Italia-Russia: superare le sanzioni e difendere i nostri valori

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ITALIA RUSSIA

Segnalazione di Andrea Giovanazzi

Buongiorno,

mi permetto di inviarvi l’invito a questo interessante convegno che si terrà domenica prossima, 14 febbraio a Trento ad ore 18:00 presso la “Sala Rosa” del Palazzo della Regione di Trento (Via Gazzoletti, 2)

Ospiti d’eccezione tra cui Alexey Komov – Ambasciatore russo presso il Congresso mondiale delle famiglie dell’ONU, Fausto Biloslavo – Giornalista, inviato di guerra per “Il Giornale”, Attilio Piacentini – Generale, Barbara Fedrizzi – Presidente di Trentino Export, Carlo Fidanza – Già parlamentare europeo, Mauro Fiamozzi  (Coldiretti Trentino) e Toni Brandi (Ass. Provita).

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Preghiera per i martiri delle foibe

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ISTRIA FIUME E DALMAZIA

Segnalazione del Centro Studi Federici

O Dio, Signore della vita e della morte, della luce e delle tenebre, dalle profondità di questa terra e di questo nostro dolore noi gridiamo a Te. Ascolta, o Signore, la nostra voce. De profundis clamo ad Te, Domine. Domine, audi vocem meam. Oggi tutti i Morti attendono una preghiera, un gesto di pietà, un ricordo di affetto. E anche noi siamo venuti qui per innalzare le nostre povere preghiere e deporre i nostri fiori, ma anche per apprendere l’insegnamento che sale dal sacrificio di questi Morti. E ci rivolgiamo a Te, perché tu hai raccolto l’ultimo loro grido, l’ultimo loro respiro. Questo calvario, col vertice sprofondato nelle viscere della terra, costituisce una grande cattedra, che indica nella giustizia e nell’amore le vie della pace. In trent’anni due guerre, come due bufere di fuoco, sono passate attraverso queste colline carsiche; hanno seminato la morte tra queste rocce e questi cespugli; hanno riempito cimiteri e ospedali; hanno anche scatenato qualche volta l’incontrollata violenza, seminatrice di delitti e di odio. Ebbene, Signore, Principe della Pace, concedi a noi la Tua Pace, una pace che sia riposo tranquillo per i Morti e sia serenità di lavoro e di fede per i vivi. Fa che gli uomini, spaventati dalle conseguenze terribili del loro odio e attratti dalla soavità del Tuo Vangelo, ritornino, come il figlio prodigo, nella Tua casa per sentirsi e amarsi tutti come figli dello stesso Padre. Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà. Dona conforto alle spose, alle madri, alle sorelle, ai figli di coloro che si trovano in tutte le foibe di questa nostra triste terra, e a tutti noi che siamo vivi e sentiamo pesare ogni giorno sul cuore la pena per questi nostri Morti, profonda come le voragini che li accolgono. Tu sei il Vivente, o Signore, e in Te essi vivono. Che se ancora la loro purificazione non è perfetta, noi Ti offriamo, o Dio Santo e Giusto, la nostra preghiera, la nostra angoscia, i nostri sacrifici, perché giungano presto a gioire dello splendore dei Tuo Volto. E a noi dona rassegnazione e fortezza, saggezza e bontà. Tu ci hai detto: Beati i misericordiosi perché otterranno misericordia, beati i pacificatori perché saranno chiamati figli di Dio, beati coloro che piangono perché saranno consolati, ma anche beati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati in Te, o Signore, perché è sempre apparente e transeunte il trionfo dell’iniquità. O signore, a questi nostri Morti senza nome ma da Te conosciuti e amati, dona la Tua pace. Risplenda a loro la Luce perpetua e brilli la Tua Luce anche sulla nostra terra e nei nostri cuori, E per il loro sacrificio fa che le speranze dei buoni fioriscano. Domine, coram te est omne desiderium meum et gemitus meus te non latet. Così sia.

Mons. Antonio Santin, Arcivescovo di Trieste e Capodistria, 1959.

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10 Febbraio: “Christus Rex” ricorda i martiri delle Foibe

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 foibe

Il “Giorno del ricordo” è stato istituito con la Legge 30 marzo 2004, n. 92 (http://www.camera.it/parlam/leggi/04092l.htm) e riconosce il 10 febbraio quale giornata per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Il nostro pensiero va quindi a coloro che restarono vittime dei risentimenti e delle mire espansionistiche Jugoslave seguite all’armistizio dell’8 settembre 1943 e ai rappresentanti delle associazioni che coltivano la memoria di quella tragedia e dell’esodo di intere popolazioni.

Oggi alle 17.30 una delegazione di “Christus Rex” deporrà una corona di alloro e reciterà il “De profundis” presso il monumento che si trova in quartiere Santa Lucia a Verona.

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Report: archiviate tutte le querele. Tosi a processo per calunnia

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REPORT TOSI

Matteo Castagna ha detto solo la verità. Così si legge nelle 14 pagine di richiesta di archiviazione definitiva da parte del Gip, della querela da lui subita da parte di un imprenditore calabrese. Castagna fu uno dei protagonisti della puntata di Report del 7 aprile 2014. Sul sito della trasmissione www.report.rai.it si parla, a ragione, di “sentenza storica” a tutela del giornalismo d’inchiesta. il sindaco di Verona è stato rinviato a giudizio per calunnia, addirittura d’ufficio da parte della Procura.

Vedi articolo:

http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/politica/2016/9-febbraio-2016/report-archiviate-tutte-querele-gip-tosi-processo-calunnia-24027324298.shtml 

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Apre la prima chiesa legale per l’adorazione del demonio

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§§§§§§Cattura

Può sembrare una bufala, ma purtroppo non lo è. E’ stata aperta una chiesa dove è permesso pregare il demonio.

Chi l’ha aperta ha sostenuto che essendoci la libertà di culto, tutti devono essere liberi di pregare chi vuole.

La chiesa satanica ha visto la luce nella città di Houston , nello stato americano del Texas.

Michael Ford , uno dei leader della chiesa e sostiene che Lucifero è una luce guida e un essere spirituale. La chiesa fa parte di un gruppo che professa la fedein Lucifero .

Alcuni esponenti delle varie chiese tra cui quelle cristiane si stanno battendo per la sua chiusura.

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Torna a Bruxelles la fiera dell’utero in affitto

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MADRE SURROGATA

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Per sapere tutto sulla compravendita di bambini a partire da 100 mila dollari, aperto a tutti (coppie gay, lesbo ed etero) e con una vasta gamma di madri surrogate

 

di Leone Grotti

Vi abbiamo già raccontato della grande Expo sulla compravendita dei bambini che si è svolta l’anno scorso a Bruxelles, organizzata da Men Having Babies per coppie gay che vogliono avere figli attraverso la pratica dell’utero in affitto. Visto il grande successo, appena otto mesi dopo si replica e a gennaio, sempre nella capitale belga e a seguire in quella francese, una nuova fiera è stata organizzata da Baby Bloom. MESSAGGI SU FACEBOOK A causa dello scandalo sollevato l’anno scorso, quest’anno la filiale inglese di una clinica basata a Las Vegas (“The Fertility Center”) ha cercato di non fare troppa pubblicità, scrivendo sulla pagina Facebook Baby Bloom Homoparentalité: «Utero in affitto o fecondazione assistita a volte sono l’unico modo per diventare genitori. Ci si può prenotare per gli incontri informativi a Bruxelles e Parigi tramite messaggio privato, sperando di potervi aiutare a realizzare il vostro sogno». Dopo che i giornali belgi hanno cominciato a scrivere articoli, come questo del La Libre, la pagina non è più accessibile. L’obiettivo è «aiutare a informare le coppie che cercano di creare una famiglia». Come? Mettendo a disposizione dei futuri genitori cataloghi da cui «selezionare la madre surrogata perfetta per voi» tra «una vasta gamma di candidate immediatamente disponibili». L’azienda assicura «procedure più rapide» del solito e «una garanzia di successo del 100% grazie a tecniche rivoluzionarie». ALMENO 100 MILA DOLLARI Baby Bloom promette anche un «controllo totale del vostro budget», perché i bambini non si comprano per niente. Le tariffe, tutto incluso, vanno dai 100 mila ai 150 mila dollari. Il costo è alto ma «baby Bloom vi seguirà dal momento in cui decidete di diventare genitori fino a quando stringerete il vostro bebè tra le braccia per la prima volta». La fiera non è dedicata sia alle coppie gay maschili sia alle coppie lesbiche. Le donne potranno infatti «determinare con esattezza» i criteri del donatore di sperma: colore degli occhi, livello di intelligenza, aspetto fisico, personalità. Niente viene lasciato al caso. Ma non bisogna pensare che sia solo un affare di soldi, una sporca compravendita. Come si legge su un’altra pagina Facebook di Baby Bloom: «Ci sono cose che non si possono comprare con i soldi. Come la felicità che proviamo ogni volta che un trasferimento di embrione ha successo». Romantici.

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Se la vita di un gatto vale più di quella di 7 uomini

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MAO MAO

Segnalazione Redazione BastaBugie

Uccide un gatto e viene condannato a due anni di carcere senza condizionale, invece un medico ha ucciso con l’eutanasia sette uomini, ma con la condizionale è già tornato al lavoro

di Leone Grotti

In Francia la vita di un gatto vale più di quella di sette uomini? È lecito farsi questa domanda dopo che il tribunale penale di Nizza ha condannato un uomo di 30 anni a due anni di carcere, più sei mesi con la condizionale, per aver dato fuoco a un gatto e averlo gettato fuori dalla finestra della casa al settimo piano in cui viveva.
Sébastien Lebras non ha saputo spiegare il suo gesto: «Non ero io, non so come ho potuto farlo». Una decina di organizzazioni per la difesa degli animali si sono costituite parte civile, mentre più di 50 donne hanno manifestato fuori dal tribunale contro la «crudeltà del torturatore». Il giudice della Corte ha confermato la pena «esemplare» richiesta dal pubblico ministero.

SETTE UOMINI UCCISI
Nel giugno del 2014, diciotto mesi prima di questa sentenza, Nicolas Bonnemaison, medico d’urgenza dell’ospedale Bayonne, è stato trattato in modo molto diverso. Il dottore aveva ammesso di aver ucciso sette persone in fin di vita con un veleno senza consultare nessuno, né i medici, né i pazienti, né le famiglie dei malati. Aveva detto di averlo fatto per il loro bene, «perché non soffrissero».
Bonnemaison è stato completamente assolto per l’uccisione di sei pazienti e condannato a due anni di carcere con la condizionale per il settimo. Secondo il tribunale, non andava condannato perché ha agito «in modo compassionevole». Per la moglie del medico, «Nicolas non è un assassino, né un avvelenatore, ma un buon dottore. Non ha mai posto fine a una vita. Ha solo accorciato delle agonie». Bonnemaison, da parte sua, aveva dichiarato: «L’eutanasia non è la mia battaglia. Io voglio alleviare le sofferenze dei pazienti. Fare in modo che non soffrano più». Chissà se anche i pazienti erano d’accordo, visto che non li ha consultati prima di ucciderli.

CONCLUSIONI ABERRANTI
Mentre Sébastien Lebras, che si è pentito del suo gesto ed è stato chiamato «torturatore», passerà i prossimi due anni in carcere, Nicolas Bonnemaison, definito «compassionevole», che ha rivendicato i sette omicidi come giusti, godendo della condizionale è già tornato a lavorare nel suo vecchio ospedale. L’Ordine dei medici l’ha radiato dall’Albo, ma la struttura pubblica gli ha affidato compiti amministrativi, ritenendo il licenziamento una punizione troppo dura.

Nota di BastaBugie: il precedente articolo ci ha fatto finalmente capire che per questa società un gatto non è solo un gatto. Rino Cammilleri nell’articolo dal titolo “Topolino e Pippo? Non sono più (solo) amici dei bambini” ci racconta un fatto che gli successe tempo fa quando scrisse che un cane era un cane. Pioggia di critiche. Allora modificò in: un cane non è un cane. Peggio di prima. Insomma in un mondo impazzito non sai più cosa dire e nemmeno cosa pensare…
Ecco l’articolo integrale pubblicato da La Nuova Bussola Quotidiana il 20-01-2016:
Walt Disney è stato uno dei più grandi geni del Novecento. Tipo ideale del “sogno americano”, anche lui cominciò in un sottoscala, da solo, senza un soldo, e armato solo di una matita e un foglio di carta. Le fiabe della grande cultura europea furono la sua ispirazione: Esopo, Fedro, Perrault, i fratelli Grimm. Il suo unico target, i bambini.
Anche Hollywood dovette inchinarsi a lui e attribuire l’Oscar addirittura a un film di disegni, Biancaneve (e negli anni Trenta!). Perfino i grandi dittatori del ventesimo secolo lo adoravano: Mussolini, Hitler, Tito, che si facevano proiettare privatamente i suoi film, chi apertamente, chi di nascosto. Walt Disney, non è un segreto, era un conservatore, un «Dio, patria & famiglia» alla John Wayne tanto per intendersi, gente per cui il “sogno” americano era inscindibile dai “valori” americani di una volta. Ma poi papà Disney è morto e una potentissima multinazionale ha preso il suo posto. Disney era “papà” perché, come si è detto, aveva indirizzato tutto il suo lavoro ai bambini. Questo, commercialmente, si traduceva in prezzi contenuti, appunto alla portata delle famiglie, e moralità assoluta di antico stampo puritano.
Oggi, non è un mistero, la Disney s.p.a. è in prima fila per prezzi e “aperture” al mondo Lgbt, esperiamo che i suoi strateghi siano così furbi da non perdere, col target originario, sia questo che quello. Il fatto è che ci sono alcuni character di successo – anche internazionale – che devono tutto al fatto di non essersi allontanati dalla spirito dei padri fondatori. Per restare in Italia, pensiamo a Tex: il suo editore, Sergio Bonelli, era di simpatie bertinottiane, ma mai si sognò di adeguare il personaggio inventato dal padre Luigi alla sua personale visuale o alle mode via via politicamente corrette. Stessa cosa in casa Diabolik: creato da due sorelle radical-chic, si mantiene da sempre, ed esplicitamente, nello spirito originario.
Invece la Disney ormai sembra solo inseguire il soldo, tanto da guadagnarsi le critiche di George Lukas, ideatore della saga di Guerre Stellari e venditore della stessa alla Disney. La quale gli ha mandato a dire di stare attento a come parla, perché i migliori avvocati del mondo possono ben ricordargli che, se ci teneva alla sua creatura, non doveva cederla. Se posso permettermi un aneddoto personale, anni fa anch’io ebbi a che fare con la Ditta. La Rizzoli andava pubblicando una collana sui grandi personaggi dei fumetti e ne affidava le prefazioni a Vip. Per esempio, la prefazione di Tex venne scritta dal sindacalista Sergio Cofferati. Io avrei preferito occuparmi di Batman, ma fu chiamata una scrittrice che, in quel momento, godeva di una certa fama e di cui non ricordo il nome. Così, a me toccò Pippo (Goofy, dell’universo disneyano) e solo perché ogni altro interpellato aveva declinato. Accettai, perché di fumetti mi intendevo. E, credendo di essere brillante e spiritoso, intitolai la mia prefazione “Pippo è un cane”. Nessun intento denigratorio, naturalmente: Topolino è un topo, Paperino è un papero, Orazio è un cavallo, Clarabella una mucca, Gambadilegno un gatto.
Subito, però, gli emissari della Disney mandarono al mio editore un foglio in cui c’erano le direttive a cui dovevo obbligatoriamente attenermi. In esse c’era scritto, con molte alate parole, che Pippo non era un animale, ma un personaggio a sé stante, e vi confesso che non ho ancora capito che cosa intendessero dire. Era allora un essere umano? Boh. Purtroppo avevo già firmato il contratto e dovetti capitolare. Ma, tra l’indispettito e il divertito, titolai così la nuova prefazione: “Pippo non è un cane”. Non l’avessi mai fatto. Il foglio di istruzioni mi venne ribadito con maggior fermezza e il risultato fu la più banale prefazione che abbia scritto in vita mia. C’era una volta Walt Disney, l’uomo che, vivo lui, non permise mai che il business facesse aggio sulla fantasia al servizio dei bambini. Ci manca tanto.
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Spuntano i video dei pagamenti per Greta e Vanessa. Saltano i vertici dei servizi segreti

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TRUFFALDINE PECCAMINOSE

Segnalazione Quelsi

Giro di poltrone all’Aise, la struttura della Presidenza del Consiglio col compito di coordinare i nostri servizi segreti operanti all’estero: ben 86 dirigenti sono stati rimossi dai loro incarichi. Il motivo è la divulgazione di un video che dimostra il pagamento del riscatto per Greta e Vanessa, le due cooperanti rapite in Siria. Ne ha parlato Franco Bechis su Libero, ripreso daDagospia.

di Franco Bechis

È davvero uno tsunami quello che sta accadendo all’Aise di Alberto Manenti, e assume sempre più le caratteristiche di un maxi-repulisti all’interno del servizio segreto militare italiano avvenuto con tanto di imprimatur del premier Matteo Renzi e soprattutto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Marco Minniti, che ha per delega la vigilanza sugli 007 nazionali.

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