Vittorio Casamonica, il rom diventato un boss da un miliardo di euro

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Quanto accaduto col “caso Casamonica” non è una questione romana, ma una prassi tutta italiota, che abbiamo ben radicata nel Paese dal 1945  (Matteo Castagna)

Vittorio Casamonica, il rom diventato un boss da un miliardo di euroEra il “Re di Roma” ma nessuno lo sapeva, né le Istituzioni civili né quelle conciliari. Ma i vigili urbani sbugiardano il sindaco Marino: “Non poteva non sapere”… (n.d.r.)

di Salvatore Garzillo

Da zingaro a «Re di Roma». Vittorio Casamonica era arrivato in città negli anni Settanta: un semplice nomade abruzzese di etnia sinti. Se n’ è andato a 65 anni acclamato come un moderno imperatore. A vedere la foto sui maxiposter davanti alla chiesa, col vestito bianco immacolato e la croce di platino al petto, sembra quasi atteggiarsi a Papa. Storia lunga e violenta quella dei Casamonica.  Un impero partito con il commercio di cavalli, costruito col racket e tassi di usura dal 200 al 300%, consolidato col traffico di droga in mezza Europa, e infine ripulito attraverso il settore immobiliare e quello automobilistico.

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Russia: approvata legge che riconosce l’adozione dei bambini solo a coppie eterosessuali

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RUSSIA

di Alessandro Landolina

La Duma, il parlamento russo, ha approvato all’unanimità la legge che riconosce l’esclusività dell’adozione dei bimbi.

Naturalmente di coppie formate da uomo e donna nell’ottica del diritto del bambino di avere un padre e una madre ovvero di crescere in seno alla famiglia tradizionale.

In conseguenza della nuova normativa si crea un ostacolo alle coppie omosessuali straniere di adottare bimbi russi dato ormai la maggioranza dei paese europei di estendere l’istituto dell’adozione alle coppie gay.

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Sir Elton John vs Luigi Brugnaro: “Il sindaco di Venezia è bigotto e cafone”

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elton905

Sir Elton ha utilizzato il suo profilo Instagram per esprimere tutto il suo disappunto quanto alla decisione del primo cittadino lagunare di bandire dalle scuole 49 libri (ridottisi alla fine a 2) che hanno come protagonisti coppie dello stesso sesso: “Ha stupidamente scelto di politicizzare libri per bambini, vietando titoli di libri che raccontano di famiglie omosessuali che vivono felici e contente”

 

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Mel Gibson presto in Italia?

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MEL GIBSON

Controverso ma da sempre Cattolico fedele alla Tradizione assieme al padre Hutton, noto sedevacantista negli USA, trovò l’ostracismo di Hollywood dopo aver girato il celeberrimo “The Passion”. In autunno vorrebbe girare un film, forzatamente autoprodotto sulle Insorgenze antigiacobine nel Regno delle due Sicilie. La frase nella foto è tratta dal “The Indipendent” on-line.

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15 Agosto, chiesetta del Gardeccia (Dolomiti – Catinaccio Rosengarten)

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chiesetta del Gardeccia

– RECITA DEL PROPRIO DELLA S. MESSA DELL’ASSUNTA (DAL MESSALE DI S. PIO X, EDIZIONE DEL 1952) ORE 10.30

– SANTO ROSARIO E LITANIE LAURETANE ORE 11.00

– CANTO DEL SALVE REGINA ORE 11.30 circa

E’ seguita la recita della PREGHIERA per l’ASSUNZIONE della B.V. MARIA (PIO XII il 1 Novembre 1950 giorno della Proclamazione del Dogma)

O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini, 

noi crediamo nella tua assunzione in anima e corpo al cielo,

ove sei acclamata da tutti i cori degli angeli e da tutte le schiere dei santi. Continua a leggere

Francia e Italia: preoccupante serie di blitz sacrileghi

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

Defnitiva(Nocristianofobia.org) Sembra che i media abbiano paura a parlarne, eppure per descrivere certi atti c’è una sola parola: sacrilegio. Purtroppo, negli ultimi giorni, ne sono avvenuti diversi casi (nella foto, un’immagine che ne rappresenta una triste sintesi).

Nel cimitero di Uckange, nella Mosella, 15 tombe cristiane sono state profanate da ignoti. I malviventi hanno, in certi casi, addirittura sradicato crocifissi, statue della Vergine Maria, immaginette ed oggetti in bronzo. Rubati, spariti, volatilizzati. Secondo quanto riferito dal quotidiano Le Républicain Lorrain, l’episodio è probabilmente avvenuto in pieno giorno, lo scorso 9 luglio. 4 le denunce già pervenute alla locale Gendarmeria, altre sono attese nelle prossime ore, man mano che i familiari si recheranno in visita ai propri cari estinti. 3 statuette in bronzo sono state recuperate: erano state nascoste dentro lo stesso camposanto, probabilmente in attesa d’esserne sottratte definitivamente.

La scorsa settimana, invece, dalla chiesa parrocchiale di Saint-Vit, a Doubs, ignoti hanno sottratto la statua del Bambin Gesù di Praga, ritrovata nei pressi ridotta completamente in briciole. Il rimedio trovato è stato, però, peggiore del male: l’edificio sacro resterà chiuso nei giorni feriali e verrà aperto soltanto per la S.Messa domenicale. Del resto, non ci sono più preti residenti, dei sacerdoti africani premostratensi vengono solo per le funzioni liturgiche.

Secondo quanto pubblicato su L’Est Républicain, lo scorso 12 luglio in una chiesa di Saône la S.Messa domenicale delle ore 10 è stata invece interrotta da un pazzo, precipitatosi nel coro urlando: «Voi non conoscete la vostra religione, Gesù non è il suo vero nome…». Alcuni fedeli – specialmente mamme coi bambini – han lasciato il tempio, per tutelare i propri piccoli ed anche sperando che ciò bastasse per convincere l’intruso ad andarsene; alcuni uomini sono prontamente intervenuti, per farlo allontanare. Il parroco, don Guy Vernerey, di 77 anni, si è rivolto con toni concilianti al folle, subito eclissatosi ed allontanatosi a bordo di un’auto, di cui alcuni sono riusciti a trascrivere il numero di targa. A far problema è notare come fatti di questo tipo avvengano ormai sempre più frequentemente in Francia.

L’ennesimo caso è avvenuto lo scorso 13 luglio in Italia, a Jesolo Lido: qui quattro ventenni padovani hanno mandato in frantumi la statua della Madonna, sistemata in una nicchia ricavata sulle mura esterne di un’abitazione, in via Roma Destra. Non hanno poi resistito alla tentazione di immortalarsi con un selfiesul posto. Proprio mentre due passanti li notavano ed allertavano la Polizia.

Che li ha fermati poco dopo e condotti in Commissariato: alcune ore dopo i criminali sono andati a scusarsi dalle loro vittime. Ma nulla potrà restituire alla famiglia – che ha ovviamente sporto denuncia – una statua di enorme valore spirituale e affettivo: rappresentava infatti un voto, fatto due anni addietro dal padrone di casa (deceduto tre mesi fa di cancro) per la guarigione della moglie da un tumore alla testa. Al contempo, alla Madonna era stata affidata la protezione dell’intera famiglia.

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Hellas club in Parlamento: ovvero come andare in cerca di voti strumentalizzando perfino una squadra di calcio

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Segnalazione di www.veronapulita.it

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Hellas Club in parlamento: l’indignazione del popolo gialloblù

Foto: Matteo Bragantini   La notizia data dal Tg Gialloblù e l’indignazione dei tifosi nella lettera di M.C. e nei commenti apparsi su Facebook. «Vogliamo dare voce al nostro glorioso Hellas anche a Roma. Sappiamo bene che le priorità del Paese sono altre, ci mancherebbe, ma sappiamo pure che spesso il nostro Verona – e con lui i suoi tifosi …

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Sequestro del ristorante ebraico Gam Gam di Venezia per evasione fiscale

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Segnalazione di Cristian Rossettini

 

Sequestro del ristorante ebraico Gam Gam di Venezia per evasione fiscale

Niente dichiarazioni dei redditi per anni, ristorante kosher sequestrato

È il “Gam Gam”, nel Ghetto di Venezia: la guardia di finanza avrebbe accertato una maxi evasione fiscale per 1,2 milioni. Anche appartamenti sotto sequestro

Sequestro del ristorante ebraico Gam Gam di Venezia per evasione fiscale

Quasi dieci anni di evasione totale: è questa, in sostanza, la pesante accusa mossa dalla guardia di finanza agli amministratori del ristorante kosher “Gam Gam” di Venezia, situato a Cannaregio all’inizio del Ghetto. Il provvedimento giunge al termine di un’indagine coordinata con il pm Roberto Terzo.

Così martedì le fiamme gialle sono state incaricate di porre sotto sequestro preventivo il locale, ora al centro di un’inchiesta penale con l’ipotesi di reato di evasione fiscale: secondo i finanzieri il ristorante per quasi un decennio non avrebbe presentato dichiarazione dei redditi, totalizzando imposte evase che ammonterebbero a circa 1,2 milioni di euro. Sarebbero stati sequestrati anche degli appartamenti. Il ristorante, per ora, resta regolarmente in funzione

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Cresce la tensione a Kos, scontri tra migranti e polizia

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Cresce la tensione a Kos, scontri tra migranti e polizia

Il sindaco dell’isola greca lancia un appello per ricevere aiuti: 600-800 nuovi arrivi ogni giorno

Scontri sull’isola di Kos

11/08/2015
enrico caporale

Migliaia di persone ammassate, tantissimi bambini, l’afa di agosto, la rabbia, le cariche dei (pochi) poliziotti chiamati a gestire la situazione: se martedì a Kos non c’è scappato il morto è stato un miracolo. Fuori dallo stadio dell’isola greca, situata nel Mar Egeo orientale, a soli 4 chilometri dalle coste della Turchia, c’erano circa 1500 migranti (soprattutto siriani e afghani) in coda. Aspettavano il loro turno per svolgere le pratiche di registrazione obbligatorie dopo lo sbarco. All’improvviso è scoppiato il caos. Spintoni, lancio di bottiglie, gente che sviene. Gli agenti, sopraffatti dalla massa di disperati, hanno reagito con gas lacrimogeni ed estintori. A quel punto si è scatenato un fuggi-fuggi generale che poteva finire in tragedia.

 Nelle ultime settimane a Kos, fino a oggi conosciuta soprattutto per le spiagge e i pacchetti turistici low cost, sono sbarcati migliaia di migranti. «Dalla Turchia arrivano 600-800 persone al giorno», ha detto in tv il sindaco Yorgos Kyritsis. Che ha lanciato un appello a governo e Unione europea affinché forniscano assistenza immediata prima che «scorra del sangue». Sull’isola, che conta appena 30 mila abitanti, ci sono già 7 mila migranti stipati nelle tendopoli allestite ovunque. Nei giorni scorsi l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha lanciato l’allarme, parlando di una situazione di «caos totale» non solo a Kos, ma anche a Chios e Lesbos, e lunedì la vicepresidente del parlamento tedesco, Claudia Roth, dopo essere atterrata sull’isola ha parlato di «un inferno sulla terra».

Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Guardia Costiera, le persone sbarcate sulle isole greche del Mar Egeo nei primi sette mesi di quest’anno sono state almeno 124 mila, il 750 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2014. Atene ha promesso rinforzi, ma senza un intervento serio dell’Ue la situazione rischia di peggiorare ancora. E non solo nell’Egeo.

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Il regno delle ombre (o tenebre)

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LETTORE

Cosa si è detto al ‘Sinodo ombra’?

di Andrea Gagliarducci

4 novembre 2014
Catholic News Agency

Lo hanno chiamato il “Sinodo ombra,” perché l’obiettivo era quello di una  grande assise sui temi sinodali, magari anche per stimolare un documento  teologico da buttare nella mischia alla vigilia del Sinodo, il prossimo  settembre, durante il viaggio di Papa Francesco negli Stati Uniti. Ma i  partecipanti hanno minimizzato: secondo loro, quello del 25 maggio scorso alla  Gregoriana era solo di uno degli incontri periodici congiunti delle Conferenze  Episcopali di Svizzera, Germania e Francia. Oggi perlomeno si può sapere un po’ del contenuto dell’incontro, perché i testi degli interventi (tranne la  relazione finale del Cardinal Reinhard Marx) sono stati pubblicati in italiano,  francese e tedesco sul sito della Conferenza Episcopale Tedesca lo scorso 17  luglio.

I testi delineano bene il panorama della discussione. Ne viene fuori – per  fare una prima rozza sintesi – un ‘sì’ generale alla contraccezione e agli atti  sessuali omosessuali, e anche ai divorziati risposati, sempre tenendo in  considerazione per ciascuno le circostanze particolari.

Erano in 50, lo scorso 25 maggio all’Università Gregoriana, scelti dalle  conferenze episcopali di Francia, Germania e Svizzera per parlare dei temi del  sinodo in un incontro a porte chiuse. A nessuno era concesso di parlare con i  media, ma alcuni media erano stati invitati a prendere parte all’incontro, ed  eventualmente a riportarne, fatta salva l’intesa di non citare chi aveva detto  cosa, ma solo limitarsi a riassumere i contenuti dell’incontro.

L’incontro – si legge nell’introduzione – è stato diviso in tre parti: una  riflessione sulle parole di Cristo riguardanti il matrimonio e il divorzio; una  sulla sessualità come espressione di amore e di una “teologia dell’amore”; e  sul dono della vita e una teologia narrativa, ovvero una teologia basata sull’esperienza personale, che sembra essere la vera novità del “Sinodo ombra.”

È stato il gesuita Alain Thomasset, professore di Teologia Morale al Centro  Sévres di Parigi, ad introdurre il concetto di teologia narrativa, in un  intervento su “Prendere in considerazione la storia e gli sviluppi biografici  della vita morale e della cura pastorale della famiglia.”

“L’interpretazione della dottrina delle azioni che sono intrinsecamente  malvagie è apparentemente uno dei principali ostacoli alla pastorale delle  famiglie, che determina il rifiuto della contraccezione artificiale, delle  relazioni sessuali dei divorziati e risposati, e delle coppie omosessuali,  anche se queste sono stabili.”

Ma questa dottrina – afferma – “sembra incomprensibile a molte persone e  pastoralmente controproducente,” e dunque si deve mettere in atto un  discernimento su una varietà di situazione, dato che “il riferimento etico  obiettivo è solo uno dei temi (importante, ma non unico) del discernimento  morale, che deve essere operato nella coscienza personale.”

Su queste basi, Thomasset propone una interpretazione degli atti umani “all’interno del contesto della tradizione cattolica,” che ha alcune conseguenze:  che le relazioni sessuali tra persone risposate non siano in nessun modo intese  come una colpa morale, e così “si aprirebbe all’accesso al Sacramento della  Riconciliazione e dell’Eucarestia;” che le relazioni sessuali con l’uso di  contraddizione non abortiva tra coppie sposate “non possa essere considerata  come un peccato oggettivo;” e che alle coppie omosessuali stabili venga  riconosciuta una riduzione del grado di malizia delle loro relazioni sessuali,  e così “la loro responsabilità obiettiva e morale possa essere diminuita o  anche eliminata.”

La prima parte del “Sinodo ombra” ha incluso gli interventi dei teologia Anne-Pellettier e Thomas Soelding, i quali hanno chiesto entrambi uno “sviluppo” della nozione di “matrimonio indissolubile” da parte della Chiesa cattolica.

Anne-Marie Pellettier, teologa francese che è stata anche insignita del Premio  Ratzinger per la Teologia, sottolinea che “la tradizione cattolica sull’indissolubilità del matrimonio è basata sull’interpretazione disciplinare” di  Matteo, 19 (Mose vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli per la durezza del  vostro cuore), ma questo ha “un contenuto kerigmatico,” e cioè il fatto che “il  vincolo coniugale, in termini in cui Gesù lo esprime, è legato alla vocazione  di quanti, con il Battesimo, sono immersi nella morte e resurrezione di  Cristo.” E – spiega la teologa francese – “la Chiesa Cattolica non ha mai  cessato di difendere l’indissolubilità, mentre i costumi hanno ampiamente
smentito il principio accettato dalle società cristiane.” In verità – conclude – “la vita coniugale ha molti più ostacoli di quanti sono ammessi dalla  teologia del matrimonio.”

Da parte sua, Soeding ha detto che, mentre il matrimonio è indissolubile, il  Sinodo della famiglia che si terrà in ottobre dovrebbe sviluppare “ una fedeltà  alla volontà di Gesù, alla dottrina, alla moralità, alla vita del matrimonio.” E ha poi aggiunto che “più il modello cristiano di matrimonio diventa chiaro,  prima sarà possibile trovare modalità per quelle persone che non possono  celebrare tale matrimonio di poter vivere nella Chiesa come una coppia felice.”

Proprio questa teologia del matrimonio deve essere rinnovata, sostiene  Eberhard Schockenhoff. Questi non è un personaggio qualunque. Negli ultimi  anni, la sua influenza sulla Chiesa tedesca è stata enorme. Dietro tutte le  prese di posizioni sociologiche c’è sempre stato lui, che ha di fatto sposato  molti dei temi portati avanti dall’associazione “Noi Siamo Chiesa.”

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