La tragedia di Dragonara di Potenza.
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
Un S. Rosario in suffragio dei defunti sarà recitato Giovedì 4 Settembre alle ore 21.00 a Verona, su iniziativa del Comitato celebrativo delle Pasque Veronesi
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
Un S. Rosario in suffragio dei defunti sarà recitato Giovedì 4 Settembre alle ore 21.00 a Verona, su iniziativa del Comitato celebrativo delle Pasque Veronesi
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
Il titolare del pub, però, non si è lasciato intimidire né in occasione della prima richiesta né qualche minuto dopo, quando Salvatore Casamonica è tornato nel locale in compagnia di un complice ribadendo le stesse richieste. Un amico del titolare della birreria è intervenuto per difenderlo, ma e è stato malmenato e ha riportato lesioni guaribili in dieci giorni salvo complicazioni. Le indagini, condotte dalla polizia e coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno determinato, da parte del Giudice per le Indagini Preliminari, l’emissione della misura restrittiva della libertà personale eseguita oggi dagli agenti del commissariato Tuscolano e della Squadra Mobile.
La presa di posizione di Mosca è sempre più chiara nella difesa dei valori cristiani. Putin, in una telefonata al presidente siriano Assad ha manifestato “preoccupazione per le notizie sulle persecuzioni mirate della minoranza cristiana e di altre minoranze religiose da parte degli estremisti”. A riferirlo è il Cremlino.
Nel corso della stessa telefonata Putin ha anche espresso “la speranza che il governo siriano farà tutto il possibile per alleggerire le sofferenze della popolazione civile e per ristabilire la pace interconfessionale”.
“Christus Rex” ha già preparato un esposto per vilipendio della religione.
Una rappresentazione di Angélica Liddell, artista catalana che si definisce ‘trasgressiva’ – ma ormai, nell’orgia moderna, ad essere trasgressiva è la normalità – a settembre, al Teatro Olimpico di Vicenza, metterà in scena l’opera dal titolo “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi Cantata BWV 4, Christ lag in Todesbanden. Oh, Charles!”.
I comitati dell’Aquila “respingono” Renzi: proteste e contestazioni. Tensioni con le forze dell’ordine: ferita una poliziotta. E salta l’appuntamento in Comune.
Renzi: “Contestatori? Tifosi del Teramo in serie D…”
Matteo Renzi si fa lo spot in giro per l’Italia. Ma gli italiani lo respingono. Dopo essere stato al Meeting di Comunione e Liberazione e al Teatro Rossini di Pesaro, il premier è stato “respinto” all’Aquila. Prima del suo arrivo alla nuova sede del Comune sono esplosi momenti di tensione tra forze di polizia e manifestanti. Tanto che lo staff del premier ha deciso di annullare la prima tappa del tour nel capoluogo abruzzese.
Segnalazione di Federico Prati
Di Lupo Glori
La Turchia si appresta a finanziare la costruzione della più grande moschea finora eretta in una capitale europea. L’enorme centro culturale islamico, che potrà ospitare fino a 1.500 fedeli, sorgerà a Bucarest, capitale della Romania, paese di profonda fede cristiana ortodossa. Nelle scorse settimane il governo rumeno, guidato dal primo ministro socialdemocratico Victor Ponta, ha infatti firmato un accordo con il Mufti della Comunità Islamica Rumena, Murat Yusuf, per la cessione di un’area di 11 mila metri quadrati del valore di circa 4 milioni di dollari sulla quale erigere l’enorme moschea. La Turchia ha annunciato che sosterrà economicamente il progetto che i promotori sperano di portare a termine entro il 2018.
Alle dure proteste suscitate dall’annuncio, in un paese per cinque secoli, fino alla fine del 1800, vassallo dell’Impero Ottomano, dove i circa 70.000 musulmani, rappresentano appena l’1% della popolazione, il premier rumeno Ponta ha replicato, sottolineando come la moschea sia un simbolo di accettazione della Romania nei confronti della comunità musulmana: “Mi dispiace che nel nostro paese ci siano ancora persone irresponsabili che giocano con cose così delicate e importanti come la pace, il rispetto e la solidarietà interreligiosa “.
(di Giuseppe De Lorenzo) – Evidentemente da qualche parte c’è stata una falla. La legge parla chiaro: nel caso in cui un assemblamento di persone, anche casuale, diventa corteo o qualcosa di simile ad una manifestazione, il questore può intervenire.
A dirlo è l’articolo 27 del Tulps, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. E’ successo altre volte, e sarebbe potuto accadere anche per il funerale da re di Vittorio Casamonica, il boss della mafia dei rom di Roma.
Qualcosa non ha funzionato. Partiamo dal principio. Durante la funzione religiosa e il successivo corteo, ben 12 volanti della polizia municipale hanno scortato il feretro del boss mafioso. Sarebbe stato loro compito, viste le persone che si erano radunate dietr la carrozza trainata dai cavalli, chiamare il 113 e informare la polizia (che in materia è competente). A quel punto sarebbe dovuto intervenire il Questore per dirimere la vicenda. Non è successo. Perché? Possibile che la questura non sapesse nulla?
Il Ministero della Difesa (MoD) riporta oggi che il Presidente Putin ha firmato l’ordine “Settembre di Guerra”, che autorizza l’uso dell’arma atomica nei primi attacchi contro le forze della NATO, per i crescenti i timori del Cremlino che il regime di Obama stia per scatenare un attacco massiccio in Ucraina contro le forze separatiste e la Repubblica Autonoma di Crimea. Il Presidente Putin ha firmato il grave ordine di guerra in Crimea, durante l’incontro sulla sicurezza con i massimi vertici militari della Federazione, secondo il rapporto, prendendo pubblicamente atto delle preoccupazioni del Kremlino affermando: “È evidente che la minaccia di forze estere per destabilizzare in questo o quel modo la penisola rimane: giocando la carta nazionalistica, utilizzando questi o quegli errori ed inefficienze delle autorità, indirizzano le preoccupazioni dei cittadini su un vicolo distruttivo. Alcune capitali parlano apertamente della necessità di condurre attività sovversive; importanti strutture vengono create, e personale per atti di sabotaggio e propaganda radicale viene reclutato e addestrato“. Al momento della firma del Presidente Putin dell’ordine di guerra, secondo il rapporto, oltre 9000 soldati e 3000 componenti delle batterie dei sistemi missilistici balistici tattici Iskander-M della Federazione iniziavano l’immediato rischieramento di 800 chilometri nell’Oblast di Astrakhan, divenendo operativi nel Distretto Militare Meridionale. Acuendo i timori di guerra al Kremlino, la presente relazione continua che i 65000 militari ucraini disposti sul fronte presso Donetsk, secondo gli esperti del MoD, attaccheranno contemporaneamente a pianificati attentati terroristici occidentali in Crimea, nel “maldestro tentativo” di forzare la Federazione a difendere solo quest’ultima, invece della prima. Gli sbarramenti di artiglieria preparatori delle forze ucraine guidate dagli USA già spaventano l’Unione europea (UE) sull’imminente guerra, nota la relazione, e colloqui sulla crisi tra Germania e Francia sono in programma, a cui il Presidente Putin non parteciperà, anche se potrebbe parteciparvi successivamente. I preparativi della Federazione, tuttavia, afferma la relazione, sono “molto più seri” con almeno 50000 soldati altamente addestrati pronti ad intervenire immediatamente in Ucraina, una volta iniziata la guerra, e il massiccio dispiegamento della 20.ma Armata sul fronte occidentale continua a ritmo accelerato. La relazione del MoD rileva inoltre che l’ordine del Presidente Putin estende al 15 ottobre le grandi esercitazioni della Difesa Aerea in corso ad Ashuluk, 500 chilometri dal confine della Federazione con l’Ucraina orientale, che dovrebbe anch’essa combattere in guerra.
…Ma nessuno li conosceva…
Secondo il neoassessore Stefano Esposito i Casamonica sarebbero affittuari di vari immobili comunali grazie a dei prestanome
il sospetto l’aveva lasciato trapelare ieri il neoassessore ai Trasporti di Roma, il senatore dem Stefano Esposito. Ora, dalle pagine del Corriere della Sera, i timori per l’arrivo di una conferma aumentano: i Casamonica sarebbero affittuari di alcuni immobili di proprietà del Comune di Roma.
Si trattarebbe di piccoli appartamenti situati lontano dal loro quartier generale, la Romanina, e intestati a qualche loro prestanome, amico o parente. Anche se se ne parla solo per via del calamore mediatico nato dopo il funerale del boss Vittorio Casamonica e grazie allo scoppio dell’inchiesta di Mafia Capitale, il fatto non sarebbe recente ma risalirebbe a “lustri” fa. “Il timore – scrive il Corriere – che circola in Comune è che i casi di appartamenti dati al clan siano, sussurra chi lavora negli uffici, “trenta-quaranta, ma stiamo parlando di un numero arrotondato per difetto’ “. Una notizia che, se confermata, renderebbe più difficile al governo Renzi assumersi la responsabilità di non sciogliere il Comune per le infiltrazioni prodotte da Mafia Capitale. Le zone interessate sarebbero i quartieri Spinaceto, Pigneto, Casilina e Tuscolana, il quartiere della parrocchia di Don Bosco dove si sono svolti i funerali “incriminati”.
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