E’ normale abolire la festa del papà per non discriminare i bimbi con due mamme?

Condividi su:

Festa del Papà, a Milano asilo nido la abolisce per non discriminare bimbi con due mammeFesta del Papà, a Milano asilo nido la abolisce per non discriminare bimbi con due mamme

Al posto dei lavoretti per il padre una programmazione dedicata alle diverse etnie. La decisione ha provocato le polemiche di Fdi e Lega Nord: “Attacco alla famiglia tradizionale”. L’assessore smorza i toni: “Scelta in accordo con le famiglie”. Iniziativa simile a Bologna dove sono tre le scuole che non festeggeranno la ricorrenza del 19 marzo “nel rispetto di tutte le situazioni familiari” Continua a leggere

Femminismo violento e blasfemo in Argentina

Condividi su:

femminismo_ArgentinaIl femminismo è oggi un’ideologia vincente e coccolata.

La vuota retorica dell’8 marzo lo dimostra perfettamente.

E non è un caso se vengono deliberatamente taciute le violenze dei gruppi femministi più radicali: di sicuro non fanno comodo alla propaganda sull’emancipazione della donna e sul femminicidio, sulla libertà e sulla tolleranza.

Ma noi apprendiamo che ad esempio in Argentina le nazi-femministe sono tornate ad attaccare le chiese, mostrando così il loro vero volto, fatto di violenta ideologia post-marxista. E di discriminazione verso tutte quelle donne che ancora mantengono il buon senso e si oppongono nettamente a una tale deriva animalesca. Continua a leggere

8 Marzo, il Vaticano modernista ha presentato la “Consulta femminile”

Condividi su:

http://www.lastampa.it/2017/03/06/vaticaninsider/ita/news/marzo-il-vaticano-presenta-la-consulta-femminile-6PUPFAhDlV8XtJmIO7o65K/pagina.html

Manager, scienziate, sportive, intellettuali e teologhe, non solo cristiane, nell’organismo nato presso il Pontificio Consiglio per la Cultura del “cardinale” (virgolette redazionali Agerecontra.it) Gianfranco Ravasi

IACOPO SCARAMUZZI
CITTÀ DEL VATICANO

All’approssimarsi dell’8 marzo, festa delle donne, il Vaticano domani presenta ufficialmente la “Consulta femminile” presso il Pontificio Consiglio della Cultura, un organismo nato nel 2015 che annovera economiste, scienziate, manager, intellettuali, sportive, giornaliste e teologhe, non solo cristiane. 

Scopo della consulta, si legge in una nota di presentazione, è «lavorare in dialogo con le diversità, le religioni e i tanti mondi in cui le donne operano, convinte che la pluralità è il presupposto dell’azione umana». Per l’organismo, «la differenza femminile non fornisce l’avvio di una discussione ideologica. Non parliamo a nome della donna, ma alimentiamo una discussione propositiva sull’evoluzione dei ruoli, tema sul quale le donne sono protagoniste da più di un secolo, mentre gli uomini sembrano averlo vissuto in modo passivo. Sosteniamo che l’impegno delle donne nell’ampliare i confini della propria libertà richieda un patto nuovo con gli uomini – irrigato dall’amore e dall’amicizia – sia nella sfera pubblica, sia all’interno delle relazioni familiari a nutrimento della relazione materna e paterna».

Il “meeting point” con i giornalisti è fissato per domani, martedì 7 marzo, alle 10.30, nella Sala Stampa vaticana con il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, insieme a Consuelo Corradi, prorettore alla ricerca e ai rapporti internazionali della università Lumsa e coordinatrice dell’organismo, e la teologa iraniana, Shahrazad Houshmand, docente di Studi Islamici e di Lingua e Letteratura Persiana presso l’università La Sapienza e la Pontificia Università Gregoriana, componente del Consiglio per l’islam presso il Ministero dell’Interno.

Saranno presenti anche un’altra ventina di membri della Consulta che annovera, in ordine alfabetico: Giorgia Abeltino (direttore Public Policy del Google Cultural Institute); Laura Bastianelli (psicologa e psicoterapeuta); Lavinia Biagiotti (imprenditrice della nota azienda di moda di famiglia); Giovanna Boda (direttore Generale presso la Direzione per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del Ministero dell’Istruzione e coordinatrice della commissione nazionale sul bullismo); Stefania Brancaccio (vicepresidente di Coelmo spa); Nancy Brilli (attrice); Marta Gagnola (giornalista di Radio24); Ida Del Grosso (direttore reggente della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia); Caterina Doglio (giornalista caporedattrice di RaiNews24); Mariella Enoc (presidente del consiglio di amministrazione dell’ospedale Bambino Gesù); Marcella Farina (teologa della facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”); Sira Fatucci (responsabile di antisemitismo, memoria della Shoah e Giornata della Cultura per l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane); Micol Forti (responsabile della collezione d’arte contemporanea dei Musei Vaticani); Maria Chiara Gadda (parlamentare Pd); Elena Giacchi Mancini (ginecologa dell’università Cattolica del Sacro Cuore); Roberta Gisotti (giornalista di Radio Vaticana e Rai); Eva Gullo Frassinetti (socia della società di consulenza GM&P Consulting Network); Monica Jimenez Dela Jara (diplomatica e docente cilena); Emma Madigan (ambasciatrice dell’Irlanda presso la Santa Sede); Monica Maggioni (presidente Rai), Fiona May (atleta olimpionica); suor Mary Melone (rettore della Pontificia Università Antonianum); Donna Orsuto (teologa della Pontificia Università Gregoriana); Chiara Palazzini (pedagogista); Maria Rita Parsi (scrittrice, psicoterapeuta e docente); Paola Pica (giornalista del Corriere della Sera); Maria Bruna Romito (già docente di italiano e storia presso l’Università Cattolica Pazmany di Budapest); Daniela Ropelato (docente di scienze politiche all’Istituto Universitario Sophia e all’Università S. Tommaso d’Aquino Angelicum); Maria Giovanna Ruggirei (presidente dell’Unione Mondiale delle Organizzazioni di Donne Cattoliche); Marzia Saltarello (professore di Chirurgia Plastica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma); Renata Salvarani (professore di Storia del Cristianesimo e delle Chiese all’Università Europea di Roma); Lucetta Scaraffia (storica e editorialista dell’Osservatore Romano), Elisabetta Soglio (giornalista del Corriere della Sera), Yasemin Taskin (giornalista turca), Amelia Uelmen (docente alla Scuola di Legge di Georgetown).

La «consulta femminile» è nata nel giugno del 2015 in seguito all’assemblea plenaria che nel 2014 il Dicastero per la Cultura ha dedicato al tema «Le culture femminili». Per l’8 marzo di quest’anno l’organismo ha curato anche il numero speciale «Il tempo e lo sguardo delle donne» della rivista Culture e fede che viene presentato anch’esso alla stampa: «Per celebrare l’8 marzo, abbiamo scelto di curare questo numero speciale della rivista Culture e Fede, intervenendo su quattro temi», si legge nella nota di presentazione. «Andare incontro ai giovani, al loro peculiare linguaggio, alla loro esperienza, forza e fragilità. Superare le disparità di accesso al lavoro e di remunerazione, che ancora esistono persino nei paesi dove le ragazze hanno tassi di istruzione più elevati dei maschi. Sostenere la presenza positiva delle donne nelle religioni. Gettare un ponte verso le culture maschili».

La nota conclude sottolineando che «in molti luoghi del mondo (anche se non ancora in tutti), la richiesta delle donne di spendere i propri talenti in favore della società inizia ad essere esaudita. E questo avviene spesso senza rancore, senza assumere un tono feroce e senza abbandonare le risorse dell’ironia, dell’accortezza e della perspicacia. Da molti è detto che il mondo sta cambiando e il XXI sarà il secolo delle donne, nel bene e nel male. Le donne della Consulta, interpretando ognuna a proprio modo il genio femminile, ritengono che questo accadrà nel bene».

Continua a leggere

Tv2000 presenta ‘Almeno Credo’: “cattolici”,musulmani,ebrei a confronto

Condividi su:

ECUMANIA GALOPPANTE:

https://www.youtube.com/watch?v=hnRA_dCZ6ao&feature=youtu.be

Docufilm di Gualtiero Peirce che dieci anni dopo ritrova e fa riparlare i bambini di ‘Primo giorno di Dio’. – Dieci anni fa un gruppo di bambini cattolici, ebrei e musulmani raccontava il proprio Dio in un documentario di Gualtiero Peirce intitolato ‘Primo giorno di Dio’. A emergere fu la constatazione che, nonostante la diversità di luoghi, abiti e rituali, i bambini chiedevano a Dio le stesse cose e ricevevano le stesse risposte. Cosa sono diventati oggi quei bambini?E, da adolescenti, come vivono il rapporto con la religione? Gualtiero Peirce li ha ritrovati e li ha di nuovo messi a confronto: nasce così ‘Almeno Credo’ un docu-film che Tv2000 trasmette giovedì 9 marzo alle 21.05 e a seguire in seconda serata il doc ‘Primo giorno di Dio’.
Il docu-film ‘Almeno Credo’ è stato presentato e proiettato stamane alla Filmoteca Vaticana alla presenza dell’incaricato dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo del Vicariato di Roma, mons. Marco Gnavi; la Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello; l’Imam della Moschea della Magliana a Roma, Sami Salem; il Direttore di Tv2000; Paolo Ruffini e il regista del docu-film, Gualtiero Peirce. E questa sera alle 20.30 al Cinema Greenwich di Roma l’anteprima, aperta al pubblico, alla presenza anche dei ragazzi delle scuole. ‘Almeno Credo’ è un progetto di Beppe Attene e Gualtiero Peirce scritto dallo stesso Peirce in collaborazione con Andrea Cedrola. Continua a leggere

Menzingen nella Roma modernista: inciucio de facto da anni e anche inciucio immobiliare?

Condividi su:

Risultati immagini per Menzingen fraternitàSegnalazione di Federico Prati

Il 24 Febbraio 2017, sul giornale il Foglio il giornalista italiano Matteo Matzuzzi pubblicava un articolo dove annunciava l’acquisizione da parte della Fraternità Sacerdotale San Pio X di un complesso di edifici tra cui una Chiesa in stile neo-gotica di Santa Maria Immacolata all’Esquilino a Roma. Secondo lui, questo acquisto è il segno di un accordo tra la Santa Sede, e la Fraternità Sacerdotale San Pio X. E di conseguenza deduce che la Casa Generalizia di Menzingen sarà presto trasferita a Roma.

A sostegno di queste “rivelazioni”, Matteo Matzuzzi ha scritto: “Il Papa è intervenuto direttamente per accelerare tutto, tramite monsignor Guido Pozzo , Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei. Inoltre secondo le fonti del giornalista il (Superiore della Fraternità San Pio X), mons. Bernard Fellay. mons. Alfonso de Galarreta e l’Assistente Generale P. Alain Nely , dal 17 al 20 Gennaio hanno soggiornato alla Casa Domus Sainte-Marthe, addirittura la superiora delle suore della fraternità sacerdotale San Pio X anch’essa a partecipato ai colloqui, P. Alain Nely è stato incaricato dell’acquisto del complesso.

E’ vero che la Fraternità Sacerdotale San Pio X è una congregazione di Vita Apostolica, e che è cattolica che la sua romanità la detiene nel suo dna grazie al suo fondatore , L’arcivescovo mons. Marcel Lefebvre, che ha sempre voluto una posizione a Roma. Ecco perché una delle sue prime case aperte è stata quella di Albano laziale nei pressi della città eterna. E ‘anche vero che nei rapporti che ha avuto con le autorità romane, Lefebvre – degno figlio di padre Henri Le Floch CSSp (1862-1950), Rettore del Pontificio Seminario Francese – ha sempre proclamato la sua romanità. Ciò che ha reso lo scrivere al cardinale Edouard Gagnon , quindi trasmesso “Papa” (virgolette redazionali Agerecontra.it) Giovanni Paolo II , 21 novembre 1987:

“Accettiamo volentieri di essere riconosciuto dal Papa come siamo e di avere un posto nella Città Eterna, per portare la nostra collaborazione per il rinnovamento della Chiesa; non abbiamo mai voluto rompere con il Successore di Pietro, né prendere in considerazione che la Santa Sede è vacante, nonostante le difficoltà che perdurano .” Continua a leggere

Satanismo & “massoneria nera” in Italia ?

Condividi su:

Segnalazione di Corrispondenza Romana

Esattamente vent’anni fa, sul quotidiano «Il Messaggero», un paio di articoli («Sesso, droga, violenze. Nel cuore di Roma», mercoledì 19 febbraio 1997, p. 31; e «“Così Satana mi rubò l’anima”», 20 febbraio 1997) rivela l’esistenza di un gruppo satanista operante da circa un ventennio intorno alla zona di San Giovanni in Laterano (Roma).  Il primo articolo offre maggiori informazioni. Una donna, A.T., racconta che dal 1987 il marito E.I. è stato invischiato in quella setta satanica dedita a orge, ipnotismo, pedofilia, droga, ricatti, reclutamenti. Dal 1990 E.I. non parla d’altro che della «setta gnostica» che frequenta.   Continua a leggere

“Tu sei morto”: minacce israeliane ai danni di Luciano Consorti, Presidente D.e.s.i.

Condividi su:

Segnalazione di Pietro Ferrari

di PAMELA RONCONE

Il Presidente del Dipartimento Europeo Sicurezza Informazioni (DESI),
Luciano Consorti, ha presentato alle forze dell’ordine una denuncia cautelativa per delle minacce telefoniche dal distretto di Israele, chiedendo protezione alle autorità governative italiane. “Il giorno 27 Febbraio 2017 ricevo una chiamata sul telefono dell’organizzazione DESI alle ore 15:56 P.m. durata 21 secondi, il numero è proveniente da Israele” scrive Consorti sulla pagina Facebook. “Una persona ha detto al telefono “You Are Dead” (TU SEI MORTO), queste minacce arrivano da molto tempo, poichè il DESI ha rivelato la cattura in Iraq del colonnello del Mossad che sosteneva ISIS. La notizia che Israele potrebbe essere sospettato di un eventuale coinvolgimento in attentati in Europa è stata riportata su vari organi di informazione internazionale, pertanto il sottoscritto presidente DESI Luciano Consorti chiede protezione dallo Stato”.
Tra l’altro, il DESI, come riportato da vari organi di stampa, si sta occupando dell’organizzazione, per il 24 marzo, di un seminario internazionale a Beirut dal titolo “HUMAN RIGHTS IMPLEMENTATION AND VIOLATION IN THE MIDDLE EAST”, a cui interverranno le autorità governative libanesi e di altri Stati che non sono di certo in ottimi rapporti con lo Stato di Israele”.

Fonte: http://teramo.cq24.it/1.55997/cronaca/abruzzo-teramo/3686/tu-sei-morto-minacce-israeliane-ai-danni-di-luciano-consorti Continua a leggere

George Soros, l’uomo che paga ​l’invasione dell’Europa

Condividi su:

Segnalazione di F.F.

Gli amici degli scafisti: il magnate investirà 500 milioni nelle ong per creare una flotta di navi per salvare i migranti

di Gian Micalessin

Solo pochi giorni fa la Commissione Ue annunciava la necessità di espellere un milione di migranti illegali.

Solo ieri in Sicilia ne sono sbarcati 1.500 recuperati grazie al solerte impegno delle navi soccorso gestite da organizzazioni umanitarie (Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins sans frontières, Save the children, Proactiva Open Arms, Sea-Watch.org, Sea-Eye, Life boat) che annoverano tra i propri finanziatori la Open Society e altri gruppi legati al milionario «filantropo» George Soros. Bruxelles, a questo punto, farebbe bene a spiegare che per fermare il traffico di uomini bisogna combattere non solo le organizzazioni criminali, ma anche la carità pelosa, e politicamente motivata, di Soros e della sua galassia buonista.

Continua a leggere

Danimarca: uomo incriminato per blasfemia

Condividi su:

 © EPA

Per la prima volta dal 1971, ha bruciato una copia del Corano

Un uomo di 42 anni è stato incriminato per blasfemia nel nord della Danimarca, per avere, secondo l’accusa, dato alle fiamme una copia del Corano e poi postato il relativo video nel suo profilo Facebook. Lo ha reso noto un procuratore danese, Jan Reckendorff, precisando che è la prima volta sin dal 1971 CONTINUA SU

https://www.google.it/amp/www.ansa.it/amp/sito/notizie/mondo/2017/02/23/danimarcauomo-incriminato-per-blasfemia_8afb9e0a-b72b-49d4-946c-9f180a589999.html Continua a leggere

1 49 50 51 52 53 54 55 120