Impara l’inglese in 10 giorni e diventa direttore generale
Il sogno di tutti è imparare l’inglese in 10 giorni. In Calabria si realizza. Lo spiega l’ultima inchiesta giudiziaria di Gratteri sugli appalti locali
di Antonio Amorosi
Il sogno di tutti si realizza nell’inchiesta sugli appalti pubblici calabresi, quella che coinvolge il governatore della Regione Mario Oliverio (Pd), gli alti vertici politici e dirigenziali locali e non solo: imparare una lingua in poche ore, precisamente 10 giorni
fonte – http://www.affaritaliani.it/cronache/record-in-calabria-impara-l-inglese-in-10-giorni-diventa-direttore-generale-603472.html?fbclid=IwAR0S_UMN28qeM81Epq9dRl2DhAPEL3Q8roPIiTnEMfEYPYSIbf7s8lEofa4
Come in Fahrenheit 451: al rogo i libri “non conformi”
di Mario Bozzi Sentieri
Fonte: Mario Bozzi Sentieri
Fahrenheit 451 è un romanzo di fantascienza del 1953, scritto da Ray Bradbury. Ambientato in un imprecisato futuro, vi si descrive una società “distopica” (un luogo del tutto spiacevole e indesiderabile) in cui leggere o possedere libri è considerato un reato, per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuocoimpegnato a bruciare ogni tipo di volume.
Il ricordo diFahrenheit 451,in particolare dell’omonimo film del 1966, per la regia diFrançois Truffaut, ci è tornato alla memoria in occasione della polemica nei confronti della partecipazione della Casa Editrice Altaforte al Salone del Libro di Torino, polemica scatenata al grido“Mai gomito a gomito con i neofascisti”.
Il romanzo di Bradbury affronta il tema delicato della gestione delle informazioni e del controllo della società e – sotto questo particolare aspetto – tratta lo stesso tema dell’altrettanto famoso romanzo di Aldous Huxley Il mondo nuovo, pubblicato nel 1932. In entrambi i romanzi l’attenzione delle persone verso l’operato del governo è annichilita dall’imposizione di un consumo di massa, dove il fine ultimo è l’apparenza, il protagonismo e l’appagamento consumista. Continua a leggere
Altaforte cacciata da Torino: la repressione è cominciata
Altaforte cacciata ufficialmente dal Salone del libro di Torino. È quanto si apprende dopo le richieste della Città di Torino e la Regione Piemonte, fondatori del Salone, che hanno chiesto “Torino, la città del libro”, al di rescindere il contratto con la casa editrice. Richieste accettate nella giornata di ieri.
“È necessario tutelare il Salone del Libro, la sua immagine, la sua impronta democratica e il sereno svolgimento di una manifestazione seguita da molte decine di migliaia di persone”. Così dicono i democratici.
Casapound, che non è legata ad Altaforte nonostante si continui a sostenere il contrario, riferisce che farà causa. E l’editore – fiato sprecato – nel ricordare di non essere né razzista né antisemita, ma non va bene. È in realtà totalmente inutile provare a fare presente che prendere posizioni come quella di Francesco Polacchi non significhi negare l’olocausto o essere per forza antisemiti, la censura prosegue dritta e senza appelli. L’importante sono le etichette, e non i contenuti. Come sempre.
“PIU’ EUROPA”! – Nella democrazia di Macron
https://twitter.com/PartisanDE/status/1125312382610362369?s=17 UN’ALTRA PROVA di inumanità del regime di MAcron. Un manifestante invalido è stato umiliato dalle forze del regime, gli hanno fatto saltare dalla mano la stampella. Per farlo cadere. Nessun commento di queste violazioni dell’umanità da qualsiasi #EU paese #GiletsJaunes #EUElections2019 Benvenuti nella nuova Francia di Emmanuel Macron! Il nostro governo è in procinto di distruggere la sua gente! Abbiamo bisogno di supporto internazionale!
fonte – https://www.maurizioblondet.it/piu-europa-nella-democrazia-di-macron/
Polonia: difesa l’icona della Madonna dalla blasfemia gay
Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Polonia, colora l’aureola della Madonna con la bandiera arcobaleno. Arrestata
Georgia, firmata nuova legge che vieta l’aborto: basta uccidere
Il governatore repubblicano Brian Kemp ha firmato una legge che vieta l’aborto: se il cuore batte c’è vita, basta con le uccisioni di innocenti.
Basta il battito del cuore. Se c’è battito, c’è vita e non ci sono storie. O almeno non ce ne sono per il governatore controcorrente Brian Kemp, che distanziandosi da altri suoi colleghi americani difende la vita.
Kemp ha firmato una legge che vieta l‘aborto dopo l’individuazione del battito cardiaco fetale nell’utero. Il battito si riscontra generalmente tra le 5 e le 6 settimane, prima che alcune donne capiscano di essere incinte.
Il governatore ha dichiarato che la Georgia è uno stato che dà valore alla vita, che vuole proteggere gli innocenti e i vulnerabili. Che protegge chi ancora non sa parlare da solo.
La firma è un successo pro-vita: il disegno di legge era finito nel mirino dei vip di Hollywood, che avevano cercato di ostacolarlo. Era stata avviata una raccolta firme che raccoglieva oltre 100 celebrità americane
Purtroppo i vip di Hollywood hanno minacciato di boicottare la Georgia, che verrebbe seriamente danneggiata dato che proprio dall’industria cinematografica trae i suoi più grandi introiti. Succederà davvero? Non resta che stare a vedere.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/georgia-firmata-nuova-legge-che-vieta-laborto-basta-uccidere/
Saviano, altra figuraccia: così gli risponde la Polizia
Saviano fa l’ennesima figuraccia, questa volta con la Polizia di Stato. Dopo le rivolte anti-nomadi della popolazione esausta di Casal Bruciato e le dichiarazioni di Matteo Salvini sul dossier anti-rom, lo scrittore è andato giù duro sui social, prendendosela addirittura con le Forze dell’Ordine.
“Un servizio d’ordine a disposizione della campagna elettorale di un partito”, la definisce Saviano su Facebook. Su twitter post simile ma più breve, con la differenza che è proprio la pagina ufficiale della Polizia a rispondere, utilizzando frasi molto dure.
Elezioni ad orologeria
Salvini all’attacco dei centri sociali: “La loro utilità è pari a quella dei campi rom. Li chiuderemo tutti”
Il ministro dell’Interno, durante un comizio a Pavia, annuncia la stretta rispondendo ai contestatori in piazza
“Chiuderemo i centri sociali, la loro utilità sociale è pari a quella dei campi rom“.
Matteo Salvini annuncia così la stretta. Il ministro dell’Interno, durante un comizio elettorale a Pavia, ha così risposto ai contestatori che hanno manifestato durante il suo intervento.
Il botta e risposta nella centralissima Piazza della Vittoria, cuore pulsante della cittadina lombarda, dove il 26 maggio – in concomitanza con le elezioni europee – si voterà anche per il nuovo sindaco: Fabrizio Fracassi, candidato primo cittadino del Carroccio, punta alla vittoria, forte dei 4mila sostenitori che nella serata di ieri hanno gremito la piazza.
Durante l’evento leghista, proprio mentre prendeva parola il responsabile del Viminale, circa 500 persone hanno sfilato in un corteo autorizzato intonano “Bella ciao”, a mo’ di provocazione contro il vicepremier.
Al che Salvini ha replicato puntando il dito contro i centri sociali: “Questa sera so che gente dei centri sociali ha cercato di boicottare questo incontro: uno sforzo inutile, visto tutti quelli che sono venuti. I centri sociali li chiuderemo. Se vinciamo le elezioni comunali a Pavia, il sindaco dedicherà un museo in ricordo dei comunisti. Spero che anche il Venezuela si liberi presto di uno degli ultimi dittatori comunisti rimasti…”, le sue parole così come riportate da La Repubblica. Insomma, l’ennesima puntata dell’infinita querelle tra Matteo Salvini e i centri sociali.
fonte – http://www.ilgiornale.it/news/politica/salvini-allattacco-dei-centri-sociali-loro-utilit-uguale-dei-1691058.html?mobile_detect=false




