per questi nostri Morti, profonda come le voragini che li accolgono. 
Tu sei il Vivente, o Signore, e in Te essi vivono. Che se ancora la loro purificazione non è perfetta, noi Ti offriamo, o Dio Santo e Giusto, la nostra preghiera, la nostra angoscia, i nostri sacrifici, perché giungano presto a gioire dello splendore dei Tuo Volto. 
E a noi dona rassegnazione e fortezza, saggezza e bontà. 
Tu ci hai detto: Beati i misericordiosi perché otterranno misericordia, beati i pacificatori perché saranno chiamati figli di Dio, beati coloro che piangono perché saranno consolati, ma anche beati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati in Te, o Signore, perché è sempre apparente e transeunte il trionfo dell’iniquità. 
O signore, a questi nostri Morti senza nome ma da Te conosciuti e amati, dona la Tua pace. Risplenda a loro la Luce perpetua e brilli la Tua Luce anche sulla nostra terra e nei nostri cuori, E per il loro sacrificio fa che le speranze dei buoni fioriscano. 
Domine, coram te est omne desiderium meum et gemitus meus te non latet. Così sia”.
 

 

1 19 20 21 22 23 24 25 42