Possiamo andare alla Messa una cum in stato di emergenza?

Condividi su:

SACERDOTE NON UNA CUM

Molti cattolici sono arrivati a capire che la partecipazioni attiva ad una Messa che sia una cum, cioè quella in cui il nome del “papa” modernista è citato nel canone, è un peccato.

Padre Cekada ha scritto l’articolo definitivo sul soggetto qualche anno fa, delineando tutti i punti teologici sul perché un tale atto sia contrario al Primo Comandamento.

In sostanza tutto si può riassumere nel principio dell’offrire una falsa adorazione a Dio. Affinché una Messa sia cattolica, e quindi accettabile a Dio come vera adorazione, essa deve essere offerta in persona Ecclesiae (in persona della Chiesa) dal sacerdote che la sta celebrando. Questo significa che il suo atto di offerta della Messa deve essere in unione con la Chiesa Cattolica, che è il Corpo Mistico di Cristo, del quale Cristo è il Capo.

Continua a leggere

Interdetto su Genova del 1912 fulminato da San Pio X

Condividi su:

Risultati immagini per San Pio Xdi Raimondo Gatto

L’INTERDETTO SU GENOVA DEL 1912: una pagina pressoché sconosciuta di fedeltà e tradimenti

Questo breve studio si basa principalmente su ricerche svolte negli anni ‘80 da chi scrive; e poi dalle testimonianze e conversazioni raccolte dall’autore a colloquio con l’indimenticato Monsignor Francesco Repetto, Segretario del Cardinale Pietro Boetto. Utili alla conoscenza dei fatti, si sono rivelati altresì molti incontri avuti dallo scrivente con Monsignor Alberto Boldorini, ex barnabita e già direttore della rivista Renovatio, nonché uno dei postulatori della causa di beatificazione di Padre Semeria, oltre che collaboratore del Cardinale Siri.

Il 29 novembre 1912, un avvenimento di gravità inaudita veniva adottato dal Papa San Pio X; l’Arcidiocesi  di Genova veniva colpita dall’interdetto papale, che comportava il divieto di ogni funzione pontificale,  la sospensione nell’amministrazione  delle Cresime e delle ordinazioni.

Ricapitoliamo la successione degli eventi.

Modernismo e anti-modernismo a Genova

Con l’Enciclica Pascendi del 1907, San Pio X metteva fine ad una disputa che aveva lacerato il clero, dichiarando che le tesi di Loisy, Tyrrell, Bonaiuti ecc. erano contrarie alla dottrina della Chiesa, in particolare la pretesa che le Sacre Scritture dovessero essere rilette in senso naturalista, minimizzando o addirittura negando gli elementi soprannaturali (Resurrezione e miracoli).

Purtroppo l’errore modernista era dilagato, sicché l’Enciclica giungeva tardi; esso contava tra i suoi sostenitori già un discreto numero di Vescovi, nonché alcuni influenti Cardinali, sia in Italia, che all’estero.

L’Arcidiocesi di Genova, assai importante nella storia della Chiesa, non era stata risparmiata dal contagio progressista, e contava personalità di spicco del modernismo come il Padre barnabita Giovanni Semeria, molto vicino a Casa Savoia. Continua a leggere

XIV Convegno di Studi Albertariani

Condividi su:

Madonna-guercinoSegnalazione del Centro Studi Federici

Milano, sabato 14 novembre 2015 alle ore 15 presso Andreola Central Hotel in via Domenico Scarlatti 24 (zona Stazione Centrale):
IPSA CONTERET “ELLA TI SCHIACCERÀ IL CAPO” (GN 3, 15). IL RUOLO DI MARIA SANTISSIMA NELLA DIFESA DELLA FEDE.
Interventi di Don Francesco Ricossa.
Primo intervento: Maria antitesi di Satana: lo sviluppo omogeneo del dogma mariano ai tempi di Pio XII (e negli scritti di padre Guerard des Lauriers).
Secondo intervento: La Mater Boni Consilii: l’ausilio di Maria contro il modernismo, nei 30 anni dell’Istituto.

Continua a leggere

Mons. Benigni: l’Inquisizione e la Crociata antialbigese

Condividi su:

pedro_berrugueteSegnalazione del Centro Studi Federici

Dalla “Storia Sociale della Chiesa”, Vol. V, “LA CRISI MEDIEVALE”, Vallardi 1933, pagg. 637-640.
 
L’Inquisizione e la Crociata, di mons. Umberto Benigni
 
Tre cose sono incontestabili per ogni persona competente ed onesta: l’Inquisizione e la Crociata contro gli Albigesi furono pienamente conformi al diritto delle genti ed all’ordine sociale, come erano concepiti allora.
L’Inquisizione fu un reale progresso, anche nel senso moderno di procedura a favore degli inquisiti. Basti ricordare (ed è stato dimenticato da troppi), che quando l’Inquisizione Romana divenne Universale cioè il fiscale e il giudice delegati di Roma esercirono nei vari paesi la loro giurisdizione, essi puramente e semplicemente sostituirono l’innata Inquisizione episcopale del luogo (ogni Vescovo è, per inerente dovere d’ufficio, Inquisitor contra haereticam pravitatem; e solo può sostituirlo il pontefice supremo nella pienezza della sua autorità apostolica), ed inoltre il tribunale laico, che a quei tempi provvedeva alla repressione degli eretici come perturbatore dell’ordine sociale in cui eccelleva quello religioso, oltre il fatto che, specialmente allora, una setta eretica era in un modo o l’altro una setta antisociale. Quali fossero spesso i tribunali laici contro gli eretici, lo mostra il fatto che dessi erano tribunali soggetti allo zelo immite del sovrano laico (come quello del re ispano che cuoceva al lesso gli eretici in grandi caldaie), ed alla cupidigia del foro laico in cui la condanna a morte dell’eversivo menava seco la confisca dei beni, con una buona percentuale per il giudice che allora era ordinariamente pagato dalla parte colpevole.

Continua a leggere

I secoli della fede. Un Hôtel-Dieu o Maison-Dieu italiano a Siena (1441-2)

Condividi su:

Domenico di Bartolo 3 Domenico di Bartolo 1 Domenico di Bartolo 2

Bastano le immagini a far capire cosa siano i secoli orrendi della Rivoluzione giacobina Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

L’incredibile bellezza di un Hôtel-Dieu o Maison-Dieu (casa di Dio o ospizio per malati, pellegrini e orfani, dei tantissimi sorti in Francia ad iniziativa del Re soprattutto e della Chiesa) in Italia: il caso dell’ospedale di Santa Maria della Scala a Siena, voluto da quella Repubblica e dalla Chiesa e sorto proprio davanti alla Cattedrale.

Esempio sublime di carità e del bisognoso e del malato visti come alter Christus nei secoli della fede.

Continua a leggere

[DOPPIO AUDIO, 13-10-15] Spigolature criptopolemologiche a cura di Pietro Ferrari

Condividi su:

 

Pietro Ferrari

Il nostro Pietro Ferrari commenta in maniera dotta, sintetica ed efficace due aspetti, due spigolature “criptopolemologiche” riguardanti rispettivamente le influenze teoretiche del giudaismo sul comunismo [primo audio] e le implicazioni esistenziali e politiche del così detto “olocausto” ebraico [secondo audio], per andare oltre luoghi comuni, complottismi e storiografie ufficiali insufficienti.

Buon ascolto su:

http://www.radiospada.org/2015/10/doppio-audio-13-10-15-spigolature-criptopolemologiche-a-cura-di-pietro-ferrari/

Continua a leggere

Novità: Istruzione sopra le feste del Signore, della B. Vergine e dei Santi

Condividi su:

istruzionesopralefesteSegnalazione Edizioni Amicizia Cristiana

San Pio X
Istruzione sopra le feste del Signore, della B. Vergine e dei Santi
Edizioni Amicizia Cristiana

Nel 1905 veniva pubblicato il Compendio della dottrina cristiana, prescritto da San Pio X alle diocesi della provincia di Roma, comprendente, oltre alle diverse parti catechistiche (Prime nozioni di catechismo, un Catechismo breve e un Catechismo Maggiore), un’Istruzione sopra le feste del Signore, della B. Vergine e dei Santi, sotto forma di domande e risposte come tutta l’opera.
Con il presente opuscolo, il lettore ha finalmente la possibilità di ritrovare il testo dell’Istruzione, ormai difficile da reperire, in quanto non fu più pubblicato nelle diverse edizioni del catechismo che si sono susseguite sino agli anni Sessanta (ad eccezione della ristampa anastatica delle edizioni Ares nel 1974).
Il volumetto permette di ricevere, come indica il nome, un’adeguata istruzione, di carattere dottrinale e spirituale, sulle principali feste dell’anno liturgico. I fedeli potranno così preparare adeguatamente i diversi tempi liturgici e le festività più care alla devozione cattolica.
Un mezzo efficace per approfittare sempre meglio dei tesori contenuti dalla bimillenaria liturgia romana. Continua a leggere

Come combattere il difetto dominante

Condividi su:

OMINO SU FRECCIA

Segnalazione di Redazione BastaBugie

La mortificazione ci dona la libertà, assicura il predominio in noi delle nostre qualità e della nostra attrattiva speciale di grazia

di Padre Réginald Garrigou-Lagrange

È estremamente necessario il combatterlo perché è il principale nemico interiore, e quando questo è vinto, le tentazioni non sono più tanto pericolose, ma sono piuttosto occasioni di progresso. Ma questo difetto non può dirsi vinto finché non v’è un vero progresso nella pietà o nella vita interiore, fino a che l’anima non è giunta ad un vero e stabile fervore di volontà, vale a dire, a quella prontezza della volontà al servizio di Dio che é, secondo San Tommaso, essenza della vera devozione. Per questo combattimento spirituale è necessario ricorrere a tre mezzi principali: la preghiera, l’esame e una sanzione.

Continua a leggere

San Pio V e il trionfo di Lepanto

Condividi su:

Battaglia_di_Lepanto_-_visione_di_pio_V

Segnalazione del Centro Studi Federici

Lepanto: solo un fatto militare? di padre Enrico M. Rossetti o. p.

L’uomo di Lepanto

(…) E’ necessario anzitutto riportarsi a quel tempo e capire coloro che hanno operato e sofferto per la causa della fede in situazione tanto diversa dalla nostra. In particolare bisogna capire l’uomo che volle la vittoria di Lepanto, che la ideò, la preparò, la sofferse fino allo spasimo. Quest’uomo è un uomo di Dio, è un santo: Pio V. Senza di lui la vittoria di Lepanto non solo non ci sarebbe stata, ma, essa resterebbe incomprensibile nel suo vero significato. Lepanto passa attraverso il cuore, la mente, la fede, la preghiera e la santità di Pio V. In lui si riassume tutto il “sentire” della Chiesa di allora.

Appena eletto Papa, percepì acutamente il pericolo che correva la Chiesa e l’Europa: il pericolo di un’imminente invasione dell’Islam, che avrebbe potuto cancellare l’Europa cristiana dalla carta del mondo e con essa la stessa fede cristiana.

Continua a leggere

L’Anticristo siederà presto nel Tempio di Gerusalemme?

Condividi su:

GERUSALEMME

di Federico Prati

Da qualche tempo presso il Monte del Tempio, noto anche come “Spianata delle Moschee”, a Gerusalemme, sono ripresi e proseguono scontri ed incidenti fra palestinesi e polizia israeliana.

Provocazioni ed irruzioni da parte di coloni e ben precisi nuclei di attivisti ebrei, coperti dalla polizia locale (che come di consueto non si risparmia, usando granate, proiettili di gomma, gas lacrimogeni e quant’altro), hanno generato la reazione di diversi gruppi palestinesi che stanno cercando, “armati” soprattutto dei consueti mezzi di fortuna (pietre, bastoni, o solo le nude mani) e di tanta fede e volontà, di difendere la celebre moschea di al- Aqsa, anche asserragliandosi all’interno di essa.

Continua a leggere

1 74 75 76 77 78 79 80 106