Anche mozione “omofoba” della Basilicata è stata scritta da ProVita, Christus Rex e Radio Spada

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Forse non lo sapete, ma non è certo il Governo Renzo a governare l’Italia. L’unica lobby che scrive ed impone le proprie leggi pare sia l’integralismo cattolico. A rivelarlo è ancora una volta il sito di Toni Brandi, che spiega come la legge omofoba che calpesta i diritti costituzionali di migliaia di cittadini lucani sia stata scritta dalla sua associazione e da realtà come Radio Spada e il circolo Christus Rex (nella foto insieme a Forza Nuova). Se le azioni squadriste di istigazione all’odio imputabili all’associzione ProVita sono note a tutti (e giusto in quetsi giorni si è concluso l’ennesimo tour di disinformazione curato dallo stesso Brandi), nel caso di Radio Spada siamo dinnanzi ad una casa editrice vicina a Putin che non esista a sostenere che la famiglia ideale sia quella in cui la donna è sottomessa all’uomo e i figli ubbidiscano ciecamente al padre. Nel caso di Christus Rex, invece, si rasenta l’assurdo dinnanzi al coinvolgimento nella stesura di leggi da parte di un gruppo vicino a Forza Nuova che va in giro a sostenere che «i gay sono dei deviati, l’Oms è ideologica e l’omosessualità è legata a fattori ambientali».
Pare dunque evidente come queste associazioni stiano imponendo il loro pensiero unico attraverso l’introduzione di continui documenti che istituzionalizzano la menzogna. Il caso della Bailicata non è infatti isolato, dato che le sesse fasità sono state da loro introdotte anche in Lombardia, Veneto e Liguria (e non pare un caso se quelle giunte sono tutte in mano alla Lega Nord).

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“L’attico di Tarcisio Bertone ristrutturato con i soldi destinati ai bambini”. Le anticipazioni del libro “Avarizia”

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 >>>ANSA/BILD, INDAGATO BERTONE. L'EX SEGRETARIO, IO CON IL PAPA

Il superattico del cardinale Tarcisio Bertone è stato ristrutturato con i soldi destinati ai giovani dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Lo scrive il giornalista dell’Espresso, Emiliano Fittipaldi, nel suo libro “Avarizia” in uscita da Feltrinelli. Lo riporta un’anticipazione pubblicata dal quotidiano “la Repubblica”.

Partiamo dal Bambin Gesù. O meglio da una fondazione controllata, nata nel 2008 per raccogliere denaro per i piccoli pazienti. Gli investigatori della società di revisione PricewaterhouseCoopers (PwC) nella bozza del rapporto consegnata al Vaticano il 21 marzo 2014 dedicano alla onlus italiana con sede in Vaticano alcuni passaggi della loro due diligence. Nel focus si evidenzia l’affitto di un elicottero, nel febbraio 2012, per la bellezza di 23 mila e 800 euro. Pagati sull’unghia dalla fondazione Bambin Gesù “a una società di charter per trasportare monsignor Bertone dal Vaticano alla Basilicata per alcune attività di marketing svolte per conto dell’ospedale”. Ma c’è un’altra spesa della fondazione non pubblicata sul rapporto PwC che rischia di imbarazzare il Papa e il Vaticano.

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Scuole tedesche annullano festa cristiana: per “non turbare profughi”

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Scuole elementari e materne in Germania stanno eliminando una sentita celebrazione cristiana, trasformandola in una generica “festa delle luci”, per non offendere le centinaia di migliaia di immigrati musulmani che stanno arrivando nel paese.

Lo riportano i giornali locali. Le scuole stanno eliminando la sentita festa cristiana di San Martino, celebrazione annuale che si svolge l’11 novembre, per “non urtare la sensibilità dei rifugiati”, una decisione che ha scatenato feroci critiche.

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Volo russo Kogalymavia: forze NATO dietro l’abbattimento di un altro volo civile?

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di Ludovico Nobile

Come un altro? Ma chi lo ha detto che la catastrofe aerea del 31 Ottobre 2015 in Egitto sia l’ennesima false flag organizzata dai servizi segreti occidentali?

Perché parliamo di un altro abbattimento? Perché’ l’MH17 della Malaysian Airline è stato senza dubbi abbattuto con la complicità dei servizi segreti americani per imporre all’Europa (perché’ in verità è a noi che fanno male) le sanzioni alla Russia, rendendo tale abbattimento una gigantesca operazione psicologica per venderci una nuova guerra e fare di Putin il nuovo Hitler. Questa è l’unica conclusione alla quale si può arrivare se si capisce come funziona il sistema dell’informazione e come si crea uno spin.

Cosa abbiamo osservato quando è stato abbattuto l’MH17[1] ?

  1. All’unisono tutte le testate giornalistiche del mondo coordinate dal Pentagono hanno dato la colpa a Vladimir Putin pubblicando filmati dimostratisi finti e caricati sul web prima che l’evento accadesse.
  2. Non si è mai risposto sul perché abbiano fatto cambiare rotta all’aereo facendolo passare su una zona già chiusa al traffico aereo civile. Tutte le conversazioni con la torre di controllo sono state immediatamente segretate. Generalmente dopo un incidente del genere tutte le registrazioni erano al vaglio dei mezzi di informazione mentre in questo caso solo cortissimi ed irrilevanti frammenti delle conversazioni sono state rilasciati dopo lunga attesa.
  3. Gli Stati Uniti non hanno reso pubbliche le immagini satellitari dell’incidente, quale indicibile verità nascondono?
  4. Fu firmato un accordo tra i paesi facenti parte del comitato investigativo affinché nessun membro del comitato potesse rilasciare informazioni ottenute nel corso delle indagini senza il consenso di tutti gli altri paesi. Di fatto l’Ucraina sospettata essere responsabile dell’incidente ha avuto un veto rispetto alle informazioni che potevano essere divulgate al pubblico.
  5. Gli esperti Malesiani sono stati esclusi dal comitato investigativo dell’incidente[2].
  6. Il giorno dell’abbattimento vennero registrate dagli organi di stampa testimonianze oculari della presenza di altri velivoli. Il 23 luglio 2014, la corrispondente della BBC Olga Ivshina fu censurata dalla direzione della BBC. Nel suo servizio, testimoni di Donetsk confermano la presenza di un altro aereo da guerra ucraino presso il MH-17, al momento dell’incidente. Improvvisamente, la storia di Olga Ivshina smentisce anche la versione dello SBU ucraino, che parla di missile superficie-aria.
  7. Michael Bociurkiw osservatore dell’OCSE in un’intervista poco dopo l’incidente del 17 luglio dichiarò che due o tre pezzi di fusoliera che mostrano segni di pesanti mitragliatrici e nessuna evidenza di danno missile. Qualche giorno dopo il 22 luglio un giornalista della BBC dichiara che alcune sezioni della fusoliera sembravano diverse da quando viste precedentemente.
  8. Il 21 luglio 2014 il Capo di stato maggiore generale e il comandante dell’aeronautica, Tenenti-Generale Andrej Kartopolov e Igor Makushev, hanno reso pubblici i dati registrati dai propri radar dimostrato l’esistenza di un aereo da combattimento ucraino che avrebbe intercettato il Malaysia Airlines, tre minuti prima dell’incidente, stimando la distanza che lo separava dal Malaysia Airlines a 3-5 km.
  9. Le fotografie della fusoliera rilasciati inizialmente e poi censurate mostravano chiaramnte fori delle mitragliatrici 30 mm.
  10. E per finire che nessuno dei punti qui sopra è stato coperto dal rapporto del comitato di inchiesta internazionale che si è rivelato un esercizio per non escludere una eventuale responsabilità dei russi assolvendo le gravissime responsabilità ucraine.

Ora cosa abbiamo osservato nel caso del volo 7K9268 Kogalymavia?

  1. L’informazione dell’incidente si è diffusa ad una velocità sospetta ed all’unisono come solo il Pentagono sa organizzare quando deve organizzare lo spin di una notizia[3]. New York Times, Washington Post, New York Post, e Financial Times ci informano che l’aereo è stato abbattuto dall’ISIS. Come per l’MH17 il colpevole è già trovato prima ancora del delitto, così funziona l’informazione moderna. La cosa interessante è che la stampa non ha usato lo stesso criterio per determinare il colpevole nelle due catastrofi aeree: a rigor di logica se Putin è stato indicato colpevole per avere armato i partigiani del Donbass che sono accusati di avere abbattuto l’MH17 allora Obama dovrebbe essere colpevole per l’abbattimento del 7K9268 Kogalymavia perché tirato giù dall’ISIS armato da Stati Uniti e dai sui alleati.
  2. Immediatamente dopo l’incidente erano disponibili pagine e pagine in 33 lingue circa l’incidente su wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Kogalymavia_Flight_9268 con più di 50 referenze ed informazioni che non erano disponibili al pubblico, chiaro segno che questa è un operazione militare. Ci sarebbe voluto un team dedicato di persone qualche giorno a scrivere queste cose….evidentemente c’era.
  3. Il rilievo dato dai mezzi di stampa occidentale è stato basso, non certo quello che è successo con l’MH17, mentre questo più dell’MH17 avrebbe meritato di finire in prima pagina perché potenziale casus belli della terza guerra mondiale.
  4. Ad una settimana dall’inizio delle operazioni militari russe in Siria la NATO nella voce del segretario della Difesa Ash Carter si affrettò ad avvisare che la Russia avrebbe pagato le conseguenze di avere iniziato tali operazioni senza il consenso degli Stati Uniti avvisando che nei prossimi giorni la Russia avrebbe sofferto la perdita di uomini . Una dichiarazione molto strana se si considera il pochissimo personale militare che la Russia ha in Siria Oggi quelle parole, alla luce dell’abbattimento del volo 7K9268 Kogalymavia sembrano essere chiarissime.
  5. Il presidente ucraino Poroshenko ha porto le sue condoglianze alle famiglie delle vittime.
  6. Tutto questo succede mentre l’economia globale sta entrando in una profonda crisi ed dollaro viene lentamente soppiantato come moneta di riserva; gli Stati Uniti hanno bisogno di una guerra.

Non ci sono elementi concludenti per comprendere in modo esaustivo quanto sia successo ma la dinamica di come si è diffusa l’informazione indica chiaramente che questa è una psyop diretta dai servizi segreti occidentali. I russi, silenziosi si raccolgono nel dolore subendo con compostezza l’ennesima provocazione e riflettendo con intelligenza alla prossima mossa.

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29/10/15 Giornata mondiale contro l’ictus – paziente a rischio espianto

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Beatrice-Lorenzin

 

Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

www.antipredazione.org 29/10/15 Comunicato n.18

 

GIORNATA MONDIALE CONTRO L’ICTUS

29 Ottobre 2015

IL PAZIENTE COLPITO DA ICTUS E’ A RISCHIO ESPIANTO

 

In alcuni ambienti scientifici che si interessano del paziente colpito da ictus cerebrale -paziente a rischio per il prelievo di organi- c’è un risveglio di coscienza finalizzato -in positivo- alla tempestività della diagnosi e terapie atte al suo recupero, anziché finalizzate come accade attualmente -in negativo- nella diagnosi affrettata di “coma irreversibile” che si è voluto erroneamente identificare con la “morte cerebrale”.

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​Richiesta choc della professoressa: “Rinnega Dio o ti boccio”

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Libertà religiosa compromessa in una scuola del Texas per colpa di un’insegnante intransigente

Una giovane di seconda media ha deciso di combattere fermamente per il suo diritto alla libertà religiosa, confrontandosi con il consiglio scolastico dell’istituto di cui è studentessa, nella città di Katy, in Texas.

Jordan, questo il nome della ragazza, ha spiegato ai membri del consiglio che l’insegnante le aveva assegnato un compito che metteva in discussione la sua fede. Nell’esercizio bisognava rispondere sull’esistenza di Dio e specificare se questo concetto si trattava di un fatto, un’opinione o un mito.

La studentessa ha spiegato che la professoressa ha detto ai suoi studenti che ogni risposta diversa da “Dio è un mito” era sbagliata e che avrebbe sato voti insufficienti se loro avessero risposto in altro modo.

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“Matrimonio” gay – In Italia non si può. Lo dicono i giudici

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Il matrimonio gay in Italia non si può fare. E la sua trascrizione è illegale. La legge non la consente.

A pronunciarsi in tal senso è il Consiglio di Stato. In pratica, fin quando non vi sarà un intervento normativo che riconosca la convivenza di due persone dello stesso sesso, il matrimonio resta solo quella tra uomo e donna.

Sul Corriere della sera leggiamo che nella sentenza i giudici hanno chiarito che il matrimonio gay è privo «dell’indefettibile condizione della diversità di sesso fra i nubendi». Infatti, allo stato attuale, nel nostro Paese il presupposto delle nozze è la differenza di sesso. Quindi per l’unione di una coppia omosessuale non si può parlare di matrimonio.

La diversità uomo-donna è la «connotazione ontologica» del rito matrimoniale, sottolineano i giudici. La sentenza, pertanto, assesta un duro colpo a tutti quei sindaci e a tutte quelle amministrazioni comunali, prima fra tutti quella di Roma, che in questi ultimi tempi hanno trascritto matrimoni gay contratti all’estero. Il Consiglio di Stato, infatti, ricorda che il primo compito di un funzionario chiamato a celebrare le nozze è proprio la verifica che le persone di fronte a lui siano un uomo ed una donna. «Il corretto esercizio della potestà – recita la sentenza – impedisce all’ufficiale dello Stato civile la trascrizione di matrimoni omosessuali celebrati all’estero».

Niente improvvisazioni, dunque: «il dibattito politico in corso in Italia sulle forme e sulle modalità del riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali sconsiglia all’interprete qualunque forzatura, sempre indebita ma in questo contesto ancora meno opportuna».

Il Consiglio di Stato smonta anche tanti altri teoremi. Ad esempio, nel caso delle “nozze gay” celebrate nell’ottobre 2014 dal sindaco di Roma Ignazio Marino, si era invocato il diritto internazionale. Diverse coppie, pertanto, avevano fatto ricorso contro l’annullamento delle trascrizioni voluto dalla prefettura, obiettando che il rispetto dei diritti e delle libertà sanciti in atti europei o trattati internazionali fossero vincolanti per le autorità italiane. Ma in merito i giudici hanno dato risposta negativa: «Non appare in definitiva configurabile allo stato del diritto convenzionale europeo e sovranazionale un diritto fondamentale al matrimonio omosessuale». Respinta pure l’obiezione di chi aveva parlato di una violazione delle libertà di circolazione e di soggiorno. Infatti, non c’è «alcuna previsione degli Stati europei in merito». matrimonio gay_Ignazio Marino_denuncia_ProVita_GpV_650 CP_trascrizione

Infine, il Consiglio di Stato interviene sul rapporto tra autorità politiche e amministrative. Il sindaco Ignazio Marino aveva negato il potere di annullamento del prefetto, riconoscendo tale potere solo al giudice ordinario. La Consulta, però, dà ragione al prefetto, perché tra le sue prerogative c’è anche quella «generale di autotutela sugli atti adottati contra legem dall’organo subordinato».

Insomma, rebus sic stantibus, in Italia il matrimonio resta solo quello tra uomo e donna. Non si possono fare imbrogli. Per far sposare due gay ed equiparare quindi la loro unione a quella di una normale famiglia, è necessario approvare una legge specifica. Il governo Renzi ci sta provando. E noi ci opponiamo e ci opporremo con tutte le nostre forze e con tutti i mezzi leciti. Perché una legge non può cambiare la natura.

Redazione

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In memoriam

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carlotta

 

Segnalazione del Centro Studi Federici

 

In memoriam

 Il mondo piccolo di Giovannino Guareschi è in lutto: ieri è morta Carlotta Guareschi, che il padre, nei suoi scritti, chiamava la “pasionaria”. Preghiamo per il riposo della sua anima e porgiamo al fratello Alberto e a tutta la famiglia le nostre condoglianze.

Quando Carlotta nacque, 72 anni fa, Giovannino era in un campo di prigionia tedesco; alla figlioletta dedicò questa poesia: “Ed ecco appare all’angolo uno splendido guerrier, le stelle ha sul cimier, d’argento il suo piastrin; il giustacuore azzuro e i bottoni tutti d’or: è il babbo e torna quasi vincitor!”.

Il miglior ricordo che possiamo fare di Carlotta è questo: fu una figlia degnissima del suo grandissimo padre.

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Mosca invia ispettori in Italia: team di osservatori in Sardegna da questa mattina

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SERVI DI SION

(di Franco Iacch)

26/10/15

Da oggi e fino a giovedì prossimo, 29 ottobre, ispettori russi saranno in Italia in veste di osservatori della Trident Juncture 2015, la più importante esercitazione organizzata dall’Alleanza Atlantica nel corso dell’anno che si sta svolgendo in Italia, Portogallo, Spagna, Oceano Atlantico e mar Mediterraneo e che vede coinvolti 36000 militari provenienti da più di 30 Paesi. La conferma arriva dal Ministero della Difesa russo.

“Secondo quanto previsto dal Documento di Vienna, firmato nel 2011, un team di esperti russi condurranno una seria di ispezioni in Italia fino al prossimo 29 ottobre”.

Gli specialisti russi sono già in Italia. Il governo italiano non ha ancora comunicato l’arrivo, ma sappiamo anche dove si svolgeranno queste ispezioni: in Sardegna.

Continuano i russi. “L’ispezione, secondo quanto previsto dai trattati sulla fiducia e sulla sicurezza, avrà il compito di stabilire l’entità delle attività militari e se queste si stiano svolgendo secondo quanto previsto dalle disposizioni in materia di informazioni militari tra gli Stati membri. Gli ispettori visiteranno anche il comando militare della Trident”.

Non si parla di un loro arrivo presso il 37° Stormo di Trapani, ma potrebbe essere plausibile. La Trident Juncture coinvolge 16 basi militari e poligoni di tiro in tre paesi della NATO: Spagna, Italia e Portogallo. Coinvolti 36.000 militari, 140 aerei da guerra e fino a 90 tra sottomarini e navi da guerra provenienti da 30 paesi (compresi Austria e Svezia paesi che non fanno parte della NATO). L’esercitazione si concluderà il 6 novembre.

(foto: NATO)

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