Putin: “Stalin era un criminale comunista, stop alle celebrazioni”

Condividi su:

putin-stalin-670x274

Nella Russia di Putin non c’è posto per Stalin, considerato un criminale comunista. Qualunque celebrazione pubblica della figura di Stalin «è inaccettabile e dovrebbe essere vietata per legge». La colossale parata militare nella piazza Rossa volta pagina. La ong russa Memorial chiede di mettere al bando ogni manifestazione mirata a esaltare il sanguinario dittatore sovietico e denuncia nuovi tentativi di rendergli omaggio da parte di comunisti e nostalgici dell’Urss.

Continua a leggere

La cupola dei vaccini esiste

Condividi su:

ESPRESSO

La procura di Roma chiude le indagini e conferma le rivelazioni de “l’Espresso” sui trafficanti di virus. Chieste le dimissioni del segretario generale del ministero della Salute

Esiste una cupola dei vaccini, che ha trasformato in business la lotta a virus pericolosi, garantendo l’arricchimento e la carriera di funzionari pubblici. È la conclusione della procura di Roma, che ha chiuso l’istruttoria durata otto anni, confermando l’inchiesta pubblicata da “l’Espresso”nello scorso aprile. Nella lista dei 41 indagati, che ora rischiano il processo, ci sono nomi di primo piano che hanno gestito nell’ultimo decennio la sicurezza veterinaria. Tra loro, c’è la virologa Ilaria Capua, ora parlamentare di Scelta Civica, che ha sempre respinto le accuse. E c’è soprattutto Romano Mirabelli, promosso poche settimane fa dal ministro Beatrice Lorenzin all’incarico di segretario generale del ministero della Salute nonostante “l’Espresso” avesse rivelato il suo coinvolgimento nella vicenda.

I pm romani guidati dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo hanno diviso il procedimento in due filoni. Il primo riguarda i provvedimenti per combattere l’aviaria, l’epidemia dei polli che in alcune forme può contagiare anche l’uomo. Il secondo invece è relativo alla lingua blu, una malattia che colpisce soprattutto gli ovini e ha decimato gli allevamenti in Sardegna.

Continua a leggere

Sei contro il gender? Il ministro non ti riceve. Pure se raccogli 180mila firme

Condividi su:

giannini-stefania-buona-scuola-e1430908293192-670x274

Non c’è spazio per le onlus Pro-Life e per la voce delle famiglie nell’agenda del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. In due mesi hanno racconto oltre 180mila firme e l’adesione di 40 associazioni per chiedere che nelle scuole non venga promossa l’ideologia gender e vengano piuttosto promossi programmi per l’educazione affettiva. Nonostante diversi tentativi, però, i pro-life non sono riusciti a fissare un incontro col ministro e così hanno deciso di rivolgersi al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella «speranza che la richiesta di così tanti cittadini non venga ignorata dalle Istituzioni».

Continua a leggere

Sbarchi, l’altolà della Val d’Aosta: “Qui non accogliamo immigrati”

Condividi su:

La Valle d’Aosta sbatte la porta in faccia ad Angelino Alfano.

1428998263-immigratical

Il ministero dell’interno avrebbe assegnato alla Regione a statuto speciale 79 immigrati. Un’accoglienza forzata che rientra nella disposizione dei 499 clandestini destinati anche alla Liguria e al Piemonte. Dopo aver effettuato “una ricerca di eventuali altri posti nei 74 Comuni della Regione”, il governatore Augusto Rollandin, nelle sue funzioni prefettizie, ha fatto sapere alla direzione centrale dei servizi civili per l’immigrazione e l’asilo che la Valle d’Aosta si trova nella “assoluta impossibilità” a “garantire posti di accoglienza temporanea che rispondano a criteri di sostenibilità e di dignità, oltre ai 62 posti già occupati”.

Continua a leggere

Gender. L’emendamento Pd e le firme per fermarlo

Condividi su:

gender-teoria-gendere-ansa

Mentre nella Commissione cultura alla Camera passa un emendamento per introdurre l’insegnamento della parità di genere a scuola, questa mattina al Quirinale sono state consegnate le firme raccolte dalla petizione “sull’educazione affettiva e sessuale nelle scuole”.
Andiamo con ordine. Il 3 maggio Giovanna Martelli, consigliere di del presidente del Consiglio Matteo Renzi sulle Pari opportunità, ha proposto un emendamento, sottoscritto da tutto il Pd, che è stato approvato dalla VII commissione della Camera. In esso si chiede che nel pianto triennale dell’offerta formativa si assicuri «l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità di genere, la prevenzione delle violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle relative tematiche». All’apparenza nulla di grave, se non fosse che tutti sappiamo a cosa si miri con questi escamotage linguistici.

Continua a leggere

ECCO LA MAPPA DEI CENTRI SOCIALI, un colossale business esentasse che offre un voto di scambio alla giunta di sinistra

Condividi su:

casa-loca1

Milano 5 Maggio – Sono una quarantina in città i palazzi occupati dai centri sociali, emuli del Leoncavallo.

Un business appetibile, quello del “divertimificio” abusivo in stile via Watteau: che pochi conoscono, e a cui si è affiancato da poco quello della ristorazione e dello “studentato”.

Utenze (luce e gas) a carico del Comune, scontrini inesistenti, bar, discoteca, sala da concerti, sale prove, palestre, albergo, il tutto è esentasse. E infine la beffa e l’affare per chi occupa: l’immobile occupato verrà infine acquistato (a spese dei milanesi) dalla giunta compiacente (quella di Pisapia) e dato in comodato gratuito agli occupanti. Che lo gestiranno per sempre esentasse, incassando gli introiti in nero. E’ il business dei centri sociali. centri_sociali

Il caso Loencavallo ha fatto da volano a una trentina di occupazioni in città, che si stanno moltiplicando man mano che “l’affaire Leonka” si avvicinerà alla sua poca nobile conclusione: perché dietro a ogni occupazione abusiva si nasconde un business miliardario, per gli occupanti, e nuove tasse, per i milanesi.

E’ un fatturato di tutto rispetto quello dei centri sociali che, si calcola, frutta agli occupanti un rispettabile introito, valutato circa 20.000 euro a week end, rigorosamente in nero, tra pranzi, chupito, aperitivi, concerti, ristorazione e alloggio. Perché il giovane emarginato, il rappomane sfigato, il “ggiovane tatuatissimo”, il clandestino, lo studente fuori corso, il giramondo no global consumano. E rappresentano un colossale affare per l’imprenditore antagonista No Tav: perchè al centro sociale tutto ha un prezzo. Ascoltare musica rap, ballare, suonare nelle sale prove, esercitarsi in palestra, boxare, bere nei bar, alloggiare nelle case albergo per studenti, tutto ha un costo. Niente Siae, niente biglietti, niente fatture: si entra con una “ offerta libera”. Tutto è low cost, ma gli incassi sono da capogiro. Ne sanno qualcosa gli imprenditori della notte del Cantiere, le nave scuola del vandalismo e dell’antagonismo dei black block chic, che girano ormai in Mercedes e ostentano Rolex da Costa Smeralda.

Continua a leggere

Report: Grandi Opere, “le fatiche di Ercole”

Condividi su:

report

Le fatiche di Ercole, di Paolo Mondani (pdf con la trascrizione del servizio)

Incalza e Balducci erano i dominus del ministero: Donato Carlea, un ex provveditore del ministero delle infrastrutture intervistato dal giornalista di Report, non ha dubbi: i veri ministri erano loro.

Gli appalti a Roma (come la ristrutturazione del palazzo in via Baglione) sono illegittimi già quando partono: tutto è preparato per arrivare a certi obiettivi, di cui l’ultimo è fare il lavoro.

Le imprese sono pagate a Roma, e pagano tangenti a chi di dovere: Carlea ha denunciato questo al ministro, la gestione clientelare dei lavori, e viene sospeso da Lupi.

“Una restaurazione per ripristinare la corruzione”, dice, e aggiunge “non mi sono mai sentito come in un ambiente mafioso come in quell’ambiente”, col ministro Lupi.

Continua a leggere

Nasce l’asilo per bimbi trans: “Assieme potranno discutere e scegliere i loro soprannomi”

Condividi su:

scolaretti

Indottrinamento. Solo così si può definire quanto organizzato dal primo club per bambini transgender nato all’Ospedale Pediatrico di St.

Louis, nel Missouri. Come scrive Dagospia, “ogni mese circa 20 bambini trai 5 e i 12 anni si incontrano per discutere dei loro problemi e delle loro emozioni, ognuno con il nome o soprannome che sceglie”.

Questo asilo è stato voluto dall’associazione Transparent, costituita da Kim Hutton, madre di un dodicenne transgender: “Io e mio marito ci sentivamo isolati, ma il gruppo, negli anni, è cresciuto, e ora arrivano cento genitori a botta“. Secondo la psicologa della struttura, invece, “stando insieme, il gruppo normalizza la sua condizione. È il momento più felice della settimana“.

Continua a leggere

Gender in pratica nelle scuole. Farli diventare sodomiti fin da piccoli

Condividi su:

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

SCOLARI

Mauro ancora non ci crede. Ricordando l’anno scorso quando suo figlio di sei anni è stato costretto ad andare a scuola con il rossetto e uno specchio. E a quello di quattro la maestra ha detto che compiuti gli anni poteva diventare una femminuccia.

Petizione RS: “Boicottiamo la “Fabbrica della Pace”

Condividi su:

Messaggio da inviare ai tuoi amici:

 

PACE

 

 

Ciao! Abbiamo appena firmato la petizione”Boicottiamo l’evento della “Fabbrica della Pace” (11 maggio)!” indirizzata a  Alle famiglie italiane e a tutti i mezzi di comunicazionel su CitizenGO.

Secondo noi si tratta di una causa importante e vorrei che anche tu la sostenessi, al di là delle “bergogliate” che non ci interessano.

Ecco il link per firmare:http://www.citizengo.org/it/22044-boicottiamo-levento-della-fabbrica-della-pace-11-maggio?tc=ty&tcid=12442433

Grazie mille!

Continua a leggere

1 450 451 452 453 454 455 456 576