Il predestinato del Club Bilderberg

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Il predestinato del Club Bilderberg

Dico la mia (e poi mi taccio) sulle elezioni presidenziali francesi. Apprendo da Internet delle trame di Jacques Attali, il banchiere gran suggeritore di strategie mondialiste e stratega impegnato nella distruzione di identità, diritti, garanzie sociali in nome del potere finanziario internazionale senza volto (ma con molto culo), quel progressismo liberal che tanto piace anche ai coglioncelli liberali nostrani.

Apprendo quindi che fu Attali nel 2014 a presentare alla riunione di quelli che tramano nel Club Bilderberg, questa sua giovane creatura di plastica in grado di rimpiazzare la rovinosa caduta del piccione Hollande e dare la mazzata finale allo Stato sociale in versione francese.
Da subito il promettente Macron si mise all’opera nel governo del Presidente che i francesi avevano scelto in massa dimostrando già allora la forte propensione ad essere fregati alla grande. 

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Atti di forza. Gli oligarchi “Sanno di avere poco tempo”.

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Macron farà “le  riforme”  che Berlino chiede,  spiega Le Monde.  Le farà nei primi cento giorni.  E, applaudendo alla bravura: Le farà “per decreto”, senza passare per   le camere. In cui non ha maggioranza. I sindacati scenderanno in piazza? I sindacati protestano sempre per qualunque ragione,hanno già protestato il giorno dopo la  trionfale elezione del candidato europeista. L’importante, è capire la strategia. Ad ogni richiesta di  Parigi alla Germania  di fare “più Europa”, ossia di emettere titoli di debito europei (mettere in comune i debiti pubblici) e soprattutto   ridurre l’enorme attivo commerciale tedesco, Berlino ha  risposto: prima fate le “riforme”, tagliate i vostri costi del lavoro, del sistema pubblico.

“Penser Printemps”, era il suo slogan. “Pensate Primavera”.

Ora Macron farà “le riforme”, e poi, vedrete, obbligherà la Germania a fare più Europa, a mettere in comune i debiti, obbligherà Berlino a fare dell’euro una vera moneta, con trasferimenti  dalla Germania ai paesi miserabili del terzo mondo europeo. Vedete che rischi corre Macron, che coraggio mostra, per fare più Europa.   Ridurrà i francesi alle austerità, che lo vogliano o no.

Passiamo a Washington. Dicono Politico, McClatchy, insomma  i siti del gossip del Colle: Comey, il capo dell’FBI, aveva chiesto al governo più mezzi, più fondi  e più uomini da dedicare alle indagini sulla collusione   di Trump con Putin. Esasperato, Donald   ha licenziato Comey. Continua a leggere

La guerra dei pacifisti

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La guerra dei pacifisti

Dal 1945 lo scopo dell’ONU è quello di “fornire la soluzione pacifica delle controversie internazionali, mantenere la pace e promuovere il rispetto dei diritti umani”. L’ONU è nata dalle potenze vincitrici della seconda guerra mondiale, tuttavia non è il primo tentativo occidentale di costituire un’organizzazione sovranazionale per garantire la pace.

Poco più di due secoli fa sconfitto Napoleone, Prussia, Austria e Russia, accomunate dalla necessità di conservare lo status quo, costituirono un primordiale governo sovranazionale: la Santa Alleanza. Successivamente aderirono, tra gli altri paesi europei, anche Gran Bretagna e Francia. Unite le principali confessioni cristiane, l’alleanza si prefissò il compito di assicurare la pace e la prosperità tra i popoli. Nonostante mancasse un’organicità istituzionale, la Santa Alleanza aveva dei dipartimenti divisi per compiti e si riuniva in congressi. Represse ogni tentativo (finché ebbe la possibilità) di ribellione all’interno dei singoli stati europei e sebbene ebbe il merito di abolire la tratta degli schiavi, la sua vita fu breve a causa dei dissidi interni tra Gran Bretagna e Russia a cui si aggiunsero i moti europei che caratterizzarono la prima metà dell’Ottocento.
Il secondo tentativo fu quello della Società delle Nazioni, nata al termine della Grande Guerra che secondo le parole di Wilson doveva essere “la guerra che avrebbe posto fine a ogni guerra”. La pace nata dai trattati e il nuovo assetto europeo non fecero altro che rimandare il conflitto di una ventina d’anni.

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Il no delle Ong ai controlli: la polizia a bordo non sale

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Contro il business immigrati, il procuratore Zuccaro propone agenti sulle navi. Ma i buonisti non ci stanno.

 Il magistrato ha le idee chiare su come impedire che qualcuno approfitti illegalmente del gigantesco business dell’immigrazione. E ieri è andato di nuovo a Roma per essere sentito dalla Commissione Migranti e Antimafia. «Se a bordo delle navi delle Ong ci fossero delle unità di polizia giudiziaria ha detto sarebbe stato possibile assicurare subito alla giustizia i trafficanti che nei giorni scorsi hanno ucciso un giovane migrante solo per non aver voluto togliersi il cappellino. Non sarebbero tornati impunemente in Libia».

Femminicidio – Silvana De Mari

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Le donne assassinate ogni anno sono circa 130, gli uomini assassinati 400, gli uomini suicidi circa 3200,
Le donne suicide sono circa 800 e il suicidio è doppio nelle donne sole.
L’emergenza di questo paese quindi è il suicidio, dovuto alla spaventosa situazione economica che strangola la gente, che obbliga uomini perbene a essere disoccupati, donne che vorrebbero essere madri a non osare farlo, famiglie a perdere la casa per pignoramento, imprenditori costretti a fallire per eccesso di crediti, anziani a cercare qualcosa nei cassonetti.

A sempre più pratiche mediche è stato tolto il carattere di gratuità.

 

 

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Francia: Borghesia e meticciato votano Macron

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Francia, Emmanuel Macron è il nuovo presidente: vittoria netta al ballottaggio contro Marine Le Pen

Emmanuel Macron

I sondaggi non sbagliavano. Tutto come previsto: Emmanuel Macron, 39 anni, stravince contro Marine Le Pen nel ballottaggio delle elezioni francesi: sarà l’ottavo presidente della quinta Repubblica francese. Il candidato di En Marche! secondo gli exit-poll si impone con il 65% dei voti contro il 35% della del Front National. Confermate, dunque, anche le indiscrezioni dei media belgi filtrate a metà del pomeriggio. Vince dunque l’Europa della finanza e dei banchieri. Sconfitto in modo netto il fronte anti-europeista: per quanto al Le Pen prenderà quasi il doppio dei voti rispetto alle ultime elezioni in Francia, le proporzioni della sconfitta sono impressionanti.

Arriva la festa delle “famiglie”

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Rivoluzione gender daRivoluzione gender da nord a sud con la "festa delle famiglie" nord a sud con la “festa delle famiglie”

Domenica 7 maggio in 10 città italiane le “Famiglie Arcobaleno” daranno vita alla “festa delle famiglie”, una giornata interamente dedicata alla celebrazione di ogni tipo di unione, dalla formula classica, un papà e una mamma, a due mamme, due papà, un genitore single e chissà cosa altro ancora.

La festa, che coincide con il “International Family Equality Day,” festeggiato in tutto il mondo al motto di “LOVE MAKES A FAMILY”, si svolgerà in contemporanea a Barletta, Ferrara, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Terni, Torino, Verona.

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Benedetto XV Chiese l’intervento di Maria, che rispose a Fatima. E poi?

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

5 maggio 1917: di fronte alle collVisualizzazione di milagre do sol.jpguvie di perversità e miserie montanti dei governi terreni, oggi al colmo, il Papa ebbe la provvidenziale intuizione di ricorrere all’intervento universale della Madre di Dio. Il 13 maggio la risposta arrivò a Fatima;  rimane tutt’oggi disattesa! 

Epistola  del papa Benedetto XV al cardinale Pietro Gasparri, segretario di stato affinché i vescovi di tutto il mondo aggiungano nelle Litanie lauretane l’invocazione . «Regin Pacis, ora pro nobis » il 27 aprile 1917

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