Siria: Santo Natale e strage degli innocenti
Segnalazione del Centro Studi Federici
“Ci hanno tolto tutto ma ci resta Gesù il nostro Salvatore”. Aleppo ancora senza acqua e combustibili”
“Sarà un Natale privo di tutto ma non di speranza e di fede. È tutto ciò che ci resta ed è molto: Gesù è il nostro Salvatore. Questa certezza ci dona anche quella gioia che ogni giorno la guerra e la violenza ci strappano via”. Da Aleppo, padre Georges Abu Khazen, vicario apostolico latino della città, la seconda della Siria, racconta il Natale dei cristiani locali, almeno di quelli rimasti. Da oltre tre anni al centro di duri combattimenti tra esercito regolare fedele al presidente Bashar al Assad e ribelli la città vive un assedio che strozza la popolazione. La paura più grande si chiama però Stato Islamico (Is) che molti danno alle porte di questa città simbolo della guerra siriana. I cristiani da 180mila che erano prima della guerra oggi, dice il vicario, “sono meno della metà”. (…)











