Lo scandalo e scempio della discarica de “L’Inviolata” a Guidonia

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 Riceviamo e pubblichiamo da Carlo Gatto:

guidoniaL’Inviolata è di fatto una riserva ambientale, patrimonio del territorio laziale.
Questa discarica era in passato una piccola discarica, che negli anni 80 fu aperta da un privato cittadino e chiusa poco dopo perchè ovviamente era abusiva.

Nei primi mesi del 2008 la discarica fu riaperta “in sordina” facendo svasare alcune tonnellate di rifiuti che non potevano più essere collocati presso la discarica di Malagrotta (dato che stava per essere chiusa)

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Terremoto a palazzo vecchio: “Renzi ha speso 60 milioni di soldi pubblici tra cene, viaggi e prebende: ecco le prove.”

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

renziLo chiamano il ‘Breaveheart di Firenze’ perché il suo è un coraggio impavido ed affronta Matteo Renzi a viso aperto.

Alessandro Maiorano, dipendente comunale a Firenze ha denunciato al MeF, alla Corte dei Conti e alla Guardia di Finanza tutte quelle “spese di rappresentanza” compiute dal rottamatore e poco chiare: 20 milioni di soldi pubblici spesi da Renzi in soli 4 anni con i quali ha pagato alberghi di lusso, colazioni, pranzi e cene in varie trattorie. Addirittura Renzi ha dato 100 mila euro al circolo Pimpa (personaggio dei cartoni animati), ed ha pagato, con la carta della Provincia – solo per una notte a Boston – 3 mila euro. A questa pila di documentazione: “Perché io lo attacco con i fatti, non con le parole” ci dice Maiorano, si aggiungono altre mille fatture saltate fuori solo una settimana fa dove ci sono altri 9 milioni di euro che la Florence Multimedia ha dato ai giornali e alle tv locali . Il giovane rottamatore Renzi, in nome della trasparenza tanto professata, come giustifica tutto questo denaro speso? Noi de l’Infiltrato aspettiamo le sue risposte.

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Una repubblica fondata sulle slot machines

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Segnalazione del Centro Studi Federici

attivita_120_m2_99218263655390212Slot machines, money transfer, coop onlus: la casta tutela i suoi traffici

La nota corporation del gioco d’azzardo e delle slot machines era stata scoperta, da un alto ufficiale della Guardia di Finanza, aver evaso somme enormi di tasse, e doveva allo Stato 98 miliardi – ripeto: miliardi. Il governo – questo governo di larghe intese e larghi inciuci – ha ridotto il pagamento a 600 milioni – meno di un centesimo!!! L’alto ufficiale è stato rimosso.

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24.01.2014: SCADE LA MINI-IMU. LA PAGHINO I “FURBI” DI PALAZZO BARBIERI.

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  Tosi-PaloschiSegnalazione di www.veronapulita.it 

“Furbata” all’italiana. Anzi alla Tosiana.
Così dovrebbe chiamarsi la manovra che l’amministrazione comunale ha combinato la scorsa estate.
E’ successo questo: nel 2013 il governo Letta abroga l’Imu sulla prima casa e decide di rimborsare i comuni del mancato ed indispensabile introito.
Ed allora cosa pensa il duo Tosi-Paloschi la scorsa estate?

http://www.veronapulita.it/24-01-2014-scade-la-mini-imu-la-paghino-furbi-di-palazzo-barbieri/

Perché non si smette di attaccare la Russia?

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russiarussiadi Karl Müller 

Basta seguire un minimo di ciò che ci dicono i media mainstream per “capire” che, anche se non più sovietico e non invocante più la dittatura del proletariato, l’orso russo resta ancora malvagio e pericoloso come ai tempi dell’URSS. È un riflesso della realtà o un’immagine che cercano di ancorare nella nostra mente? In questo articolo, Karl Müller si chiede il perché di tale campagna.

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Il martirio della Siria cristiana

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Segnalazione del Centro Studi Federici

siria 3JAN2014

Gregorios III Laham e i martiri siriani

Con­fe­ren­za stam­pa del Pa­triar­ca di An­ti­o­chia dei Mel­ki­ti e di tutto l’O­rien­te per sua Bea­ti­tu­di­ne Gre­go­rios III Laham, a Roma, i primi di di­cem­bre. … Sala pic­co­la, ma af­fol­la­ta quel­la che ascol­ta il Pa­triar­ca a Santa Maria in Co­sme­din, chie­sa le­ga­ta a quel rito Orien­ta­le che abita nella terra di Gesù. La Siria è una «na­zio­ne mar­ti­re», esor­di­sce, ac­cen­nan­do al tra­gi­co mo­men­to che vive il suo Paese, tra­va­glia­to da un con­fron­to che sem­bra non dover fi­ni­re. E tra le sue mani scor­re un ro­sa­rio, che non la­sce­rà fino alla fine del di­scor­so, come a cer­ca­re ali­men­to al suo dire, che è de­nun­cia, ap­pel­lo e, ap­pun­to, pre­ghie­ra.

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