Tempi duri per chi difende la Famiglia naturale

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uoma donno

Segnalazione di Redazione BastaBugie

In Spagna con la scusa dell’omofobia una scuola cattolica viene multata per 123 mila euro; intanto la Turchia al voto ha una triste scelta: o islam o gay friendly

da No Cristianofobia

L’allegra, spietata macchina da guerra della lobby gender è ormai partita e non la ferma più nessuno. E, come al solito, le vittime presunte si rivelano, in realtà, carnefici. E’ una caccia agli untori in piena regola, quella cui si assiste. Ad ogni latitudine e ad ogni longitudine. Dove «untori», però, sono considerati i cattolici. SPAGNA: LA CLAVA DELL’OMOFOBIA L’ultimo caso giunge dall’Andalusia. Qui il ministero dell’Istruzione, della Cultura e dello Sport ha pensato bene di sanzionare il collegio cattolico «Divin Pastore» di Sanlúcar de Barrameda per una «grave infrazione».

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L’Ue sospende la ratifica dell’accordo commerciale con l’India: “Prima liberate i Marò”

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MILITI

Segnalazione Quelsi

by Rosengarten

Mancano conferme da fonti ufficiali che forse non arriveranno mai, ma l’interpretazione dei segnali che si possono captare da Bruxelles e da New Delhi portano inevitabilmente a concludere che il Free-Trading Agreement (FTA), cioè l’accordo per creare un’area di libero scambio tra eurozona ed India, se non è saltato, è stato quanto meno rinviato sine die. Lo si può dedurre non tanto interpretando quello che i due aspiranti partners, la Comunità Europea e l’India, hanno fatto o si sono detti di recente, quanto da quello che non hanno fatto o detto in merito a quella trattiva. Consultando le rispettive agende di Eu ed India risulta che il nuovo primo ministro indiano, il nazionalista indù Narendra Modi, durante un suo viaggio in Europa ed al termine delle sue visite di stato in programma a Parigi e Berlino si sarebbe dovuto fermare a Bruxelles, dove si sarebbe dovuto svolgere un summit tra i massimi responsabili politici indiani ed i rappresentanti dei 28 Paesi dell’Unione Europea organizzato ed ospitato dalla Comunità, nell’intento di chiudere ed avviare a ratifica l’accordo raggiunto dopo una estenuante trattativa avviata nel 2007.

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Terra santa: quando le ruspe sono israeliane

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Che legge vige nei Territori Palestinesi controllati da Israele?

«Israele è un paese che si mostra orgoglioso del suo rispetto per la legge. In realtà, si fonda sull’abuso della legge e sul suo utilizzo per interessi propri». Emily Schaeffer Omer Man, avvocatessa israeliana, lavora da dieci anni nella difesa dei palestinesi sotto occupazione nei Territori, fornendo assistenza ai singoli individui e consigli legali a note Ong israeliane, da Yesh Din a Breaking the Silence. Sfida le politiche di occupazione e la confisca delle terre utilizzando la stessa legge israeliana e affrontando una burocrazia complessa in cui individua gli elementi contradditori che possano salvare un pezzo di terra, spostare il muro di separazione, evitare la demolizione di una casa.

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Gender a scuola: lo decreta la Provincia autonoma di Trento

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Al fine della promozione della cultura di genere, la Provincia autonoma di Trento promuove, come previsto dalla legge provinciale 18 giugno 2012, n. 13 (art. 2), l’adozione di iniziative educative, formative ed informative a favore della diffusione di una cultura non discriminatoria basata sul rispetto, la tutela e la promozione delle differenze di genere.

Questa è una citazione dal verbale delle delibere della Giunta provinciale di Trento, che in data 26 maggio 2015 ha approvato il bando per l’attivazione di percorsi di educazione alla relazione di genere da attivare nell’anno scolastico 2015/2016.

Dunque, ufficialmente, dal prossimo anno scolastico l’ideologia di genere entrerà nelle scuole trentine e si cerca un ente esterno che la promuova tramite un bando.

La notizia, manco a dirlo, è passata nel più totale silenzio dei media locali. Ricordiamo infatti quanto il retroterra culturale trentino sia contrario a queste politiche e quanto le scelte del centro-sinistra in materia lo abbiano penalizzato nelle ultime elezioni.

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In un contesto come quello italiano, più leggi significa più danni…

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LEGGI

di Alessandro Raffa per www.nocensura.com

il problema non è la “quantità” delle leggi fatte, ma la loro “qualità”. E le leggi a cui abbiamo assistito, in particolare dal Golpe 2011 in poi, sono una peggio dell’altra. Bastonate ai contribuenti che mandano avanti il paese, frustate ai lavoratori dipendenti sempre più schiavi senza diritti, e regali di ogni ordine e grado a banche, compagnie di assicurazione, lobby del gioco d’azzardo, quelle del tabacco che hanno gradito moltissimo la distruzione del mercato dell’innocua sigaretta elettronica, tassata quanto le “bionde” della Philip Morris.

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Hilary Clinton rivela l’agenda occulta del Nuovo Ordine Mondiale

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H CLINTON

di José Javier Esparza

(controinformazione.info) – Uno scomodo velo di silenzio è stato calato sulle sorprendenti parole pronunciate di recente da Hilary Clinton. Forse la signora ha parlato più di quanto fosse conveniente.

“I codici culturali profondamente radicati, le credenze religiose e le fobie strutturali devono essere modificate. I governi devono utilizzare i loro strumenti e le risorse coercitive per ridefinire i dogmi religiosi tradizionali”.

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EMAIL INTERCETTATE METTONO ALLA LUCE LA FIGURA DI GEORGE SOROS COME BURATTINAIO DELLA SITUAZIONE UCRAINA

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SOROS

Segnalazione di Federico Prati

DI TYLER DURDEN

zerohedge.com

Giusto un paio di giorni dopo che George Soros aveva avvisato che la terza guerra mondiale sarebbe stata imminente a meno che Washington non avesse ceduto nei confronti della Cina riguardo l’inclusione nel paniere di valute dell’FMI, il collettivo di hacker CiberBerkut ha individuato il miliardario come il vero burattinaio alle spalle della situazione ucraina. In tre compromettenti documenti, presumibilmente estratti da una corrispondenza tra il manager di hedge fund e il presidente ucraino Poroshenko, Soros tira fuori “Una strategia globale a breve-medio termine per la nuova Ucraina”, esprime la sua sicurezza che gli USA forniranno all’Ucraina l’appropriato sostegno militare letale, “con lo stesso livello di sofisticazione nelle armi di difesa per contrapporsi alle forze nemiche” ed infine spiega che “la prima priorità di Poroshenko deve essere riprendere il controllo dei mercati finanziari”, nella quale assicura che il presidente potrà avere l’aiuto della FED aggiungendo “Sono pronto a chiamare Jack Lew del Tesoro USA per sondare la sua opinione circa l’accordo sullo swap”.

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Ad un «popolo dalla dura cervice»

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Segnalazione di Federico Prati

Riflessioni su “Cristo giudice” di Paolo Pasqualucci

di Cristina Siccardi

San Paolo, nella sua Lettera agli Ebrei, non usa mezzi termini per coloro che si macchiano di apostasia, il suo avvertimento è drastico e tagliente:

«Infatti, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati, ma soltanto la terribile attesa del giudizio e la vampa di un fuoco che dovrà divorare i ribelli» e poi comunica con tono perentorio: «È terribile cadere nelle mani del Dio vivente!».

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Qatar 2022

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Al-Thani_87288bSegnalazione del Centro Studi Federici

Le prime pagine dei giornali hanno parlato degli scandali che hanno coinvolto i vertici della FIFA, su iniziativa del ministro della giustizia Usa. A suo tempo la Casa Bianca aveva già pesantemente criticato la FIFA per l’assegnazione dei mondiali di calcio del 2018 alla Russia di Putin. Si parla molto meno, invece, della scandalosa assegnazione dei mondiali di calcio del 2022 al Qatar, paese da più parti indicato come sostenitore del terrorismo nel Vicino Oriente; paese dove le condizioni degli operai sono vicine allo schiavismo; paese dove sono già morti oltre 400 operai impegnati nella costruzione degli stadi per il 2022; paese… alleato degli Usa.
Sullo stesso argomento: “La schiavitù in Qatar? Yes, we cam”: http://federiciblog.altervista.org/2013/09/18/la-schiavitu-in-qatar-yes-we-cam/
Sessantadue operai morti per partita: il prezzo folle degli stadi in Qatar
Turni massacranti e niente diritti: già 400 vittime”
 
«Mi erano stati promessi 370 dollari ma una volta qui mi hanno detto che avrei guadagnato la metà e finora non ho ricevuto nulla. Non ho contratto né documenti, mi alzo ogni giorno alle 4, faccio colazione e doccia e poi lascio l’area industriale dove vivo in una stanza con 7 uomini per essere in cantiere a Doha alle 6». Ranjith ha 28 anni, è arrivato pochi mesi fa dallo Sri Lanka dopo aver chiesto un prestito di mille dollari a un tasso del 36% per sgobbare nei cantieri dei Mondiali 2022. La sua storia è una delle tante denunciate dall’ultimo rapporto di Amnesty International sull’abuso del milione e mezzo di lavoratori immigrati in Qatar. Ranjith, come gli altri, non può mollare perché il sistema feudale della «kafala» assegna al padrone ogni diritto, compreso quello sul suo passaporto.

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