Il piano sionista per il Grande Israele

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Segnalazione di Federico Prati

di Michel Chossudovsky

Il seguente documento costituisce la pietra angolare della formazione della Grande Israele, di pertinenza di potenti fazioni sioniste all’interno dell’attuale governo Netanyahu, il Likud, e all’interno dei militari israeliani e delle istituzioni di intelligence.

Secondo il padre fondatore del sionismo Theodor Herzl, L’area dello Stato ebraico si estende dal fiume d’Egitto al fiume Eufrate.

Secondo Rabbi Fischmann, la terra promessa si estende dal fiume Nilo fino all’Eufrate, e comprende parti di Siria e Libano.

Se visti nel contesto attuale, la guerra in Iraq, la guerra del 2006 in Libano, l’intervento del 2011 in Libia, la guerra in corso in Siria, per non parlare del processo di cambiamento dei regimi in Egitto, devono essere intesi in relazione al Piano Sionista per il Medio Oriente. Quest’ultimo consiste nell’indebolimento e nella fratturazione degli stati arabi confinanti, come parte di un progetto espansionista israeliano.

Il Grande Israele consiste in un’area che si estende dalla Valle del Nilo a quella dell’Eufrate. Il progetto sionista appoggia il movimento ebraico dei coloni. Più in generale si tratta di una politica che tende ad escludere i palestinesi dalla Palestina portando alla eventuale annessione sia della Cisgiordania che di Gaza, allo Stato di Israele.

Il Grande Israele dovrebbe creare un certo numero di stati membri per procura.

Esso include parti del Libano, la Giordania, la Siria, il Sinai, così come parti dell’Iraq e dell’Arabia Saudita. (Vedi mappa).

Secondo Mahdi Darius Nazemroaya in un articolo su Global Research del 2011, il Piano Yinon è una continuazione del progetto coloniale della Gran Bretagna in Medio Oriente. Il Piano Yinon è un piano strategico di Israele per garantirsi la superiorità regionale. Stabilisce che Israele deve riconfigurare il suo ambiente geo-politico attraverso la balcanizzazione degli stati arabi circostanti in stati più piccoli e più deboli.

Gli strateghi israeliani consideravano l’Iraq come la più grande sfida strategica da parte di uno stato arabo. È per questo che l’Iraq è stato delineato come il fulcro per la balcanizzazione del Medio Oriente e del mondo arabo. Sulla base dei concetti del Piano Yinon, gli strateghi israeliani hanno chiesto la divisione dell’Iraq in uno stato curdo e due stati arabi, uno per i musulmani sciiti e l’altro per i musulmani sunniti. Il primo passo verso la creazione di queste nuove entità era la guerra tra Iraq e Iran, che il Piano Yinon affronte e discute.

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La Camera ha approvato la nuova normativa. Ora chi, trovandosi in casa propria o nel luogo di lavoro, si senta aggredito o minacciato, o creda minacciati e aggrediti i beni che gli appartengono, può reagire come crede, utilizzando le armi “legittimamen…

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Legittima difesa, è legge La Camera ha approvato la nuova normativa. Ora chi, trovandosi in casa propria o nel luogo di lavoro, si senta aggredito o minacciato, o creda minacciati e aggrediti i beni che gli appartengono, può reagire come crede, utilizzando le armi “legittimamente detenute” ed anche uccidendo. La sua reazione sarà sempre ritenuta proporzionata. La critica dell’Unione: “Un principio da Far West” ».

Con 244 sì e 175 no l’aula della Camera ha definitivamente approvato la legge sulla legittima difesa.

La legge parla chiaro, da oggi si potrà utilizzare qualunque mezzo LEGITTIMAMENTE DETENUTO per proteggere i propri beni nella propria casa.

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“LEGALIZZARE L’IMMIGRAZIONE”, LO ORDINANO I ROTHSCHILD

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ROTSCHILD

di Maurizio Blondet

Quello qui sopra è il titolo che è apparso su Libération, ed è la soluzione che il giornale francese – posseduto dalla famiglia Rothschild – propone traendo spunto dalla nota «tragedia del Mediterraneo». Interessante coincidenza, anche il New York Times si china, dall’altra parte dell’oceano, sul destino dei poveri morti negri. Sparge e una lacrima, e poi si domanda: Who is to blame?, di chi è la colpa? E si risponde: «I politici europei puntano il dito sui trafficanti e pongono l’accento sulla soluzione militare; ma ciò che spinge gli immigranti nelle braccia dei criminali son proprio le politiche dell’Unione Europea, che tratta l’immigrazione non come una necessità umana ma come una questione penale da reprimere…da 30 anni stanno costruendo la fortezza europea».

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Il Sinodo valdese studia una liturgia per benedire le coppie omosessuali

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SINODO VALDESE

Un documento in cui “la famiglia fondata sul matrimonio rimane rilevante ma non può più essere considerata l’unica forma o la privilegiata”

 27 agosto 2015

Il dibattito del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, in corso a Torre Pellice (Torino) dal 23 al 28 agosto, ha affrontato questa mattina il tema delle nuove famiglie, compresa la possibilità di una liturgia per la benedizione delle coppie omosessuali.

I 180 deputati hanno ricevuto e inviato alle chiese locali affinché lo studino e lo valutino, un ampio documento redatto dalla Commissione famiglie delle chiese metodiste e valdesi. “Si tratta del primo documento di questo genere dopo quello sul matrimonio approvato dal Sinodo del 1971 e il testo sui matrimoni interconfessionali stilato insieme alla Conferenza episcopale italiana del 1997-2000”, ha precisato stamane Paola Schellenbaum, membro della Commissione famiglie, durante una conferenza stampa di presentazione del testo.

“Nel documento, la famiglia fondata sul matrimonio rimane rilevante ma non può essere più considerata forma privilegiata o addirittura unica.

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Putin, intervista a TASS e Xinhua

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Segnalazione di Federico Prati

Settembre 2, 2015

Kremlin 1 settembre 2015In vista della visita nella Repubblica popolare di Cina per partecipare alle celebrazioni del 70° anniversario della vittoria della Cina nella guerra di resistenza contro il Giappone e la fine della seconda guerra mondiale, Vladimir Putin ha rilasciato un’intervista all’agenzia di stampa russa TASS e all’agenzia di notizie cinese Xinhua.

Domanda: Quest’anno segna i 70 anni dalla vittoria sul nazismo nella seconda guerra mondiale. Suo padre e il padre del presidente cinese Xi Jinping combatterono in quella guerra. I suoi ricordi della guerra sono ricordi personali, familiari e di tutta la nazione. Dopo la visita a Mosca, a primavera, di Xi Jinping per partecipare alle manifestazioni per commemorare il 70° anniversario della vittoria nella Grande Guerra Patriottica, Lei visiterà Pechino per partecipare alla grande parata militare per celebrare la vittoria nella guerra di resistenza contro gli invasori giapponesi. Cosa pensa dell’importanza nel commemorare oggi la vittoria nella seconda guerra mondiale e quegli eventi storici? Qual è la sua valutazione del contributo della guerra di resistenza del popolo cinese contro gli invasori giapponesi alla vittoria finale contro il nazismo?

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L’Europa è in caduta libera

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EUROPA

Segnalazione di Federico Prati

L’Europa è in caduta libera. Nessuno può più metterlo in dubbio. In effetti, l’Europa è simultaneamente vittima di diversi problemi cruciali ognuno dei quali potrebbe potenzialmente diventare catastrofico. Esaminiamoli individualmente.

I 28 membri dell’Unione Europea non hanno, nel loro insieme, una giustificazione logica.

 Il problema più evidente per l’UE è che non ha assolutamente alcun senso a partire dall’economia. Inizialmente, nei primi anni 1950, c’era un piccolo gruppo di nazioni non troppo dissimili che decisero di integrare le proprie economie. Erano i cosiddetti Sei Interni che hanno fondato la Comunità europea (CE): Belgio, Francia, Germania occidentale, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.

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Tolkien e il segreto per un matrimonio felice

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FAMIGLIOLA ARIANA

Segnalazione di Redazione BastaBugie

La vera gioia senza fine nel matrimonio è possibile, ma non la troveremo mai se siamo concentrati su noi stessi

di Sonia Ritondale

J.R.R. Tolkien era un romantico. Quando incontrò la sua futura moglie, Edith, all’età di 16 anni, s’innamorò all’istante e iniziò immediatamente un corteggiamento informale, invitandola regolarmente nelle sale da tè locali. Quando il sacerdote che gli faceva da tutore scoprì la sua storia d’amore, tuttavia, gli proibì di avere contatti con Edith sino all’età di 21anni, per non farlo distogliere dai suoi studi. Tolkien seppur a malincuore obbedì. Per 5 lunghi anni, attese l’unica donna certo che fosse la sua anima gemella. La sera del suo 21 compleanno, scrisse una lettera a Edith, dichiarandole il suo amore e chiedendola in sposa. Una settimana dopo, erano fidanzati in attesa del matrimonio. Durante la sua vita, Tolkien scrisse poesie d’amore alla moglie, e nelle sue lettere agli amici, scrive di lei in maniera brillante.

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La Cassa depositi e prestiti, tra nuovi nomi e vecchie ambiguità

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ARTICOLO

Segnalazione Quelsi

by Giacomo Mannheimer

Qualche settimana fa, Matteo Renzi ha sostituito (in anticipo di quasi un anno) i vertici della Cassa depositi e prestiti, da sempre braccio armato della politica economica del governo. La scelta è caduta sul tandem Claudio Costamagna e Fabio Gallia e nonostante la notizia sia passata in sordina, alcuni commentatori si sono giustamente chiesti, senza ottenere risposta, quale fosse la strategia sottesa al cambio in corsa. La questione non è banale. Fa poco rumore, ma la Cassa depositi e prestiti è pur sempre la maggiore istituzione finanziaria del nostro Paese, con un bilancio pari a dieci volte quello di Unicredit e Intesa San Paolo messe insieme. D’altra parte, la poca chiarezza intorno a quest’ultima nomina è del tutto in linea con l’ambiguità che contraddistingue la natura e lo scopo della Cassa. Formalmente, la Cdp è una società per azioni. Ma l’abito formale non è altro che una foglia di fico, perché sia la legge che il suo statuto limitano notevolmente la circolazione dei suoi titoli, stabilendo che lo Stato debba in ogni caso rimanere azionista di maggioranza (oggi ha l’80%, il resto è in mano a fondazioni bancarie) e che nessun altro socio possa detenere più del 5% del capitale.

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La “genderfluidità” come espressione del caos sessuale contemporaneo

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SFUMATURE

Segnalazione Corrispondenza Romana

di Lupo Glori

Tra i giovani inglesi la nuova tendenza in campo sessuale si chiama “genderfluidità”, intesa come flessibilità di orientamento sessuale in perenne mutamento. A rivelarlo sono i sorprendenti (fino ad un certo punto…) risultati di un sondaggio effettuato da “YouGovˮ, società di rilevazioni statistiche del Regno Unito, dove, come riporta l’Huffington Post, gli intervistati dovevano «collocarsi sulla “scala della sessualità” di Kinsey, che va dalla posizione 0 (totalmente eterosessuale) alla posizione 6 (totalmente omosessuale)».

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L’infame 3068 “Non sarò mai un donatore presunto”

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PRESUNTO

Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

www.antipredazione.org 1/9/15 Comunicato n.13

 

L’INFAME 3068

“NON SARO’ MAI UN DONATORE PRESUNTO”

 

L’infame Disegno di Legge 3068 conteneva globalmente la ridefinizione di morte in termini di “morte cerebrale” a cuore battente, l’espianto/trapianto di organi e tessuti, il silenzio-assenso alla “donazione”, l’import-export, in sintesi l’organizzazione istituzionale della macellazione umana. Esplose l’indignazione delle donne dell’AEDfemminismo-antimedicalizzazione- che diedero il via alla Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi pienamente espressa nel convegno nazionale del 5 luglio 1986 al Teatro Donizetti di Bergamo. 

Una voce, quella di Guido Ceronetti, scrittore eccelso e sofisticato saggista, scolpì la propria indignazione in un articolo che annunciava il convegno e che deve restare nella storia per la forza morale di netta condanna, da nessuno mai più eguagliata. Una voce che doveva far tremare le alte sfere, attizzare gli intellettuali spenti e provocare la rivolta del popolo furente. Invece il popolo non lo ha creduto possibile “in democrazia” (!). Così, surrettiziamente i legislatori asserviti alla lobby trapiantistica frazionarono gli obiettivi e con atti successivi nel tempo hanno raggiunto nell’inganno quello che volevano, rendere l’Uomo merce: prima la L. 578/93 che impone la fraudolenta “morte cerebrale”, poi il D.M. 582/94 che fissa i tempi variabili del cosiddetto “accertamento”, quindi la L. 91/99 per l’organizzazione totale, finanziamenti, import-export e silenzio-assenso…

Giornalisti ed intellettuali invece di contrastare man mano leggi e decreti in fieri e far emergere le predazioni omicide, gli inganni e i relativi procedimenti in corso in Italia, per non rischiare hanno divulgato solo gli espianti-trapianti predatori denunciati dal giornalismo d’inchiesta di altre nazioni, mantenendo nelle pubblicazioni l’ossessivo uso del punto interrogativo sui temi di vita e di morte.

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