Premier slovacco: NO alle quote migranti, non ci prostriamo alla Merkel

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Il premier slovacco, Robert Fico, ha ribadito il no alle quote Ue obbligatorie per la redistribuzione dei migranti. “Non e’ che ogni volta che Francia o Germania dicono qualcosa dobbiamo prostrarci e ripetere la stessa cosa”, ha dichiarato ai giornalisti, “anche noi abbiamo la nostra opinione”.

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“Diciano no alle quote obbligatorie”, ha aggiunto, “non voglio svegliarmi un giorno e trovare 50.000 persone in questo Paese di cui non sappiamo nulla”. (AGI) .

Il governo del piccolo Stato mitteleuropeo, guidato dal socialista Robert Fico, ha infatti comunicato all’Unione Europea la propria disponibilità ad accogliere alcuni richiedenti asilo siriani, sia pure in numero limitato: appena duecento migranti. Ma c’è una condizione: a Bratislava avrebbero accettato solo a patto che tutti i nuovi arrivati fossero rigorosamente cristiani. Continua a leggere

L’inferno siriano e l’inverno dell’Occidente

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Christian funeralSegnalazione del Centro Studi Federici

L’urgenza di fermare la guerra d’aggressione ”criminale” e togliere l’embargo per evitare la distruzione totale della Siria
 
Di fronte alle quotidiane tragedie relative all’immigrazione, oggi, il mondo occidentale, “civile” e “democratico”, manifesta tutta la sua ipocrisia con parole e facce: Angela Merkel, ex dirigente della Gioventù Comunista dell’ex Germania dell’Est, si commuove; Ban Ki-Moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite, appare meravigliato di quanto sta accadendo come se venisse da un altro pianeta; gli altri potenti dell’Occidente sulla stessa linea!
Attraverso la “disinformazione strategica che prepara, manipola, falsifica, occulta, inganna e orienta le opinioni pubbliche internazionali”, sembra si voglia far dimenticare che a scatenare le guerre in Afghanistan, Iraq, Libia, Siria siano stati coloro i quali oggi si commuovono dei milioni di profughi che abbandonano i loro Paesi; sembra si voglia far dimenticare il loro ruolo, sia nella destabilizzazione dei Paesi preparando le primavere arabe, sia nel pianificare e nell’attuare l’eliminazione dei vari “Rais”, “vecchi arnesi” con i quali il mondo intero, loro compresi, ha fatto affari.
Saddam Hussein, Mu’ammar Gheddafi, Bashar Al Assad dovevano cadere!
Rimane in piedi e resiste, ancora, la Siria di Bashar Al Assad grazie alla compattezza del suo popolo ed all’eroismo dell’esercito che ha perso un terzo dei suoi trecentomila uomini per combattere a difesa del proprio territorio contro l’internazionale criminale e terroristica coalizzata, addestrata, armata e finanziata dai padrini degli euro-petrol-dollari.
Grazie a loro, oggi, la Siria è un inferno!

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​Ecco il malaffare del Pd: ​”Al Forteto regole crudeli ed esperienza criminale”

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“Amministratori pubblici e esponenti politici hanno garantito sovvenzioni e sostegno istituzionale”

Mer, 09/09/2015 – 18:38

Le vittime degli abusi sessuali “sono entrate nella comunità Il Forteto su disposizioni della pubblica autorità (tribunale per i minorenni, servizio sociale, servizio di salute mentale). Oggi come allora la tesi dell’accusa deve fare i conti, innanzitutto, con il dato obiettivo di un sistema pubblico che ha mantenuto costantemente aperta una linea di credito illimitata verso l’esperienza educativa e pedagogica de Il Forteto”. Sono state depositate oggi le motivazioni della sentenza con cui il Tribunale di Firenze ha condannato il fondatore della comunità per bambini in difficoltà di Vicchio del Mugello, Rodolfo Fiesoli, a 17 anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale su minori e maltrattamenti.

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A Bruxelles va in scena la rabbia degli agricoltori

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Oltre 5mile agricoltori europei hanno presidiato le strade di Bruxelles per chiedere un aiuto concreto contro la crisi dei prezzi e le controsanzioni russe

Un esercito di 6mila agricoltori e produttori di latte e 2mila trattori. Gli agricoltori di tutta Europa, tra lanci di uova, clacson e sirene, sono tornati a presidiare le strade di Bruxelles per chiedere aiuto all’Unione europea. In giornata era prevista una riunione dei ministri dell’Agricoltura dei 28 stati membri con lo scopo di trovare contromisure contro il calo dei prezzi dei prodotti alimentari.

Il calo dei prezzi è stato generalizzato e ha colpito la produzione di latte, delle carni bovine e suine. A pesare non è solo una situazione economica stagnate, ma iniziano a sentirsi anche le controsanzioni che la Russia di Putin ha adottato nei confronti dei prodotti europei dopo il braccio di ferro dovuto alla crisi ucraina. Gli agricoltori hanno presidiato il quartiere europeo cercando di forzare il blocco delle forze dell’ordine. Negli scontri sono rimasti feriti in modo lieve tre agenti ma non sono stati effettuati arresti tra i manifestanti, dispersi con gli idranti e il lancio di lacrimogeni.

 

Tra i dimostranti ricca anche la delegazione italiana, ricevuta dal ministro dell’agricoltura Maurizio Martina che prima dell’incontro ha dichiarato: “E’ importante che tutti possano attivare misure straordinarie con risorse straordinarie“. L’obiettivo sarebbe quello di ottenere dall’Ue fondi straordinari da aggiungere ai 120 milioni che l’esecutivo aveva promesso alla zootecnia mesi fa. “Gli aiuti dovrebbero aiutarci a commerciare meglio il prodotto Dop come il Grana Padano, in competizione con formaggi di altra qualità, che non sono fatti con il latte italiano“, a parlare è un giovane agricoltore e produttore caseario di Brescia che insieme ad altri accompagna la Coldiretti: “Qui a Bruxelles ho incontrato tanti agricoltori stranieri, che non sanno ancora cos’è un vero prodotto Dop“. Grida la sua rabbia anche Cinzia, produttrice di frutta, vino e olio della provincia di Livorno: “Produciamo sottocosto e le aziende chiudono“. Secondo dati della stessa Coldiretti della crisi, nel 2008, in Italia sono state chiuse oltre 170mila stalle.

Per quanto riguarda gli organi Ue a parlare è stato Jyrki Katainen, vice presidente della Commissione europea, che ha presentato il pacchetto proposto dalla Commissione: “Consentirà di usare 500 milioni di euro di fondi a beneficio immediato degli agricoltori“, nello specifico gli aiuti dovrebbero essere destinati a sostegno del settore lattiero-caseario.

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“Sono islamici, via dalla canonica”: i fedeli fermano il prete pro-rifugiati

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di JENNER MELETTI

Nel Vicentino l’assemblea dei parrocchiani boccia l’ospitalità. Il sacerdote: “Sommerso da urla da stadio, ma io non mi arrendo”

VALLE DI CASTELGOMBERTO (VICENZA). Gli pesa ancora sul cuore, quell'”assemblea avvelenata “. “Non me l’aspettavo proprio. Volevamo ospitare sei, al massimo dieci profughi in una canonica abbandonata da anni. Ne abbiamo discusso in assemblea, nella chiesa di Santa Cecilia. Quasi tutti hanno detto no. “‘Mio nonno ha costruito quella canonica per i preti, non per i musulmani”‘, ha gridato uno di loro”. Don Lucio Mozzo, 63 anni, parroco di Valle e di Trissino, è ancora scosso. Una chiesa così piena – 250 persone – la vede solo a Natale. Anche mercoledì sera era colma ma quando una ragazza ha mostrato la sua maglietta con la scritta “Chi ha paura muore tutti i giorni…” e ha detto che lei i migranti li avrebbe accolti, “subito si sono alzati – racconta il parroco – i buu e le urla, come allo stadio”. “Per fortuna, domenica dopo pranzo, mi è arrivato il primo messaggino. “Don Lucio, il Papa la pensa come te”. Spero che con l’aiuto di Francesco le cose cambino. Ma ho i miei dubbi”. Boschi e annunci di sagre, nel paese di Valle, 1.200 abitanti. La canonica è grande, perché ospitava non solo parroco e perpetua ma aveva anche stanze per i missionari. “L’edificio ci è stato chiesto – racconta don Lucio Mozzo – dall’associazione Giovanni XXIII, quella fondata da don Oreste Benzi, per ospitare migranti in attesa di esame, soprattutto donne e bambini. Non abbiamo voluto decidere solo noi, come Consiglio pastorale. Ci sembrava giusto ascoltare il parere dei fedeli che dovranno convivere con quelle persone. Ma il confronto è stato quasi impossibile. Io ho detto che il cristiano, di fronte a chi ha bisogno, non può guardare da un’altra parte. Non può dire soltanto “prima i nostri”, come annunciano i nostri sindaci. “Prima i nostri” può andare bene ma non può significare “nulla per gli altri”. Onestamente, quelli della Giovanni XXIII hanno spiegato che donne e bimbi sarebbero stati la maggioranza, ma non potevano escludere la presenza di uomini. E allora tanti si sono messi a protestare. “Fate finta di consultarci e invece avete già deciso. Continua a leggere

VENEZIA, 5/09/2015: BLITZ DI “CHRISTUS REX” ANTI GAY-PRIDE

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FOTO VENEZIA

di Redazione

Purtroppo anche oggi la capitale della Serenissima è stata oltraggiata da una Kermesse sodomita. Le esternazioni contraddittorie del sindaco Brugnaro hanno, di fatto, spinto all’ ennesima profanazione immorale della città da parte dei sodomiti. Il supposto Patriarca Moraglia, non si sa se perché in ferie o perché allineato al corso “gay-friendly” bergoglione non ha proferito parola, come se questa carnevalata contro natura fosse una cosa normale e legittima. Di qui, il blitz del Circolo Cattolico Christus Rex per ricordare le Verità di sempre, riconosciute dalla maggioranza dei veneziani, come accaduto tra gli applausi, a striscione srotolato e allegato. Causa incoerenza chiediamo le immediate dimissioni di Brugnaro e diciamo a Moraglia che occupa abusivamente la carica che fu di San Pio X, che ora si starà rivoltando nelle tomba, che il suo silenzio assordante puzza di complicità

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Verona: Santo Rosario in suffragio dei defunti di Potenza

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di Redazione

Ieri sera alle 21.00 presso la cappella dedicata alla Madonna di Lourdes in Viale della Repubblica 30 a Verona il Comitato celebrativo delle Pasque veronesi con militi in divisa della Guardia Nobile veronese ed il gonfalone della città, assieme ad una delegazione del Circolo “Christus Rex” ed al gruppo di persone che ogni sera è solito ritrovarsi in loco per pregare, hanno recitato un Santo Rosario in suffragio dei due defunti di Potenza, tragicamente mancati durante una cerimonia commemorativa del Brigantaggio, a causa dell’esplosione di un fucile.  Le fotografie dei due sono state apposte sotto la statua della Santa Vergine Maria e le Guardie Nobili hanno reso il dovuto tributo.

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Al termine, la delegazione di “Christus Rex” ha voluto ricordare con la preghiera l’anima del militante di Forza Nuova Simone Riva, recentemente morto a soli 24 anni in un incidente in montagna. La preghiera a San Pio X, di cui ieri era la ricorrenza, è stata recitata per affidare al grande Pontefice le anime dei defunti. Che il Signore, Re degli Eserciti, possa avere misericordia di loro e donargli la vita eterna.

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Russia interviene direttamente in Siria: grande allarme in Medio Oriente

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Segnalazione di Federico Prati

Mossa a sorpresa (ma non troppo) della Russia che decide di intervenire direttamente nel conflitto siriano. A beneficiarne sarà soprattutto l’Iran prima ancora che il regime di Damasco. Forte preoccupazione in tutto il Medio Oriente (in particolare negli stati coinvolti nell’appoggio ai gruppi terroristi islamici).

La Russia ha inviato aerei da guerra e un contingente militare in Siria, lo si apprende da fonti diplomatiche russe che confermano anche che gli aerei avranno sede permanente in una base nei dintorni di Damasco.

Con questa mossa clamorosa la Russia, dopo l’Iran, entra ufficialmente nel conflitto siriano a difesa del regime di Damasco. L’obbiettivo degli aerei russi e del contingente militare dovrebbe essere offensivo e avere come target non solo lo Stato Islamico ma tutti i gruppi che combattono contro il regime siriano.

Dai prossimi giorni migliaia di militari russi atterreranno in Siria anche se ancora non è chiaro se tra di loro ci saranno unità combattenti o solamente personale addetto alla base aerea.

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