Profughi fanno rotta sull’Italia Ora sbarchi da record: +140%
L’aumento registrato tra gennaio e marzo rispetto a due anni fa. Siamo l’unico Paese che non respinge. L’ Italia è nel mirino. Ancora, sempre di più. I profughi scelgono le coste italiche. Barconi stracarichi di uomini, donne, minori che traghettano fino a qui.
Sicilia, Sardegna, Puglia. Una vera e propria invasione, costante, quotidiana, senza misura, intollerabile. Il nostro Paese come una gigantesca spiaggia libera, eletto come meta preferita. Estate, inverno, cambia poco: ormai ogni giorno è buono per mettersi in viaggio. E tentare. Qui si arriva e si trova accoglienza. Una certezza che ormai si è cristallizzata con gli interventi delle navi delle Ong. Una rotta che non è difficile sbagliare: quella giusta porta da noi. Non in Grecia dove, secondo Frontex, il numero dei profughisbarcati è diminuito del 90% dopo l’accordo tra Ue e Turchia, non la Spagna dove i potentissimi sistemi radar e respingimenti messi in atto già dal governo socialista di Zapatero fanno la differenza e hanno di fatto azzerato gli arrivi. In Italia invece no. Il nostro di fatto è rimasto l’unico Paese accoglie invece di respingere, che apre invece di chiudere. Una porta non aperta ma spalancata. E si vede, lo dicono i numeri.Sempre più impressionanti. Un aumento del 139,86% di sbarchi tra gennaio e marzo 2017, rispetto al 2015. Nel 2016 sono arrivate 181.436 persone, il 17% in più del 2015 e il 6% in più del 2014. Il picco è stato raggiunto in ottobre con 27.384 arrivi, un record anche rispetto a qualsiasi mese degli anni precedenti.





Segnalazione di Federico Prati