La dinastia che controlla il mondo
Di Anna M. (DIVA)
Alla Mostra del Cinema di Venezia nel settembre 2004 viene presentato fuori concorso il film “Manchurian Candidate”. È un thriller politico e “fantascientifico”, remake di “Va e uccidi” con Frank Sinatra. La trama è simile: un candidato alla Casa Bianca fantoccio di poteri occulti, la multi-nazionale Manchurian, che sperimenta le frontiere del lavaggio del cervello e della manipolazione della memoria per condizionare i comportamenti dove la sua perdita è intesa come perdita della coscienza indipendente. Il meccanismo è sempre la stesso, la paura del mondo esterno. Negli anni cinquanta era il comunismo, oggi è il terrorismo a fare da spauracchio al popolo americano.
Stiamo diventando degli orchi mannari
Segnalazione di Redazione BastaBugie.
Dopo i libri con le favole gay, ecco il libro che promuove l’aborto tra i bambini
da Notizie ProVita
Sembra uno scherzo ma purtroppo è la triste realtà. Dopo i libri che promuovono le favole gay, arriva il libro che promuove l’aborto. Si intitola “Sorella Mela, Sorella Maiale”. Scritto da Mary Walling Blackburn, la storia segue Lee, 3 anni, come un lui (o una “lei”, come ha sottolineato l’autrice) alla ricerca della sorella – che potrebbe essere una mela, un maiale, o altro. Durante la storia, Lee decide che sua sorella è “un fantasma felice”, arrivando a dire di essere contento che sua sorella non sia in giro “a scomodare” i suoi genitori. “Lee è l’unico figlio di papà e di mamma, per ora, anche se una volta c’era una sorella”, esordisce il libro. “Dove vive la sorella ora?” È Lee che lo spiega al papà: “Beh, lei viveva dentro mamma ed ora non più […] lei ha vissuto prima di me, ma la mamma non poteva tenerla. Mamma dice che è un fantasma”. Quando il papà le chiede se questa cosa lo rende triste o lo spaventa, Lee risponde con sicurezza: “Non sono triste che mia sorella sia un fantasma! Se aveste tenuto mia sorella, sareste diventati stanchi, tristi, e pazzi!” Alla richiesta del motivo di questa affermazione, il bambino ribatte con altrettanta sicurezza che se sua sorella fosse nata, loro due avrebbero litigato sempre e la mamma non avrebbe avuto potuto comprare abbastanza cibo per entrambi, né avrebbe avuto il giusto tempo da dedicargli. “Naturalmente” il papà osserva che si tratta di buone ragioni, e che forse Lee avrà un’altra sorella quando ci saranno più tempo e più soldi. Durante tutto l’arco di questa storia grottesca, il bambino continua a confrontarsi sull’argomento con gli adulti che gli stanno accanto (il papà, lo zio, “l’amico dello zio”), cercando di dare lui stesso le spiegazioni del gesto compiuto dai genitori, quasi a giustificarli. “Mamma ha avuto un aborto prima di avere me, ma – rassicura lo zio – mia sorella è un fantasma felice!” E quando l’amico dello zio, Jess, chiede dove si trovi la sorella fantasma, Lee risponde che sua sorella ha le cose sue da fare, ma che “[…] ritorna quando la chiamo … se ho bisogno di lei”. Il libro è dedicato “Ai piccoli amici, terreni e non” con un particolare avvertimento dell’autrice: “masochisti, guardate altrove” perché “tra queste pagine non troverete il “lusso del dolore”, né un forte senso di colpevolezza o di colpa pungente”. Nei ringraziamenti, la Blackburn ha inserito la sua “sorella fantasma”, spiegando, in una nota, che il protagonista del libro “mitiga un possibile disagio psichico represso attraverso la formazione attiva di un alleato contro quell’ansia… un vero e proprio stratagemma politico… quando succede che il dolore e la paura diventino leggeri e proficui?” Abraham Adams di Artforum ha presentato il lavoro della Blackburn come un “libro per bambini pro-choice”, precisando che in realtà non è indirizzato ai bambini, ma che si tratta di una provocazione per gli adulti, un concetto che esegue la forma in quello che l’artista ha definito come una sorta di resistenza”. La stessa Blackburn, ha descritto il libro come “il gioco dello sciocco, con la gente anti-abortista”, riferisce il Blaze Mike Opelka. All’inizio di quest’anno, in uno dei suoi spettacoli d’arte, intitolato un “Giardino anti-fertilità” (“un antidoto per il carico che hanno le donne del controllo delle nascite, la risposta alla repressiva legislatura del Texas”) l’autrice ha letto il suo “capolavoro”. La scenografia comprendeva una bara dalle dimensioni di un feto ricoperta di glassa al cioccolato, sotto un dipinto commemorativo della data dell’aborto, nello stile dell’artista giapponese On Kawara.
Iran: cresce l’attenzione degli investitori internazionali
Gli investitori internazionali stanno spostando la loro attenzione dai Paesi emergenti tradizionali al Medio Oriente e, in particolare, sull’Iran.
Secondo Leo Grohowsky, responsabile investimenti presso Bank of New York Mellon, l’accordo sul nucleare iraniano inserirebbe il Paese nel giro dell’economia internazionale, riconoscendogli un peso notevole. Oliver Bell, capo staff per l’Africa e il Medio Oriente, vede l’Iran come un’economia diversificata, con una componente petrolifera su di essa paragonabile a quella del Canada. Inoltre, fa notare che, a differenza degli altri Paesi emergenti, non risulta afflitto da un debito pubblico significativo. Continua a leggere
Cei, diminuisce gettito otto per mille: meno 60 milioni
Segnalazione S.T.
CALANO LE ENTRATE DELL’8 PER MILLE – Nell’ambito dell’assemblea generale, la Cei ha approvato anche i conti relativi all’otto per mille. Si tratta di 995 milioni di euro, in calo rispetto alla cifra da un miliardo e 55 milioni relativa all’anno precedente. La diminuzione di 60 milioni, ha spiegato Angelo Bagnasco, dipende da una flessione dei redditi degli italiani nel 2011, ma anche da un calo delle firme: nelle dichiarazioni dei redditi consegnate nel 2012, le persone che hanno destinato la quota alla Chiesa cattolica sono state il 2 per cento in meno.
http://www.repubblica.it/esteri/2015/05/21/news/cei_caritas_nomine-114908192/ Continua a leggere
Siria: nuove accuse di Amnesty… ma non indipendenti
Segnalazione del Centro Studi Federici
I “frutti” dell’accoglienza catto-comunista
Rovereto (TN): anche quest’anno importanti appuntamenti con l’ AlterFestival
StraVerona inaugurata dagli spari dei militi delle Pasque veronesi e i “guai” del “Vescovo verde”…
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
Spari dai merli di Piazza Brà, Domenica 17/05/2015:
http://www.larena.it/publisher/Home/search/?search_text=straverona
http://www.larena.it/publisher/Home/search/?search_text=straverona
Il “vescovo” di Verona Giuseppe Zenti al centro di polemiche con i “catto-comunisti” di curia e affini per aver inviato una e-mail a 400 insegnanti di religione ove, tra l’altro, dava indicazione di voto per una candidata della Lista Zaia:
Gioco del rispetto. «Ritiro mio figlio dall’asilo»
Amedeo Rossetti, il genitore che per primo aveva segnalato l’introduzione del “Gioco del rispetto” in una scuola materna di Trieste, ha deciso di ritirare il figlio. Come si vede dal servizio tv, l’uomo spiega di aver posto delle domande alle autorità competenti e di aver sollecitato una risposta. Non avendola ottenuta, non ha mandato il bambino alla scuola materna. Sul “Gioco del rispetto”, attività che sotto l’intento di abbattere gli stereotipi di genere propugna l’ideologia gender, aveva scritto tempo fa un bellissimo articolo la scrittrice Susanna Tamaro. Qui, la sua intervista a Tempi.
Intervistato da Vita nuova, Rossetti ha ribadito le sue accuse. «Quando lo scorso 23 aprile – ha raccontato – ci hanno consegnato il foglio di richiesta autorizzazione a partecipare al “Gioco del rispetto” ero rimasto parecchio interdetto, perché lo stesso foglio non riportava possibilità di scelta tra “autorizzo” e “non autorizzo”; mancava anche il minimo cenno all’attività alternativa prevista; in data 27 aprile abbiamo consegnato una Raccomandata alla scuola ed all’Area Educazione del Comune di Trieste, restituendo il modulo e chiedendo, con specifica richiesta di risposta scritta, informazioni sull’attività alternativa, sul progetto di questa, sulle sue finalità, su materiali e sussidi eventualmente utilizzati, su data, ora e durata di tale attività e le persone che la porranno in essere. Dopo tre giorni di assenza di mio figlio all’asilo, oggi l’ho riportato a scuola ed ho notato un avviso affisso in bacheca, con data 8 maggio, che avvertiva che il 13 sarebbe iniziato il progetto e che in alternativa si prevedeva la lettura di due libri. Continua a leggere







