
Segnalazione di Federico Prati
di Tatiana Santi
La famiglia oggi è messa in discussione, come l’essere maschio e femmina.
Che la teoria gender esista o meno poco importa, alcuni fenomeni però sono un dato di fatto: nelle scuole girano opuscoli che illustrano coppie omosessuali, addirittura delle favole sono state riproposte ai bambini mostrando loro l’amore tra due principesse o due principi. L’immagine della famiglia naturale quindi cambia sotto i nostri occhi. Perché questo avviene? Come si può mettere in discussione il sesso di una persona, che pare possa essere cambiato come una borsa o un vestito?
A Roma il 20 giugno si è tenuta una manifestazione a sostegno della famiglia naturale, che diverse associazioni gay hanno ovviamente criticato. Rimane da capire, perché sia lecito manifestare per i diritti gay e non lo sia se si sostengono le famiglie naturali. Sputnik Italia ne ha parlato con Riccardo Fenizia, professore di filosofia e autore del libro “Gen(d)erazione nuova. Oltre il senso comune”, che era presente alla manifestazione Family day a Roma.
— Le sue impressioni sulla manifestazione svoltasi a Roma, alla quale ha partecipato, in sostegno della famiglia naturale?
— Le impressioni sono buonissime. C’erano oltre un milione di persone. Dopo una pioggia fortissima, durante la stessa manifestazione è uscito il sole. Si respirava un clima molto bello con persone arrivate da tutt’Italia. E’ stata una vera manifestazione di popolo in difesa della famiglia contro la propaganda gender, che sta diventando invasiva. E’ una teoria insidiosa, perché non ci si rende conto della sua efficacia.
— Lei ha scritto il libro “Genderazione nuova. Oltre il senso comune”. Qual è il messaggio principale che voleva lanciare?
— Il problema della famiglia attuale è un problema di natura filosofica, è legato ad una filosofia femminista che tende ad interpretare dagli anni ’50 la natura umana in modo diverso, cioè privo di identità. Ho notato che si sta realizzando un attacco al concetto stesso di natura e comporta un grave problema. Si lega la realtà solo al desiderio soggettivo, impedendo il rispetto di qualunque dovere, lasciando credere all’uomo di poter manipolare a piacimento se stesso, il corpo.
— Il fatto di mettere in discussione l’essere maschio e femmina a che pericoli può portare?
— Provoca problemi sia per il singolo, la coppia e l’umanità. Mettere in discussione il maschio e la femmina significa mettere in discussione la natura umana, che cresce e nasce proprio dalla bella differenza tra uomo e donna.
Svincolare la natura umana dalla sua sessualità implica una forte astrattezza, che vede l’uomo come essere asessuato, perdendo di vista la sua concretezza e quindi la realtà. Questo porta anche la manipolazione dell’essere umano, che viene creato artificialmente. Si perde la bellezza dell’educazione materna e paterna dei figli.
— La teoria gender arriva nelle scuole. Girano anche favole per bambini modificate dove si mostrano coppie dello stesso sesso. Secondo lei la scuola dovrebbe occuparsi dell’educazione sessuale o è un compito che spetta solo alla famiglia?
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