Il padrone dei padroni

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GIUDEA

Segnalazione del Centro Studi Federici

Mons. Umberto Benigni, Storia Sociale della Chiesa, Vol. III, La crisi della società antica. Dalla caduta alla rinascita dell’Impero Romano, Casa Editrice Vallardi Milano, 1922.

Israele

La guerra implacabile mossa dalla Sinagoga contro la Chiesa fin dal tempo degli Apostoli, a base di denunzie al governo pagano e di assassinii tumultuarii, deve cambiare di tattica dopo il trionfo politico e sociale degli aborriti Nazareni.

I popoli non ebbero ad attendere di farsi cristiani per apprezzare la Sinagoga come pericolo etico ed economico per la società delle «genti». Gli attacchi antisemiti che si trovano negli autori pagani bastano a provarlo. Ma quando la romanità divenne la cristianità, l’odio della Sinagoga raddoppiò contro di essa per il motivo religioso, giacché quello spirito, che oggi si chiama talmudico, odia più il cristianesimo che non il paganesimo. Questo rappresenta per la Sinagoga un gregge da domare, da spogliare, da trarne schiavi; quello è l’insieme dei seguaci di Gesù ai quali va l’eredità dell’odio specialissimo del Sinedrio contro il Crocifisso.

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Meditazione Sull’Immacolata

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Risultati immagini per Immacolata concezionedi Fra Leone da Bagnoregio

Questo dogma promulgato da Papa Pio IX l’8 dicembre 1854 è la una delle perle che la Chiesa con il suo magistero solenne ha voluto donare ai suoi figli; questo dogma è stato proclamato in un momento storico in cui le dottrine liberali minavano le fondamenta della dottrina cattolica, insegnando la perversa dottrina che l’uomo è libero in quanto è intrinsecamente buono e non vi è bisogno della Chiesa e sei suoi sacramenti e dei suoi ministri.
L’Immacolata Concezione di Maria Santissima è la proclamazione che tutto il genere umano è stato colpito con Adamo del peccato originale che si trasmette di generazione in generazione e che soltanto la Beata Vergine Maria è stata esente dal primo istante del suo concepimento per il grande privilegio previsto eternamente da Dio di essere madre del suo Unigenito Figlio.
Tutto l’ufficio divino è secondo quanto esposto magistralmente dal grande Pontefice Pio IX nella Bolla di proclamazione “Ineffabilis Deus” permeato dal principi del dogma stesso e dalle figure bibliche della Vergine Maria.
L’Introito è ripreso dal Profeta Isaia (LXI – 10) e dal Salmo 29 (versetto 2) che a nome di Israele esulta nel Signore perché l’ha ricoperto di salvezza e da una veste di santità come sposa adorna dei suoi monili.
Questo canto trionfale è applicabile più di ogni mortale all’Immacolata Vergine Maria, la quale in nessun istante della sua vita fu mai priva del manto splendido di cui qui parla il Profeta ed è confortato dal Salmo in cui si presagisce che il nemico ovvero il peccato non ha mai avuto possesso in Lei: Continua a leggere

8 dicembre: Festività dell’Immacolata

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8 Dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione di Maria Vergine Santissima, Santa Messa tradizionale alle ore 10.30 a Rovereto

Che cosa vuol dire Immacolata Concezione?

Vuol dire che la Vergine Maria, pur essendo stata concepita dai suoi genitori (sant’Anna e san Gioacchino) così come vengono concepite tutte le creature umane, non è mai stata toccata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.

Perché  la Vergine Maria è stata concepita immacolatamente?

La risposta sta nel fatto che la Vergine Maria non solo avrebbe dovuto concepire il Verbo incarnato e quindi portare con sé, nel Suo Grembo, il Dio fattosi uomo; ma anche perché avrebbe dovuto dare al Verbo incarnato la natura umana. Il catechismo afferma che Gesù Cristo è vero Dio ma anche vero uomo, nell’unico soggetto che è divino. Si tratta dell’unione ipostatica.
Ebbene, non si può pensare che Dio, somma perfezione e somma purezza, possa aver ricevuto la natura umana da una creatura toccata –anche se brevemente – dal peccato e, quindi, in quanto tale, soggetta in qualche modo all’azione del Maligno.

In che parte del Vangelo si può facilmente dedurre che la Vergine Maria è Immacolata?

Nell’Annunciazione l’Angelo saluta Maria con l’appellativo “Piena di Grazia”. Tali parole fanno chiaramente capire che non si tratta semplicemente di un saluto rivolto a chi è nello stato di Grazia, ma a chi è totalmente pieno della Vita di Dio, totalmente pieno di questa Vita perché costitutivamente immacolato.

Chi ha promulgato il dogma dell’Immacolata Concezione?

Il dogma fu promulgato nella Cappella Sistina dal beato Pio IX l’8 dicembre 1854. Il Pontefice, durante il suo esilio in Gaeta (1849-1851) – dovuto alla Rivoluzione mazziniana che nel 1848-1849 aveva portato alla costituzione della Seconda Repubblica Romana, per sua natura massonica e anticristiana – aveva fatto voto in una cappella dedicata all’Immacolata che, qualora avesse ricevuto la grazia del ritorno a Roma e del ripristino dell’ordine cristiano nell’Europa allora sconvolta dalla Rivoluzione, avrebbe appunto impegnato tutto se stesso nell’attuazione della proclamazione del gran dogma mariano. Come Pio IX ebbe poi a dire, sentì tale esigenza come una chiamata interiore, che ricevette mentre era assorto in preghiera dinanzi all’immagine dell’Immacolata.

Perché si attese il XIX secolo per promulgare tale dogma?

Primo: perché il dogma dell’Immacolata Concezione è un dogma di approfondimento della Rivelazione (approfondimento vuol dire che è comunque contenuto implicitamente nella Rivelazione) per cui era naturale che tale approfondimento avvenisse nel corso della storia.
Secondo: perché tale dogma fu una risposta all’influenza illuminista (prima) e positivista (poi) che affermavano una sorta di “immacolata concezione” dell’uomo. Si tratta del mito del buon selvaggio secondo cui l’uomo sarebbe in natura buono ma poi verrebbe rovinato dalle strutture sociali. La conseguenza di questa errata antropologia era il ritenere che la soluzione di ogni male non stesse prima di tutto nella conversione del cuore dell’uomo ma solo nella teorizzazione di ideologie rivoluzionarie e utopiche atte a realizzare una sorta di “paradiso sulla terra”.
Ebbene, il dogma dell’Immacolata Concezione nel 1854 e la sua conferma venuta dall’Alto che si avrà quattro anni dopo a Lourdes (La Vergine si presentò a Bernadette con queste testuali parole: “Io sono l’Immacolata Concezione”), furono una risposta cattolica a questo errore. Se la Vergine Maria è stata concepita immacolatamente vuol dire che tutti gli altri uomini nascono macchiati dal peccato. E la salvezza non ci viene dalla scienza o dal progresso, ma solo dalla grazia divina e dalla nostra adesione – di fede e di opere – alla Redenzione di Cristo.
Occorre aggiungere anche che il fatto che si sia atteso tanto tempo prima di promulgare il dogma, è fattore ulteriormente accertativo della validità della decisione di Pio IX, in quanto fu frutto di secolari discussioni teologiche, che, pur basate su iniziali posizioni distanti, portarono però alla scoperta della verità sulla materia del dogma.
Inoltre, un altro fattore decisivo, era costituito dal fatto che ormai già da secoli, ovunque nella cattolicità, si venerava Maria anche sotto il titolo di Immacolata, e centinaia erano le cappelle già consacrate al suo immenso privilegio. Proprio in una di queste, come detto, il beato Pio IX ebbe la suggestione di giungere alla grande epocale decisione del dogma. Continua a leggere

MEDITAZIONE SULLA IIª DOMENICA DI AVVENTO

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Risultati immagini per II domenica di avventodi Fra Leone da Bagnoregio

In mezzo ai dolori e alle tribolazioni della vita, l’uomo trova le consolazioni solo nel Signore, perché la vera consolazione che possiede lo spirito è quando si sente aleggiare intorno le ombre della morte e delle tenebre.
Dopo Bethleem ed il presepio si intravede già il Golgota con la Croce, fonte di ogni consolazione, che da lontano fa la sua apparizione sulla pacifica campagna d’Efrata dove ha fatto la sua prima apparizione il Verbo incarnato. La vera consolazione nelle tribolazioni, invero, è soltanto la croce e chi vuole sfuggirla la ritroverà senza però l’aiuto del Signore. Questo la Chiesa lo ha pure manifestato ponendo proprio la Santa Messa stazionale in Santa Croce in Gerusalemme, nella Basilica Sessoriana, proprio dove sono custodite le sante reliquie della passione di Nostro Signore.
L’introito tratto dal profeta Isaia XXX e dal salmo 79 nel quale si prega il Signor di rivelarsi alle fedeli tribù di Israele: “O popolo si Sion, ecco che il Signore verrà a salvar le nazioni; il Signore farà udire la sua gloriosa voce nell’esultanza del vostro cuore. O Pastore di Israele, ascolta; tu che guidi Giuseppe come un gregge”.
Chi è questo popolo di Sion è la Gerusalemme celeste ed il nuovo Israele, sono tutte le nazioni che hanno accolto Nostro Signore Gesù Cristo. Siamo noi stessi che dobbiamo accogliere nel nostro cuore il Salvatore che sta per rivelarsi per assumere la carne umana che era stata corrotta dal peccato. Nostro Signore il Logos, la assume però senza il peccato egli si è piegato sino a noi salvo nel peccato, come insegna l’Apostolo delle genti. Continua a leggere

Segnalazioni del Centro Studi Federici

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Forlì, 5/12/2015, conferenza sui cristiani in Terra Santa e Siria

Forlì, sabato 5 dicembre 2015, ore 17: “…PERSEGUITERANNO ANCHE VOI”, conferenza sulla situazione dei Cristiani in Terra Santa e in Siria.

Relatori: don Ugo Carandino e Stefano Pavesi. Per informazioni: 333.3673276

https://www.facebook.com/events/828708753913728/

Istituto Mater Boni Consilii: inaugurazioni di nuove cappelle a Potenza e a Carbonara di Bari

– Oratorio San Lorenzo Martire, Via Angilla Vecchia 126, Potenza: martedì 8 dicembre 2015, Immacolata Concezione, S. Messa alle ore 11.

– Cappella San Michele, C.so Vittorio Emanuele 109, Carbonara di Bari: giovedì 10 dicembre 2015, Madonna di Loreto, S. Messa alle ore 18,30.

http://www.casasanpiox.it/

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La fede del contadino contro l¹eresia del filosofo modernista

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Segnalazione del Centro Studi Federici

ROSSI PIETRO (1) – Risposta ad Ernesto Renan, di Pietro Rossi, rustico contadino sanmarinese, Bertinoro 1863, tip. G. C. Capelli. Un opusc. in 16.° di pag. 26.

Fu già un buon falegname che volle con uno scritto confutare le bestemmie di Renan; ora ci vien nelle mani la risposta di un contadino, e per giunta una risposta fatta in versi. Il valor loro letterario è tutto nella qualità dello scrittore: roba cioè da contadino. Ma li abbiamo notati perché si vegga come davvero ogni lingua si sciolse a venerare la divinità di Gesù Cristo per protestarsi in nome di tutti i fedeli contro l’ingiuria fatta al nostro divin Redentore.

(La Civiltà Cattolica, Anno Decimottavo, Vol. XII della serie sesta, 20 settembre 1867)

(1) Il poeta contadino sammarinese Pietro Rossi, Casole 14/5/1804 – Domagnano 21/2/1879.

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Auguri

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Auguri ai lettori per il nuovo anno liturgico della Chiesa, che inizia con il Tempo d’Avvento.

“Vi sono tre Venute del Signore, la prima nella carne, la seconda nell’anima, la terza con il giudizio. 

La prima ebbe luogo nel cuore della notte, secondo le parole del Vangelo: Nel cuore della notte si fece sentire un grido: Ecco lo Sposo! E questa prima Venuta è già passata, poiché Cristo è stato visto sulla terra ed ha conversato con gli uomini. 

Noi ci troviamo ora nella seconda Venuta: purché, tuttavia, siamo tali che egli possa venire a noi; poiché egli ha detto che se lo amiamo, verrà a noi e stabilirà in noi la sua dimora. Questa seconda Venuta è dunque per noi una cosa mista d’incertezza; poiché chi altro fuorché lo Spirito di Dio conosce coloro che sono di Dio? Coloro che il desiderio delle cose celesti trasporta fuor di se stessi, sanno bene quando egli viene; tuttavia, non sanno né donde viene né dove va. 

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MEDITAZIONE SULLA Iª DOMENICA DI AVVENTO

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AVVENTO

L’uomo è circondato dalle tenebre, l’uomo è dopo il peccato originale strumento del peccato, senza l’aiuto di Dio l’uomo è in grado di salvarsi, come insegna Sant’Agostino l’umanità con il peccato di Adamo si è trasformata in una massa dannata!

Il lume però è stato acceso, Dio nel suo immenso amore non ha voluto che l’uomo creato a sua immagine e somiglianza restasse immerso nel baratro del peccato, non ha voluto che perisse per l’eternità con Satana ed i suoi demoni.

Con l’Incarnazione Dio ha provveduto alla salvezza. Per questo la Chiesa nell’Introito “A te ho innalzo l’anima mia Dio mio, in te confido; che io non abbia ad arrossire né mi deridano i miei nemici, poiché tutti quelli che mi aspettano non rimarranno confusi”.

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