Monsignor Umberto Benigni

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Centro studi Federici – Per una nuova insorgenza

Benigni-conf201480° anniversario della morte di mons. Umberto Benigni (+ 27 febbraio 1934), fondatore del Sodalitium Pianum

 – Sabato 1° marzo 2014 alle ore 17,00 la rivista Sodalitium organizza una conferenza a Roma al “Pick Center”, in via Boezio n. 6 (Prati) sul tema:

“Mons. Benigni con San Pio X contro il modernismo”. Relatore: don Francesco Ricossa, direttore della rivista “Sodalitium”.

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Martin Luther King: il “lato oscuro” del leader nero che “aveva un sogno”

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Lungi dall’essere l’eroe che spesso ci si presenta, fu un delinquente, un donnaiolo e un fondamentalista islamico eppure è ancora tanto amato anche da cattolici (disorientati)

 di Giuseppe Brienza

MLK Martin Luther King, nato “Michael King”, ad Atlanta il 15 gennaio 1929, è morto a soli 39 anni a Memphis, il 4 aprile 1968. Politico, attivista e pastore protestante (battista) statunitense, è stato nel 1964 il più giovane Premio Nobel per la pace del mondo.
 
IL “MITO SVELATO”: GARROW ED IL GRUPPO DELLA STANFORD UNIVERSITY
Pochi sanno che, negli anni 1980, i lavori di un gruppo di ricerca istituito alla Stanford University per la pubblicazione dell’Opera omnia di King, sono stati bruscamente interrotti perché l’editore, già pronto da tempo, ha improvvisamente rinunciato alla stampa delle opere annunciate. Dopo i primi giorni di lavoro, infatti, i membri, discepoli e ammiratori fedelissimi del leader nero, si sono detti, testualmente, «increduli, sconvolti, avviliti» da quanto andava profilandosi sotto i loro occhi. Ma cosa era successo?

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Crimini Alleati

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

manifestoAutore: Gigi Di Fiore Titolo: Controstoria della Liberazione Editore: RIZZOLI Collana: SAGGI Pagine: 360 Prezzo: 19,00 euro Anno prima edizione: 2012

Controstoria della Liberazione

Sicilia, luglio 1943. Il capitano americano John C. Compton raduna più di trenta italiani che si sono arresi e ai suoi soldati domanda: “Chi vuole partecipare all’esecuzione?”, per poi finire personalmente con un colpo alla nuca i pochi sopravvissuti. Qualche ora dopo, il sergente Horace T. West ammassa un altro gruppo di prigionieri — “disarmati e collaborativi”, come recitano gli atti dei processi — e chiede un mitra: “È meglio che non guardiate” dice ai suoi “così la responsabilità sarà soltanto mia”.

 

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Preti “intrusi” e preti “refrattari”

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AngSJo30Segnalazione di Pietro Ferrari

Un vecchio articolo, sempre attuale, di Pino Tosca

Quattrocento anni prima che il dottor Guillotin inventasse il suo delicato strumento mozzacapo, tanto caro all’avvocato Robespierre, Marsilio da Padova sotto l’influenza delle correnti regaliste francesi, lanciava la sua eresia nell’ambito cattolico, e Giovanni Wycleff propagandava le sue teorie in Europa, coadiuvato in questo dall’autorità politica di Edoardo III d’Inghilterra.
   Di pari passo con il “progressismo” religioso di Marsilio, Ockham e Wycleff, in Francia andavano sempre più radicalizzandosi le teorie gallicane, favorevoli ad unaChiesa nazionale francese, autonoma da Roma e guidata dai vescovi con l’appoggio dei vertici politici.  Quel gallicanesimo che allora sembrava una ventata rivoluzionaria destinata a svanire al più presto, doveva invece coltivare sotterraneamente in Francia le sue radici fino alle “radiose giornate” del lugIio 1789. Continua a leggere

A Gennaio fiction RAI su Calabresi ucciso dai terroristi comunisti di Lotta Continua

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Totalmente innocente, fu ucciso in seguito a un appello di 800 intellettuali di sinistra: ecco i nomi (VIDEO: intervista al figlio)
di Giuseppe Brienza

Santo o aguzzino? Ancora oggi si disputa sulla figura di Luigi Calabresi, commissario-capo di Pubblica Sicurezza, assassinato il 17 maggio 1972 (era nato a Roma, il 14 novembre 1937) da Ovidio Bompressi, con la complicità di Leonardo Marino, su mandato di Adriano Sofri e Giorgio Pietrostefani, tutti e quattro membri del gruppo comunista-rivoluzionario di “Lotta Continua”.

LA DAMNATIO MEMORIAE
La “leggenda nera” sul Commissario nasce con la triste vicenda della morte di Giuseppe Pinelli, un ferroviere anarchico milanese, che dopo lo scoppio della bomba nella sede della Banca nazionale dell’Agricoltura a Milano (Strage di piazza Fontana, 12 dicembre 1969), venne fermato insieme ad altri anarchici milanesi da agenti della Questura di Milano. Continua a leggere

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