Segnalazione del Centro Studi Federici
L’urgenza di fermare la guerra d’aggressione ”criminale” e togliere l’embargo per evitare la distruzione totale della Siria
Di fronte alle quotidiane tragedie relative all’immigrazione, oggi, il mondo occidentale, “civile” e “democratico”, manifesta tutta la sua ipocrisia con parole e facce: Angela Merkel, ex dirigente della Gioventù Comunista dell’ex Germania dell’Est, si commuove; Ban Ki-Moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite, appare meravigliato di quanto sta accadendo come se venisse da un altro pianeta; gli altri potenti dell’Occidente sulla stessa linea!
Attraverso la “disinformazione strategica che prepara, manipola, falsifica, occulta, inganna e orienta le opinioni pubbliche internazionali”, sembra si voglia far dimenticare che a scatenare le guerre in Afghanistan, Iraq, Libia, Siria siano stati coloro i quali oggi si commuovono dei milioni di profughi che abbandonano i loro Paesi; sembra si voglia far dimenticare il loro ruolo, sia nella destabilizzazione dei Paesi preparando le primavere arabe, sia nel pianificare e nell’attuare l’eliminazione dei vari “Rais”, “vecchi arnesi” con i quali il mondo intero, loro compresi, ha fatto affari.
Saddam Hussein, Mu’ammar Gheddafi, Bashar Al Assad dovevano cadere!
Rimane in piedi e resiste, ancora, la Siria di Bashar Al Assad grazie alla compattezza del suo popolo ed all’eroismo dell’esercito che ha perso un terzo dei suoi trecentomila uomini per combattere a difesa del proprio territorio contro l’internazionale criminale e terroristica coalizzata, addestrata, armata e finanziata dai padrini degli euro-petrol-dollari.
Grazie a loro, oggi, la Siria è un inferno!
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