Libri gay, Brugnaro zittisce Elton John: “Ha l’arroganza dei ricchi”

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Scontro scatenato dal ritiro dei libri gender dalle biblioteche delle scuole pubbliche. Il cantante attacca: “La mia Venezia affonda”. Il sindaco lo sfida: “Vuoi salvarla? Fora i schei!”

“Caro Elton John lei mi offende per sostenere le sue ragioni ma credo che rappresenti bene solo l’arroganza di chi è ricco e può fare tutto”. Basta un tweet al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, per mettere a tacere il cantante inglese che ieri lo aveva definito “bifolco e bigotto” per aver messo al bando dalle scuole i libri che hanno come protagonisti coppie dello stesso sesso. “Caro ricco Elton John – aggiunge in un altro tweet – lei che ama così tanto la mia città, oltre a comprarsi una casa, quali risorse ha mai offerto per salvare Venezia?”.

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Galantino fugge ma attacca: “La politica è harem di furbi”

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Dopo lo scontro con Salvini il segretario della Cei evita la lectio magistralis. Ma fa uscire il suo intervento al vetriolo.

Monsignor Nunzio Galantino fugge ma attacca. Dopo il duro botta e risposta con Matteo Salvini sull’emergenza immigrazione, il segretario della Cei rinuncia a prendere parte all’evento pubblico su Alcide De Gasperi. Si scusa con la Fondazione per la decisione, “soppesata con cura al fine di evitare, con la mia sola presenza, di contribuire a rafforzare polemiche” in “un clima invano esasperato”, ma fa comunque uscire in agenzia la lectio magistralis che avrebbe pronunciato a Pieve Tesino. E i toni sono tutt’altro che pacificatori. “La politica di De Gasperi non è quella che siamo stati abituati a vedere oggi – si legge – vale a dire un puzzle di ambizioni personali all’interno di un piccolo harem di cooptati e di furbi”.

Questa sera monsignor Galantino avrebbe dovuto tenere una lectio magistralis sull’eredità di De Gasperi. All’ultimo momento, però, ha deciso di non andarci. Un gesto, a primo acchito, distensivo e pacificatore. La mossa, però, è solo di facciata. Perché, dopo alcune ore dall’annuncio, ecco che il segretario generale della Cei fa uscire l’intervento che avrebbe dovuto tenere. Parte del contenuto della lectio magistralis era già stata pubblicata ieri dal Corriere della Sera e aveva acceso nuove polemiche perché carica di riferimenti (indiretti) alla Lega Nord. Riferimenti che avevano infastidito Salvini che era tornato a usare parole pesanti contro il numero uno della Cei: “Non ce l’ho con la Chiesa, ce l’ho con tre-quattro ‘compagni’ che usano la tonaca per fare politica”. E ancora: “Galantino è l’uomo sbagliato nel posto sbagliato che dice cose sbagliate. Le guance da porgere sono finite”.

In realtà il contenuto della lectio magistralis è ben più pesante. E prende di mira tutta la politica italiana con dichiarazioni che non lasciano spazio al dibattito. Giudizi violenti e tranchant destinati a scatenare nuove polemiche. “I veri politici segnano la storia ed è con la storia che vanno giudicati – sottolinea il segretario della Cei – solo da quella prospettiva che non è mai comoda, si possono percepire grandezze e miserie dell’umanità”. Non fa nomi e cognomi, ma la sparata è severissima. “Un popolo non è soltanto un gregge, da guidare e da tosare”, si legge ancora nel testo dell’intervento che, poi, fa proprie le parole di Romano Prodi: “I populismi sono un crimine di lesa maestà di pochi capi spregiudicati nei confronti di un popolo che freme e che chiede di essere portato a comprendere meglio la complessità dei passaggi della storia”. Parole che, anche se solo scritte, non appianeranno i venti di burrasca che hanno attraversato il Paese dall’inizio dell’estate.

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AltraInformazione: Sarebbero gli USA a finanziare il traffico di africani dalla Libia verso l’Italia

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LIBIA

Segnalazione di Cristian Rossettini

di Maurizio Blondet

Sarebbero gli Stati Uniti a finanziare il traffico di migranti africani dalla Libia verso l’Italia.
Lo afferma l’austriaco InfoDirekt, che dice di averlo appreso da un rapporto interno dello ’Österreichischen Abwehramts (i servizi d’intelligence militari di Vienna): ed InfoDirekt è un periodico notoriamente vicino alle forze armate.
Il titolo dice: “Un Insider: gli Stati Uniti pagano i trafficanti (di immigrati) in Europa”. Il testo non dice molto di più. Dice che i servizi austriaci valutano il costo per ogni persona che arriva in Europa molto più dei 3 mila dollari o euro di cui parlano i media.
“I responsabili della tratta chiedono cifre esorbitanti per portare i profughi in Europa” Si va dai 7 ai 14 mila euro, secondo le aree di partenza e le diverse organizzzioni di trafficanti; e i fuggiaschi sono per lo più troppo poveri per poter pagare simili cifre. La polizia austriaca che tratta i richiedenti asilo sa questi dati da tempo; ma nessuno è disposto a parlare e fare dichirazioni su questo tema, nemmeno sotto anonimato.

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Rabbino: bruciate le chiese cristiane. Lo dice la Torat Yisrael

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Segnalazione di Federico Prati

Gli ordinari cattolici della Terra Santa hanno denunciato un rabbino che nei giorni scorsi ha approvato in pubblico il bruciare chiese e moschee, dicendo che esso era “secondo la legge” ebraica. L’Assemblea degli ordinari cattolici, riferisce l’agenzia AsiaNews, radunati lo scorso 7 agosto, hanno diffuso una lettera in cui si afferma che “la comunità cattolica in Terra Santa ha paura e si sente in pericolo”. Per questo, oltre a denunciare le dichiarazioni del rabbino, i leader cattolici domandano “alle autorità israeliane… che garantiscano una vera protezione ai cittadini cristiani di questo Paese, come pure ai loro luoghi di culto”.

L’appello degli ordinari cattolici si riferisce a una dichiarazione di Benzi Gopstein, leader del gruppo estremista Lehava. Durante una conferenza, in risposta a uno studente ebreo di una yeshiva di Gerusalemme, che gli domandava “se lui era favorevole a bruciare chiese nella Terra di Israele”, Giopstein ha risposto: “Rambam [Maimonide] ha stabilito o no di distruggere [l’adorazione degli idoli]? L’adorazione idolatrica deve essere distrutta. [Perciò] è un semplice sì. Dov’è il problema?”.

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Priorità di Laura Boldrini: cittadinanza agli immigrati, poi eutanasia, infine nozze homosex

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Può sposarsi chi non può fare figli, magari deve morire in fretta e nel frattempo diamo cittadinanza agli stranieri… più che un programma per l’Italia, è un programma per la sua estinzione

di Mario Giordano

Madamina il catalogo è questo. Alla cerimonia del Ventaglio, la presidenta della Camera Laura Boldrini detta superBoldry squaderna le sue priorità. Quali sono gli interventi più urgenti per gli italiani, dal suo autorevole punto di vista? Presto detto: prima di tutto la legge per la cittadinanza agli immigrati. Poi la legge sull’eutanasia. E quindi la legge sulle unioni gay. Quando si dice avere il polso del Paese, eh? In effetti: non si sente parlare d’altro. Davanti ai municipi ci sono cortei di italiani che chiedono la cittadinanza per gli immigrati, raccolte di firme in ogni Comune per concedere il diritto di voto ai profughi. Per non dire di eutanasia e nozze gay: non fai tempo a entrare in un bar che te ne accorgi. La gente di che parla? Di tasse? Della crisi? Di quant’è duro pagare le bollette a fine mese? Del lavoro che non si trova? Macché: tutti lì a chiedersi quando potranno staccare la spina. O quando Luxuria potrà sposarsi con un trans. È la priorità. VICINO AI PROBLEMI DELLA GENTE?

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L’amore omosex non è amore, ma odio

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TEORIA GENDER

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Si ama davvero una persona quando si riconosce la sua natura e il suo fine ultimo, altrimenti non è vero amore

di Benedetta Frigerio

«”Amor, ch’a nullo amato amar perdona”. È questa la menzogna su cui si fonda la recente sentenza della Corte Suprema americana» [LA CORTE SUPREMA IMPONE LE NOZZE GAY http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3815]. Spiegando il verdetto federale che ha fatto dei rapporti omosessuali un diritto costituzionale pari al matrimonio, Anthony Esolen, fra i traduttori inglesi più noti della Divina Commedia di Dante Alighieri e professore di letteratura inglese al Providence College di Rhode Island, non può che tornare «all’inganno antico di cui parla Francesca nel canto V dell’Inferno». Professore, lei ha scritto che l’amore omosessuale «non è amore, ma odio». Cosa intende? Ho ripreso un’espressione del poeta Edmund Spenser. Si tratta del falso amore esclamato da Francesca nell’Inferno: «Amor, ch’a nullo amato amar perdona», per cui al vero amore sarebbe impossibile resistere, deve per forza essere contraccambiato. Perché Francesca lo afferma? Perché vuole scaricare la sua responsabilità sulle circostanze («galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse»), negando che la natura umana ci rende esseri liberi dotati di ragione. Ma se si negano la ragione e la libertà, anche la differenza fra la passione, l’attrazione, l’istinto e l’amore scompare.

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Gioventù moderna che muore di libertà

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Un articolo da leggere con attenzione, cinico ma molto realista in merito alla realtà di troppi giovani, senza Dio e senza ideali: di Maurizio Blendet.

Ha riempito il suo profilo Facebook di proprie foto, la bambina morta a Messina sulla spiaggia. Primi piani dei suoi piercing, la perlina infitta sulla lingua, delle sue pettinature: a cresta, a rasatura alta…tutti per convincersi di esistere, povera sciocca bambina.

index“ Guardatemi, sono qui, sono interessante! Sono dark! “ No poverina, a nessuno interessavi. Le foto che hai postato sono tutti “selfie”, perché chi volevi ti fotografasse, né bella né brutta com’eri? Troppo palesemente fuori posto, ancora bambina, in quel travestimento da dura, con gli occhi infantili che non riuscivano a nascondere lo spavento di essere abbandonata in questo mondo? Eri standard, eri una dei tanti, delle nullità da discoteca. Non hai interessato nemmeno i tuoi “amici” dark, che appena sei caduta in spiaggia se ne sono scappati, e per tre giorni non hanno detto nulla, tremanti come vermi – vermi quali sono, quali sono stati educati a divenire: sballo, egoismo, narcisismo, sensualismo, trasgressione, in una parola, “Libertà”.

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Planned Parenthood: parla il giovane che ha svelato lo scandalo

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David Daleiden, fintosi acquirente di feti, per oltre due anni è entrato nella grande industria abortista e ha assistito alle macabre pratiche. Tutto ciò per “vocazione”…

Parti del corpo di feti appena abortiti vendute come fossero merce. Ad un mese dall’uscita del primo video che ha inchiodato alle proprie responsabilità il più grande fornitore di aborti degli Stati Uniti – la Planned Parenthood – lo scandalo è ormai di dominio pubblico in tutto il mondo. E il merito di aver svelato questa macabra realtà, lo si deve al ventiseienne David Daleiden.

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Il “Piano massonico per la distruzione della Chiesa Cattolica”

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Risultati immagini per Il “Piano massonico per la distruzione della Chiesa Cattolica”Leggete attentamente per comprendere quanto avanzata sia la crisi nella Chiesa, ovvero quanto la “Contro-Chiesa” si sia infiltrata nei Sacri Palazzi, occupandone i più alti incarichi. Un programma pianificato in 33 punti. E chi ha orecchie per intendere, intenda e occhi per vedere, veda:

FONTE: Rivista “TEOLOGICA” n.14 MAR/APR 1998 pag.22-25 Ed.Segno – Udine Italia

“Direttive del gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, effettive del 1962”. (Aggiornamento del Vaticano II) Tutti i confratelli massoni dovranno riferire sui progressi di queste decisive disposizioni. Rielaborate nell’ottobre 1993 come piano progressivo per lo stadio finale. Tutti i massoni occupati nella Chiesa debbono accoglierle e realizzarle.

1
Rimuovete una volta per tutte San Michele, protettore della Chiesa Cattolica da tutte le preghiere all’interno e all’esterno della Santa Messa. Rimuovete le sue statue, affermando che esse distolgono dalla Adorazione di Cristo.

2
Rimuovete gli Esercizi Penitenziali della Quaresima come l’astinenza dalle carni del venerdì o anche il digiuno; impedite ogni atto di abnegazione. Al loro posto debbono essere favoriti atti di gioia, di felicità e di amore del prossimo. Dite: “Cristo ha già meritato per noi il Paradiso” e “ogni sforzo umano è inutile”. Dite a tutti che debbono prendere sul serio la preoccupazione per la loro salute. Incoraggiate il consumo di carne, specialmente di maiale. Continua a leggere

La Francia abbandona il progetto gender. Hanno vinto le famiglie

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Parigi. Dovranno farsene una ragione le fanciulle di Osez le féminisme! e del Collectif éducation contre les LGBTphobies, che giovedì dalle pagine del Monde hanno chiesto al ministro dell’Educazione nazionale, Benoît Hamon, di ufficializzare quanto prima la generalizzazione del movimento “Abcd de l’égalité”. Perché il programma scolastico pro gender – promosso dall’ex ministro Vincent Peillon e dall’attuale ministro per i diritti delle Donne, Najat Vallaud-Belkacem, con il pretesto di decostruire gli stereotipi sessuali e di lottare contre le disuguaglianze tra maschi e femmine – non andrà oltre lo stadio della sperimentazione (attualmente sono 275 le scuole coinvolte). Stando a quanto riportato giovedì dal settimanale Express, a conferma delle indiscrezioni diramate dal Figaro qualche settimana fa, Hamon avrebbe deciso di ritirare il programma, sfiancato dalle crescenti proteste dei movimenti di boicottaggio e alla luce dei problemi economici attuativi emersi dal pre-rapporto ministeriale che doveva valutare lo stato della sperimentazione, mettendo così una pietra tombale sull’ipotesi di estenderlo a tutti gli istituti scolastici in vista della prossima rentrée. La decisione, che sempre secondo l’Express avrebbe trovato d’accordo la stessa Belkacem, sarebbe già stata presa il 27 maggio, in seguito a un faccia a faccia a Matignon tra il ministro dell’Educazione nazionale e il premier Valls. Ieri l’entourage di Hamon ha fatto sapere che il ministro si pronuncerà definitivamente a riguardo nei primi giorni di luglio, ma tutto fa pensare che non ci sarà nessuna marcia indietro last minute. Manca solo l’ufficialità dell’ennesimo cambio di rotta del governo, dopo il rinvio sine die della loi famille e il fallimento della legge sul mariage pour tous, certificato dal numero irrisorio di matrimoni omosessuali celebrati fino a oggi.

 

Hanno vinto le famiglie, che da gennaio rispondono compatte all’appello di boicottaggio pacifico lanciato da Farida Belghoul e dal suo movimento antigender Giornate di ritiro dalla scuola (Jre). Da quel 24 gennaio, prima giornata di boicotaggio dell’“Abcd de l’égalité”, le adesioni all’iniziativa della Belghoul non hanno mai smesso di crescere, nonostante i reiterati tentativi di ostruzionismo da parte dell’esecutivo. Indifferente alle critiche piovute dai giornali della gauche, Farida, la storica leader del “movimento beur”, ha continuato a marciare e a lottare, con la stessa determinazione di quando, negli anni Ottanta, sbertucciava a Place de la République gli antirazzisti del Ps e di Sos Racisme. E a nemmeno sei mesi dal lancio dell’iniziativa ha già costretto il governo a fare marcia indietro sul suo progetto di rifondazione della scuola. “Sono felice, è sicuramente una vittoria importante, ma non definitiva. La mobilitazione resta necessaria”, dice al Foglio Farida Belghoul. “‘L’Abcd de l’égalité’ è solo il primo tentativo del governo d’introdurre l’ideologia del gender a scuola. Ne seguiranno altri e saranno ancora più insidiosi e surrettizi”. “L’impatto del movimento è marginale”, diceva un certo Vincent Peillon, prima di ricevere il benservito da Hollande, e la penetrazione della teoria del genere nelle scuole è solo “un folle rumor, inventato e alimentato dai reazionari”. A questo proposito, l’ex ministro farebbe bene a rinfrescarsi le idee, dando un’occhiata a un video pubblicato mercoledì sul sito dell’associazione politica Egalité et réconciliation, dove le relatrici del programma di cui è stato il promotore spiegano quali sono, o meglio quali erano, gli obiettivi concordati. Di seguito una breve selezione delle frasi pronunciate dalle relatrici: “La riproduzione degli stereotipi educativi è una cospirazione della società”, “bisogna evitare che la socializzazione differenziale penetri nelle scuole”, “il lavoro di decostruzione deve iniziare dalla tenera età”, “gli stereotipi sono evidenti fin dalla materna: i bambini indossano i pantaloni, le bambine le gonne”. Vedere per credere.

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