“Terrorismo, Isis e islam: le radici del male” a “Traditio” Verona

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di Redazione

Sabato 28 Novembre 2015 alle ore 16.30 presso la sala conferenze di “TRADITIO” (Tradizione) in Via Galvani 31 a Verona si è tenuto un incontro di formazione militante per Lotta Studentesca-Forza Nuova che ha destato notevole interesse ed un buon successo di partecipazione. I relatori, Emanuele Tesauro (dirigente nazionale di Forza Nuova) e Matteo Castagna (Responsabile Nazionale di “Christus Rex”) hanno delineato nei particolari la situazione attuale, impostando le relazioni sulla necessità della comprensione dell’esistenza di un “fronte del male” e di un “fronte del bene” che utilizza alcune cellule impazzite islamiste per la destabilizzazione dell’Occidente secolarizzato e, oramai, completamente anticristiano. Tesauro ha tenuto una dettagliata disamina sulle origini del terrorismo, sulla mente degli attentati, sui dubbi sugli attentati di Parigi, sulla volontà di creare uno “scontro di civiltà” come voleva Samuel Huntington. In questo contesto il ruolo di finanziatori non più occulti, perché dichiarati dalla stessa Hillary Clinton a Febbraio: gli USA con i suoi storici alleati in Medio Oriente, il pericoloso asse con la Turchia, la natura satanica dell’ISIS. Castagna, seguendo questa linea ha messo in guardia dalla linea cosiddetta di “destra”, quella fallaciana, che è speculare alla volontà di destabilizzazione in un clima di terrore permanente, che vuole demonizzare un qualcosa che è stato creato e finanziato, ad arte, Oltreoceano. Durante il dibattito, molte le domande. Il tema è attuale quanto sentito. Tanto da dover essere approfondito ancora, con maggior risalto alle prospettive future

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Lascia il preside di Rozzano che voleva cancellare i festeggiamenti per Natale a scuola

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La sua decisione «per non urtare gli alunni di altre fedi» aveva fatto infuriare i genitori

ANSA

Marco Parma, il preside dell’Istituto Garofani di Rozzano

Dopo le polemiche per l’annullamento del concerto di Natale della scuola, il preside Marco Parma ha rimesso il mandato di reggente ma limitatamente alla scuola primaria dell’istituto comprensivo Garofani di Rozzano.

Il preside aveva fatto infuriare alcuni genitori per la decisione di evitare festeggiamenti natalizi presa nell’intento di non turbare gli alunni di altre fedi religiose. Il dirigente avrebbe dovuto presentarsi lunedì all’Ufficio regionale scolastico della Lombardia, per spiegare le motivazioni «che stanno alla base del grave gesto da lui compiuto nel cancellare ogni iniziativa scolastica che riguarda il Natale cristiano». Una festa che, assicurano le associazioni islamiche di Milano, «non è mai stata un problema per i musulmani in questo Paese».

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Portogallo: adozioni gay votate a tempo record dalle Sinistre

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PORTOGALLO

Segnalazione Corrispondenza Romana

Son trascorsi soltanto 5 anni da quando le “nozze” gay sono state legalizzate in Portogallo. Ed ora ecco giungere il via libera del Parlamento anche a quattro dispositivi di legge, che di fatto autorizzano anche le adozioni per le coppie dello stesso sesso, nonché la fecondazione assistita per quelle lesbiche. Tra gli applausi, gli entusiasmi e le coreografie delle associazioni gay, sistematesi tanto nell’aula istituzionale, sulle tribune, quanto all’esterno, davanti all’edificio. Sono stati votati dalle Sinistre compatte, divenute maggioranza alla Camera dopo le elezioni dello scorso 4 ottobre: del resto, lo avevano promesso durante la campagna elettorale, era un punto del loro programma. Ed hanno mantenuto gli impegni.

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Ecco come, silenzioso, agisce il veleno cristianofobico

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CRISTIANOFOBIA

Segnalazione Corrispondenza Romana

di Mauro Faverzani

L’odio cristianofobico, in Occidente, normalmente non fa rumore. Non si nutre di colpi di scena, di episodi eclatanti, di pugni sbattuti sul tavolo. Ma si insinua tra la gente, velenoso come un serpente e silente come un tumore, nelle pieghe di un discorso, tra le righe di un giornale, nella penombra della vita.

Così è nelle notizie di cui nessuno parla, che possiamo sorprendere il laicismo giacobino aggirarsi come leone ruggente. Lo dimostrano, ad esempio, due episodi apparentemente minori, avvenuti in Spagna.

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Terza Guerra Mondiale : Capo dei servizi segreti turchi dichiara “la NATO deve aiutare l’ISIS a combatter l’invasione russa”… Cosa?

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TURCO

Altro nuovo amico, un simpatico tipetto, stavolta.
Hakan Fidan è nientepopodimeno che il capo dei servizi segreti turchi.
Ha indetto una conferenza stampa chiedendo l’intervento della Nato a favore dell’ISIS, contro “l’aggressione russa”.

Davvero

Ecco le sue testuali parole, tradotte come meglio si può:

“L’ISIS è una realtà e dobbiamo accettare che non possiamo sradicare una organizzazione così bene organizzata e popolare come lo Stato Islamico.
Comunque io prego i miei colleghi occidentali di rivedere le loro convinzioni sulle politiche islamiche , ritirarsi dalle loro mentalità ciniche e contrastare i piani di Vladimir Putin di sconfiggere i Rivoluzionari Islamisti Sririani”.

Conclude auspicando l’apertura di una ambasciata dello stato islamico a Istambul.
Beh, perlomeno adesso ufficialmente sappiamo da che parte sta Edorgan.

Quindi decidiamoci, la Nato è a favore o no dell’ISIS?
La Turchia fa parte della Nato , o no?
Gli attentatori di Parigi sono i buoni?

Houston, abbiamo un problema.

P.S. mi sa che è meglio evitare viaggi in Turchia, a qualsiasi costo, per qualche tempo.

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Mosca, sassi e uova contro l’ambasciata turca

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SASSI CONTRO AMBASCIATA TURCHIA

Centinaia di russi hanno manifestato lanciando sassi e uova contro l’ambasciata turca a Mosca

Dopo l’abbattimento di un caccia nei cieli al confine tra Siria e Turchia, centinaia di russi hanno manifestato davanti all’ambasciata turca a Mosca, lanciando sassi e uova sotto gli occhi delle forze dell’ordine che non sono intervenute. La notizia è stata riportata da diversi media russi.

Secondo Ria Novosti, 500 persone si sono radunate davanti alla sede diplomatica turca per la protesta organizzata dal partito liberal-democratico (Lpdr).

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RUSSIA. Il tribunale “liquida” Scientology, ‘non è una religione’

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Un tribunale di Mosca, presieduto dal giudice Mikhail Kazakov, ha disposto la chiusura della Chiesa di Scientology in Russia affermando che non è conforme alla legge federale sulla libertà di religione.
Secondo quanto ha riferito l’agenzia Tass, è stato il ministero della Giustizia a portare il caso contro la Chiesa in tribunale, il quale si è espresso lunedì: per i funzionari governativi l’organizzazione aveva registrato “Scientology”, come marchio, negli Stati Uniti, cosa che non poteva essere fatta trattandosi di un ente religioso.
La chiesa di Scientology è comparsa a Mosca nel 1994 e nel 2011 è stato aperto un grande centro di culto nel centralissimo Anello del Giardino, ad un chilometro e mezzo dalla Piazza Rossa.
Il tribunale ha stabilito che l’organizzazione di Scientology è ora chiamata ad istituire una commissione per la sua liquidazione, cosa che deve avvenire entro sei mesi.
Gli avvocati della difesa hanno affermato che e i rappresentanti del ministero della Giustizia non hanno fornito seri motivi per giustificare la sua liquidazione.
La Chiesa di Scientology non ha mai trovato un terreno facile nella Russia di Vladimir Putin e della potente Chiesa ortodossa, tanto che già in passato vi sono state perquisizioni nelle varie sedi, contestazioni da parte della polizia tributaria e interrogatori dei pastori.

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Notizie dall’ unica democrazia mediorientale

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Quali televisioni italiane hanno trasmesso le immagini delle manifestazioni (pacifiche) di migliaia di palestinesi (“20 mila a Nazaret, 30 mila a Sakhnin, tante altre a Haifa e Akka”), che si sono svolte recentemente nello stato d’Israele per protestare contro le discriminazioni e la repressione?

Lo scontento palestinese in Israele 

«Arresti arbitrari di giovani donne e uomini, repressione della libertà di espressione e di protesta, detenzione amministrativa, brutalità della polizia, violazione dei diritti degli arrestati, detenzioni per reato di opinione». La lista snocciolata dall’avvocatessa Suhad Bishara, dell’associazione legale palestinese Adalah, è lunga. Sono le misure prese nelle scorse settimane di proteste, e attentati, palestinesi in Cisgiordania e dentro lo Stato di Israele. D’altronde ancora ieri, 19 novembre, è stata una giornata particolarmente sanguinosa: cinque i morti – quattro ebrei (incluso un giovane statunitense) e un palestinese – in due differenti attacchi avvenuti a Tel Aviv e nei dintorni di Hebron, in Cisgiordania. I due responsabili palestinesi sono stati arrestati e le loro abitazioni saranno presto demolite come misura di ritorsione.

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