Dl Crescita: Bonus bebè potenziato, sconti per latte e pannolini

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Bonus bebè potenziato e ampliato ai redditi Isee fino a 35mila euro, per intercettare il ‘ceto medio’ con un nuovo ‘incentivo alla natalità’, e detrazioni fiscali per l’acquisto di pannolini e latte in polvere. Sono i due emendamenti governativi pro famiglia presentati dal ministro Lorenzo Fontana al decreto crescita.

“Continuiamo la politica seria e concreta per il rilancio della natalità – spiega Fontana – dopo quasi un anno, tutti nel governo si sono resi conto che il rilancio demografico è la sfida per lo sviluppo e il futuro del Paese. Sono diventati miei discepoli”.

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fonte – http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2019/05/14/dl-crescita-fontana-presenta-emendamenti-pro-famiglia_a963eafc-2d9a-44bb-a1a8-94b76b97f617.html

Guerra all’Iran: si comincia con una fake news

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dal Giornale:

Un ex membro delle forze armate iraniane ha in questi giorni denunciato l’esistenza di solidi legami” tra Teheran e Al Qaida. Said Qasemi, ex portavoce dei Guardiani della rivoluzione khomeinista, è stato di recente intervistato dall’emittente di Dubai Al Arabiya e ha affermato che il sodalizio tra il regime degli ayatollah e la sigla fondata da Osama bin Laden si sarebbe costituito negli anni Novanta, durante i conflitti interetnici nell’allora Jugoslavia. Nel corso di tali guerre civili, le autorità del Paese asiatico avrebbero fornito documenti contraffatti, denaro e addestramento militare ai seguaci dello “sceicco del terrore”, allora impegnati nei Balcani ad affiancare le milizie musulmane bosniache contro i nazionalisti serbi e croati.

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/guerra-alliran-si-comincia-con-una-fake-news/

Non c’è niente da ridere

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NON C’E’ NIENTE DA RIDERE

Posto due dei molti video sulla – come chiamarla?  – incapacità intellettuale diffusa tra gli africani del  Sub-Sahara   https://twitter.com/marzel_ba/status/1118600045732007936 https://www.youtube.com/watch?v=pvI0s_WT8oI   https://www.youtube.com/watch?v=BukLvXtx7VM&feature=youtu.be https://www.youtube.com/watch?v=SE8NVo_Iuq4 Non li posto per deridere, perché non c’è niente da ridere, visto che migliaia di giovani maschi del genere  arrivano, sono arrivati  e li vedete ciondolare o andare in bici con le  cuffie ad ascoltare musica dai loro smartphone.  Siccome  sono vestiti all’ultima moda (da discoteca) con tute e scarpe firmate, i coetanei italiani e le ragazze soprattutto, che li  incontrano e li frequentano nei luoghi del divertimento giovanile, presuppongono che siano “moderni” come il loro abbigliamento, e che partecipino della stessa “cultura  standard” della gioventù europea  contemporanea:  progressista, “libera”, politicamente corretta, “siamo tutti eguali”, “siamo tutti cittadini del mondo”, l’Occidente è libertà, siamo  senza tabù eccetera.

La cultura giovanile europea non è granché,  gonfia com’è di  luoghi comuni. E’  piuttosto una forma di ignoranza-standard. Tuttavia questa ignoranza non si spinge   fino ad ignorare le più semplici leggi della fisica  come dimostra il negretto che con seria applicazione (è in Israele, se non lavora lo cacciano)  “lavora” , da non sapere come funziona un aspirapolvere, e non saper vedere i più semplici rapporti di causa-effetto.

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2817&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L25vbi1jZS1uaWVudGUtZGEtcmlkZXJlLTIv&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

Ecco PIU’ EUROPA – e la Libertà che ci lascia

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ECCO PIU’ EUROPA – E LA LIBERTA’ CHE CI LASCIA

Un pezzo di copia-incolla. Con la scusa delle #FakeNews hanno chiuso 24 pagine #Facebook a favore del governo con 2 milioni di utenti. Utenti “che condividevano informazioni false e contenuti divisivi su migranti, antivaccini e antisemiti a ridosso delle elezioni europee, oltre la metà a sostegno di Lega e 5 Stelle”. La decisione – si viene subito a sapere – è arrivata grazie alle segnalazioni di AVAAZ.

“Spuntata negli Stati Uniti, a New York dodici anni fa, nel 2007, Avaaz è una sorta di sigla finalizzata alla “organizzazione di comitati di propaganda elettorale”, di ispirazione tendenzialmente parademocratica. Attraverso colossali  indirizzari mail, infatti, invade quotidianamente i computer…

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2822&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L2VjY28tcGl1LWV1cm9wYS1lLWxhLWxpYmVydGEtY2hlLWNpLWxhc2NpYS8&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

La retorica dei diritti umani come ultima maschera dell’etnocentrismo

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di Roberto Siconolfi 

Fonte: Roberto Siconolfi

La vulgata politica e culturale mainstream ci proietta spesso in discorsi delicatissimi con una capacità analitica da tifosi di squadre di calcio. Uno di questi è la leggerezza con la quale si affrontano questioni dipolitica internazionale, geopolitica, concezioni politico-istituzionali, sistemi di valori, diritti, conflitti e vicende sistemiche da esse derivanti (es. immigrazione). SecondoImmanuel WallersteininLa retorica delpotere. Critica dell’universalismo europeo(2007) “non vi è nulla di più etnocentrico di più particolaristico delle rivendicazioni universalistiche“, e mai definizione è più calzante per descrivere lo sguardo sul mondo dell’Occidente.

Nel 1999, a un convegno della Banca mondiale in Firenze, un economista americano disse che le società che lottano per divenire prospere hanno bisogno di unatradizione culturale “adatta”. Poiché né la Cina del decimo secolo, né l’Europa meridionale del quindicesimo secolo, dominata dalla Chiesa cattolica, avevano questa tradizione culturale “adatta”, allora fallirono. La cosa irritò non poco i delegati cinesi che andarono via.

Un altro episodio avvenne nel 2000, a un altro importante convegno della Banca mondiale a Washington dedicato alle “differenze di genere”. Nella relazione introduttiva, una famosa femminista americana disse che l’Africa andava male anche prima del colonialismo perché leculture locali erano “patriarcali”e “oppressive” nei confronti delle donne. Anche in questo caso il

” data-mce-href=”https://sociologicamente.it/glossario/pubblico/” data-mce-style=”color: #4db2ec; text-decoration: none !important; box-sizing: border-box; background-color: transparent; border-bottom: 1px dotted;”>pubblico, in prevalenza femminile e africano, mal digerì l’affermazione. Continua a leggere

Le stesse cause producono gli stessi effetti, ci stiamo muovendo verso una rivolta sociale generalizzata

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di Alain de Benoist

Fonte: Barbadillo

Vorrei farle una breve domanda su una serie di eventi recenti. E, la prima, è  sull’incendio di Notre-Dame de Paris.
“La Madonna in fiamme, colpita nel coro, è l’immagine stessa della cristianità di oggi. Cos’altro possiamo dire che non è già stato detto? Penso a Dominique Venner e rileggo Péguy”.

La fine del “grande dibattito” e la conferenza stampa di Emmanuel Macron, che non sembra convincere due su tre francesi?
“Il capo dello stato sbagliava a prendere i francesi per i mougeon (metà pecore e metà piccioni). Micron, dimissioni!”.

Il movimento di giubbotti gialli, viene regolarmente descritto come “a corto di vapore” e generatore di “violenze inaccettabili”. Che ne pensa?
Un movimento pacifico, “bonario” non avrebbe ottenuto un decimo di quello che i giubbotti gialli hanno ottenuto, anche se nessuna delle loro richieste essenziali è stata soddisfatta ancora. La violenza (non intendo quella dei “casseurs” di professione) a volte è l’unico modo per essere ascoltati. 14 luglio 1789, la presa della Bastiglia non è stata una passeggiata per la salute! Rivedete le riflessioni sulla violenza di Georges Sorel. In ogni caso, questa violenza popolare è poco paragonabile alla violenza sistemica dei predatori impiegatizi, degli assassini dell’identità, dei distruttori sociali e dei padroni del profitto. Per quanto riguarda gli affanni dei giubbotti gialli, si tratta, nel migliore dei casi, di una pausa prima delle prossime battaglie. In tutta Europa, le classi medie stanno scomparendo e le persone stanno sopportando le conseguenze delle politiche di austerità. Nella nostra società a forma di clessidra, la ricchezza si sta accumulando sempre più in alto, mentre la povertà e la precarietà sono in costante aumento verso il basso. Le stesse cause producono gli stessi effetti, ci stiamo muovendo verso una rivolta sociale generalizzata.
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Il 5 per mille alla Mater Boni Consilii Onlus

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5x1000-2

Con la nuova legge Finanziaria (Legge 27 dicembre 2006 n. 296), quest’anno Le sarà possibile sostenere le attività dell’Istituto Mater Boni Consilii (Mater Boni Consilii Onlus) destinando il 5 per mille della Sua imposta sul reddito (IRPEF).
L’adesione non comporta nessun aggravio economico e, comunque, il 5‰ viene automaticamente detratto dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e il ricavato destinato agli Enti che hanno fatto richiesta.

Come donare il 5 per mille alla Mater Boni Consilii Onlus
Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5 per mille
Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille
Scelga quella dedicata al “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità  sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’ art. 10, c. 1, lett. a) del D. Lgs. n. 460 del 1997” (la prima in alto a sinistra).
È sufficiente la Sua firma e il numero del Codice fiscale della MATER BONI CONSILII ONLUS (91 00 60 50 016) e la quota della Sua imposta sul reddito sarà  devoluta le attività  dell’Istituto Mater Boni Consilii.

http://www.sodalitium.biz/5×1000/

fonte – http://www.centrostudifederici.org/5-per-mille-2/

Saviano minacciato? Una fake news

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Le minacce della Camorra a Saviano dell’ottobre 2006 sono – furono – una fake news. Per lo meno, ad oggi non c’è nulla che lo dimostri.

E la cosa è spiegabile seguendo l’ordine strampalato dei fatti che si susseguirono. È l’ottobre del 2006 – appunto – Gomorra è uscito da qualche mese ma non è ancora il fenomeno commerciale che sarebbe diventato soltanto da allora in poi. L’unico dato che si conosce, le 5mila copie esaurite nella settimana di lancio. Indubbiamente un grande esordio, e fin lì ci siamo.

Wikipedia ad oggi si rende partecipe della storicizzazione della menzogna, con questo passaggio scritto nella pagina riguardante lo scrittore.

Saviano minacciato? Una fake news

Nel passaggio successivo l’enciclopedia cita il rafforzamento della scorta decisa a favore dello scrittore a seguito delle richieste di spostamento del processo Spartacus da parte di Santoanastasio, l’avvocato degli imputati (tra cui il boss Antonio Iovine).

Saviano minacciato? Una fake news

Come abbiamo avuto modo di riportare in un articolo su Saviano di qualche anno fa, non c’è nessun motivo logico per ritenere una richiesta di spostamento – pratica comune nei processi – come una minaccia allo scrittore o a Rosaria Capacchione. Senza contare che, stando alle dichiarazioni riportate da Il Fatto Quotidiano nel 2014, lo stesso Antonio Iovine voleva dissuadere il proprio avvocato dal perseguire chissà quale dichiarazione “intimidatoria” con un secco: “Tu sei scemo, ma chi è, che ce ne importa a noi di questo Saviano?”. Continua a leggere

Chiusura anticipata per Fazio, cancellate tre puntate dalla Rai

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La decisione dell’azienda ha scatenato le polemiche.

La Rai ferma Fabio Fazio. Durante la puntata di “Che tempo che fa” andata in onda ieri sera, il conduttore ha comunicato i tagli decisi dall’azienda di viale Mazzini. In sostanza, Fazio continuerà ad andare in onda la domenica sera, perdendo tre puntate della fascia che finora è andata in onda il lunedì, in seconda serata, insieme a Maurizio Crozza.

Così, la chiusura dell’edizione prevista per i primi di giugno è stata anticipata praticamente a oggi, “nonostante – come ha affermato il conduttore – gli ottimi ascolti”. Ma subito però l’azienda ha fornito spiegazioni sulla decisione. Lunedì prossimo andrà in onda “Porta a Porta”, per una tribuna politica in vista delle elezioni europee del 26 maggio; il 27 sarà ancora il turno di Bruno Vespa, con uno speciale dedicato ai risultati elettorali, mentre il tre giugno andrà in onda un film.

L’idea però non sembra essere piaciuta a Fabrizio Salini, l’amministratore delegato della Rai, che ha convocato per oggi la direttrice di Rai1 Teresa De Santis.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/chiusura-anticipata-per-fazio-cancellate-tre-puntate-dalla-rai/

La Comunità e il nostro viverla

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dell’ Avv. Andrea Sartori

La Famiglia la prima Comunità

Come ci approcciamo al mondo

Non veniamo al mondo così, per caso, o meglio credo che i nostri genitori ci abbiano desiderato, quindi la nostra venuta al mondo è qualcosa di speciale, qualcosa che parla sempre di amore.

Così la prima comunità in cui arriviamo è la famiglia, quella fatta dai genitori, e se ci sono dai fratelli, che si allarga, poi, ai parenti.

L’identità

che si esprime nell’appartenenza, con tradizioni, modi di approccio alla vita di tutti i giorni, con la storia che si tramanda nelle generazioni tramite i racconti degli anziani, è la caratteristica più importante, se non la fondante.

In principio siamo indifesi nel mondo e la nostra protezione sono i genitori. Con calma impariamo a riconoscere voci, suoni, colori, e il nostro nome che tutti ci ripetono in un loop infinito, con sorrisi e versi che nulla dicono se non strapparci un sorriso.

Poco dopo troviamo una nuova comunità, l’asilo nido, o la scuola materna, iniziamo a confrontarci con i nostri pari… Un confronto che in realtà è una crescita costante, accompagnata da amorevoli insegnanti che si prendono cura quasi fossimo loro figli, o almeno così dovrebbe essere. Continua a leggere

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