Un albero di Natale LGBT in piazza San Pietro

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 PINO LGBT

Segnalazione Corrispondenza Romana

di Lupo Glori

L’8 dicembre, nel giorno della festa dell’Immacolata Concezione, Bergoglio, con l’apertura della Porta Santa, ha dato l’avvio ufficiale al Giubileo straordinario della Misericordia. Nello stesso giorno, come da tradizione, sono stati inaugurati anche il presepe e il grande abete natalizio di piazza San Pietro e, per l’occasione, nel tardo pomeriggio, la piazza vaticana è stata protagonista anche del discusso mega-show, finanziato da lobby ecologiste e abortiste, con il titolo, Fiat Lux. Illuminiamo la nostra casa comune.

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Malo, “Bella Ciao” fischiata dagli automobilisti: la rabbia dei partigiani

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PARTISCIANI

„Il corteo della commemorazione dei partigiani caduti alle Ronare è stato contestato dagli automobilisti costretti a rimanere in colonna sulla Priabonese. “Bella ciao suonatela a casa vostra!”“

Malo, “Bella Ciao” fischiata dagli automobilisti: la rabbia dei partigiani

Davanti al corteo c’erano i sindaci e gli assessori delle valli dell’Agno e del Leogra con la fascia tricolore al petto, dietro la banda e i gagliardetti, nel mezzo le tante persone che hanno deciso di sfilare lungo la strada provinciale “Priabonese” in località Ronare, per ricordare il sacrificio di 4 partigiani morti 71 anni fa. Le celebrazioni, però, hanno destato la rabbia degli automobilisti costretti a rimanere in coda martedì mattina. “Bella ciao, suonatela a casa vostra; non bloccate il traffico”. Ha urlato qualcuno da un finestrino, accendendo le polemiche.

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Delirio di “don” Farinella: “Gelmini si faccia infibulare”

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(s)don farinella

Frasi choc a La Zanzara: “Non faccio il presepe per non essere come Salvini, che lo porta in giro come simbolo di civiltà. Un anno ci ho messo tre bambini di colore diverso, un parto plurigemellare della Madonna”

Don Paolo Farinella non è nuovo a provocazioni e parole forti, ma stavolta ha passato il segno

Non solo ha annunciato di non fare il presepe, “ormai divenuto simbolo di una favola”. Ora si scaglia anche contro Matteo Salvini che “con gesto obbrobrioso lo porta in giro come un simbolo di civiltà”. E pronuncia parole violentissime, incredibili, contro l’esponente di Forza Italia Mariastella Gelmini: “La Gelmini che canta tu scendi dalle stelle mi fa schifo, che si faccia infibulare e che non vada a cantare tu scendi dalle stelle.”

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Follia gender: cambia sesso a tre anni

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Roma, 8 dic – Operarsi e diventare transgender a tre anni. E’ la storia dello scozzese Daniel McFayden, il più giovane cambio di sesso d’Europa. Una storia risalente a circa tre anni fa ma che viene agli onori delle cronache solo in questi giorni, una storia con più di un particolare inquietante, a cominciare dalla motivazione che ha portato i genitori, in particolare la madre Kerry McFadyen, a prendere questa tormentata decisione, quando trovarono il figlio di tre anni intento a tagliarsi il pene con delle forbici. Questo accadeva tre anni fa a Strathspey in Scozia, quando Daniel non era ancora diventato Danni, ma già dimostrava di non trovarsi a suo agio in quel corpo maschile. I dottori gli diagnosticarono la “Disforia di genere” (una vera e propria patologia, che oggi gli alfieri della cultura gender vogliono far passare come una libera scelta, ndr) e i genitori decisero di farlo operare. Daniel, che ha altri quattro fratelli, non si era mai trovato a suo agio nel corpo di un bambino, sostenendo, nonostante la giovanissima età, di “avere la testa di una femmina“, fatto che lo portava a giocare con le sue sorelle piuttosto che con i suoi fratelli.

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La coalizione guidata dagli Usa bombarda un campo dell’esercito siriano: 4 morti

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isis_usa (1)Segnalazione del Centro Studi Federici

Il campo si trova a due km a ovest di Deir ez-Zor, nelle mani dello Stato islamico. Nei giorni scorsi Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti avevano suggerito un’alleanza con l’esercito siriano per sconfiggere i miliziani del Califfato.
 
Damasco (AsiaNews) – La coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti ha bombardato un campo militare dell’esercito siriano facendo quattro morti e 13 feriti. La notizia è stata diffusa dall’Osservatorio siriano per i diritti umani e si riferisce a un bombardamento effettuato ieri contro un accampamento situato a due km a ovest di Deir ez-Zor, una città sotto il controllo dello Stato islamico (SI).
 
Secondo l’Osservatorio si tratta di un raid senza precedenti. In effetti la coalizione – che raduna diversi Paesi occidentali e arabi – si sarebbe attribuita il compito di combattere i miliziani dello Stato islamico, anche se molti osservatori ne criticano l’efficacia e la legalità, intervenendo nei cieli siriani senza alcun permesso da parte del governo di Damasco.

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Putin arriva nella tv italiana, la storia del presidente russo su Rete 4

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Vladimir Putin si racconta in prima persona, ma questa volta in italiano. Su Rete 4 lunedì 7 dicembre infatti andrà in onda in seconda serata un film documentario sul presidente russo, realizzato da Rossiya 1. Il documentario “Il presidente” è stato proiettato in anteprima a Roma alla presenza dell’Ambasciatore russo Sergei Razov e del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Nei 90 minuti di film si susseguono le tappe della presidenza Putin dal 1999 fino alla crisi siriana. Non manca il racconto sui momenti più difficili e controversi della politica del presidente, come la guerra cecena, la tragedia dell’equipaggio del sottomarino Kursk e l’attentato terroristico al teatro Dubrovka,  che lo stesso Putin definisce “il momento più brutto della mia storia politica”.

Nonostante una stampa molto critica nei confronti del leader del Cremlino, in Italia tra i semplici cittadini Putin è sempre più popolare. Questo film rappresenta senz’altro un grande interesse per le persone che si chiedono “chi è Putin”, per il pubblico che ammira il presidente russo, ma vorrebbe capire meglio l’uomo e non solo il politico.

Il centro del documentario è l’intervista a Putin filmata in una sala del Cremlino, che viene completata con interviste a personalità vicine al presidente. Non mancano certamente immagini che ritraggono il Putin sportivo, giocatore di judo, il Putin alle prese con l’hockey, il pianoforte e le lingue straniere. Un ritratto biografico completo e interessante.

Comunque la si pensi, Putin è una figura centrale oggi più che mai nello scenario mondiale ed ha “un ruolo storico datogli dal destino” come racconta in un’intervista a Sputnik Italia Alessandro Banfi, giornalista che assieme a Carlo Gorla ha curato la versione italiana del documentario. Continua a leggere

Scuole francesi e religione laicista

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ecoleSegnalazione del Centro Studi Federici

Altro che vietare il presepe, in Francia sono già oltre: «Bambini, intonate inni e canti alla laicità»
 
La laicité ormai è a tutti gli effetti una religione di Stato. Così nelle scuole, il 9 dicembre, bisogna «celebrarla in modo solenne». Con tanto di alberello
 
In Francia vige il più rigido laicismo ed è ovviamente vietato cantare a scuola per Natale motivi tradizionali come Il est né le divin enfant o Douce Nuit, sainte nuit. Però, è consigliato «intonare inni, fare canti e opere musicali» ispirati alla «laicità». Il 9 dicembre, infatti, sarà il 110mo anniversario della legge del 1905 sulla separazione tra Chiesa e Stato e bisogna «celebrarlo in modo solenne».
 
GIORNATA DELLA LAICITÀ. Il rettore dell’accademia di Nancy-Metz ha scritto a tutte le scuole sotto la sua giurisdizione: «Il capo dello Stato ha suggerito all’indomani degli avvenimenti di gennaio che la giornata della laicità, fissata nella data dell’anniversario del voto della legge di separazione tra Chiesa e Stato, sia celebrata con solennità nelle scuole e in tutti gli stabilimenti. La terribile tragedia del 13 novembre non può che rafforzare oggi questa volontà di mobilitarci intorno ai valori della République».

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Emma Bonino premiata da George Soros

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bonino

Un riconoscimento internazionale per l’ex ministro degli esteri Emma Bonino, insignita del ‘Fred Cuny Award for the Prevention of Deadly conflict’ dell’International Crisis Group. Bonino e’ una dei sette leader premiati dall’organizzazione in occasione della cena di gala annuale a New York, che quest’anno segna il ventesimo anniversario dell’impegno di Crisis Group nella prevenzione e risoluzione dei conflitti nel mondo. (il cui fallimento è sotto gli occhi di tutti dal momento che quasi ogni angolo del pianeta è devastato da conflitti).

Il riconoscimento è stato consegnato dal sicario economico George Soros, membro onorario di Crisis Group

La Bonino è attualmente preoccupata per la “crisi interna europea, una crisi di valori che sta solo a noi risolvere” e dimostrata dall’avanzata di posizioni “a difesa della cristianità contro l’invasione musulmana” dalla Polonia alla Francia.

Bonino  ha fondato l’Ong No Peace Without Justice, ed é stata tra i principali fautori della creazione di una corte speciale per processare i crimini commessi nella ex-Jugoslavia. Inoltre, é una pioniera nella promozione dei diritti delle donne.

Fonte: http://www.imolaoggi.it/2015/10/28/emma-bonino-premiata-da-george-soros/ Continua a leggere

Morto Richard Rockefeller

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ROCKFELLER

Pronipote del fondatore dinastia John

Tragedia nel clan Rockefeller, una delle famiglie storicamente più ricche e potenti d’America. Richard Rockefeller, figlio del banchiere e filantropo David Rockefeller e pronipote di John Rockefeller, fondatore Standard Oil Company, è morto in un incidente aereo nello stato di New York. Medico, Richard stava tornando in Maine dove abitava, dopo aver festeggiato nella tenuta di Pocantico Hills i 99 anni del padre.

 

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Al buio per oltre due ore la Cupola di San Pietro: cause ignote ma è bene cogliere i segni…

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ER CUPOLONE

Il «Cupolone», simbolo del Vaticano e di Roma, non è illuminato. In piazza San Pietro restano accesi solo i lampioni del Colonnato. Ignoti i motivi del black out. Con l’allerta anti-terrorismo ai massimi livelli, il buio del «Cupolone» non è passato inosservato

di Redazione Online

Sorpresa per quanti sono passati mercoledì sera da via della Conciliazione, a Roma, completamente illuminata. Sullo sfondo romani e turisti hanno trovato una (insolita) piazza San Pietro quasi totalmente al buio. O meglio: la Cupola di San Pietro, il noto «Cupolone, è rimasto senza luce per oltre due ore. Procedendo lungo il viale si nota la facciata della Basilica completamente al buio mentre la piazza è illuminata soltanto dai lampioni che illuminano il Colonnato. Particolare di non poco conto che – con l’allerta anti-terrorismo ai massimi livelli – non è passato inosservato. Perché? Non sono arrivate note ufficiali dal Vaticano, ma pare che si sia trattato di una operazione «di sostituzione dei led dell’illuminazione della Basilica».

Roma, al buio la Cupola di San Pietro
Verso il Giubileo

Intanto su San Pietro continuano i lavori per il Giubileo con gli operai che stanno allestendo le impalcature che serviranno per ospitare le tv di tutto il mondo che l’8 dicembre si ritroveranno a raccontare l’apertura della Porta Santa. Al centro l’albero di Natale mentre sui gradini del colonnato hanno trovato un giaciglio per la notte alcuni clochard.

 

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