La tratta delle schiave
Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Turbolenza ad alta quota. Ieri Silvano Cassano si è dimesso da amministratore delegato di Alitalia, «per motivi personali», si legge nella nota diffusa dalla compagnia poco prima delle 13 che ha confermato le anticipazioni del Messaggero.it. Di là delle motivazioni ufficiali, alla base del divorzio i dissidi con i soci italiani alimentati dalle deludenti performance del vettore, e alla fine anche con James Hogan, che in origine l’aveva proposto ma che di fronte alle critiche sempre più generalizzate ha dovuto prendere atto della necessità di un cambio. Nei primi sei mesi dell’esercizio la compagnia ha cumulato una perdita netta di 130 milioni (dei quali 30 nel secondo trimestre) in lieve miglioramento rispetto al budget. Dunque, all’origine dei dissidi non è tanto il mancato rispetto del budget, bensì «il fatto di non essere riusciti – precisano dall’interno – a dare ai clienti una percezione netta del cambiamento»
Fonte – https://www.maurizioblondet.it/alitalia-cassano-si-dimette-24-milioni-di-buonuscita-dopo-9-mesi-di-lavoro/
Segnalazione di Redazione BastaBugie
La sua ”canzone” dice: ”entrate negli asili nido, uccidete i bebè bianchi e poi impiccate i loro genitori” (per questo è stato condannato, ma la pena è stata sospesa!)
di Mauro Faverzani
Si fa alla svelta a gridare al razzismo: ma quando, ad esserne vittima, è un uomo bianco improvvisamente l’attenzione mediatica scema ed anche la giustizia diventa inspiegabilmente mansueta.
È il caso, ad esempio, del rapper nero Nick Conrad, di 35 anni, recentemente condannato, benché abbia continuato a proclamare la propria innocenza ed a negare d’essere razzista. Però il testo del suo brano, intitolato non a caso Plb-Pendez les blancs («Impiccate i bianchi»), non lascia adito a dubbi: «Entrate negli asili nido e uccidete i bebè bianchi – dice – Acchiappateli e poi impiccate i loro genitori».
Per questo, a fine marzo, è giunta la sentenza di condanna della Corte penale nei suoi confronti, una condanna incredibilmente clemente: 5 mila euro di sanzione, oltre tutto pena sospesa, per istigazione a delinquere.
La sua clip vomita violenza al punto da aver scatenato accese polemiche già dallo scorso settembre: nel video si vedeva un uomo bianco con un revolver infilato in bocca o con la testa schiacciata contro il marciapiede.
Eppure il rapper si è detto «deluso» dalla sentenza ed ha preannunciato di voler ricorrere addirittura in appello: «La lotta continuerà», ha dichiarato, benché, alla fine, egli si sia ritrovato finora a dover sborsare solo mille euro per danni a due associazioni costituitesi parti civili, la Licra-Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo e l’Agrif-Alleanza generale contro il razzismo e per il rispetto dell’identità francese e cristiana.
UN’AGGRESSIONE OMOFOBA E RAZZISTA? IN REALTÀ ERA TUTTO FALSO
Chissà perché, però, quando il politicamente corretto si rivela scorretto, all’epidermica ed immediata levata di scudi iniziale si sostituisce un imbarazzato silenzio. Capita non solo quando la vittima del razzismo sia bianca, ma anche quando la violenza omofobica si riveli, in realtà, solo ed unicamente una gigantesca farsa o, peggio, un pretesto.
Qualcuno avrà forse saputo, ad esempio, dell’arresto dell’attore omosessuale afro-americano Jussie Smollett, accusato lo scorso febbraio di essersi letteralmente inventato un’aggressione «omofoba» e «razzista», raccogliendo, sulla parola, la solidarietà di molte star ed una copertura mediatica internazionale.
Pochi i riflettori rimasti accesi, però, per spiegare che, in realtà, quella di Smollett è stata soltanto un’enorme montatura, per procurarsi una facile pubblicità gratuita. Dopo il suo rilascio su cauzione, è stato licenziato dalla serie tv in cui recitava ed ora rischia fino a tre anni di carcere. Ma di lui nessuno parla più. E figuracce come questa sono purtroppo più frequenti di quanto si creda.
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Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
Il mistero della SalaStampa del Giro d’Italia nel supermarket FICO a 10 km dalla gara. Rcs organizza. Dentro la pancia ha Unipol delle Coop che sono dentro FICO
fonte – http://www.affaritaliani.it/cronache/giro-d-italia-parte-da-bologna-ma-la-sala-stampa-a-10-km-da-fico-farinetti-604661.html?fbclid=IwAR2qj-o7QCGiARHdw3e1nSsKpEwi649d36_EqYYv9QBfu1QHQVQZ7H585oY

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
In due recenti comunicati abbiamo parlato dei villaggi cristiani di Al Skeilbiyyeh e di Mhardeh, nel nord della Siria, da 7 anni sotto il tiro dei terroristi sostenuti dai nemici del governo siriano:
Siria: testimoni non imbavagliati
http://www.centrostudifederici.org/siria-testimoni-non-imbavagliati/
Siria: i cristiani in trincea contro i terroristi
http://www.centrostudifederici.org/siria-cristiani-trincea-terroristi/
Pochi giorni fa l’ennesimo missile lanciato dai jihadisti di Al Nusra (filiale di Al Qaeda, sempre ben riforniti di armi), ha provocato la morte di quattro bambini e dell’insegnante, mentre facevano il catechismo nei locali della chiesa dei greci scismatici di Al Skeilbiyyeh.
Evidentemente la morte di 4 bambini vittime del terrorismo non interessa ai media italiani: forse perché erano battezzati e non circoncisi?
fonte – http://www.centrostudifederici.org/uccisi-facevano-catechismo/
La gigantografia di un embrione dedicata all’attivista Greta Thungerg.
E’ destinata a far discutere la straordinaria iniziativa di “Pro Vita e Famiglia”. L’organizzazione ha infatti disposto l’affissione di un mega manifesto (il più grande d’Italia), in via Tiburtina,a Roma. Si tratta della gigantografia a colori dell’ecografia di un’aspirante madre. Protagonista dell’iniziativa è Michelino, 11 settimane, che si sta preparando a venire al mondo.
Non solo un’immagine, ma anche un messaggio quasi provocatorio rivolto all’attivista ecologista Greta Thunberg: “Cara Greta se vuoi salvare il pianeta, salviamo i cuccioli d’uomo. #Scelgolavita“.
Il manifesto è comparso nelle scorse ore e subito l’organizzazione ne ha rivendicato la paternità: “Noi scegliamo Michelino – Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente anche del Congresso Mondiale delle Famiglie -, ci battiamo per la vita di tutti, senza discriminazioni in base all’età o alla fase di sviluppo. Non ci fermeranno”.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/mega-manifesto-anti-aborto-prima-dellambiente-salviamo-i-bambini/
QUINTA COLONNA
Che vuol dire modernità liquida? Che è finito non solo il granitico mondo antico ma anche l’epoca solida del progresso; siamo entrati in una fase magmatica, inafferrabile nei suoi rapporti, postmoderna, in cui tutto scivola e il fluire divora ogni persistenza, ogni permanenza, ogni rigidità. Diluvio universale, anzi globale. I rapporti umani e i legami sociali si fanno liquidi e mutevoli, le convinzioni e le identità si fanno labili e fluenti, e via dicendo; le frontiere, i confini spariscono sommersi dalle onde liquide. La liquidità è ovunque (eccetto nell’economia, dove scarseggia). Continua a leggere
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