Turchia al voto, triste scelta: o islam o Lgbt in Parlamento

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TURCA LGBT

Segnalazione Corrispondenza Romana

su nocristianofobia.org) Si prospettano tempi difficili per la Turchia: in vista delle elezioni parlamentari, previste per il prossimo 7 giugno, sembra esser schiacciata tra l’islamofilia sempre più sfacciata mostrata dall’Akp del presidente Recep Tayyip Erdoǧan da una parte ed il laicismo più sfrenato e gay friendly della Sinistra nazionale dall’altra. E’ come scegliere tra la padella e la brace ed il rischio è, in un caso come nell’altro, di finire arrostiti…

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Legge 40, simbolo di un fallimento intelettuale, culturale e politico

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INNESTO

Segnalazione di Corrispondenza Romana

Uno dopo l’altro tutti o quasi i “paletti” contenuti nella legge 40 sono stati smantellati a colpi di sentenze. Ultimo in ordine di tempo il divieto di accesso alle tecniche di fecondazione artificiale alle coppie fertili portatrici di malattie genetiche.

Un anno fa la Consulta ha ricevuto il ricorso di due coppie, una affetta dalla sindrome di Becker, l’altra da una malattia che produce una malformazione incompatibile con la vita: entrambe non potevano accedere alla diagnosi preimpianto a causa dei limiti fissati dalla legge 40. Ora, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima tale norma e dato la possibilità a tutte quelle coppie che lo desiderano di accedere all’analisi che permette di selezionare gli embrioni sani e scartare quelli malati.

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I crimini dell’ Isis e l¹ipocrisia dell¹Occidente

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palmira

Segnalazione del Centro Studi Federici

Nel 2006 il rapimento di un soldato israeliano suscitò un’ondata di commozione in tutto l’Occidente. Invece le torture e le decapitazioni di centinaia di soldati siriani (anche cristiani) da parte dei terroristi dell’Isis, che si susseguono ormai da quattro anni, non provocano particolari reazioni. Lo sdegno è riservato solamente per gli atti di vandalismo contro alcuni monumenti, come sottolinea l’articolo che segnaliamo.

Se una colonna vale più di un uomo, di Gian Micalessin

In queste ore l’Isis compie massacri spaventosi nelle stesse aree, ma a quegli orrori ci stiamo abituando. Ormai c’indigniamo per una statua ridotta in briciole, ma rimaniamo impassibili di fronte ad una, dieci, cento teste umane mozzate.

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Coppie di fatto, Moretti in tilt: firma per i gay e per le famiglie

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A lessandra Moretti, candidata del Pd a governatore del Veneto, è arrivata alla fine della campagna elettorale come certi ciclisti al traguardo di una tappa del Tour: in debito d’ossigeno.

MORETTI

Fiatone e idee annebbiate favoriscono qualche scivolone, e la Moretti ha infilato uno svarione clamoroso.

Ha contemporaneamente sottoscritto due programmi elettorali agli antipodi: quello del Forum veneto delle associazioni familiari, che impegna i firmatari ad approvare una legge regionale in difesa della famiglia naturale e applicare il «fattore famiglia» a imposte e tariffe locali, e poi anche la piattaforma «di lotta contro le discriminazioni verso le persone Lgbti» (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender, intersessuali).

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L’ONU “copre” gli stupri dei parà francesi, ma non muove un dito per i Marò

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MARO

Segnalazione Quelsi

by Rosengarten

Per mesi, alcuni dei massimi funzionari ONU per la difesa dei diritti umani hanno omesso di segnalare e di verificare le accuse di abusi sessuali perpetrati dai parà francesi dispiegati nella Repubblica del Centro Africa, che si basano su precise denunce e testimonianze raccolte in loco da personale delle stesse Nazioni Unite. Secondo tali alti funzionari, essi si sarebbero astenuti dal dare seguito alle numerose denunce e segnalazioni ricevute, classificate come “strictly confidential”, cioè da ritenersi estremamente riservate, nella convinzione che del caso stessero occupandosi le preposte autorità francesi. Una ignobile menzogna, una bugia dalle gambe corte perchè subito smentita dai fatti che consistono in una miriade di richieste del governo francese, arrivate con ogni canale possibile nelle appropriate sedi dell’ONU, alle quali però nessuno ha mai risposto, per ottenere dettagliate informazioni ed ogni altro elemento utile ad istruire un’inchiesta per chiarire i fatti ed individuare eventuali responsabilità.

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Perché la Polonia ha scelto Duda presidente

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[Il nuovo presidente della Polonia Andrzej Duda. Fonte: andrzejduda.pl]

Malgrado l’economia cresca più della media europea, alle elezioni presidenziali i polacchi hanno voltato le spalle a Komorowski, capo di Stato in carica. Anche Varsavia vota “all’occidentale”.

Andrzej Duda è il nuovo presidente della Polonia. Al ballottaggio ha battuto con il 53% Bronislaw Komorowski, esponente della Piattaforma civica (Po), il partito centrista che domina la scena politica dal 2007. Duda è invece membro di Diritto e Giustizia (PiS), formazione capitanata da Jaroslaw Kaczynski, ex primo ministro e gemello del defunto presidente Lech Kaczynski, deceduto in un tragico incidente aereo nel 2010, mentre si recava a rendere omaggio alle vittime dell’eccidio di Katyn, perpretrato dai sovietici.

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G7, la Germania sospende Schengen e Bolzano diventa una “piccola Lampedusa”

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German Bundestag debates on 1915 massacres of Armenians

Il 7 e 8 giugno, la Germania ospiterà il vertice dei G7. Angela Merkel invita i capi di Stato e di governo del G7 presso il Castello di Elmau, situato a sud di Monaco di Baviera. Al posto delle spiagge e della vista sul Mar Baltico ammirate dagli ospiti del Vertice del G8 di Heiligendamm nel 2007, i “big seven” dell’economia mondiale si incontreranno in un’enclave che già di per sé è in una situazione protetta per la posizione paesaggistica. Oltre che dai sentieri che salgono dalla vallata vi si può accedere soltanto da una stradina a pagamento. Non di meno realizzare qui un incontro internazionale di alto rango ha rappresentato una sfida considerevole, soprattutto per il governo del Land della Baviera impegnato sin dall’inizio del 2014 nella preparazione del mega-evento assieme ai ministeri federali responsabili.

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Putin firma la legge ‘anti-Soros’

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MOSCA – Il presidente Vladimir Putin ha firmato la legge che dà ai pubblici ministeri russi il potere di dichiarare organizzazioni straniere e internazionali “indesiderabili” e chiuderle. E’ un passo necessario per impedire ad associazioni finanziate da poteri esteri di influenzare la vita politica russa. Nota la presenza in Ucraina e altri paesi, di organizzazioni finanziate da Soros – che in Italia finanzia Onlus pro accoglienza – che hanno architettato le varie rivoluzioni colorate.

Human Rights Watch e Amnesty International hanno ovviamente condannato la misura, che mette i bastoni tra le ruote alla loro attività globalista.

La nuova legge russa consente ai procuratori di dichiarare una organizzazione indesiderabile se presenta una minaccia per l’ordine costituzionale della Russia, le sue difese o la sua sicurezza.
Le leggi approvate negli ultimi anni hanno già portato ad un aumento della pressione sulle organizzazioni non governative russe che ricevono finanziamenti esteri.

Notoriamente, dietro la parvenza di ‘attivisti per i diritti umani’, si nascondono la realtà di agenti provocatori americani.

Infatti, in una dichiarazione, il Dipartimento di Stato Usa ha detto che gli Stati Uniti sono “profondamente turbati” dalla nuova legge, definendolo “un ulteriore esempio del crescente giro di vite del governo russo per isolare il popolo russo dal mondo. ”

No, per isolarlo dalla vostra propaganda. Mica vuole fare la fine dell’Irlanda.

Fonte: http://voxnews.info/2015/05/24/putin-firma-la-legge-anti-soros/

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La verità di Guareschi sul bombardismo degasperiano

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Segnalazione di Pietro Ferrari

di Piero Vassallo

Prima di affrontare il dibattuto e tormentato problema dell’autenticità delle lettera scritte e firmate Alcide De Gasperi e indirizzate al comando inglese per sollecitare il bombardamento della periferia di Roma, lettere pubblicate nel 1954 da Giovannino Guareschi nel settimanale Candido, è indispensabile rammentare l’infondata fiducia dei belligeranti negli effetti delle incursioni contro le città, quindi disegnare il profilo dottrinale e le opinioni dello statista trentino.

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“Perché nella mia Irlanda oggi è morta la democrazia”

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“Perché nella mia Irlanda oggi è morta la democrazia”

Vittoria del sì nel referendum irlandese sulle nozze gay. “L’establishment politico e culturale ha distrutto il tessuto della società, chi come me si è opposto alla mentalità dominante è stato dipinto come un pazzo reazionario”. Parla John Waters, scrittore anti conformista, giornalista ed ex columnist dell’Irish Times. Il silenzio dei “vescovi codardi” e la chiesa d’Irlanda diventata “inutile”

“Questo giorno sancisce la morte della democrazia nel mio paese, l’establishment politico e culturale ha distrutto il tessuto della società, il sistema educativo ha totalmente rivoluzionato la testa delle persone e chi come me si è opposto alla mentalità dominante è stato dipinto come un pazzo reazionario”. Parlando con il Foglio, John Waters non usa mezzi termini per descrivere la portata della vittoria del matrimonio gay in Irlanda, sancita con una riforma costituzionale approvata, secondo i primi risultati, con una maggioranza schiacciante. Un risultato così netto non se lo immaginava nemmeno lui, che pure negli ultimi sedici mesi è stato oggetto di una selvaggia operazione di ostracismo culturale dei liberal, che l’ha precipitato da acclamato columnist dell’Irish Times – giornale che ha guidato la campagna per il “sì” – a icona del pensiero omofobo e impresentabile, ovviamente cattolico, lui che si è definito un “agnostico non praticante”. L’invettiva di una drag quei di nome Panti lo ha confinato sul lato debole della storia, la sua ex compagna Sinead O’Connor ha perfino detto pubblicamente che è “depresso e non vuole ammetterlo”.

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