In Siria arrivano gli “uomini verdi”

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UOMINI VERDI RUSSI

Putin invia altre forze speciali in Siria. Sperando di dare un colpo definitivo allo Stato islamico

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25/10/2015 – PREDAPPIO RICORRENZA “MARCIA SU ROMA”

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Di Simone Costa.

il Circolo Cattolico CHRISTUS REX, capitanato da Matteo Castagna con Cristian Rossettini, Antonio Diano, Claudio Volpato, Silvia Rinaldi, Simona Benetti e Simone Costa, invitati da R.S.I. CONTINUITA’ IDEALE DI TREVISO e dagli organizzatori dell’evento, era presente ieri 25/10/2015 a Predappio (FC) per la ricorrenza della Marca su Roma (avvenuta il 28 Ottombre 1922) per il Santo Rosario, recitato davanti alla Cripta Mussolini presso il cimeitero; in tale cripta  giacciono le spoglie di S.E. Cav. Benito Mussolini Duce d’Italia. Il Santo Rosario, come ha affermato il Presidente Matteo Castagna, è stato recitato in modo tradizionale, così come il Duce e tutti i cattolici apostolici romani usavano fare prima che il becero conci-liabolo Vaticano secondo vietasse questa prassi antica e tradizionale. I partecipanti a questa edizione dell’evento, hanno apprezzato la cattolicizzazione della giornata, priva altrimenti, di quel significato storico, politico e religioso che fu il Fascismo per l’Italia e non solo.

Al termine della ricorrenza, il nostro Circolo è stato inviatato presso Villa Merenda, di poprietà del Conte Merenda, noto Tradizionalista Cattolico del forlivese presso la quale, è stato consumato un pranzo tipicamente romagnolo, bagnato da un piacevolissimo Sangiovese che ha allietato i commensali.

Di seguito una breve documentazione fotografica della giornata.

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Cresce l’allarme poligamia in Europa

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POLIGAMIA

Quando l’istituto naturale della famiglia fondata sul matrimonio indissolubile tra un uomo ed una donna viene minacciato da pseudo leggi che pretendono di superarlo, in ragione della sempre più marcata presenza nella società di modelli alternativi, si tende inevitabilmente a dare diritto di cittadinanza a qualsivoglia “intreccio amoroso” che ha la pretesa di essere riconosciuto; soprattutto se vige la dittatura del relativismo etico e morale e, come ovvia conseguenza, la tirannica legge del desiderio tende a sostituire od affiancare quella naturale.

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Ospedale israelitico: ​14 arresti a Roma

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OSPEDALE GIUDAICO
Mer, 21/10/2015 – 09:31

I carabinieri del Nas di Roma, insieme al personale del Gruppo, del Reparto operativo e del comando per la Tutela della Salute di Roma e coadiuvati dai reparti del comando provinciale di Roma, hanno dato esecuzione a 17 misure restrittive, di cui 14 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, nei confronti di altrettanti dirigenti, medici e operatori della casa di cura privata “Ospedale Specializzato Israelitico” di Roma.

I provvedimenti emessi dal gip del Tribunale di Roma sono riconducibili ai risultati di un’indagine, condotta dal Nas di Roma e coordinata da un pool della procura della Repubblica di Roma, relativamente alle ipotesi di reato di falso e truffa in danno della sanità pubblica. Contestualmente all’esecuzione dei 17 provvedimenti cautelari, l’Autorità giudiziaria di Roma ha disposto il sequestro preventivo per equivalente pari all’ammontare di 7,5 milioni di euro. Si tratta, fanno sapere i carabinieri, “della somma riconducibile alla indebita richiesta economica eccedente le prestazioni realmente erogate della struttura ospedaliera”.

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Ma quale lotta al gioco d’azzardo? Dal governo via libera a 22mila nuove sale giochi

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Risultati immagini per gioco d'azzardoGioco d’azzardo, dal governo via libera a 22mila nuove sale giochi: “Inaccettabile”

Piccoli scommettitori crescono: l’Italia sembra diventare sempre più il paradiso del gioco d’azzardo, alla faccia di tutte le associazioni che si battono contro la ludopatia. Quindici anni fa, nel 2000, gli italiani giocavano 4 miliardi. Lo scorso anno ne hanno giocati legalmente 84,5. Senza contare tutto il “nero”, in mano spesso alla criminalità organizzata, come hanno fatto emergere alcune recenti inchieste.

Ma la notizia del giorno è che il governo ha inserito il bando per altre 22 mila sale giochi nella nuova legge di Stabilità. Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera racconta tutto. Fa discutere questa messa a bando, con l’obiettivo peraltro comprensibile di rastrellare soldi, di altri 22 mila “punti azzardo”: si tratta in pratica di sale giochi o spazi dedicati nei locali pubblici.

Associazioni come Libera di Don Ciotti da tempo protestano e fanno di tutto per portare alla luce un problema che sembra essere sottovalutato: “È inaccettabile che di qua si denunci la crescita delle ludopatie e di là si continui a spingere il gioco. È una ipocrisia. E lo sanno”. Stella sul Corriere della Sera mette in evidenza la discrepanza secondo gli esperti di ludopatie tra ciò che molti politici annunciano (lotta al gioco d’azzardo, ecc.) e le decisioni che poi vengono prese, spesso nel disinteresse generale. Continua a leggere

Ta Pum – Sulle orme della Grande Guerra

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Risultati immagini per Ta Pum – Sulle orme della Grande GuerraSegnalazione e invito di Andrea Giovanazzi

Nell’augurare un buon inizio di settimana, colgo l’occasione per inviare l’invito ad un importante evento che si terrà a Volano (TN) il prossimo sabato 24 ottobre, dal titolo

Ta Pum – Sulle orme della Grande Guerra

Ripercorreremo assieme, il “Cammino della Memoria” della Grande Guerra grazie al grande lavoro svolto dall’associazione “L’Uomo Libero” e dall’associazione “Ta Pum“.
Il progetto Ta Pum è un intreccio di storia, cultura e alpinismo!

Ta Pum è un cammino di oltre 1.800 km, suddiviso in due percorsi, uno alpinistico suddiviso in 53 tappe e uno escursionistico suddiviso in 35 tappe, che collega i luoghi la cui storia è legata ai momenti più significativi della prima Guerra Mondiale.

Per maggiori informazioni
 
L’evento su Facebook!
Organizzato da
Associazione Culturale “La Torre” http://www.associazionelatorre.com
Associazione “Uomo Libero” http://www.luomolibero.it
In collaborazione con
Croce Nera
Consiglio Nazionale della Ricerche – Ufficio Stampa
Schuetzen Kompanie Roveredo
Gruppo Alpini Nikolajewka
Con il patrocinio di
Cassa Rurale Alta Vallagarina

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Il preternaturale in miniera

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Risultati immagini per L’òm dè la LÖMSegnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

L’òm dè la LÖM (Pezzaze, Bs)

“Avevo uno zio che era di Bagolino, ma da anni lavorava a Pezzaze presso la miniera Stese, di proprietà della società Marzoli, il quale spesso ci raccontava delle apparizioni nelle gallerie di quella miniera di un omino dalla lunga barba e dal lungo tabarro (mantello), che si poteva intravedere nei cunicoli.

Non era possibile vederlo con chiarezza, ma se ne intuiva l’ombra fugace creata dalla fioca luce della lanterna che portava con sé, celandola sotto il mantello; pare che lo si potesse individuare con certezza solamente quando la lanterna (la löm) si spegneva per qualche ragione e l’omino era costretto a tirarla fuori da sotto il mantello per poterla riaccendere”.

I minatori vivevano nel timore che restando soli, potessero imbattersi in lui, in quanto era considerato un cattivo presagio.

Questa testimonianza raccolta a Pezzaze la dice lunga su come l’economia mineraria, il mondo delle miniere e le tradizioni, o superstizioni ad esso connesse, abbiano rappresentato una parte consistente non solamente nell’economia dell’alta valle ma anche nel folklore.

Il tentativo di dare una spiegazione fantastica a fenomeni che sembravano di origine soprannaturale, ma che avevano un’origine scientifica ben precisa, sconosciuta ai minatori, ha da sempre generato una serie di personaggi che da secoli hanno popolato il sottosuolo non solo della Valle Trompia, ma di tutto il mondo. Continua a leggere

Il premier spagnolo Rajoy fa il pro-life in casa e l’abortista nel mondo

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

leader Rajoydi Mauro Faverzani

È passato circa un mese da quando il Partito Popolare spagnolo in Senato ha fatto passare una deludente mini-riforma della legge Aído sull’aborto: un’operazione dal sapore spiccatamente elettorale, per cercar di recuperare, senza riuscirvi, quel contatto con la gente perso, dopo aver tradito le promesse scritte nel programma prima delle urne.

All’epoca il leader Rajoy si impegnò a cancellare la normativa voluta dal suo predecessore Zapatero, che prevedeva un «diritto» all’aborto «su richiesta» sino alla quattordicesima settimana. Poi però non se ne fece niente, vinte le elezioni Rajoy ripose il progetto di legge pro-life nel cassetto, spingendo alle dimissioni il suo autore, l’allora ministro di Giustizia Alberto Ruiz Gallardón, sentitosi preso in giro. Questo tradimento della sua base elettorale, al premier, non fu mai perdonato.

Ora la mini-riforma non ha ancora neppure completato il proprio iter parlamentare, che già si profila un nuovo dietrofront: Rajoy, dalla sua poltrona strategica nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu, si trova nell’imbarazzante situazione di dover fare il pro-life in casa propria ed, allo stesso tempo, di dover estendere ovunque nel mondo aborto ed anti-natalismo. Potrebbe opporsi, certo. Ma non lo farà. Ecco perché.

Lui, quel posto di membro non permanente per il biennio 2015-2016 se l’è conquistato sgomitando, un anno fa, per sedere a fianco di Angola, Malesia, Nuova Zelanda e Venezuela. A differenza di questi, però, non l’ha conquistato alla prima, bensì alla terza votazione, dopo un combattuto testa a testa con la Turchia di Erdogan. Ed, una volta spuntata la vittoria, non ha esitato a far conoscere la propria soddisfazione, definendo tale risultato il frutto della fiducia riposta dalla comunità internazionale nella Spagna. Fiducia, che ora, lui, non può o non vuole evidentemente tradire. Anzi, pare deciso a pagarne fino in fondo il prezzo.

Tant’è vero che Rajoy, oltre che primo ministro anche presidente del Partito Popolare iberico, ha annunciato di sostenere apertamente col suo governo l’agenda Onu 2030 con tutti i suoi Obiettivi per uno sviluppo sostenibile. Obiettivi, tra i quali figura specificamente il conseguimento entro i prossimi 15 anni dell’eguaglianza «di genere», nonché l’estensione della pratica abortiva e contraccettiva ovunque, in particolar modo nei Paesi cosiddetti “in via di sviluppo”, dove finora non ha attecchito. È ciò che maldestramente si cela nell’antilingua dietro termini melliflui come «salute sessuale» e «diritti riproduttivi», proponendosi d’introdurli già nelle scuole, per diffondere una mentalità contraria alla vita e contraria alla famiglia presso le giovani generazioni, cancellandone l’innocenza, la purezza e l’anima.

Il tentativo, dunque, di rifarsi una credibilità politica si conferma per quel ch’è parso sin dall’inizio ovvero una squallida operazione di facciata, peraltro mal riuscita. E nient’altro. Val la pena ricordare cosa preveda a pag. 108 il programma elettorale con cui il Partito Popolare vinse le elezioni del 2011: «La maternità dev’essere protetta e sostenuta. Promuoveremo una legge che la tuteli con adeguati mezzi, specie a favore delle donne in condizioni di difficoltà. Daremo impulso ad una rete d’appoggio. Cambieremo l’attuale legge sull’aborto, per rafforzare la tutela del diritto alla vita». Rileggere oggi queste parole ha l’amaro sapore, a dir poco, della beffa. Di fronte alla quale val la pena ricordare come «non dire falsa testimonianza» sia uno dei dieci Comandamenti…

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Report replica ai Parlamentari di “Fare”: c’è chi ama la Cosa pubblica e chi ama qualcos’altro…

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Report riparte su Rai 3 con i diritti tv del Calcio e le antenne abusive a VeronaESCLUSIVA

Riceviamo e con piacere pubblichiamo la replica di Sigfrido Ranucci ai Parlamentari di “Fare” che hanno minimizzato l’inchiesta di Domenica scorsa sulle antenne abusive sulle Torricelle e conseguente “magna magna”… “Telescrocco” è l’inchiesta giornalistica andata in onda Domenica scorsa:
il servizio andato in onda domenica 11 ottobre su Rai Tre nel corso della trasmissione Report,“ cui hanno replicato i parlamentari tosiani di “Fare”: la reazione dei veritici del movimento Fare!,

 

di Sigfrido Ranucci, Co-autore di Report

Il caso della Torricelle Massimiliana finisce nelle scuole.   

La Rai trasmette dalla Torricella Massimiliana, ma non ha impianti abusivi,  nè ha allacci a contatori dell’energia elettrica abusivi. Sulla posizione della Rai,  Report ha dato un’informazione completa sul suo sito.  Nel corso dell’inchiesta andata in onda domenica,  Report ha fatto esclusivamente i nomi dei veri  abusivi e per tale reato la Rai non è  mai stata indagata   Gli onorevoli  Matteo Bragantini, Roberto Caon, Marco Marcolin ed Emanuele Prataviera  dovrebbero saperlo, visto che citano le inchieste giudiziarie. Se hanno letto le carte della magistratura, hanno sicuramente visto che  il nome della Rai non c’è, né  c’è mai stato.   Continua a leggere

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