Prima Bibbia in italiano stampata a Venezia nel 1471

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Creazione di Adamo ed Eva

 

Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

 

Vi erano già traduzioni in volgare nel Trecento, ovviamente non ancora a stampa.

Notare la creazione di Eva dal fianco di Adamo … La traduzione biblica, la prima a stampa, poiché ne correvano già nel ‘300 scritte a mano (essendo stata inventata la stampa a caratteri mobili da Johannes Gutemberg nel 1455) avviene 50 anni prima che dilagasse il porcus Saxoniae, l’eresiarca Lutero, che tanto piace a Bergoglio e ai modernisti.

 

Prima traduzione in italiano della Bibbia

 

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11 agosto 1806: la fine del Sacro Romano Impero, il primo nostro modello di civiltà

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Esattamente oggi, 210 anni fa, l’ultimo Imperatore – Francesco II di Asburgo-Lorena – decretava a Ratisbona lo scioglimento del Sacro Romano Impero.

Sotto la spinta delle armate e della diplomazia napoleonica, terminava così, dopo oltre mille anni, un’esperienza unica nella storia dell’Europa, che ha incarnato nella Storia – soprattutto nei secoli del Medioevo – il concetto stesso di Potestà Temporale che caratterizza l’Occidente tradizionale.

Il Sacro Romano Impero, prima ancora che un’entità statuale, ha rappresentato un’Idea ed una precisa concezione del mondo. Un’Idea che, ancora oggi, costituisce un baluardo di impressionante vigore contro la spinta globalizzatrice, livellatrice e mondialista che caratterizza questi tempi ultimi.

Il riferimento è, anzitutto, al concetto di sovranità che caratterizzava il modello imperiale: una concezione organica, verticale e sacrale, che trova precisi riscontri in tutte le società tradizionali e che, invece, costituisce l’esatta antitesi rispetto ai modelli – post-rivoluzionari ed illuministici – di stampo costituzionale e democratico. Continua a leggere

Contro la Sovversione mondialista ricordiamoci del Decreto dell’Alhambra

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Don Fernando e donna Isabella

 

Editto per la Spagna

 

Don Fernando e donna Isabella, per grazia di Dio re e regina di Castiglia, di Leone, di Aragona, di Sicilia, di Granada, di Toledo, di Valencia, di Galizia, di Maiorca, di Siviglia, di Sardegna, di Cordova, di Corsica, di Murgia, di Jaèn, dell’Algarve, di Algeria, di Gibilterra, e delle isole di Canaria, conte e contessa di Barcellona e signori di Biscaglia e Molina, duchi di Atene e di Neopatria, conti di Rossiglione e di Cerdania, marchesi di Oristano e di Goziano.

Al principe Giovanni mio molto caro e amatissimo figlio, e agli infanti, ai prelati, ai duchi, marchesi, conti, maestri degli ordini, priori, uomini ricchi, commendatori, alcadi dei castelli e delle roccaforti dei nostri regni e signorie, e ai consigli, ai cavalieri, agli scudieri ufficiali e agli uomini buoni della nobilissima e realissima città di Burgos e alle altre città, villaggi e luoghi del suo vescovato come degli altri arcivescovati e diocesi dei nostri regni e signorie, nonché alle aliame dei giudei della detta città di Burgos e di tutte le altre città, villaggi e luoghi del suo vescovato e di tutte le altre città, villaggi e luoghi dei nostri detti regni e signorie, come pure a tutti i giudei e alle singole persone degli stessi, sia uomini che donne di qualunque età, e a tutte le altre persone di qualsiasi legge, stato, dignità, preminenza e condizioni essi siano, ai quali il di sotto contenuto in questa nostra carta in qualche maniera competa o possa competere, salute e grazia.

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Matrimonio di Francesco Giuseppe e cerimonia in Cattedrale

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Matrimonio di Francesco Giuseppe

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Nel video sottostante viene riprodotta tutta la regalità e la magnificenza imperiale ed ecclesiastica del tempo. Se facciamo un confronto con la sciatteria e le pagliacciate recenti, capiamo bene cosa fossero Trono e Altare e cosa siano la democrazia moderna e la Chiesa conciliare…

https://www.youtube.com/watch?v=e3kNfVUDUzg

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Mons. Jean de Mayol de Lupé, sacerdote e soldato

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lupeMayol

Segnalazione di Raimondo Gatto

Nato il 21 gennaio 1873 a Parigi – e morto il  28 giugno 1955 à Paris, era un sacerdote cattolico francese. Fu elemosiniere militare della Légion des volontaires français (LVF) e poi  della  la Divisione  SS Charlemagne durante  la seconda guerra mondiale. Prelato di Sua Santità,  era  autorizzato  a portare il  titolo di « Monsignore ».

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Le donne e il fascismo

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DONNE FASCISTE

Alle femministe che scrivono che “la donna è necessariamente, geneticamente di sinistra”; a coloro che ci vogliono imbelli e pacifiste; a chi ci ritrae madonnine smielate e inconsistenti; ai pregiudizi beceri di tanti maschi banali, ma anche agli odierni ammiratori “sempre e comunque”, dedico questo brevissimo, ma necessario “ripasso” di storia.

 1944-45: la guerra è persa! Erinni ed eroine!

 Maria Pasquinelli vendica la sua Trieste, venduta agli slavi, uccidendo un comandante inglese che ritiene colpevole di tradimento.

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Pirateria giudaica

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920x920Segnalazione del Centro Studi Federici

La storia dei pirati giudei al servizio delle potenze protestanti per assalire e depredare le navi degli stati cattolici.
 
Le incredibili avventure dei pirati ebrei dei Caraibi
 
Una storia poco nota: i mari delle Antille erano solcati da corsari ebrei. Le loro navi avevano nomi eloquenti come “Lo scudo di Abramo”
 
Chi visitando le isole dei Caraibi, potrebbe trovarsi di fronte a un fenomeno curioso: vecchie tombe di pirati con incide, sulle lapidi, stelle di David e scritte ebraiche. Come si spiega? Nel modo più semplice possibile: erano ebrei.
Non è molto noto (e, del resto, la questione è ancora dibattuta), ma la pirateria era praticata anche da diversi ebrei. Alcuni, poi, erano riusciti a distinguersi per le imprese compiute e i successi ottenuti. Erano spinti da desiderio di guadagno e avventura, ma anche dalle crescenti difficoltà che incontravano in Europa. Per capirsi, proprio mentre Cristoforo Colombo sbarcava in America (e ancora non sapeva dove fosse finito), re Ferdinando di Spagna aveva ordinato l’espulsione di tutti gli ebrei dal regno. Molti fuggirono a est, verso l’impero ottomano (che era molto più tollerante), altri tentarono la sorte nel nuovo mondo.
Qui, in poco tempo si inventano ogni tipo di lavoro. Diventano coltivatori di zucchero, mercanti, politici – nel 1800, per capirsi, il Parlamento della Giamaica, unico al mondo, non teneva sedute il sabato per rispettare il shabbat. Divennero anche pirati.

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Un classico da manuale della Rivoluzione: bandire le armi storiche a canna liscia monocolpo, con la scusa del terrorismo.

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militi

Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

La UE serve solo a far danni. Ed è un classico da manuale questo della Rivoluzione mondiale: col pretesto di colpire i cattivi, che invece vengono mantenuti o addirittura promossi, si mettono sempre nuovi vincoli e impedimenti ai buoni. Giacché alla Rivoluzione interessa solo la libertà per il male, mai quella per il bene.

Con la scusa degli zingari che procedono contro mano in autostrada, si colpisce l’automobilista innocuo. Col pretesto dei terroristi, si attaccano le odiate ricostruzioni storiche che hanno il torto di rimandare a un glorioso passato e di riproporlo e gli appassionati di armi, che a loro volta hanno il torto di non consegnarsi mani e piedi ai malavitosi e ai questurini del regime. 

La presidenza dei Paesi Bassi, nel quadro del rinnovo della direttiva sulle armi, ha chiesto che vengano messe al bando le riproduzioni di armi storiche e di tutte quelle a colpo singolo. Per la federazione europea dei cacciatori “danneggiati 12 milioni di proprietari”

 

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