Bosnia: chi ha iniziato?

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Risultati immagini per Alija Izetbegovicdi Raimondo Gatto

Ecco ciò che scrive Sergio Romano sul Corriere di oggi, rispondendo ad un lettore che gli domanda cose successe in Bosnia relativamente agli ultimi processi ed alle relative condanne:
“Quella di Bosnia non fu, all’inizio, una guerra di religione. I musulmani avevano avuto da Tito, negli anni settanta, la qualifica di gruppo etnico: uno status che li autorizzava a godere di una certa autonomia amministrativa, Ma i loro costumi, con il passaggio del tempo, si erano fortemente secolarizzati e l’ideologia dominante era comunque il comunismo. Dopo la morte di Tito, tuttavia, la crisi dello Stato Jugoslavo rimise in discussione i rapporti di forza tra i maggiori gruppi etnici del paese. I serbi cercarono di recupeare la supremazia che avevano esercitato prima della formazione dello stato titino.

I croati, pur senza confessarlo sognavano il regno di Croazia, risorto grazie ad Italia e Germania durante la seonda guerra mondiale. I musulmani circondati da due grandi gruppi nazionali, rischiavano la sorte dei vasi di coccio tra quelli di ferro. Continua a leggere

Islamica Albione

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bradford

Segnalazione del Centro Studi Federici

I “poteri forti”, che vogliono destabilizzare la Vecchia Europa e agitare lo spauracchio islamico per giustificare la guerra permanente contro il terrorismo, possono essere soddisfatti. Grazie all’immigrazione forsennata, interi quartieri in numerose città europee sono controllati dai musulmani, che impongono sempre più la legge coranica. Un esempio emblematico proviene dalla Scozia, dove nella cittadina di Bradford (soprannominata Bradfordistan), un musulmano pakistano, forse per aver augurato buona Pasqua ai cristiani, è stato ucciso da un correligionario (nella foto: un gruppo di nuovi “scozzesi” davanti alla moschea di Bradford).

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Mons. Fellay: “Francesco ci spaventa enormemente, e non solo noi. Eppur ci piace”

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E se la benevolenza fosse dovuta alla sostanziale rinuncia della pubblica Buona Battaglia?

La sorprendente analisi dell’enigma Francesco fatta dal superiore generale della Fraternità San Pio X, Bernard Fellay. Con il resoconto delle visite di un cardinale e di tre vescovi, inviati segretamente da Roma

di Sandro Magister


ROMA, 1 aprile 2016 – L’ecumenismo di papa Francesco è davvero a larghissimo raggio. Ha incontrato il patriarca ortodosso di Mosca, andrà in Svezia a celebrare i cinquecento anni di Lutero, è amico di molti leader pentecostali, ha perfino in simpatia i seguaci dell’arcivescovo ipertradizionalista Marcel Lefebvre.

E quest’ultimo è il dato più sorprendente. Perché in campo cattolico l’ostilità contro i lefebvriani è tanto più intollerante proprio tra coloro che più si fanno vanto di spirito ecumenico e di misericordia.

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Escrementi sul volto di Cristo: polemiche a Rovereto per la pièce choc di Castellucci

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Lo spettacolo di Castellucci ha fatto discutere sin dalla sua prima rappresentazione a Parigi. Ora approda a Rovereto, col patrocinio del comune.

Mer, 30/03/2016

Pure il Vaticano, nel 2012, lo aveva bollato ufficialmente come “offensivo”. Ma lo spettacolo di Romeo Castellucci, Sul concetto di Volto nel Figlio di Dio, continua ad andare in scena, riscuotendo ovunque, tra un applauso e l’altro, polemiche, condanne e proteste.

Ogni volta che viene rappresentata, infatti, questa pièce del celebre regista italiano diventa un caso. Soprattutto per via del finale dello spettacolo, in cui la rappresentazione del volto del Cristo Salvator Mundi, dipinto da Antonello da Messina, viene bersagliata da escrementi o finte bombe, lanciate da bambini, reclutati per l’occasione. L’immagine finisce poi per essere ricoperta ed oscurata dagli stessi liquami. E sul volto di Gesù, infine, viene proiettata la frase: “tu non sei il mio pastore”. Il regista era già intervenuto per spiegare il senso della rappresentazione e il significato della sequenza di gesti e di parole che avevano fatto ampiamente discutere. Ma anche dopo i chiarimenti, lo spettacolo non ha mai perso la sua forte carica provocatoria.

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Liberalizzata da marzo la pillola abortista Norlevo

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pillola

Segnalazione Corrispondenza Romana

(di Tommaso Scandroglio) Era già successo poco tempo fa per la pillola dei cinque giorni dopo, ora è capitato anche con la pillola del giorno dopo (Norlevo): l’Aifa, l’Agenzia del farmaco, ha deciso che dal 4 marzo scorso può essere venduta senza ricetta medica alle donne maggiorenni. Entrambi i preparati chimici presentano effetti sia contraccettivi che abortivi.

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Bruxelles, esplosioni in aeroporto: feriti. Scalo evacuato

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ATTENTATO

BRUXELLES – Due esplosioni, una distanza di pochi minuti dall’altra, hanno lasciato a terra 11 morti e almeno 25 feriti all’aeroporto Zaventem di Bruxelles. Le due esplosioni, non si sa ancora se due bombe e opera di kamikaze, sono avvenute davanti ai banchi del check in della American Airlines.La stampa belga segue gli aggiornamenti in diretta e l’inevitabile conta dei morti, un bilancio che probabilmente è destinato a salire.

La polizia ha immediatamente evacuato lo scalo e interrotto i collegamenti ferroviari. Mancano notizie e conferme ma le esplosioni sono chiaramente di natura terroristica e non si può non notare che avvengono a tre giorni dall’arresto di Salah Abdeslam, il 27enne belga di origine marocchina tra gli attentatori di Parigi. Non si era mai mosso da Bruxelles, evidentemente protetto da chi quegli attentati li condivideva e che a questo punto potrebbe essere dietro la carneficina dell’aeroporto Zaventem.

Impossibile raggiungere lo scalo in questo momento, come testimonia anche Matteo Salvini che martedì mattina doveva proprio raggiungere questo scalo per fare ritorno in Italia.

“Sto rientrando in questo momento nei miei uffici a Bruxelles, la polizia mi ha bloccato a poca distanza dall’aeroporto, dove a minuti avrei preso un aereo per l’Italia”. Salvini, raggiunto al telefono dall’Ansa, ha spiegato “stavo andando proprio alla sala partenze dell’aeroporto di Bruxelles per tornare in Italia quando sono stato bloccato e rimandato indietro dalla polizia. Qui intorno c’è un grande caos”.

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Multiculturalismo: islamico turco squarcia ventre e brucia viva la ragazza tedesca incinta

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POLIZEI

Il colpevole è ancora una volta un migrante islamico, turco. Ha ucciso, a Berlino, una ragazza, Maria, incinta all’ottavo mese, bruciandola viva. La vicenda è raccontata dai media locali. Prima l’ha accoltellata al ventre, per essere certo che il bambino che stava per nascere morisse e non sopravvivesse in qualche modo alla madre, poi l’ha cosparsa di benzina e le ha dato fuoco. Nei giorni scorsi il turco, di nome Eren T., è stato condannato con un complice, Daniel M. a 14 anni di carcere. Per avere ucciso una ragazza, il suo bambino ed averla bruciata viva. L’Europa è totalmente da rifondare, dopo una rivoluzione

 

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Due papà con l’utero in affitto: dai giudici c’è il sì all’adozione

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STEPCHILD

Nuovo strappo del tribunale dei minori. Per la prima volta in Italia due uomini possono adottare il figlio avuto con la maternità surrogata. Il Pd subito alla carica: “Adesso sia legge”

Anche due papà possono adottare il figlio avuto grazie a una maternità surrogata in Canada. La sentenza è dell’ex presidente del tribunale dei minori di Roma, Melita Cavallo, in pensione da metà dello scorso gennaio, in linea con analoghi provvedimenti che hanno autorizzato l’adozione gay in casi particolari. Il caso su cui ha deciso il magistrato è quello di una coppia di uomini, padri di un bimbo di sei anni, che aveva avanzato richiesta di adozione nel giugno del 2015. E anche stavolta, coerentemente con le altre decisioni favorevoli già prese nel caso di coppie di donne, il collegio ha voltato le spalle alla politica.

Il 31 dicembre 2015, prima di andarsene in pensione, la Cavallo ha emesso un’altra sentenza che di fatto scavalca lo stop del parlamento alla stepchild adoption. Ha, infatti, riconosciuto l’adozione a una coppia di uomini che hanno avuto un figlio ricorrendo all’utero in affitto. “La cosa migliore – ha spiegato – è non spezzare il legame familiare fino ad oggi formatosi”. È la prima volta in Italia che una coppia di uomini si presenta in tribunale dopo la maternità surrogata. “Tutte le altre richieste erano state fatte da coppie di donne – si legge su Repubblica – ed è anche la prima volta che la sentenza non viene appellata dalla procura minorile e diventa così definitiva. La sentenza è appena stata pubblicata”. Con questa sentenza l’ex presidente del tribunale dei minori di Roma scavalca il parlamento. E la stepchild adoption diventa realtà sebbene non ci sia una legge che la regolamenti. Durante l’esame del ddl Cirinnà sulle unioni civili, aveva infatti deciso di stralciare le adozioni per le coppie omosessuali dal testo per approfondire meglio l’argomento. Nascondendosi dietro al “superiore interesse del bambino”, ancora una volta, però, un giudice forza la mano della politica.

La sentenza della Cavallo ha subito infuocato la sinistra che ora è tornata a chiedere la legalizzazione delle adozioni per le coppie omosessuali. “Queste sentenze mostrano che il mondo va avanti – commenta il senatore piddì Sergio Lo Giudice – tutte queste sentenze che riconoscono l’adozione del figlio del partner dello stesso spingeranno il Parlamento a fare una legge?”.

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