Matteo Castagna, “l’anti Bergoglio” che porta voti alla Lega
di Lucia Rezzonico
di Lucia Rezzonico
Sembra un paradosso, ma non sono i più poveri della terra a rischiare la vita sui barconi. Se si escludono i Paesi afflitti dalle guerre, i 100 milioni di migranti che nel mondo si sono spostati negli ultimi 25 anni, provengono dalla classe media. Le persone emigrano dai Paesi dove il reddito consente di affrontare le spese di viaggio. Allora quando diciamo che i migranti vanno aiutati a casa loro abbiamo chiaro in testa il «come»? Perché il rischio è di ottenere il risultato contrario.
La maggiore preoccupazione dell’Europa si concentra sull’Africa. I dati elaborati dall’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (Ispi) per Dataroom, mostrano un quadro molto chiaro. Negli ultimi sei anni, su 1 milione e 85 mila migranti africani sbarcati in Europa, il 60% proviene da Paesi con un reddito pro capite tra 1.000 e 4.000 dollari l’anno, considerato medio-basso dalla Banca mondiale per il continente africano. Il 29% tra i 4 e 12 mila dollari, ossia medio-alto; il 7% da Paesi dove c’è un reddito alto (sopra i 12.000 dollari) e solo il 5% dai Paesi poverissimi (sotto i mille dollari).
fonte – https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/migranti-barconi-classe-media-poveri-africa-reddito/0534a0f8-74cd-11e9-972d-4cfe7915ecef-va.shtml
di Lucia Rezzonico
La trasmissione, andata in onda il 7 maggio, è visibile qui:
Lezioni di gender a scuola: il Dipartimento dell’Istruzione della California approva i corsi su omosessualità e transgenderismo.
Le lezioni gender non sono una novità: a Londra i bambini sono obbligati a seguirli, nonostante le proteste. Si è cercato di inserirli anche in Italia, finora senza successo. Ma sono ufficialmente arrivati in America, e in particolare in California.
Questo stato americano è stato elogiato dalle comunità LGBT proprio per aver approvato le nuove linee guida sull’istruzione che trattano la questione della fluidità di genere.
A seguite i corsi saranno bambini di appena cinque anni che oltre a vedersi spiegare il transgenderismo, sentiranno parlare di operazioni di cambio di sesso, di relazioni omosessuali e chi più ne ha più ne metta.
Le nuove linee guida generali della California, in più, incoraggiano gli insegnanti a consigliare gli adolescenti LGBT sulle pratiche del sesso sicuro. Si parlerà di masturbazione già dalle scuole medie.
In segno di protesta contro la decisione, centinaia di genitori preoccupati si sono riuniti per protestare, sottolineando quanto queste lezioni violino i diritti della mamme e del papà a parlare con i figli di sesso, quand’è il momento.
La maggior parte dei presenti ha concordato che le questioni delicate riguardanti il comportamento sessuale e i transgender dovrebbero essere discussi a casa e non far parte di lezioni di gender imposte dal sistema educativo.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/a-scuola-sinsegna-il-gender-le-lezioni-lgbt-arrivano-anche-in-america/
Polemiche sulla frase del vice premier, a favore della famiglia naturale.
La festa della mamma diventa fonte di polemiche fra le forze politiche. Fra i rappresentanti delle istituzioni che hanno rivolto gli auguri alle madri italiane anche il vice premier Matteo Salvini, che ha lanciato però una stoccata contro le famiglie arcobaleno. Intervenendo durante un comizio a Sanremo, il leader leghista ha affermato: “Per maleducazione non l’ho fatto all’inizio, ma dico auguri a tutte le mamme che sono in questa piazza. A quelle che non ci sono più e a quelle che lo diventeranno, ma non auguri alle genitrici 2″.
Un riferimento a quel “genitore uno e genitore due”, che il governo si è subito impegnato a rimuovere dai documenti d’identità, in rispetto delle figure appartenenti alla famiglia tradizionale.
Le frasi di Salvini hanno scatenato una serie di polemiche sui social, da parte del mondo lgbt.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/salvini-per-la-famiglia-auguri-a-tutte-mamme-non-alle-genitrici-due/
Chiara Giannini, collega de Il Giornale, e autrice del libro «Io Sono Matteo Salvini» pubblicato dalla casa editrice AltaForte, esclusa dal Salone del Libro di Torino, è oggetto di una vergognosa campagna denigratoria da parte della sinistra globalista.
Emanuele Fiano ha scritto su Facebook: «Io non ho più parole. Veramente. Ci sono persone che dovrebbero sciacquarsi la bocca prima di parlare dei milioni di schiavi umani torturati, disumanizzati, gasati e poi bruciati nei campi nazisti, e questa mentecatta viene a paragonarsi a loro perché non ha potuto presentare un libro. Non mi fate dire altro per carità umana. Se mio padre potesse parlare, se solo potesse parlare».
Durissima la replica della giornalista del Giornale, che ha annunciato una raffica di querele.«Siccome c’è chi strumentalizza sul fatto che ho accostato la limitazione della mia libertà, con quella di coloro che sono stati chiusi nei campi di concentramento – osserva su Facebook Chiara Giannini – vorrei specificare che ho massimo rispetto per chi ha subito una tale tragedia. Mi addolora che proprio da loro arrivi la censura al mio libro, ovvero proprio da chi sa benissimo che vuol dire subire limitazioni di libertà di ogni genere. La limitazione di qualsiasi tipo di libertà è reato!». Continua a leggere
Sul sito sono disponibili i numeri 160 e 161 (dal 12 al 19 maggio 2019) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.
Abbiamo caricato sul sito e mandato già in stampa anche il numero 161 di Sursum Corda® perché sabato 18 e domenica 19 maggio saremo a Loreto in occasione del Pellegrinaggio della Tradizione . Invitiamo tutti gli Associati ed i Simpatizzanti a partecipare.
Per donare il 5×1000 alla nostra piccola Associazione seguire le istruzioni pubblicate in questo PDF .
fonte – https://www.sursumcorda.cloud/settimanale/indici-sursum-corda.html
Il Giornale ha potuto visionare dei risultati scioccanti sulla valutazione delle conoscenze e dei comportamenti degli studenti sulla vendita e l’uso della Cannabis light. “Il 64.8% degli intervistati erroneamente ritiene o non sa che la cannabis light può far risultare positivo il drug test nei guidatori“.
La Cannabis light è finita nei giorni scorsi sotto i riflettori della politica quando il Vice Presidente del Consiglio e leader della Lega, Matteo Salvini, ha proposto la chiusura di tutti i negozi, spuntati come funghi, che vendono questa sostanza in diverse parti d’Italia, spesso in prossima di scuole e luoghi frequentati dai giovani.
“Faremo controlli a tappeto e chiederò da domani la chiusura uno per uno di tutti questi presunti negozi turistici di cannabis“, aveva spiegato il Ministro dell’Interno, ricordando che “vendono droga anche ai minori e che per quanto mi riguarda vanno sigillati dal primo all’ultimo.
Ce ne sono ormai più di mille al di fuori di ogni regola e di ogni controllo” e anticipando che non ha intenzione di aspettare la sentenza della Cassazione di fine maggio per chiudere “uno per uno tutti questi luoghi di diseducazione di massa“.
Contro la proposta di Salvini c’è stata una levata di scudi da parte delle forze politiche di sinistra, della metà dei sostenitori del governo di Giuseppe Conte, vale a dire i grillini pentastellati di Luigi Di Maio, di esponenti liberal e, naturalmente, degli stessi proprietari dei negozi che diffondono queste sostanze, gestori che qualche mese fa erano stati tirati in ballo anche dall’ex ministro Carlo Giovanardi.
Adesso scende in campo anche la scienza, anzi la neuroscienza, per bacchettare proprio quei politici che, indottrinati da anni da idee radical chic antiproibizioniste, non si sono ancora accorti della pericolosità di queste sostanze, di ogni droga.

L’Unione Europea è un grande progetto incompiuto, lasciato a metà, in balia delle banche e con poca attenzione ai suoi cittadini.
Se non ci credete, provate a cambiare paese.
Nella mia discreta esperienza di traslochi internazionali, sono stato residente in quattro paesi europei differenti e ho vissuto ogni volta gli stessi problemi: cambiare la targa dell’automobile, cambiare la banca, il numero di telefono, l’assicurazione sanitaria e sparpagliare i miei anni di lavoro in sistemi pensionistici che spesso non si parlano tra loro
fonte – https://www.saturniatellus.com/2019/05/leuropa-ha-masticato-il-latino-per-20-secoli-e-non-ama-linglese-ripartiamo-da-qui/
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