La iglesia de Maside (Orense), atacada con pintadas en contra de los católicos y a favor de la república

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IN GALIZIA IMBRATTANO LE CHIESE

En pleno Domingo de Ramos, los radicales volvieron a profanar un templo religioso en Galicia. En este caso, la iglesia de Meside (Orense), que amaneció cubierta de pintadas ofensivas contra la institución eclesiástica católica y los fieles, así como a favor de la república.

«Borregos» o «La religión es el opio del pueblo» son algunos de los mensajes que dejaron los vándalos en la noche del sábado al domingo. «Por la república», podía leerse también en los muros de piedra. Pintadas que descubrió la siguiente mañana el cura, que fue quien presentó la pertinente denuncia, según han confirmado a ABC fuentes de la Guardia Civil de Orense.

Dichas fuentes han precisado que la investigación sigue su curso para dar con los autores de las pintadas, sin que por el momento se hayan registrado novedades al respecto.

Este ataque se suma a los registrados en las últimas semanas contra otros edificios religiosos. Los principales titulares los acapararon las pintadas que sufrió la Catedral de Santiago de Compostela, con mensajes como «Guillotina Borbones».

«Dolor de los feligreses»

Desde el Obispado de Orense se ha lamentado el «daño material contra la Iglesia» provocado por las pintadas, que afectan a las cuatro fachadas del templo, pero especialmente «eldolor causado a los feligreses». El Obispado está a la espera de conversaciones con el departamento de Patrimonio de la Xunta para acometer la limpieza de los muros, según explicaron fuentes de la institución a Ep.

Por su aparte, el alcalde de Maside, José Manuel Iglesias Araújo ha apuntado la posibilidad de que el autor o autores procedan de fuera del municipio, pues «no encontramos a nadie que tenga ese perfil» en la localidad, «donde nos conocemos todos», ha declarado a Efe. «La iglesia está en el centro del pueblo y a los vecinos no les gusta ver esas pintadas», ha lamentado ante un acto de vandalismo que «no sabemos a qué viene».

FONTE – https://www.abc.es/espana/galicia/abci-iglesia-maside-orense-atacada-pintadas-contra-iglesia-y-favor-republica-201904151113_noticia.html

Miracolo a Notre-Dame: Croce e Altare centrale sono salvi

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La Croce e l’altare del Santo Sacrificio si ergono splendidi, sopra le rovine. Come sempre sarà.

Ora bisognerà capire “come resisterà la struttura” rimasta in piedi.

L’incendio che ieri sera ha devastato la cattedrale simbolo di Parigi: la guglia centrale è crollata e gran parte del tetto è stato distrutto. Poi, le fiamme hanno raggiunto anche la parte posteriore della torre nord, prima che i vigili del fuoco riuscissero a portare la situazione sotto controllo.

Già questa mattina, dopo le immagini della cattedrale circondata dal fuoco, sui social sono stati rilanciati gli scatti dell’interno di Notre Dame. In un’immagine si vede il soffitto devastato, con un enorme buco che squarcia la volta centrale.

 

Ma l’inferno di fuoco che si è sviluppato ieri sera e ha inghiottito parte della cattedrale, danneggiandone anche l’interno, ha risparmiato qualcosa. Nelle immagini, tra il fumo e la polvere spicca una luce: in fondo alla navata centrale brilla la croce che, insieme all’altare centrale, si è salvata dall’incendio. La foto assume un significato particolare per i cristiani cattolici, soprattutto in concomitanza della Settimana Santa, che era iniziata proprio ieri. E su Twitter spopola l’immagine della croce, accompagnata dal motto “Stat Crux dum volvitur orbis” (La croce resta salda mentre tutto cambia).

 

Anche tutte le opere d’arte presenti all’interno della cattedrale parigina si sono salvate e sono state trasferite all’Hotel de Ville, il comune cittadino. Nei prossimi giorni verranno portate nel museo del Louvre. I vigili del fuoco hanno confermato che sono al sicuro le opere del Tesoro: la sacra corona di spine, un pezzo della croce e un chiodo usato per mettere in croce Cristo.

FONTE – http://www.ilgiornale.it/news/mondo/notre-dame-prime-foto-dellinterno-chiesa-salvi-croce-e-1680223.html?mobile_detect=false

Notre Dame in fiamme: altre chiese sono state incendiate nei giorni precedenti

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Incidente o attentato? A seguito dell’incendio che ha divorato la cattedrale di Notre Dame sono in molti a interrogarsi sulla natura del disastro che ha interessato il luogo simbolo della cristianità francese. Ci sono però dei precedenti, come riporta Le Parisien, altre chiese sono state incendiate nell’ultimo periodo. Di seguito riportiamo un fatto di cronaca accaduto domenica 18 marzo 2019 appositamente tradotto dal giornale francese.

L’incendio nella chiesa di Saint-Sulpice non è stato casuale

Per la polizia, secondo le prime fonti: le fiamme che hanno danneggiato l’ingresso alla chiesa di Saint-Sulpice a Parigi domenica pomeriggio non sono casuali. “Il fuoco viene da una pila di vestiti e gli abiti non si accendono da soli”, racconta una fonte della polizia.

L’origine dell’incidente è, secondo le prime conclusioni del laboratorio centrale del quartier generale della polizia, “doloso” e “volontario”. “Un individuo aveva acceso e gettato uno straccio pochi giorni prima su rue Palatine“, ha detto il sindaco  del VI Jean-Pierre Lecoq.

Insediamento o attacco?

Si tratta di una liquidazione dei conti tra senzatetto (gli abiti appartenevano a un senzatetto al momento del disastro) o un deliberato attacco all’edificio cattolico? Questo dubbio attanaglia gli utenti sui social network.

Diverse chiese sono state profanate nelle ultime settimane. L’indagine rimane nelle mani della stazione di polizia del 6 ° arrondissement e, per ora, non è stata affidata alla polizia giudiziaria.

La diocesi di Parigi, da domenica, rimane cauta e continua a non commentare.

“La chiesa di Saint-Sulpice è stata incendiata. Non sappiamo in questa fase le ragioni e aspettiamo i risultati delle indagini in corso. Abbiamo piena fiducia nella Prefettura di Polizia. Ringrazio personalmente i poliziotti e i vigili del fuoco per la loro professionalità”, ha detto l’arcivescovo di Parigi sul conto Twitter della diocesi.

Gli spettatori hanno dato l’allarme

Il risultato avrebbe potuto essere più serio visto che un concerto d’organo si svolgeva proprio nel momento degli eventi. “Sono stati gli spettatori a sentire le fiamme e a dare l’allarme”, dice Karen Taieb, vice sindaco di Parigi a capo del patrimonio.

Non ci sono vittime ma danni materiali. “All’interno, nessun danno è visibile. Ma la porta del XVIII secolo su Palatine Street, una vetrata e un bassorilievo sono state gravemente danneggiati dalle fiamme. Fortunatamente, la pesante porta di quercia ha svolto il suo ruolo di firewall, sospira Karen Taieb. Anche la tromba delle scale è scomparsa tra le fiamme.

“La città di Parigi pagherà tutti i costi di riparazione e restauro“, afferma Karen Taieb.

fonte – https://oltrelalinea.news/2019/04/15/1incendio-di-notre-dame-altre-chiese-sono-state-incendiate-nei-giorni-precedenti/

Facciamo un esperimento con Greta

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FACCIAMO UN ESPERIMENTO CON GRETA.

Greta sarà a Roma il 19!”,  siete pronti alla festosità  corale e intenerita  che i media dedicheranno a  questa ragazzina  Asperger che  “salva   il Pianeta” e delle belle  gioventù che si uniranno a lei a piazza del Popolo   sciopereranno “per il Clima”. Tutto così fresco e spontaneo, ecologico, senza suggeritori né finanziatori  della tournée di Greta. Noi  vi proponiamo, se  …

Leggi tutto.

fonte – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2743&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L2ZhY2NpYW1vLXVuLWVzcGVyaW1lbnRvLWNvbi1ncmV0YS8&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

Chiudono Rai Movie e Rai Premium, protesta sul web

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È ormai un caso la decisione di chiudere i due canali satellitari della tv pubblica che trasmettono film e serie tv

ROMA Mentre sui social impazza la protesta, l’Usigrai si appella «all’amministratore delegato Fabrizio Salini affinché ci ripensi». È ormai un caso la decisione di chiudere Rai Movie e Rai Premium, i due canali satellitari che trasmettono film e serie tv. Perché, ed è questa l’accusa più forte lanciata dal sindacato interno, «sopprimere due canali come Rai Movie e Rai Premium significa consegnare una fetta di pubblico alle tv a pagamento e alle nuove piattaforme. A che scopo cancellare canali che 24 ore su 24 trasmettono nuove uscite, ma anche grandi classici e programmi di approfondimento? Per far migrare tutti verso Netflix?».

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fonte – https://www.corriere.it/spettacoli/19_aprile_15/chiudono-rai-movie-rai-premium-protesta-web-65289c36-5f05-11e9-b4d3-860c7d14652d.shtml

Elezioni in Finlandia: boom dei populisti alleati di Salvini

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Le elezioni legislative finlandesi sanciscono un sostanziale testa a testa tra socialdemocratici e populisti. Le previsioni rispettate e gli auspici di Matteo Salvini

Arrivano i primi risultati, quelli parziali, delle elezioni finlandesi: un appuntamento importante anche per comprendere cosa accadrà, nel paese scandinavo, quando si voterà per il rinnovo del Paramento europeo.

Un test, seppur parziale, per la tenuta dei partiti tradizionali del Vecchio continente. Secondo i dati che erano arrivati fino a poco fa, il partito socialdemocratico, che guida attualmente un governo di coalizione, si confermava saldo al primo posto, con il 19.1% dei voti. Un risultato positivo, ma non troppo soddisfacente.

La vera sorpresa è costituta dal “partito di coalizione nazionale”, che si piazzava al secondo posto, potendo vantare il 17,2% dei consensi. I Veri finlandesi, che fanno parte del “fronte sovranista”, si fermavano al 15,1%. Vuol dire che, con ogni probabilità, non dovrebbero avere chance di far parte dell’esecutivo. Il populismo, insomma, in Finlandia pareva attecchire, ma non sfondare. Le schede già scrutinate, mentre apprendevamo queste informazioni, erano pari al 35% del totale. A riportarle l’Agi. Poi, però, è arrivato lo scossone, con i Veri finlandesi in recupero e secondi in quello che sarà la classifica finale. Un ribaltamento delle sensazioni iniziali, che è stato confermato pure da Matteo Salvini: “Gli amici ‘populistì del Partito dei Finlandesi diventano secondo partito in Finlandia!!! Il 26 maggio, insieme alla Lega, finalmente si cambia l’Europa”. Questo è stato il commento a caldo del leader del Carroccio.

I sondaggi, nelle scorse settimane, avevano parlato di un affiancamento tra sovranisti e socialdemocratici. Uno scenario che, stando ai numeri attuali, sembra essersi verificato. Ma per i risultati definitivi di queste legislative bisognerà attendere ancora qualche ora. Bene, infine, pure il partito centrista, che può festeggiare per il raggiungimento del terzo posto sul podio delle elezioni: a questa formazione, ora come ora, viene assegnato il 15.4%. I populisti, però, ora sono secondi. Si sono lasciati alle spalle sia il “partito di coalizione nazionale” sia quello centrista, che occupano rispettivamente il quarto e il terzo posto in graduatoria. Stando alle proiezioni, infatti, i seggi conquistati dai socialdemocratici dovrebbero essere 40, mentre quelli su cui si siederanno i Veri finlandesi saranno 37. Manca ancora poco al termine dello scrutinio.

Tra le questioni che hanno consentito ai sovranisti di sbancare nelle zone periferiche – così come si legge sempre sull’Agi – anche le proposte sui cambiamenti climatici, che non hanno convinto le zone di confine. Questo, con la gestione dei fenomeni migratori e il taglio al sistema del welfare, ha rappresentato il tema principale della passata campagna elettorale

fonte – http://www.ilgiornale.it/news/mondo/elezioni-finlandia-avanti-i-socialdemocratici-populisti-1679424.html?mobile_detect=false

Vietato criticare Soros: Roger Scruton licenziato

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Come riporta Gli Occhi della Guerra, il noto filosofo e scrittore Roger Scruton, 75 anni, professore all’Università di Buckingham, è stato licenziato con effetto immediato dalla presidenza della commissione “Building better, building beautiful”, dipendente dal ministero dei Lavori pubblici.

L’accademico è finito nella bufera per via di un’intervista rilasciata al NewStatesman. Roger Scruton ha spiegato che “chiunque non pensi che ci sia un impero di Soros in Ungheria non ha osservato i fatti” e che è “un’assurdità” accusare il primo ministro ungherese Viktor Orbán di antisemitismo. Lo stesso vale per le accuse di islamofobia rivolte a Orbàn. “Gli ungheresi erano estremamente allarmati dall’improvvisa invasione di enormi tribù di musulmani provenienti dal Medio Oriente”. L’islamofobia è, ha sottolineato, “una parola di propaganda inventata dai Fratelli Musulmani per fermare la discussione su un problema importante”.

Roger Scruton licenziato dopo un’intervista

L’accademico ha anche criticato l’ascesa della Cina: “Stanno creando dei robot dal proprio popolo, ogni cinese è una specie di replica del prossimo e questa è una cosa molto spaventosa”. E sulla globalizzazione e il libero mercato: “È scandaloso che Amazon non paghi alcuna tassa in questo Paese, o quasi nulla, ma operi dal Lussemburgo, che è un piccolo Paese di latta, che sembra avere sempre più potere su di noi. Si sarebbe potuto fare molto di più per disciplinare gli affari internazionali”.

A seguito dell’intervista, il governo inglese lo ha licenziato con effetto immediato dalla presidenza della commissione “Building better, building beautiful”, dipendente dal ministero dei Lavori pubblici. Ruolo che ricopriva a titolo gratuito. “Il professor Scruton – ha sottolineato un portavoce del ministero – è stato licenziato con effetto immediato per i suoi commenti inaccettabili”.

La dittatura del politicamente corretto è realtà.

FONTE – https://oltrelalinea.news/2019/04/13/vietato-criticare-soros-roger-scruton-licenziato/

Ungheria: linea dura, nessuna concessione a Soros

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L’Ungheria non ha alcuna intenzione di mediare con l’Ue e con il finanziere George Soros. Secondo un portavoce del governo, Budapest non allenterà le regole per le università internazionali nonostante le pressioni dell’UE e le offerte dalla Germania di mediare sull’Università fondata da Soros.

“Non c’è alcun cambiamento nella nostra visione principale”, ha detto alla Reuters il portavoce del governo Zoltan Kovacs. “Non cambieremo le leggi e i regolamenti che regolano l’istruzione superiore in Ungheria. Operiamo ancora su questa base”.
L’Università dell’Europa centrale, istituita da George Soros, trasferirà parte dei suoi corsi in Austria a partire da settembre a causa delle restrizioni introdotte dal governo ungherese.

La disputa fra Viktor Orbàn e Soros è uno dei temi principali che hanno portato alla sospensione di Fidesz da parte del Partito Popolare Europeo prima delle elezioni di maggio.

Come racconta IlGiornale.it, alla fine di dicembre Gerorge Soros e la sua università sono costrette ad abbandonare Budapest dopo le norme varate dal governo ungherese contro le attività dell’ateneo tanto criticato. Da settembre 2019 la Cue aprirà i battenti a Vienna, in Austria. E chissà come verrà accolta.

Da subito sono montate le proteste dei rappresentati dell’Università di Soros. “La Ceu è stata espulsa. Un’ istituzione americana è stata cacciata da un paese che è alleato della Nato. Un’ istituzione europea è stata estromessa da un paese membro dell’Ue”, ha urlato ieri Michael Ignatieff, presidente della Ceu, in un comunicato ufficiale pubblicato sul sito internet dell’ateneo.

fonte – https://oltrelalinea.news/2019/04/13/ungheria-linea-dura-nessuna-concessione-a-soros/

Zichichi sui buchi neri: “Non è una scoperta, non sappiamo cosa farcene”

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Se sono entusiasta dello scatto del buco nero? No, è ovvio che doveva esser così, non è affatto una scoperta. E’ la foto di una cosa che doveva esistere, un oggetto talmente potente nella sua forza gravitazionale che non rilascia nemmeno la luce”. E’ un Antonio Zichichi molto critico quello intervenuto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, per commentare la straordinaria foto del buco nero diffusa ieri. “Il progresso nasce dagli esperimenti che possiamo fare nei nostri laboratori. Dei buchi neri non sappiamo cosa farcene”, ha proseguito lo scienziato. Insomma, potremmo quasi dire: chi se ne importa della foto dei buchi neri. “Si, certo, assolutamente”. Non è entusiasta di questo scatto che ha fatto il giro del mondo… “Non dico proprio questo, ma quel che facciamo in laboratorio è di gran lunga più importante”.

fonte – https://www.lastampa.it/2019/04/12/scienza/zichichi-sui-buchi-neri-non-una-scoperta-non-sappiamo-cosa-farcene-Wq5mbnVFnR7iwmNdV4W6ON/pagina.html

Aemilia, Cassazione. ‘Ndrangheta con politici e economia

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Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

Aemilia, motivazioni Cassazione. ‘Ndrangheta con politici e economia locale

Mafie presenti in Emilia Romagna almeno dagli anni ‘70. Ma la retorica dell’istituzioni ha azzittito chi ne parlava. Ora la Cassazione con Aemilia…

Essere bravi a nascondere non presuppone il riuscirci per sempre.

A chi conosce le mafie emiliane le motivazioni della Cassazione sul processo Aemilia, al clan Grande Aracri della ‘ndrangheta, suonano più o meno così.

Dire, come hanno fatto per 40 anni le istituzioni locali, che loro sono “diverse” perché figlie delle lotte dei partigiani è servito solo a coprire con una patina di nuova omertà le varie organizzazioni presenti sul territorio da almeno gli anni ‘70-’80.

leggi tutto

fonte – http://www.affaritaliani.it/cronache/aemilia-motivazioni-cassazione-%E2%80%98ndrangheta-con-politici-economia-locale-599073.html?refresh_ce

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