Germania, nella città di Lutero le benedizioni le dà un robot

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A Wittenberg la chiesa protestante ha inaugurato l’usanza di impartire benedizioni con un computer in grado di leggere versetti della Bibbia e rilasciare certificati

di Ivan Francese

Chissà cosa direbbe Martin Lutero scoprendo che esattamente cinquecento anni dopo la famosa affissione delle 95 tesi sulle indulgenze sulla porta del duomo di Wittenberg proprio nella sua città natale le benedizioni sarebbero state impartite nientemeno che da un…robot!

La chiesa evangelica locale, racconta Tag24, ha infatti installato un robot in grado di impartire benedizioni a braccia alzate ai fedeli in visita, investendoli anche con un raggio luminoso. Il marchingegno, in grado di leggere anche i versetti della Bibbia in sette lingue fra cui il dialetto tedesco locale, è stato presentato per la prima volta durante la scorsa settimana a Wittenberg con il nome di “BlessU-2“. Continua a leggere

Il vero effetto Concilio/Bergoglio: lo “svuota-chiese”

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di Matteo Castagna

NEGLI ANNI ’50 IL 69% DEGLI ITALIANI DICHIARAVA DI ANDARE IN CHIESA ALMENO NEI GIORNI DI PRECETTO. POI C’E’ STATA LA “PRIMAVERA CONCILIARE” CHE HA POSTO LE BASI AFFINCHE’ NEL 1969 CAMBIASSERO SACRILEGAMENTE LA MESSA, RENDENDONE AMBIGUE LE FORMULE E LA FINALITA’ SACRIFICALE, ABOLISSERO IL LATINO ED OGNI SACRALITA’, GIRASSERO GLI ALTARI COME VOLEVA LUTERO, E… TRE ITALIANI SU QUATTRO NON VANNO IN CHIESA (e per un certo verso è un bene, perché hanno abbandonato una “Contro-Chiesa” che non ha più nulla di Cattolico), MA PURTROPPO PAIONO ESSERSI ALLONTANATI DA OGNI FEDE O AVER ADERITO AD ALTRI CREDI. UN PICCOLO GREGGE SPARSO NEL MONDO E’ RIMASTO INTEGRALMENTE FEDELE ALLA TRADIZIONE E LE PORTE DELLE SUE STRUTTURE SONO E SARANNO SEMPRE APERTE.

A salvare piccole e grandi parrocchie restano soltanto gli anziani: sono il 40% dei fedeli

Roma – Don Gabriele da 25 anni presta servizio tra i residenti di Corviale, alle periferie occidentale della Capitale.

Se provate a chiedergli perché la parrocchia di San Paolo della Croce è sempre mezza vuota, allarga le braccia, sorride di un sorriso amaro, e risponde: «Qui non è che manca la fede. Qui il problema è che c’è troppa modernità e troppo cemento». I pochi residenti che frequentano le messe preferiscono prendere un autobus (anche se per la maggior parte di loro, vista l’età, è un sacrificio) e andare a prendere la comunione a San Girolamo, verso la Portuense, con la sua aria rassicurante fatta di tetto spiovente e facciata a cortina. Continua a leggere

Cosa vogliono dalla zarina Boschi (i miliardi, il potere)

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di Maurizio Blondet

Ricordate Francesco Spano? Quel tizio col cappottino arancione che dirigeva l’UNAR  sigla per il pomposo  Ufficio  Nazionale per anti discriminazioni razziali? – quello che finanziava  con denaro pubblico locali di droga e prostituzione omosex? Dove  (per usare i termini di Dagospia) “le uniche attività culturali sono il glory hole dove infilare il gingillo? Dove si spaccia droga? Dove ci sono dark room “Sono delle stanze buie dove la gente entra vestita, nuda, per fare sesso con chi capita, senza guardarsi in faccia?

Ebbene: vi ricorderete che  questo Spano era pure socio dei locali “culturali” che finanziava coi soldi nostri a botte di 55 mila  euro (“…Mi hanno abbonato a mia insaputa”).   Vi ricorderete anche che alla  fine Spano,   ha firmato una lettera vibrante di sdegno per la sua virtù offesa ( “la macchina del fango contro chi compie con lealtà e correttezza al proprio dovere”..). S’è dimesso dall’incarico. Si spera si sia dimesso anche dallo stipendio, che non ricordo più se ammontava a 150 o a 200 mila euro annui; non so, non sono sicuro. Magari  Maria Elena Boschi gli ha trovato un altro incarico presso  la Presidenza del Consiglio.

Rievoco la faccenda  per spiegare quel che fa della “Presidenza del Consiglio” una preda  invidiatissima,  che fa una gola immensa, che adesso “poteri forti o quasi vogliono togliere alla Boschi per metterci uno di loro. Un centro di potere  che ha il vantaggio di  essere  poco visibile,  con immensa capacità di spesa, che assume chi vuole e dà gli stipendi che vuole agli amici suoi,  per incarichi fantastici o inventati. Come  finanziare e promuovere progetti che abbiano come fine ultimo l’integrazione e la lotta alla discriminazioni di genere, razza, religione o orientamento sessuale”, quale è appunto la missione del suddetto UNAR, creato nel 2003 con un decreto. Sottolineo: decreto. Continua a leggere

Il premier del Lussemburgo presenta suo “marito” a Mattarella e Gentiloni ma anche al vaticano e a Bergoglione!

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IMG-20170401-WA0007Segnalazione di Redazione BastaBugie
Quando torneranno con i loro bambini acquistati da un utero in affitto saranno ricevuti normalmente anche allora? (VIDEO: Xavier Bettel e ”marito” da Mattarella e Gentiloni)
di Massimo Viglione

Il Primo Ministro del Lussemburgo è venuto in visita in Italia con suo “marito”. Il fatto è che è pure lui un uomo. Nonostante ciò, nelle varie visite ufficiali e ricevimenti, ha portato con sé un altro uomo presentandolo appunto come “marito” (il che lascia supporre che lui sia la “moglie”).
Evidente è l’intento non tanto provocatorio, quanto dissolutorio: certamente lo ha fatto su commissione di altre forze, che hanno stabilito che sia giunto il momento di “rompere anche questo tabù” a livello diplomatico internazionale. Insomma, si tratta come ovvio di una messinscena orchestrata all’uopo, non nel senso che i due non siano realmente omosessuali e amanti (suppongo di sì), ma al fine di ottenere un risultato ben preciso. Un passo avanti non così secondario e scontato come si è voluto far credere. Continua a leggere

“Monsignor” Bruno Forte: “La comunione ai divorziati segno di obbedienza alla misericordia di Dio”

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Segnalazione di L.M.

È passata sotto silenzio sulla grande stampa italiana l’affermazione di monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e segretario del Sinodo dei vescovi sulla famiglia, espressa durante un incontro a San Salvatore in Lauro sull’Amoris laetitia il 9 marzo scorso (vedi QUI).

L’Arcivescovo d’origine campana ha detto che «il percorso di accompagnamento culmina nella comunione per i divorziati risposati, che è segno di obbedienza alla misericordia di Dio». Monsignor Forte ha aggiunto che «i dubbi sollevati presentano dubbi su chi li ha sollevati, perché erano presenti e hanno vissuto lo spirito collegiale. Al centro dell’Amoris laetitia vi è la crisi della famiglia reale. Il messaggio è che, nonostante le ferite e i fallimenti, vale la pena di scommettere sulla famiglia. E allora che fare? Amare come fa Dio. E come esprimere quest’attenzione per le persone ferite? Col perdono, che è la grande forza dell’amore». Quindi, Forte ha indicato le proposte dell’esortazione apostolica: accogliere, accompagnare, discernere e integrare e poi ha aggiunto la frase che abbiamo riportato su che apre chiaramente alla comunione per gli adulteri. Continua a leggere

PICCOLI SEGNI DI UNA CATASTROFE GRANDE

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Risultati immagini per la grande apostasiadi Giulio Giampietro

Mi viene tra mano una copia del Piccolo Missionario, mensile dei missionari comboniani destinato ai giovani. Precisamente, una copia del gennaio 2017, che celebra vistosamente il Novantesimo Anno della rivista (1927 – 2017).

Ricordo, con commozione e gratitudine, che io leggevo il Piccolo Missionario tra il 1950 e il 1960 (scuole elementari e medie), abbonamento donatomi da una anziana zia premurosa della mia formazione.  E infatti anche grazie a quella lettura imparai ad amare e ammirare i missionari cattolici e a considerare un dovere prioritario della Chiesa quello di evangelizzare i popoli pagani e di convertirli, e ancora penso così pur avendo un po’ di cultura in più.

Perciò tutto contento dell’occasione di tornare all’età bella, ho preso a sfogliare il giornaletto.  Ma che cosa ho trovato ?

60 pagine illustrate e colorate, per comunicare che cosa ? Il Nulla. Non si parla MAI di Dio, non si parla di fede, non di conversione; niente di niente su Gesù Cristo (vedi sotto), né sulla Madonna; non si nomina la Chiesa cattolica, niente Papa, niente vescovi e sacerdoti, niente missionari e missionarie, niente martiri e testimoni della fede; nessuna parola sui sacramenti, né Battesimo, né Eucarestia, né altri; silenzio completo sulla morale cattolica. I Novissimi, la vita eterna ? e che roba è ? Ossia non c’è una sola riga, dico una riga, che faccia capire che codesto dovrebbe essere un giornaletto cattolico.  (Qualcuno potrebbe pensare che sia il programma delle Scholas Occurrentes e del loro sponsor). Continua a leggere

L’autore della strage di Primavalle “consulente” per M5S. I Mattei: «Siamo indignati»

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di Claudio Marincola e Stefania Piras
Ormai è un uomo libero. Libero di suggerire analisi, divulgare pensieri, dispensare consigli. Se non fosse che le sue riflessioni pubblicate su un sito frequentato dall’intellighenzia grillina stanno ispirando la politica estera del M5S. Lui è Achille Lollo, ex attivista di Potere operaio, autore, reo confesso, della strage di Primavalle, il rogo in cui persero la vita il 15 aprile del 1973 i due fratelli Mattei, figli del segretario della sezione missina: Virgilio e Stefano, di 22 e 8 anni. Riparato in Brasile ormai da…

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Fraternità San Pio X verso il “timbro-firma” e la nuova sede romana della “Prelatura conciliare”

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http://www.marcotosatti.com/2017/03/20/vaticano-lefebvre-a-un-passo-dalla-firma-dellaccordo-le-foto-della-possibile-nuova-sede-a-roma/

di MARCO TOSATTI

Mi dicono buone fonti che La Fraternità San Pio X e il Vaticano sono a un passo dall’accordo. In realtà, secondo alcuni, mancano solo le firme; e si è in attesa che mons. Fellay dia gli ultimi ritocchi alla sua situazione interna, per giungere poi al grande passo: il rientro totale e ufficiale, come Prelatura personale, dei lefebvriani in seno alla Chiesa di Roma. In questo modo a Francesco riuscirebbe di portare a termine un percorso che aveva avuto inizio nel pontificato di Benedetto XVI, e che si era arenato per questioni teologiche; che però adesso sarebbero superate dalla disponibilità del Pontefice a non chiedere che tutti i puntini sulle “I” siano chiarie e definiti. D’altronde anche mons. Lefebvre scriveva che se il Concilio Vaticano II fosse interpretato nell’ermeneutica della continuità, non ci sarebbe nessun problema per una comunione totale con Roma. E non c’è nessun problema perché all’interno della Chiesa, come già diceva Benedetto, il Concilio sia letto in questo modo. In coda a queste righe riportiamo da “Inter Multiplices Una Vox” delle interessanti considerazioni sviluppate da mons. Fellay nel suo viaggio in Polonia. E anche da queste, sia pure con tutte le cautele del caso, si capisce che il clima può essere maturo per un annuncio importante. D’altronde il Pontefice ha una certa simpatia per i lefebvriani di Lefebvre (meno per i tradizionalisti in casa sua), ereditata, pare, da una buona impressione ricevuta dalla Fraternità quando era arcivescovo di Buenos Aires. Continua a leggere

Hollande e i suoi fratelli

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hollandeSegnalazione del Centro Studi Federici

Massoneria, la visita di Hollande al Grande Oriente di Francia 
3 marzo 2017 – E’ avvenuta qualche giorno fa la visita di Francois Hollande alla loggia della Massoneria del Grande Oriente di Francia. A fine mandato il presidente della Repubblica francese ha stupito tutti presentandosi ufficialmente nella sede della più potente loggia massonica d’Oltralpe. La visita di omaggio alla Massoneria in Francia assume rilevanza in questo momento: nel nostro paese infatti nei giorni scorsi il Grande Oriente d’Italia ha subito il sequestro degli elenchi dei massoni di Calabria e Sicilia da parte della Commissione Antimafia. In Francia invece i massoni sono stati elogiati pubblicamente addirittura dal capo dello Stato. 
Nel discorso di Hollande ai membri del Grande Oriente di Francia, come riporta Il Tempo, il presidente francese ha chiamato i massoni “miei fratelli” e ha sottolineato che “chiunque oserà toccarvi sarà come se avesse toccato la Repubblica”. Hollande ha poi aggiunto di considerare i massoni i “garanti della laicità” e della legge del 1905 che separa la fede religiosa dallo Stato. La visita di Hollande alla loggia della Massoneria è stata resa nota dallo stesso Grande Oriente di Francia. Il Grande Maestro Christophe Habas ha introdotto il discorso del presidente della Repubblica definendo la visita un ‘evento storico’ per la Francia.

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