Adesso anche il Nord Europa vuole respingere gli immigrati

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Mentre l’ondata di immigrati prosegue nella sua marcia verso nord, i Paesi dell’Europa centrosettentrionale si scoprono meno tolleranti di quel che pensavano. Non riescono più a scaricare il peso dell’accoglienza solo su Italia e Grecia: e i cittadini iniziano a ribellarsi

Non c’è solo Quinto di Treviso. Gli abitanti del centro veneto che oltre un mese protestarono furibondi per l’installazione di un centro di accoglienza ora trovano emuli, all’estero.

Complice l’allargarsi dell’emergenza immigrazione verso i Paesi dell’Europa centrosettentrionale, anche negli altri Stati dell’Unione si moltiplicano gli episodi di intolleranza e fastidio verso il moltiplicarsi degli arrivi.

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Immigrazione, lo scienziato Antonino Zichichi: “Allarme nuove malattie”

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ZICHICHI

“Il movimento dei popoli produce un fatto senza precedenti, ovvero la distribuzione delle malattie che diventano molto più pericolose in seguito a questo grande scambio di persone”. A dirlo è stato lo scienziato Antonino Zichichi, parlando del New Manhattan Project nell’ambito della quarantottesima sessione dei Seminari internazionali sulle emergenze planetarie svoltasi a Erice, nel trapanese. “Il nostro scopo è combattere le malattie alla radice. Si tratta di malattie infettive drammatiche, un pericolo per l’intera umanità. Il primo progetto Manhattan è la dimostrazione che se c’è la volontà delle comunità politiche tutto è possibile”.

Malaria – Sul tema è intervenuto anche Loweel Wood, astrofisico americano noto per essere stato allievo di Edward Teller: «Ci sono le condizioni per la diffusione di vecchie malattie infettive come la malaria. Queste patologie vanno inserite nel contesto dei grandi spostamenti di persone e dovremmo soffermarci a riflettere sul ruolo dei vettori, come possono essere le zanzare o le condizioni ambientali. La proposta che arriva da questa comunità scientifica è quella di incrementare il monitoraggio della diffusione della malaria che con un investimento molto ridotto potrebbe essere tranquillamente combattuta”

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L’Ucraina è sull’orlo di una vera rivolta?

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BANDIERA UCRAINA

Segnalazione di Federico Prati

agosto 20, 2015

Andrew Korybko The Saker 19 agosto 2015

Lo si dice dall’inizio della guerra civile iniziata la scorsa primavera, ma l’Ucraina potrebbe finalmente essere sul punto di una rivolta legittima del popolo contro il governo. Le rivoluzioni colorate nel 2004 e 2014 furono organizzate dall’estero (nonostante la rappresentazione fuorviante dei mass media quali movimenti popolari), per raggiungimento obiettivi geopolitici concreti per conto dell’occidente, screditandosi quindi come veri e propri interventi ed esponendone la natura. Anche se l’Ucraina finora non ha avuto una vera rivoluzione (organizzata da ucraini per gli ucraini), non significa che non sia imminente, avendo tutti gli “ingredienti” pronti. Tre sviluppi recenti indicano che il Paese sia assai più vicino a una vera rivoluzione di quanto la maggior parte degli osservatori pretendano, e se la popolazione prende l’ iniziativa cogliendo l’opportunità che ha di fronte, potrebbe invertire le disastrose politiche del regime prima che sia troppo tardi.

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Stop famiglia tradizionale: arriva la nuova gen(d)erazione

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FAMIGLIA TRADIZIONALE

Segnalazione di Federico Prati

di Tatiana Santi

La famiglia oggi è messa in discussione, come l’essere maschio e femmina.

Che la teoria gender esista o meno poco importa, alcuni fenomeni però sono un dato di fatto: nelle scuole girano opuscoli che illustrano coppie omosessuali, addirittura delle favole sono state riproposte ai bambini mostrando loro l’amore tra due principesse o due principi. L’immagine della famiglia naturale quindi cambia sotto i nostri occhi. Perché questo avviene? Come si può mettere in discussione il sesso di una persona, che pare possa essere cambiato come una borsa o un vestito?

A Roma il 20 giugno si è tenuta una manifestazione a sostegno della famiglia naturale, che diverse associazioni gay hanno ovviamente criticato. Rimane da capire, perché sia lecito manifestare per i diritti gay e non lo sia se si sostengono le famiglie naturali. Sputnik Italia ne ha parlato con Riccardo Fenizia, professore di filosofia e autore del libro “Gen(d)erazione nuova. Oltre il senso comune”, che era presente alla manifestazione Family day a Roma.

— Le sue impressioni sulla manifestazione svoltasi a Roma, alla quale ha partecipato, in sostegno della famiglia naturale?

— Le impressioni sono buonissime. C’erano oltre un milione di persone. Dopo una pioggia fortissima, durante la stessa manifestazione è uscito il sole. Si respirava un clima molto bello con persone arrivate da tutt’Italia. E’ stata una vera manifestazione di popolo in difesa della famiglia contro la propaganda gender, che sta diventando invasiva. E’ una teoria insidiosa, perché non ci si rende conto della sua efficacia.

— Lei ha scritto il libro “Genderazione nuova. Oltre il senso comune”. Qual è il messaggio principale che voleva lanciare?

— Il problema della famiglia attuale è un problema di natura filosofica, è legato ad una filosofia femminista che tende ad interpretare dagli anni ’50 la natura umana in modo diverso, cioè privo di identità. Ho notato che si sta realizzando un attacco al concetto stesso di natura e comporta un grave problema. Si lega la realtà solo al desiderio soggettivo, impedendo il rispetto di qualunque dovere, lasciando credere all’uomo di poter manipolare a piacimento se stesso, il corpo.

— Il fatto di mettere in discussione l’essere maschio e femmina a che pericoli può portare?

— Provoca problemi sia per il singolo, la coppia e l’umanità. Mettere in discussione il maschio e la femmina significa mettere in discussione la natura umana, che cresce e nasce proprio dalla bella differenza tra uomo e donna.

Svincolare la natura umana dalla sua sessualità implica una forte astrattezza, che vede l’uomo come essere asessuato, perdendo di vista la sua concretezza e quindi la realtà. Questo porta anche la manipolazione dell’essere umano, che viene creato artificialmente. Si perde la bellezza dell’educazione materna e paterna dei figli.

— La teoria gender arriva nelle scuole. Girano anche favole per bambini modificate dove si mostrano coppie dello stesso sesso. Secondo lei la scuola dovrebbe occuparsi dell’educazione sessuale o è un compito che spetta solo alla famiglia?

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Alexis Tsipras verso le dimissioni

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TSIPRAS

 

 

Segnalazione Quelsi

 

 

by Redazione

 

 

Secondo quanto riportato dalla televisione di Stato greca ERT, Alexis Tsipras dovrebbe annunciare alle ore 20 di stasera le proprie dimissioni.

Stando alle informazioni raccolte dall’Ansa, Tsipras in questo momento si troverebbe in riunione con i propri consiglieri per decidere la data delle elezioni: probabilmente si terranno in settembre o in ottobre.

Redazione | agosto 20, 2015 alle 2:28 pm | Categorie: AttualitàMondoPolitica ed Economia | URL: http://wp.me/p3RTK9-9P4

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”Gli immigrati ci arricchiscono economicamente e culturalmente”, “arcivescovo” Pennisi come la Boldrini….

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pennisi

“L’immigrato è un essere umano da accogliere e contribuisce ad arricchirci economicamente, culturalmente e religiosamente”. Monsignor Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale, parte da questa convinzione per difendere i principi dell’accoglienza e accusare il governo Renzi di far poco e male per le decine di migliaia di clandestini che sbarcano sulle coste italiane.

Mancano politiche di accoglienza e integrazione – spiega in una intervista alla Stampa – l’unica maniera umana di accoglierli è integrarli sul territorio, attraverso strutture piccole, a misura d’uomo”. “Nei centri in cui vengono ammassati migliaia di profughi è impossibile andare incontro ai bisogni di ciascuno”, dice monsignor Pennisi invitando il governo a garantire a ogni disperato che sbarca in Italia “un percorso personalizzato con borse lavoro, tirocini formativi, corsi di italiano e ricongiungimenti familiari”.

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In Germania una lesbica viene riammessa come direttrice del doposcuola della Caritas

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BIMBI

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Nonostante la legge tedesca consenta agli enti ecclesiastici il licenziamento, i vescovi preferiscono ”non discriminare”

da No Cristianofobia

Ancora brutte nuove dalla Germania… Ampio spazio ha dato la stampa tedesca alla notizia: una lesbica “sposata” con una donna, secondo la formula del «partenariato di vita», potrà riprendere il proprio posto a capo della «Casa ritrovo» o «Schülerhort» (“Accoglienza per studenti”) di Holzkirchen, una struttura gestita dalla Caritas, ove i ragazzi possono ritrovarsi per il doposcuola. E’ quanto accaduto in Alta Baviera, nella Diocesi del Card. Reinhard Marx, Arcivescovo di Monaco, ma anche membro del C9 di papa Francesco ovvero del consiglio di Cardinali istituito per aiutare il Pontefice nel governo della Chiesa universale. Il problema è serio, poiché in questo caso la direttrice di un ente cattolico conduce uno stile di vita esattamente contrario alla retta Dottrina: il che, dal punto di vista educativo, anche per i ragazzi ospiti, è un messaggio gravemente contraddittorio, incoerente e fuorviante, in quanto “tollera” una condizione oggettiva di «grave depravazione», «contraria alla legge naturale» ed «in nessun caso» da approvarsi, come recita l’art. 2357 del Catechismo della Chiesa Cattolica.

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Si fa peccato se si è ritardatari cronici?

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OMINO SU FRECCIA

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Dipende se è dovuto a egoismo e mancanza di carità verso il prossimo oppure se è un atto inconscio per attirare l’attenzione

da Aleteia

Una lettrice ci chiede: “Buongiorno, volevo sapere se c’è relazione tra il ritardo cronico e il peccato. Avete da offrire qualche contributo a riguardo?”. «La psicologia – spiega ad Aleteia don Leonardo Salutati, teologo e docente di Morale sociale alla Facoltà teologica dell’Italia centrale di Firenze – ha studiato il fenomeno del ritardo cronico individuando varie origini inconsce a tale comportamento: può dipendere da distrazione, può essere un messaggio importante rivolto all’altro, può essere generato da un qualche disagio che viene negato anche a se stessi. In questo senso il ritardo è una specie di stratagemma utilizzato da una persona per affermare la propria personalità che si percepisce fragile e insicura e che vuole sottolineare il proprio potere a se stesso e agli altri». RIBELLIONE O ATTENZIONE Tra i significati impliciti che il ritardo può avere vi sono, secondo il teologo: «un atto inconscio di ribellione, una forma di protesta, il desiderio di attirare l’attenzione degli altri, mettere alla prova l’amore di amici e conoscenti. Ovviamente – prosegue don Leonardo – ci possono essere tante altre ragioni psicologiche per il ritardo cronico, legate alla storia personale di ciascuno: per questo motivo è importante che chi non riesce mai ad essere puntuale faccia un po’ di introspezione psicologica, magari facendosi aiutare». Dal punto di vista psicologico pertanto, «avendo un’origine inconscia», il ritardo «non ha alcuna relazione col peccato che, per essere tale, richiede una piena avvertenza di peccato e una deliberata volontà di compierlo». DEBITO DI CARITA’ VERSO IL PROSSIMO Diverso è il discorso se il ritardo cronico «dipende da una consapevole mancanza di attenzione all’altro». Infatti, sottolinea il teologo, «vi è un debito generale di carità verso il prossimo, che sta a fondamento del nostro vivere in società, che comprende il mettere a disposizione dell’altro ciò che possediamo di noi stessi, anche il nostro tempo».  In tal caso il ritardo, «a maggior ragione se cronico, si configura – conclude don Leonardo – come una mancanza di carità, un atto di egoismo e dunque un peccato, che può essere più o meno grave in dipendenza dalle motivazioni e dal livello di consapevolezza, alla base della mancanza di carità verso l’altro».

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USA: Obama assume un trans, lavorerà all’ufficio risorse umane

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La Casa Bianca ha assunto per la prima volta una cittadina transessuale, con l’idea di un passo importante a favore dei diritti dei transessuali negli Stati Uniti.

Raffi Freedman-Gurspan – da quanto riporta il ‘Washington Post’ – lascerà il suo posto come consulente del ‘Centro nazionale per l’uguaglianza dei transessuali’ – dove si occupava della tutela dei diritti delle trans migranti – per lavorare all’ufficio risorse umane della Casa Bianca.

Valerie Jarrett, consulente del presidente Obama, ha dichiarato: “Il suo impegno per i diritti dei transgender negli Usa, in particolare se di colore e in situazioni di povertà, riflette i valori di questa amministrazione”. Già diverse persone trans avevano lavorato per l’amministrazione Obama, rappresentando un’apertura importante, però mai direttamente per la Casa Bianca.

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