Maglie – i prelati indignati per il rosario di Salvini, che dicono davanti a Vincent Lambert?

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CATTOLICISSIMI FATTI A MAGLIE – MA COM’È CHE TUTTI QUESTI PRELATI, INDIGNATI PERCHÉ IL ROSARIO DEL CRISTIANO SALVINI, NON SI STANNO INCATENANDO DAVANTI ALL’OSPEDALE UNIVERSITARIO DI REIMS, FRANCIA, DOVE STACCANO LA LUCE, PARDON, L’ALIMENTAZIONE E L’ACQUA, A VINCENT LAMBERT, PUR IN STATO DI COSCIENZA MINIMA E CHE RESPIRA DA SOLO? – E SE PAROLIN DICE CHE LA POLITICA DIVIDE, COME MAI È ANDATO A FIRENZE A SPONSORIZZARE LA CANDIDATURA DI NARDELLA ALL’EVENTO DI CARRAI MARITO E MOGLIE?

Lettera di Maria Giovanna Maglie a Dagospia

Caro Dago,

Ma com’è che tutti questi prelati ,indignati perché un cristiano tiene in mano un rosario e si rivolge ai santi protettori d’Europa e alla Madonnina sul Duomo di Milano, non si stanno incatenando davanti all’ospedale Universitario di Reims, Francia, dove staccano la luce, pardon, l’alimentazione e l’acqua, a un uomo che e’ in stato di coscienza minima e che respira da solo?

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Salvini mostra il rosario e bacia la Madonnina

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“Il Diavolo impazzisce quando sente parlare della Madonna, Colei che schiaccia la testa del serpente” (Avv. Gianfranco Amato)

Come già fatto alla vigilia delle elezioni politiche del 4 marzo, Salvini è tornato a mostrare ai militanti un rosario e a mandare baci alla Madonnina posta sulle guglie del Duomo

“Ognuno è libero di esprimere quello che vuole. Io ho dato indicazioni di lasciare tutto al loro posto”.

Così, a margine del convegno organizzato dalla Lega in piazza Duomo a Milano, il leader del Carroccio, Matteo Salvini, ha commentato l’ennesima esposizione di uno striscione contro i suoi provvedimenti, questa volta proprio di fronte al palco dal quale si apprestava a parlare. A proposito invece dell’apparizione a sorpresa di un uomo travestito da Zorro da un balcone della piazza, Salvini ha commentato: “Io adoro Zorro, l’ho visto e le cose ironiche e scherzose mi piacciono, non mi piacciono le minacce di morte. Viva Zorro. Viva la libertà”. Poi, come già fatto alla vigilia delle elezioni politiche del 4 marzo, è tornato a mostrare ai militanti un rosario e a mandare baci alla Madonnina posta sulle guglie del Duomo.

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Milano, Salvini invoca i patroni d’Europa e bacia il rosario: “L’immacolato cuore di Maria ci porterà alla vittoria”

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“Ci affidiamo alle donne e agli uomini di buona volontà. Ci affidiamo ai sei patroni di questa Europa: a San Benedetto da Norcia, a Santa Brigida di Svezia, a Santa Caterina da Siena, ai Santi Cirillo e Metodio, a Santa Teresa Benedetta della Croce. Ci affidiamo a loro. E affidiamo a loro il destino, il futuro, la pace e la prosperità dei nostri popoli”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, conclude il suo comizio in piazza Duomo a Milano dal palco di “Prima l’Italia, il buonsenso in Europa”.
Poi brandisce un rosario e aggiunge: “Io personalmente affido l’Italia, la mia e la vostra vita al cuore immacolato di Maria che son sicuro ci porterà alla vittoria, perché questa Italia, questa piazza, questa Europa sono simbolo di mamme, papà, uomini e donne che col sorriso, con coraggio, con determinazione vogliono la convivenza pacifica, danno rispetto ma chiedono rispetto”.
Il leghista conclude: “Prima ci hanno ignorato, poi ci hanno deriso, poi ci hanno combattuto e il 26 maggio vinciamo noi“.
Al termine del suo intervento, Salvini saluta tutti, esibisce ancora il suo rosario e lo bacia davanti al pubblico, per poi abbracciare calorosamente Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, con cui si fa un selfie sul palco.

VIDEO

fonte – https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/18/milano-salvini-invoca-i-patroni-deuropa-e-bacia-il-rosario-limmacolato-cuore-di-maria-ci-portera-alla-vittoria/5190047/

LA PORTATA STRATEGICA DEL CONFLITTO LIBICO di F.s.

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La Guerra civile libica continuazione di quella Yemenita

Haftar, ospite l’altro ieri a Roma del premier Giuseppe Conte, ha manifestato la volontà di voler continuare l’azione militare contro il Governo di unità nazionale nazionale guidato da Fayez al-Sarraj. 

I testimoni parlano di un comportamento insolente e sfacciato verso il premier italiano, tanto Haftar è solitamente deferente verso i leader di Egitto e Arabia Saudita. Va comunque considerato che mentre il premier Conte si stava intrattenendo con Haftar, l’ambasciatore italiano a Tripoli Giuseppe Buccino Grimaldi si confrontava con il Ministro degli interni del governo di Tripoli sotto attacco, Fathi Bashagha, storico esponente della Fratellanza musulmana e pragmatico consigliere del premier Sarraj.

fonte – https://sollevazione.blogspot.com/2019/05/la-portata-strategica-del-conflitto.html

Bannon: “Le elezioni europee provocheranno un terremoto a Bruxelles”

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Steve Bannon, ex capo stratega di Donald Trump, è convinto di un successo delle forze sovraniste che conquisteranno almeno un terzo dei seggi. Un risultato, questo, che cambierà gli scenari politici del Vecchio Continente

Steve Bannon torna a far sentire la propria voce. Questa volta, l’ex capo stratega di Donald Trump, si sofferma sulle imminenti elezioni europee dicendosi sicuro di una grande affermazione delle forze sovraniste e populiste che cambierà gli equilibri politici a Bruxelles.

Bannon, infatti, è convinto che i partiti della galassia “eurocritica” possano conquistare un terzo dei seggi del nuovo Europarlamento. Ci sarà un “supergruppo di populisti e nazionalisti europei” che potrebbe contare “tra il 33 per cento e il 35 per cento” dei seggi. E questa affermazione “provocherà un terremoto a Bruxelles”. Una scossa che cambierà gli scenari politici del Vecchio Continente.

In un’intervista all’agenzia Dpa, Bannon dice di viaggiare spesso in Europa ma solo in veste di “osservatore”. L’ex consigliere del presidente Usa ribadisce, infatti, di non avere esercitato alcun ruolo in questa avanzata del populismo in Europa.

I leader di questi partiti, spiega, “non avevano bisogno di alcun aiuto. Sanno esattamente cosa fare. Sanno esattamente come motivare la loro base e sono molto concentrati su questo”. Se confermato dalle urne, il risultato sarà ancora più significativo, considerando che solo due anni fa, con la vittoria in Francia di Emmanuel Macron, il populismo era considerato “morto”. A riportarlo in auge, spiega Bannon, hanno contribuito anche i movimenti di protesta come quello dei Gilet Gialli.

L’ex stratega di Trump ha incontrato in Germania il capolista alle elezioni europee di Alternative fur Deutschland (AfD), Joerg Meuthen, del quale è rimasto entusiasta. Ha un “grande talento”, dice Bannon. Quest’ultimo è certo che sarà proprio il partito di destra uno degli astri nascenti della politica europea, nonostante le difficoltà a liberarsi di rigurgiti razzisti e xenofobi.

“Credo che siamo solo all’inizio dell’ascesa di AfD”. Ma il partito deve concentrarsi sul “pericolo cinese” perché quel Paese “sarà un grosso problema in Germania, come lo è già in America”.

fonte – http://www.ilgiornale.it/news/politica/bannon-elezioni-europee-provocheranno-terremoto-bruxelles-1696173.html?mobile_detect=false

Giro d’Italia parte da Bologna. Sala Stampa a 10 km…fa F

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Giro d’Italia parte da Bologna. Ma la Sala Stampa è a 10 km… da FICO/FarinettiScritto e segnalato da Antonio Amorosi

Il mistero della SalaStampa del Giro d’Italia nel supermarket FICO a 10 km dalla gara. Rcs organizza. Dentro la pancia ha Unipol delle Coop che sono dentro FICO

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fonte – http://www.affaritaliani.it/cronache/giro-d-italia-parte-da-bologna-ma-la-sala-stampa-a-10-km-da-fico-farinetti-604661.html?fbclid=IwAR2qj-o7QCGiARHdw3e1nSsKpEwi649d36_EqYYv9QBfu1QHQVQZ7H585oY

La retorica dei diritti umani come ultima maschera dell’etnocentrismo

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di Roberto Siconolfi 

Fonte: Roberto Siconolfi

La vulgata politica e culturale mainstream ci proietta spesso in discorsi delicatissimi con una capacità analitica da tifosi di squadre di calcio. Uno di questi è la leggerezza con la quale si affrontano questioni dipolitica internazionale, geopolitica, concezioni politico-istituzionali, sistemi di valori, diritti, conflitti e vicende sistemiche da esse derivanti (es. immigrazione). SecondoImmanuel WallersteininLa retorica delpotere. Critica dell’universalismo europeo(2007) “non vi è nulla di più etnocentrico di più particolaristico delle rivendicazioni universalistiche“, e mai definizione è più calzante per descrivere lo sguardo sul mondo dell’Occidente.

Nel 1999, a un convegno della Banca mondiale in Firenze, un economista americano disse che le società che lottano per divenire prospere hanno bisogno di unatradizione culturale “adatta”. Poiché né la Cina del decimo secolo, né l’Europa meridionale del quindicesimo secolo, dominata dalla Chiesa cattolica, avevano questa tradizione culturale “adatta”, allora fallirono. La cosa irritò non poco i delegati cinesi che andarono via.

Un altro episodio avvenne nel 2000, a un altro importante convegno della Banca mondiale a Washington dedicato alle “differenze di genere”. Nella relazione introduttiva, una famosa femminista americana disse che l’Africa andava male anche prima del colonialismo perché leculture locali erano “patriarcali”e “oppressive” nei confronti delle donne. Anche in questo caso il

” data-mce-href=”https://sociologicamente.it/glossario/pubblico/” data-mce-style=”color: #4db2ec; text-decoration: none !important; box-sizing: border-box; background-color: transparent; border-bottom: 1px dotted;”>pubblico, in prevalenza femminile e africano, mal digerì l’affermazione. Continua a leggere

Chiusura anticipata per Fazio, cancellate tre puntate dalla Rai

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La decisione dell’azienda ha scatenato le polemiche.

La Rai ferma Fabio Fazio. Durante la puntata di “Che tempo che fa” andata in onda ieri sera, il conduttore ha comunicato i tagli decisi dall’azienda di viale Mazzini. In sostanza, Fazio continuerà ad andare in onda la domenica sera, perdendo tre puntate della fascia che finora è andata in onda il lunedì, in seconda serata, insieme a Maurizio Crozza.

Così, la chiusura dell’edizione prevista per i primi di giugno è stata anticipata praticamente a oggi, “nonostante – come ha affermato il conduttore – gli ottimi ascolti”. Ma subito però l’azienda ha fornito spiegazioni sulla decisione. Lunedì prossimo andrà in onda “Porta a Porta”, per una tribuna politica in vista delle elezioni europee del 26 maggio; il 27 sarà ancora il turno di Bruno Vespa, con uno speciale dedicato ai risultati elettorali, mentre il tre giugno andrà in onda un film.

L’idea però non sembra essere piaciuta a Fabrizio Salini, l’amministratore delegato della Rai, che ha convocato per oggi la direttrice di Rai1 Teresa De Santis.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/chiusura-anticipata-per-fazio-cancellate-tre-puntate-dalla-rai/

Salvini attacca il mondo Lgbt: ‘Auguri a tutte mamme, non alle genitrici due’

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Polemiche sulla frase del vice premier, a favore della famiglia naturale.

La festa della mamma diventa fonte di polemiche fra le forze politiche. Fra i rappresentanti delle istituzioni che hanno rivolto gli auguri alle madri italiane anche il vice premier Matteo Salvini, che ha lanciato però una stoccata contro le famiglie arcobaleno. Intervenendo durante un comizio a Sanremo, il leader leghista ha affermato: “Per maleducazione non l’ho fatto all’inizio, ma dico auguri a tutte le mamme che sono in questa piazza. A quelle che non ci sono più e a quelle che lo diventeranno, ma non auguri alle genitrici 2″.

Un riferimento a quel “genitore uno e genitore due”, che il governo si è subito impegnato a rimuovere dai documenti d’identità, in rispetto delle figure appartenenti alla famiglia tradizionale.

Le frasi di Salvini hanno scatenato una serie di polemiche sui social, da parte del mondo lgbt.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/salvini-per-la-famiglia-auguri-a-tutte-mamme-non-alle-genitrici-due/

Salone, squadrismo radical chic contro Chiara Giannini

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Chiara Giannini, collega de Il Giornale, e autrice del libro «Io Sono Matteo Salvini» pubblicato dalla casa editrice AltaForte, esclusa dal Salone del Libro di Torino, è oggetto di una vergognosa campagna denigratoria da parte della sinistra globalista.

Emanuele Fiano ha scritto su Facebook: «Io non ho più parole. Veramente. Ci sono persone che dovrebbero sciacquarsi la bocca prima di parlare dei milioni di schiavi umani torturati, disumanizzati, gasati e poi bruciati nei campi nazisti, e questa mentecatta viene a paragonarsi a loro perché non ha potuto presentare un libro. Non mi fate dire altro per carità umana. Se mio padre potesse parlare, se solo potesse parlare».

Durissima la replica della giornalista del Giornale, che ha annunciato una raffica di querele.«Siccome c’è chi strumentalizza sul fatto che ho accostato la limitazione della mia libertà, con quella di coloro che sono stati chiusi nei campi di concentramento – osserva su Facebook Chiara Giannini – vorrei specificare che ho massimo rispetto per chi ha subito una tale tragedia. Mi addolora che proprio da loro arrivi la censura al mio libro, ovvero proprio da chi sa benissimo che vuol dire subire limitazioni di libertà di ogni genere. La limitazione di qualsiasi tipo di libertà è reato!». Continua a leggere

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