Stop Cirinnà, unioni sodomite, aborto

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PROVITA2

Segnalazione di Antonio Brandi

STOP MATRIMONIO GAY! STOP CIRINNA’! IL POPOLO PRO-FAMILY SI MOBILITA: FIRMA ANCHE TU!

Continua la raccolta di firme per la petizione  contro il ddl Cirinnà, che istituirebbe il matrimonio gay in Italia. Il progetto di legge Cirinnà rischia di dare una definitiva spallata culturale e valoriale alla famiglia naturale, tutelata dalla Costituzione in quanto luogo dove nascono, crescono e sono educati i figli, il futuro del nostro popolo.

http://www.notizieprovita.it/legislazione/stop-cirinna-il-popolo-pro-life-si-mobilita-firma-anche-tu/

MATRIMONIO GAY, DOPO DIVORZIO, ABORTO… E POI IL CANNIBALISMO?

Pensando a come fosse inconcepibile il matrimonio gay fino a pochi anni fa, e come si va “normalizzando” velocemente, rispolveriamo una lettura di qualche tempo fa. “Da tabù a tema accettato da tutti, il viaggio delle idee secondo Overton”,…

http://www.notizieprovita.it/filosofia-e-morale/matrimonio-gay-dopo-divorzio-aborto-e-poi-il-cannibalismo/

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“Ci servite il cibo da vecchi” Profughi assaltano casa di riposo

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INVASORI2

All’interno della casa di accoglienza Villa Raggio, alcuni immigrati hanno protestato contro il cibo e hanno organizzato un “raid” contro la mensa dell’ospizio che lo aveva preparato.

Il cibo non è di loro gradimento e, così, i profughi ospitati nella casa di accoglienza Villa Raggio di Cairo Montenotte, in provincia di Savona, decidono di rispedirlo al mittente. Come racconta Savonanews, la protesta è iniziata ieri pomeriggio: i profughi, tutti di sesso maschile, hanno giudicato il cibo che era stato portato loro come un “cibo da vecchi” in quanto era stato prodotto dalla mensa della casa di riposo L. Battino.

I profughi si sono fatti strada all’interno della struttura per anziani, poi “si sono diretti nella cucina/mensa della struttura per lamentarsi con gli addetti incaricati alla preparazione dei pasti. Al termine di un dialogo accesso e molto teso, prima di uscire dalla struttura, i profughi hanno restituito il pasto giornaliero etichettandolo ‘non gradito’“.

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L’ateismo come deficienza mentale

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BLONDET

Uno dei troll che mi hanno lordato la casa ha voluto scrivermi un’ultima mail per insultarmi di persona: esibendo al sua superiorità di ateo contro la mia ridicola stupidità e inferiorità di cattolico integralista, difensore di una Chiesa pedofila, eccetera eccetera.

Confesso che – in questo volgere di tempi apocalittici che ormai ci travolgono – sentire uno che dichiara: “Io sono ateo” come fosse una prova di superiorità e libertà, mi fa uno strano effetto. Come si può vantarsi di mancare di una facoltà? Di essere privi di una funzione conoscitiva? E’ come se uno dicesse: guarda, adesso ho perso il senso del tatto, quindi – come vedi – posso afferrare ferri roventi, mettere le mani nelle braci, rovesciarmi addosso pentole bollenti… tutte cose che tu, povero idiota, non puoi fare. Tu non sei libero, io sì.

Ora, quello che costui descrive è il Morbo di Hansen, più comunemente noto come lebbra. La lebbra infatti, come affezione neurologica, fa’ perdere il senso del tatto. E’ per questo che i malati di lebbra nel terzo mondo hanno perduto le dita delle mani; hanno sollevato pentole bollenti e ferri roventi senza sentire dolore. Ma almeno, loro, non si sentono supremamente liberi; si sanno sciagurati e malati.

L’uomo-massa che oggi trionfa è precisamente la forma umana che si vanta di aver perso un supremo organo di conoscenza, quel che Pascal chiamò l”esprit de finesse”, la fine capacità intellettuale di intuire dietro il caso un Ordine, dietro le realtà domestiche una simbologia; di cogliere le più sottili analogie dietro realtà distanti, di presentire un’Intelligenza e un Progetto nel cosmo. No; all’uomo massa hanno detto che il mondo col suo ordine è un puro risultato di “caso e necessità”, tuttavia felicemente (ancorché casualmente) progressista: tant’è vero che dal verme è salito allo scimpanzé e poi al lettore di Repubblica, coronamento ultimo dell’Evoluzione. Sicché l’uomo massa è ben contento di non avere sopra di sé Uno a cui rispondere; si è esercitato per un secolo ad annullare in sé ogni briciola residua di quella facoltà intellettuale troppo fine e impegnativa per lui; adesso ci è riuscito completamente, e vive questo abbassamento come la sua suprema “liberazione”.

Apro una parentesi per ricordare cos’è “L’uomo-massa” per Ortega y Gasset, che l’ha meglio denunciato: non è l’operaio, non è una classe sociale. E’ essenzialmente il tipo d’uomo per cui “vivere significa essere ciò che già è” , senza sforzo di migliorarsi. L’uomo che “vive a suo gusto”, approfittando da sciocco viziato dei beni della civiltà – creata dai suoi antenati – che rendono possibile la facilità della sua esistenza; verso questa civiltà non si ritiene obbligato- almeno alla sua manutenzione; l’uomo massa vive nella civiltà come il selvaggio vive nella natura, nella foresta, come se i jet low cost che gli rendono facili le vacanze all’estero, gli antibiotici che lo guariscono dalla polmonite, i tablet e le auto, fossero prodotti naturali, e non già risultati di duri sforzi, organizzazione complesse e severe discipline sociali elaborate e perfezionate dal passato.

Discipline che lui vede, ormai, come ostacoli alla sua facile e piatta felicità.

Come aveva previsto Ortega y Gasset, l’uomo-massa ha preso oggi il comando del mondo “ di cui sta facendo “un paradiso senza tracce antiche”; naturalmente odia ogni tradizione (1) , se non altro perché gli ricorda una nobiltà superiore a quella a cui abbia mai aspirato. Privatosi della speciale facoltà di cui dicevamo, non solo ha cessato di produrre “arte”: ha prodotto sgorbi cui dà un valore “di mercato”; non contento, sta distruggendo tutte le forme d’arte antica presenti nel mondo (l’ISIS è un modello per ogni uomo-massa, non meno di quanto lo siano i modernisti fra i cardinali ‘cattolici’) . Ovviamente, insulta chiunque abbia una qualche aspirazione ad una vita un poco più nobile della sua – ricordiamo , “Nobile è chi aspira a un ordine e a una legge” – e lo vuol appiattire al suo livello.

Detto in breve, l’uomo-massa è incapace di mantenere la civiltà. Da quando ha il potere, non fa’ che abbassarla e guastarla. Lui si contenterebbe di “essere quello che già è”; ma il guaio è che l’uomo “lo voglia o no, è un essere obbligato per costituzione a cercare un’istanza superiore” (come disse Ortega, che non era un cattolico). All’uomo si addice dunque il motto della freccia: “O sale o scende”. Non può restare quello che già è. Se si propone questo, scende.

Ha imposto come metodo la privazione della facoltà sottile e raffinata, ha finalmente costruito una società mondiale a sua immagine. Piatta, edonista, volgare, e radicalmente sbagliata. Una società truffaldina alla radice, che ha riportato iniquità che i nostri padri hanno provato per secoli a ridurre; una giustizia sempre più arbitraria in quella che fu la culla del diritto; che ci ha ridotto dal benessere alla miseria, e che adesso sta crollando sotto i nostri occhi, e che probabilmente finirà con una catastrofe di fuoco e di sangue inimmaginabile.

E adesso veniamo all’italiota. All’uomo-massa nella sua versione nostrana. E’ la torma che, di fronte al mio articolo sul “topino”, sulla povera ragazza senza amore né innocenza lasciata morire sulla spiaggia a Messina, ha ululato e vomitato – ormai appartenendo ad una specie subumana che non riesce più a parlare veramente. C’è chi si è sentito offeso, chi urtato da una mia mancanza di delicatezza verso la poveretta: l’uomo massa ha creato una realtà orribile, ma pretende che gliela si edulcori col sentimentalismo. L’uomo-massa ha questo atteggiamento davanti alla morte: non se ne deve parlare. Specie la propria morte non deve essere evocata; vige in lui la superstizione che se non se ne parla, la si scongiurerà, o forse – a lui – non toccherà mai. L’evento più certo della vita umana, non deve esser ricordato al nuovo padrone, al bambino grasso e viziato collettivo che ci domina; cosa che fa dubitare se esista vita intelligente sulla Terra.

Ma fra gli ululanti, ci sono stati anche approvatori. Fra questi cito un medico, chirurgo plastico, che ringrazio

“Preziosissimo Blondet,

Lei ha fotografato perfettamente la situazione del Nulla che abita le giovani anime. Glielo confermo prendendoLe poco tempo.

Il mio lavoro mi porta quotidianamente a scoperchiare il vuoto che ristagna in questi giovani tegami. E non parlo solo di ragazzine che vogliono le tette da pornostar o le labbra a canotto ( che ovviamente verranno utilizzate con uno scopo ben preciso).

Parlo anche dei giovani novelli aspiranti Rocco Siffredi, che, neanche ventenni e ACCOMPAGNATI DALLA MADRE, vengono in ambulatorio e chiedono di aumentare le dimensioni di un già notevole pene perché “Sa dottore, lo faccio per lavoro”. E te lo dicono guardandoti negli occhi senza vergogna. Colla mamma ( impiegata amministrativa presso una delle nostre Asl) che si accolla volentieri le spese dell’intervento. Altro che selvaggi col telefonino, qui siamo ormai arrivati alla fase finale del dannato per scelta. Il brutto ed il cattivo sono percepiti come il bello ed il buono da queste giovani testoline. Il rovesciamento e’ completo e consolidato.

Tuttavia ho speranza – direi anzi ho la certezza- che i suoi nobili sforzi -come i piccoli nostri -di denunciare crudelmente – a crudo!- questo marciume , e di spronare violentemente – a forza quasi..!- gli ultimi residui di umanità in ascolto verso la Sacra Etica ed Estetica sia essenziale per la Vittoria finale.

Direttore grazie quindi!!! Continui ad ispirarci.

dottor cristiano “

Dunque la realtà, da noi, è ancor più orribile di quanto immaginato. Non ci sono solo le discoteche per dodicenni, le mega-discoteche dove i quindicenni si fulminano con l’ecstasi e il come etilico; abbiamo una mamma, impiegata, classe media, che porta il figlio a farsi ingrossare il pene, “per lavoro”. Quale marcio “rapporto educativo” unisce una simile madre a un simile figlio? Questa società è tarlata, corrotta fin nelle fondamenta. Totalmente privata di risorse spirituali, come affronterà la tempesta che viene?

Note

1) Cito ancora una volta la definizione di Evola: “Il termine “tradizionale” nulla ha da spartire con il termine “conservatore”. Una Società Tradizionale non è tale perché adotta le leggi, i costumi e i precetti morali del passato – il che sarebbe “tradizionalismo”, uno scimmiottamento di ciò che è già superato – bensì perché si rifà al »principio tradizionale«, il quale afferma che all’interno di una collettività che voglia dirsi in linea con l’evoluzione del Cosmo, tutti i cittadini si dedicano alla propria realizzazione interiore, ognuno al suo livello e in accordo con le caratteristiche personali. In una società autenticamente tradizionale l’elevazione spirituale dell’individuo è vissuta come l’unico scopo della vita cosciente di un essere umano. Ogni altra attività – politica, economica, scientifica, educativa, artistica – ruota intorno a tale principio e ne è la manifestazione.”

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Aborto – “Streghe pro Planned Parenthood”

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Lo scandalo di Planned Parenthood che lucra dalla vendita delle vittime dell’aborto, ha provocato l’intensificazione delle proteste dei prolife americani.

Lo scorso weekend, durante una di queste manifestazioni davanti a una clinica del Michigan c’è stata in contemporanea una contro manifestazione di circa duecento sostenitori dell’aborto.

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Russia, il ministro dell’agricoltura: “Entro dieci anni raggiungeremo l’autarchia alimentare”

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ZAR PUTIN

Putin fa sul serio e la Russia si avvicina sempre più a una forma di autosostentamento, di autarchia alimentare. Addio al cibo di provenienza occidentale, e quella che inizialmente era una forma di protesta nei confronti delle sanzioni imposte alla Russia per la questione Ucraina, si sta trasformando in una vera e propria politica, che riscuote consensi fra i russi e terrorizza Europa e Stati Uniti. Il ministro dell’agricoltura russo Aleksand Tkachev ha dichiarato: “Se continuiamo allo stesso ritmo di crescita in termini di volume di produzione, calcolando la crisi sia in Russia che nel mondo, allora in dieci anni raggiungeremo questo obiettivo. Se si troveranno ulteriori mezzi di finanziamento al settore, allora il compito sarà portato a termine al massimo in sette anni”. E l’obiettivo è appunto l’autarchia alimentare, con tanto di gesto dell’ombrello all’Occidente e alle sue sanzioni.

I provvedimenti – Già da qualche mese sono state chiuse le frontiere ai prodotti alimentari provenienti da Ue e Usa, e i prodotti che, entrati di contrabbando, sono stati scoperti, sono stati distrutti senza alcuno scrupolo. Entro i prossimi dieci anni verrà tutto prodotto nella patria del Cremlino, tranne -per cause di forza maggiore- i prodotti alimentari che in Russia non crescono, come banane, datteri e agrumi. E la produzione interna si sta sempre più perfezionando, riuscendo a raggiungere degli standard più che soddisfacenti per il mercato interno, standard che sempre meno hanno da invidiare a quelli degli alimenti occidentali (almeno per i palati russi). E molto severe sono le punizioni per chi si ostina a introdurre in Russia latticini, carni e verdure di contrabbando: si sta mettendo a punto una legge che renderà un reato penalmente perseguibile il contrabbando di beni alimentari dentro i confini firmati Putin. E nel frattempo i governi europei hanno denunciato alcuni produttori italiani che, danneggiati dalle conseguenze delle sanzioni, hanno fatto entrare in Russia alcuni alimenti, per porre un argine alle voragini di introiti lasciate dal tirarsi indietro degli acquirenti di Mosca. “Un buon presidente dovrebbe promuovere i prodotti italiani, non ostacolarli. Ma Renzi non lo sta facendo” ha dichiarato Barbara Gambaro, imprenditrice veneta. La posizione dei produttori è chiara, con l’autarchia della Russia hanno tutto da perdere. Ed è anche cominciato il conto alla rovescia: dieci anni al massimo e il mercato di Mosca sarà solo un ricordo.

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Vaticano respinge profugo e lo consegna alle autorità italiane…

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papa-francesco bianco

Si, Bergoglio e Galantino predicano accoglienza, ma a casa vostra. Non nelle loro lussuose residenze. Se ne è accorto un nigeriano, che ha tentato di essere accolto nella basilica di Santa Maria Maggiore, area extraterritoriale a favore della Santa Sede.

Ieri mattina verso le nove, il nigeriano si è presentato per essere accolto, secondo i predicozzi bergogliani, ma è stato bloccato da un agente della gendarmeria vaticana.

Tutto è cominciato nei bagni ai quali si accede dall’interno della basilica, il gendarme ha notato il viavai del nigeriano, l’ha bloccato e invitato ad uscire: perché sì, Bergoglio invita ad ‘accogliere il forestiero’, ma a casa vostra.

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La bordata di Sgarbi: “Angelino Alfano peggio del clan dei Casamonica”

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l critico d’arte contro il ministro dell’interno: “Ci sono più indagati tra gli esponenti del Nuovo Centro Destra che nel clan dei Casamonica”

 

Tra Vittorio Sgarbi e il ministro dell’interno Angelino Alfano, si sa, non corre buon sangue. Dal suo profilo Facebook, oggi, il critico d’arte ha tirato una bordata micidiale contro il leader Ncd: “Ci sono più indagati tra gli esponenti del Nuovo Centro Destra che nel clan dei Casamonica. Il solo a dover chiedere l’autorizzazione alla Questura prima di allontanarsi da casa, è il ministro Alfano…“.

Proprio in questi giorni, Alfano è finito nella bufera a causa del funerale del capo clan dei Casamonica. Su Roma ha potuto tranquillamente volare l’elicottero che ha riversato sul corteo funebre delle rose. Il clan, in quelle ore, ha fatto di Roma il suo regno, senza che nessuno osasse dire beh.

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Germania: scontri per l’arrivo dei migranti, molotov contro la polizia

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L’arrivo di migranti ha scatenato violente proteste nella città di Heidenau, non lontano da Dresda, nell’est della Germania. Una manifestazione pacifica contro i richiedenti asilo è ben presto degenerata quando qualche centinaio di estremisti di destra si è scontrato con la polizia. I manifestanti hanno lanciato pietre e bottiglie molotov, le forze dell’ordine hanno reagito con lancio di lacromogeni. Trentuno agenti sono rimasti feriti.

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