Meditazione per la Seconda Domenica dopo l’Epifania

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EPIFANIA

di Fra Leone da Bagnoregio

In questa domenica (ieri per chi legge) si contempla il giorno della gloria del Signore. La terza manifestazione di Nostro Signore Gesù Cristo. La prima manifestazione si ha con l’adorazione dei Magi a Betlemme, nel giorno dell’Epifania, la seconda con il suo Battesimo nel fiume Giordano per opera di San Giovanni Battista e l’apparizione sotto forma di colomba dello Spirito Santo, che viene commemorata nell’Ottava dell’Epifania ed infine la terza in questa domenica, in cui viene raccontato l’episodio evangelico delle Nozze di Cana.

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Mons. Thuc contro Wojtyla: giudico che la Cattedra della Chiesa è vacante

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mons tuc

Scritto e segnalato da Carlo Di Pietro

di CdP Ricciotti.

da Apologia del Papato, EffediEffe 2014, pag. 107 ss.

[…] «In Gal 2,11-14, san Paolo racconta il famoso conflitto di Antiochia, che è stato spesso sfruttato contro il primato di san Pietro. Al contrario, per noi non esiste nelle lettere paoline un testo tanto favorevole all’au­torità del Principe degli Apostoli, la quale si rivela nell’influenza ecce­zionale del suo esempio. Quando san Pietro cessa di prendere parte al pasto dei Gentili, i giudeo-Cristiani di Antiochia e anche Barnaba, carattere energico e indipendente, imitano subito il suo comportamento. San Paolo gli si oppone apertamente, è vero; però lo fa proprio perché san Pietro non è un Apostolo come tutti gli altri e perché il suo esempio trascina. Una così vivace reazione da parte di san Paolo contro un semplice atteggiamento, ritenuto equivoco, non potrebbe spiegarsi se non col prestigio di Pietro. D’altronde, tra loro non esistevano contrasti di dottrina; erano piena­mente d’accordo sui princìpi (Cf. Atti 15,11). San Paolo non rimprovera alcun errore al capo degli Apostoli. L’accusa soltanto di dissimulare, di nascondere i suoi veri sentimenti e, con questa incoerenza pratica, di im­porre una costrizione morale ai Cristiani venuti dalla gentilità. Circoncisi e incirconcisi attestano insieme il prestigio di san Pietro tra i fedeli e i pastori della comunità cristiana. E non vale dire che nel caso specifico si tratta di prestigio personale e non già di Primato[1]. Se fosse così, Paolo si sarebbe certamente appoggiato al decreto dell’assemblea di Gerusa­lemme, si sarebbe sentito in dovere di fare appello al Concilio. “Invece, al comportamento di Pietro egli oppone le convinzioni di Pietro”. E questo non significa forse riconoscere con bel garbo la supremazia di Pietro?I testi poi della prima lettera ai Corinti (1,11-13; 3,3-8, 21-23; 4,14-16; 9, 4-6) stabiliscono che “agli occhi della Chiesa di Corinto, e benché non avesse avuto ancora alcuna relazione con essa, Pietro era il primo degli Apostoli, il più grande dopo il Cristo”».[2]

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Perché Dio ci castiga? Quali sono i peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio?

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TORRE DI BABELE

Segnalazione Radio Spada

di Carlo Di Pietro

A cura di CdP Ricciotti. Rielaborazione ed approfondimento partendo da: Catechismo di san Pio X commentato da Padre Dragone, CLS, Verrua Savoia, 2009, pag. 238 ss.

I peccarti che gridano vendetta la cospetto di Dio sono dei più gravi e funesti perché sono direttamente contrari al bene dell’umanità e sono odiosissimi, tanto che provocano, più degli altri, i castighi di Dio.

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“Christus Rex”: S. Rosario quotidiano contro il ddl Cirinnà

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QUI PER AMORE

Il Circolo “Christus Rex” propone a tutti i lettori di dedicare la recita del S. Rosario quotidiano chiedendo alla S. Vergine Maria l’intercessione affinché questi abomini non vengano attuati.

Segnalazione Quelsi

A giorni potrebbe essere approvato il ddl Cirinnà, che autorizza non solo le unioni civili ma anche la stepchild adotpion, e chi spinge per l’approvazione in tempi rapidi senza sè e senza ma lo fa per scelta ideologica e non si cura neppure di valutare l’impatto sociale del provvedimento. Ne ha parlato Giovanni Maddalena su Il Foglio.

di Giovanni Maddalena

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Conferenze sui cristiani in Terra Santa e Siria

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CENTRO STUDI FEDERICI

Segnalazione del Centro Studi Federici

«”…Perseguiteranno anche voi”. La situazione dei cristiani in Terra Santa e in Siria»

Conferenza sulla situazione dei cristiani in Terra Santa e in Siria. Relatore: don Ugo Carandino, IMBC.

ROMA: sabato 16 gennaio 2016 alle ore 18,30, all’oratorio San Gregorio VII, Via Pietro della Valle 13/b (quartiere Prati).

BARI: giovedì 21 gennaio 2016 alle ore 19, alla cappella San Michele, c.so Vittorio Emauele 109, Carbonara.

PESCARA: sabato 23 gennaio 2016 alle ore 18, all’oratorio del Preziosissimo Sangue, via Ofanto 24 (zona Tribunale nuovo).

 

http://federiciblog.altervista.org/2016/01/12/appuntamenti-di-gennaio/

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SGG Choir: Music for Epiphany 2016

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Segnalazione di don Anthony Cekada

SGG Choir: Music for Epiphany 2016

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St. Gertrude the Great Church, West Chester OH

  • Mass in Honor of St. Joseph Calasanctius, Orestes Ravanello (1871–1938, Venetian, Romantic)
  • O Magnum Mysterium, Tomás Luis de Victoria (1548–1611, Spanish school, Renaissance)
  • Brightest and Best (Star of the East), Alastair Cassels-Brown (1927–2001, American, Modern)
  • Allegro Maestoso from Sonata II, Felix Mendelssohn (1809–1847, French, Romantic)

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Cristina Campo

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IMG_19_1_mlSegnalazione del Centro Studi Federici

Il 10 gennaio 1977 moriva Cristina Campo. RIP
 
Cristina Campo (1923-1977), scrittrice e poetessa, ha conosciuto dopo la morte un grande successo di pubblico e di critica. Sembrano averla dimenticata solo i cattolici “tradizionalisti”, dei quali pure essa fu una personalità di primo piano. Tra i fondatori di “Una voce-Italia”, ha dato un contributo decisivo alla redazione del “Breve esame critico” del nuovo messale, presentato a Paolo VI dai Cardinali Ottaviani e Bacci. Attorno a Cristina Campo, in quegli anni, troviamo Mons. Lefebvre e Padre Guérard des Lauriers, e molti altri ancora. Nello stesso tempo, seguendo le tracce di Cristina Campo, ci si può perdere nei meandri di un’altra “tradizione” ben diversa da quella cattolica! Da Simone Weil alla psicanalisi junghiana, dal manicheismo all’esicasmo bizantino, dal Vedanta al cabalismo di Abraham J. Heschel. Qual é dunque il vero volto di Cristina Campo, una intrepida ammiratrice della Messa romana o una inquietante iniziata? L’autore cerca di risolvere questo dilemma senza far altro che affidarsi ai documenti. Don Ricossa ha potuto avvalersi dell’archivio di uno dei protagonisti della nostra storia – Padre M.L. Guérard des Lauriers – e delle testimonianze dell’ultimo suo confessore, il cardinale Augustin Mayer…
Nella seconda parte di questo libro viene ripubblicato un testo ormai introvabile (edito da Borla nel 1970) ma fondamentale: la Risposta alla “Lettera ad un religioso” di Simone Weil scritta da Padre Guérard des Lauriers, che fu molto importante nel cammino spirituale di Cristina Campo.
 
Don Francesco Ricossa – Padre M.-L. Guérard des Laurieres o.p.
Cristina Campo, o l’ambiguità della Tradizione. Risposta alla «Lettera ad un religioso» di Simone Weil, CLS, pagg. 172, euro 9,50.

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La Congregazione di Gesù e Maria ha fatto visita a Verona

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20160108_203840di Matteo Castagna

Su invito del Circolo Cattolico “Christus Rex” da giovedì 7 a sabato 9 Gennaio 2016 i cattolici tradizionalisti veronesi hanno ricevuto la visita di Padre Rigoberto Sanchez della Congregazione di Gesù e Maria, accompagnato dal seminarista Marco Rui, provenienti dalla Bretagna, ove dispone di un nutrito gruppo di fedeli.

La Congregazione fa capo a S.Ecc. Rev.ma Mons. Andrés Morello, che vive in Patagonia, ove dirige un seminario e che già a dicembre ci scrisse una bella lettera di auguri e benedizioni. Si tratta di un Vescovo sedevacantista simpliciter della linea Thuc.

La visita è stata occasione di conoscenza reciproca, di illustrazione delle attività sia di “Christus Rex” che del Comitato per la celebrazione delle Pasque veronesi, che del Comitato contro il relativismo religioso e la presentazione delle strutture esistenti, di discussione inerente la situazione ecclesiale e politica, che ha trovato edificante armonia e concordanza di vedute. Il tutto si è svolto in un clima estremamente cordiale, molto interessante per i contenuti espressi, che fa ben sperare nella possibilità di una graduale ed organizzata collaborazione. Padre Rigoberto ha celebrato la Santa Messa tradizionale “non una cum” l’occupante conciliare, sia venerdì 8 che sabato 9 gennaio ed ha lodato ed incoraggiato l’opera militante di tanti anni in terra scaligera.

Ora, ci affidiamo alla preghiera, affinché i propositi e le intenzioni possano realizzarsi secondo la volontà di Dio, per la Sua maggior Gloria e per il Bene delle anime. Continua a leggere

Meditazione per la solennità dell’Epifania

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 Epifania del Signore

di Fra Leone da Bagnoregio

La bontà del Padre e il suo amore verso l’umanità si sono fatti conoscere, nella manifestazione del Verbo Incarnato. Epifania significa, infatti manifestazione o apparizione. Tutto l’Ufficio della Santa Messa è pervaso dalla regalità di Nostro Signore, invero, un tempo questa Festa esaltando la regalità di Cristo su tutti i re della terra, di cui i Re Magi sono l’emblema, teneva il posto della Festa di Cristo Re soltanto ultimamente istituita visto il dilagare del laicismo anticristiano. Nostro Signore regnerà sulle genti e tutti i popoli saranno a lui soggetti in quanto Re per discendenza divina e per conquista.

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