Il caso delle Ong e la sovranità perduta in mare

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Il caso delle Ong e la sovranità perduta in mare

La delicata e ambigua questione del ruolo di diverse Ong straniere nel favorire l’esodo verso i porti italiani dei migranti illegali che i trafficanti fanno salpare dalla costa della Tripolitania sta “naufragando” in bagarre politica con scambi di accuse tra i fautori dell’accoglienza per tutti a tutti i costi e chi vorrebbe immediati rimpatri e respingimenti.

Un dibattito improntato all’approccio ideologico che non sembra interessato alla tutela degli interessi nazionali e a quanto emerso dalle inchieste di tre Procure, soprattutto da quella di Catania dove il procuratore Carmelo Zuccaro ha parlato in una recente intervista di Ong buone e cattive.

“Su Medici senza frontiere e Save the Children davvero c’è poco da dire, discorso diverso per altre, come la maltese Moas o come le tedesche, che sono la maggior parte”, cioè 5 su 9 Ong schierate nel Mediterraneo con 11 navi.

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Immigrazione e ONG: eccesso di umanitarismo o altro?

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Immigrazione e ONG: eccesso di umanitarismo o altro?

Adesso è  un’autentica bufera, di cui, oltre agli scatenati mass-media, si occupano con allarmata urgenza il Consiglio dei Ministri  e il Consiglio Superiore della Magistratura, ma fino a ieri il buonismo istituzionale, laico ed ecclesiastico, aveva silenziato ogni cosa, nonostante che il Procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro, ora accusato  di parlare troppo e autorevolmente invitato ad esprimersi non con  opinioni, ma con atti giudiziari, avvisi di garanzia e capi d’imputazione, avesse già dato notizia in sede ufficiale di quanto stava emergendo dalle indagini dell’ufficio di cui è a capo, e che ad analoghe indagini stessero provvedendo almeno altre due Procure: Palermo e Cagliari.

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Il caso delle Ong e la sovranità perduta in mare

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Qui si parla proprio delle Ong citate dal nostro Matteo Castagna nel corso della conferenza del Primo Maggio a Reggio Emilia sull'”Accoglienza business”:

di Gianandrea Gaiani

Il caso delle Ong e la sovranità perduta in mare

Fonte: Il Mattino

La delicata e ambigua questione del ruolo di diverse Ong straniere nel favorire l’esodo verso i porti italiani dei migranti illegali che i trafficanti fanno salpare dalla costa della Tripolitania sta “naufragando” in bagarre politica con scambi di accuse tra i fautori dell’accoglienza per tutti a tutti i costi e chi vorrebbe immediati rimpatri e respingimenti. Continua a leggere

Immigrazione e ONG: eccesso di umanitarismo o altro?

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In linea con la relazione tenuta a Reggio Emilia, nel corso della conferenza su “L’altro Primo Maggio”, dal nostro Matteo Castagna: 

di Francesco Mario Agnoli

Immigrazione e ONG: eccesso di umanitarismo o altro?

Fonte: Arianna editrice

 Adesso è  un’autentica bufera, di cui, oltre agli scatenati mass-media, si occupano con allarmata urgenza il Consiglio dei Ministri  e il Consiglio Superiore della Magistratura, ma fino a ieri il buonismo istituzionale, laico ed ecclesiastico, aveva silenziato ogni cosa, nonostante che il Procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro, ora accusato  di parlare troppo e autorevolmente invitato ad esprimersi non con  opinioni, ma con atti giudiziari, avvisi di garanzia e capi d’imputazione, avesse già dato notizia in sede ufficiale di quanto stava emergendo dalle indagini dell’ufficio di cui è a capo, e che ad analoghe indagini stessero provvedendo almeno altre due Procure: Palermo e Cagliari. Continua a leggere

Le ONG vogliono destabilizzare l’Italia con i migranti

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

 

Ecco un clamoroso video con gli scafisti che scortano i migranti fino alle navi delle Ong
di Giuseppe De Lorenzo

Nuovo affondo del procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro. Dopo aver confermato l’esistenza di “contatti tra Ong e trafficanti” e aver messo in dubbio le modalità di finanziamento di alcune tra le più attive associazioni umanitarie, oggi ai microfoni di Agorà su RaiTre il pm ha lanciato nello stagno delle polemiche un sasso che rischia di provocare un maremoto.
“A mio avviso – afferma Zuccaro – alcune organizzazioni potrebbero essere finanziate dai trafficanti e so di contatti. Un traffico che oggi sta fruttando quanto quello della droga”. E aggiunge: “Forse la cosa potrebbe essere ancora più inquietante. Si perseguono da parte di alcune Ong finalità diverse: destabilizzare l’economia italiana per trarne dei vantaggi”. Un’ipotesi allarmante. Il procuratore invita a “non fare di tutta l’erba un fascio”, come peraltro aveva già fatto in passato escludendo dal raggio dell’azione investigativa Medici Senza Frontiere e Save The Children. Ma vuole vederci chiaro perché “alcune non rispettano le regole” e sui finanziamenti compaiono più luci che ombre, tra 5×1000 milionari e ricchi assicuratori diventati filantropi. Continua a leggere

Su Gentiloni, Soros, Renzi…chi finanzia l’invasione africana in Italia?

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413566-995x497I potentati finanziari designano Gentiloni per proseguire l’opera di spoliazione ed invasione dell’Italia

di  Luciano Lago, Controinformazione, Dic 13, 2016

“…Il nome di Gentiloni è stato suggerito [ come sostituto di Renzi, ndr.]  dai potentati finanziari, da Bruxelles e da Washington come persona di provata fedeltà alle centrali di potere sovranazionale che dirigono il sistema Italia. […]   il “conte” (è)  un grande entusiasta della subalternità alla oligarchia europea di Bruxelles tanto da dichiarare la “necessità di consegnare ogni sovranità dello Stato Italiano a beneficio dell’Unione Europea”.

“…Gentiloni è noto per essere un fedele esecutore delle politiche dettate da Washington, tanto da ripetere a pappagallo tutti i dispacci inviati dal Dipartimento di Stato USA, senza mai discostarsi di un millimetro dalla linea di Washington: ad esempio sulla questione delle sanzioni alla Russia e sulle politiche di provocazione della NATO con le concentrazioni di truppe ed esercitazioni alle frontiere russe. Fu lo stesso Gentiloni a dichiararsi a favore dell’invio di militari italiani in Lettonia a seguito dei reparti NATO.

“Scrivevamo nel 2015: “… l’Italia, (…)  in ossequio alle direttive del Dipartimento di Stato USA, partecipa alle sanzioni contro la Siria, negando anche la fornitura di medicinali e generi di necessità alla popolazione siriana stremata da quasi 5 anni di conflitto. Lo stesso governo italiano partecipa all’embargo contro lo Yemen, per consentire alle forze degli “amici” sauditi di massacrare meglio la popolazione locale”.

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Il console russo a Venezia: «sanzioni a Mosca? Danno al Veneto»

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L’embargo Ue «non ha alcun senso». Il settore più colpito: l’agricoltura. Proteste anti-Putin? «Come in Italia»

eligio-paties

«Da diverso tempo da parte dei capitali russi è in atto una tendenza ad investire in modo importante sia nel turismo che nell’acquisto di fondi agricoli, nel Veneto e ancor più nel resto d’Italia. Ma tale tendenza ha cominciato a venir meno dopo che la Russia è stata sottoposta ad una serie di sanzioni economiche». Usa parole misurate, studiate al millimetro, Eligio Paties Montagner, console onorario di Russia per Venezia. Titolare dei Do Forni (uno dei più blasonati ristoranti della città di San Marco, da sempre ritrovo della buona borghesia della città di Marco Polo) nel suo palmares di imprenditore vanta un ricordo particolare: nel 2011, quando aveva 69 anni, il suo locale venne prescelto per sovrintendere alla preparazione del pranzo di Benedetto XVI allora in visita in Laguna.

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Quell’incontro a Palazzo Chigi tra Soros e il premier Gentiloni

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Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha ricevuto in mattinata l’imprenditore, filantropo e finanziere George Soros. Una visita su cui FI chiede conto.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha ricevuto in mattinata l’imprenditore, filantropo e finanziere George Soros.
 Una visita su cui il senatore FI Lucio Malan chiede conto. “Stupisce molto leggere che il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni – afferma – ha ricevuto oggi il multimiliardario George Soros, al pari del presidente della Repubblica Federale Tedesca che sarà fra poco a Palazzo Chigi.

Se il gaffeur e “non laureato” Di Maio tiene una lezione a Harvard

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Luigi Di Maio, dalle gaffe sul Venezuela e i congiuntivi sbagliati alla prestigiosa università statunitense

 Più volte il vicepresidente della Camera – nonché indicato da molti come candidato premier ideale per il Movimento Cinque Stelle – è inciampato in gaffe e scivoloni che lo hanno fatto finire al centro di sfottò e polemiche. Persino il presidente del Senato, Pietro Grasso, ne aveva approfittato: “Ha dimostrato di avere grosse lacune, in storia, geografia e diritto: qualche lezione sarebbe utile”, aveva detto Grasso quando il grillino lo aveva attaccato per aver criticato il pm di Catania che indaga sui legami tra Ong e scafisti.
Ciononostante, quello considerato “l’intellettuale del gruppo” da Di Battista & Co. e che per sua stessa ammissione non si è ancora laureato – “per non approfittare del suo ruolo”, assicura – è volato ad Harvard e al Mit di Boston, per tenere una “lectio magistralis” su Euro (“non siamo contrari”), populismi (“Podemos, Syriza, Front National, AfD, Ukip e gli altri sono già vecchi rispetto a noi”), democrazia diretta e futuro dei Cinque Stelle (“A settembre scegliamo candidato e squadra”). Proprio lui?

di 

Segnalazione di F. F.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/politica/se-gaffeur-e-non-laureato-maio-tiene-lezione-harvard-1392729.html

Gentiloni riceve Soros ( Cercando di non farlo sapere)

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Soros si è fatto ricevere da Gentiloni, a Palazzo Chigi. Nei giorni della polemica sulle ONG scafiste,  alcune ampiamente finanziate dal miliardario speculatore, Palazzo Chigi ha cercato di far passare la cosa sotto silenzio, non diffondendo alcun comunicato ufficiale, non confermando la   visita ai giornalisti del Tg7 che  hanno chiesto informazioni. “Gentiloni conosce Soros da tempo”, ha detto Mentana nel suo tg.

“Elvira Savino di Forza Italia annuncia addirittura un’interrogazione parlamentare sui motivi della visita di Soros a Palazzo Chigi”, ha scritto Huffington Post, “ Roberto Calderoli chiede a Gentiloni di spiegare perché abbia ricevuto “il miliardario che, attraverso le sue associazioni, è sospettato di finanziare l’immigrazione di massa dai Paesi africani verso l’Europa utilizzando l’Italia come porta di accesso”. Mi sembra il minimo dovuto: questa losca visita è uno scandalo intollerabile. Uno in più di questo Gentiloni che, non essendo eletto da nessuno, sta posizionando la politica  estera dell’Italia estremamente discutibili e contrarie all’interesse nazionale: basti ricordare il “caso Regeni” per cui ha rotto i rapporti con l’Egitto – dove non ha ancora rimandato l’ambasciatore.   Che giochi gioca Gentiloni?  Da agente straniero?  Che cosa si sono detti con Soros? Ha assicurato il miliardario che le indagini  sulle sue ONG-scafiste saranno insabbiate? Dopotutto il ministro della ‘giustizia’  Orlando aveva cercato di mettere sotto inchiesta il magistrato Zuccaro, quindi la domanda è lecita.. Tocca ancora una volta dar ragione a Salvini al Cara di Mineo:

“Gentiloni tace sui dossier dei servizi segreti relativi al business dello scafismo di Stato, per me quindi è complice. Trovo allucinante questo silenzio del Presidente del consiglio“.

Gentiloni tace con  gli italiani, ma parla e si abbocca con George Soros, il miliardario  loschissimo, in segreto.  In qualunque paese normale, uno così  verrebbe costretto le dimissioni.  Invece è solo Salvini a chiederlo,per giunta insultato e deriso dai media   mainstream  – per i  quali Soros è “un imprenditore e un filantropo”.

Fonte: http://www.maurizioblondet.it/gentiloni-riceve-soros-cercando-non-farlo-sapere/

 

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