Report: ‘La cricca del Po’, 7 indagati

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 Mentre le tangenti scorrono lungo il Po, si pone un problema al Premier Renzi e al Ministro Orlando di Sigfrido Ranucci e Giulio Valesini

Roma – (…)Sono indagati 4 funzionari dello Stato e tre imprenditori che si occupano di mettere in sicurezza i fiumi. C’è un filmato realizzato nel 2008 che riprende una ruspa che invece di mettere in sicurezza gli argini del Po, disegna traiettorie nel vuoto; c’è un imprenditore che ha confessato di aver pagato tangenti in cambio di lavori e ha fatto anche i nomi; sono stati trovati documenti di forniture di pietre falsificati.

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Ad ogni forma di ribellione, lo Stato giacobino risponde con la repressione!

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perquisizione Baldarelli 1dell’Ufficio Stampa del Coordinamento 9 Dicembre

Perquisita la casa di Gabriele Baldarelli, esponente del Coordinamento 9 dicembre: “Hanno detto che c’erano armi, qualcuno vuole distruggere il movimento”
(ASI) Rimini – A soli 2 giorni dalla grande manifestazione nazionale indetta dal Coordinamento 9 dicembre organizzato dinanzi a Montecitorio, la polizia perquisisce la casa del noto imprenditore Gabriele Baldarelli, esponente
del movimento il quale, dopo essersi accorto di esser seguito in auto da agenti in borghese, ha prima fermato gli agenti e poi è andato in questura a fare una dichiarazione spontanea.
Appena tornato a casa ha appreso dal verbale che la polizia cercava “armi”, armi che non sono mai state trovate.
L’esponente del coordinamento protagonista di questa inquietante vicenda afferma: “Gli agenti in borghese che mi seguivano in auto hanno negato che mi stessero seguendo, ma io ho capito che si trattava della polizia e allora ho deciso di recarmi spontaneamente in questura per riferire che io ed altre 5 o 6 persone saremmo andate a San Marino per una protesta pacifica e che non stavamo facendo nulla di male. Credevo fosse per quello, ma ad un certo punto mia moglie mi ha informato che una squadra di una ventina uomini stava perquisendo la nostra casa. Da quel momento in poi sono stato trattenuto in questura, non si capisce a quale titolo”. Continua a leggere

“No Gender December”: l’ideologia del gender sotto l’albero di Natale

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

 

NO GENDER DICEMBER

 

No Gender December“, questo è il nome dell’ultima campagna ideologica volta a promuovere l’indifferenza sessuale e a rimuovere le obsolete categorie di maschio e femmina, boicottando tutti i “giocattoli di genere”. Dicembre è il mese del Natale e quindi dei regali e lo slogan dell’iniziativa parla chiaro: “stereotypes have no place under my Christmas tree” (gli stereotipi non hanno posto sotto il mio albero di Natale).

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Cécile Kyenge strepita contro lo scandalo romano, ma Buzzi ne aveva fatto una star del suo magazine

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Segnalazione Quelsi

 

by Stefania Elena Carnemolla

 

KIENGE BOLDRINI 

 

I tweet di Cécile Kyenge Kushetu, già ministro per le Pari Opportunità del governo Letta e oggi deputato Pd al Parlamento Europeo, sono un genere letterario a sé, rinfrancano lo spirito fra un enigma e l’altro e a loro modo fanno sorridere. Il premio “vedo solo ciò che voglio” va senza dubbio al tweet del 3 dicembre sui fasciomafiosi: #vergogna. Così i fascio-mafiosi di Massimo Carminati si sarebbero spartiti secondo i Pm i soldi per i richiedenti asilo. #restituire tutto. Massimo Carminati, tendenza banda della Magliana, chissà, un po’ potrebbe offendersi vedendosi citato senza il suo socio in affari, Salvatore Buzzi, tendenza Pd, boss della Cooperativa 29 giugno.

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Andrea Camilleri e le “seducenti” bambine di 2 anni

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CAMILLERI

Quando un anziano parla di una bambina ti aspetteresti pudore, rispetto e tenerezza -soprattutto se della piccola potresti essere nonno o bisnonno. E’ per questo che una persona normale a sentire quello che invece Andrea Camilleri dichiara nel programma Il tempo che fa di Fabio Fazio rimane, quanto meno, sbigottito.

Incalzato dal conduttore, l’illustre ospite dichiara apertamente la sua ammirazione ed attrazione per la capacità seduttiva delle donne – e fin qui…- ma individua nei due anni di età l’apoteosi della bellezza femminile.

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Gli analisti di sistemi complessi e l’intellettuale di centro-destra

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Segnalazione Quelsi

 

by Cristiano Mario Sabbatini

 

BRILLE

 

Circa un anno fa abbiamo avuto modi di confrontarci con un giovane intellettuale la cui vision, senza fare il suo nome, può essere  del tutto avvicinata a quello che può essere definito il pensiero mainstream del centro-destra.
La cosa che più ci ha sorpreso è che più che un confronto, lui stesso, ha preferito definirlo un approfondimento unilaterale di quella che è la nostra metodologia di analisi della situazione politica in essere nel nostro paese.

Così ha delimitato il campo della nostra discussione: se è vero, come sostenete, che il nostro quadro politico-economico-sociale si configura come un Sistema del tutto auto-sufficiente che si rigenera automaticamente mediante l’utilizzo della spesa pubblica, allora questo Sistema, per essere tale, deve avere un cuore, un cervello e tutti gli altri restanti elementi periferici che compongono un qualsiasi altro Sistema.
Sintetizzando, la sua domanda verteva su quale è il cuore di questo sistema politico-istituzionale senza il quale esso non è più in grado di funzionare? o meglio: di tutti gli elementi che lo compongono quale è o quali sono quelli che non possono mai avere nessun’altra vocazione se non all’interno di un Sistema così dato? e ancora, quale di questi elementi del Sistema implica e produce la cosiddetta non riformabilità attuale di tutti gli altri?

“Questo quadro politico-istituzionale affonda le sue radici molto più in là degli ultimi 20-30 anni, i quali, hanno visto, attraverso l’esplosione della spesa pubblica, manifestarsi nella loro brutale inefficienza tutte le prerogative negative di questo Sistema, le quali, hanno, però, la loro alba fin dentro la nascita di questa ‘Repubblica fondata sul lavoro’. Il lavoro appunto di chi produce a favore di chi consuma alle sue spalle.
ll cuore di questo Sistema consociativo che ha permeato per oltre 50 anni la nostra società ed infettato tutte le sue componenti all’interno di essa, compresa una parte non trascurabile della cosiddetta società civile, è il partito comunista e tutte le sue successive modificazioni avvenute fino ad oggi.

Una vera anomalia all’interno dei paesi occidentali, la quale, all’interno di un equilibrio geo-politico dettato dalla divisione del mondo in 2 blocchi, ha determinato l’attuale Sistema parassitario che penalizza tutta la società che produce e le impedisce di vivere le sfide della globalizzazione con l’elasticità e le riforme che esse meriterebbero in un paese civile.
Questo è il cuore del Sistema che democraticamente bisogna assaltare una volta per tutte, quell’elemento centrale del ‘partito della spesa pubblica’ che impedisce anche a tutti gli altri elementi del sistema stesso, compreso il centro-destra, di essere riformulati così come i tempi suggeriscono.

Questo Sistema mostra la coperta corta ed il cuore che lo sostiene non ha più una ragione geo-politica che blocca la sua rimozione definitiva.
Cercherà in tutti i modi questo cuore di continuare a battere in barba a tutti gli altri milioni di cuori che, causa sua, sono attualmente affetti da aritmie cardiache patologiche che ne mettono a repentaglio il futuro.”
La cosa sorprendente di quella che può sembrare essere stata la nostra risposta di analisti al  quesito è, invece, la risposta data al problema da parte di questo giovane intellettuale di belle speranze del centro-destra.
Cosa ne pensiamo noi di questa sua variante alle nostre analisi? Da analisti di sistemi complessi non abbiamo potuto che ammettere il fatto che ogni sistema, è vero, ha un cuore palpitante o meglio ancora un elemento al suo interno assolutamente centrale e originario rispetto a tutti gli altri, a meno che non sia un rizoma e per il resto chi vivrà vedrà.

Cristiano Mario Sabbatini | dicembre 10, 2014 alle 12:03 pm | Etichette: centro-destra,intellettuali | Categorie: ItaliaPolitica ed Economia | URL: http://wp.me/p3RTK9-5VC

 

 

L’indottrinamento Gender

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GENDERS

 

 

Ci risulta evidente l’intento di educare i nostri bambini e ragazzi a questa ideologia, che nega la realtà biologica e antropologica dell’essere umano.

Nelle Scuole Italiane, come nei maggiori Paesi d’Europa, stiamo assistendo alla progressiva approvazione di progetti che ricalcano un vero e proprio indottrinamento alla gender-theory, un costrutto ideologico orientato a promuovere l’indifferentismo sessuale (decostruzione del genere maschile e di quello femminile) e incentivare l’affettività e la sessualità, sin dall’infanzia, in ogni fase dello sviluppo del fanciullo con tecniche inappropriate e false rispetto alla realtà delle tappe di maturazione psico-affettiva del fanciullo (L’ideologia di genere ed. LMPT Italia 2013). Questi progetti, spesso mascherati dietro titoli quali “educazione alle differenze e al genere” o alla prevenzione e il contrasto del “bullismo o violenza di genere”, o alla “formazione dell’identità di genere”, “educazione affettiva” spesso sono inseriti nei POF, o nelle attività extra curriculari, senza che i genitori vengano avvisati, nonostante il tema sia tanto delicato. Si potrebbe invocare il tentativo di reato di plagio, se non fosse che è in atto una vera e propria ‘normalizzazione’ per istituzionalizzare questo ‘indottrinamento’, quasi come una materia scolastica.

Prescisso ciò ci risulta evidente l’intento, formale o meno, di educare i nostri bambini e ragazzi a questa ideologia, che nega la realtà biologica e antropologica dell’essere umano, irrispettosa del diritto dei discenti di essere istruiti alle categorie del reale. Per ultimo ma non per importanza,la strategia attuata per far ciò, lede chiaramente il diritto di libertà educativa dei genitori, sancita dalla nostra costituzione e dalla carta dei diritti.

Ricordando sempre che dialogare serenamente con le Autorità scolastiche, è uno dei primi diritti (e doveri) dei genitori, perché possano esercitare – come recita la Costituzione – la libertà di educazione verso i propri figli, la Manif Pour Tous Italia, nel proseguire con tutte le forze la difesa della famiglia e soprattutto dei superiori interessi del fanciullo, attiva tutte le risorse.

Grazie all’aiuto del sempre in prima linea Avv. Simone Pillon (consigliere nazionale del Forum delle Associazioni Familiari), infatti, la Manif Pour Tous Italia propone a tutti i genitori uno strumento validissimo per rispondere a questo attacco:

http://www.lamanifpourtous.it/sitehome/in-evidenza/salvaguardare-bambini-dallindottrinamento-gender/

 

 

Fonte:  http://www.associazionelatorre.com/2014/12/lindottrinamento-gender/

Trieste: Caritas si pappa 4,5 milioni di euro per tenere clandestini in hotel – TUTTI GLI HOTEL E I NUMERI | VoxNews

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caritasPaolo Rovis consigliere comunale, sul suo blog ha illustrato luoghi (con indirizzi) e costi della ‘accoglienza.spa’ dei ‘profughi’ in città, utilizzando i dati e i documenti forniti dall’Area Protezione Sociale del Comune. Quella che emerge è l’angosciante occupazione  di edifici pubblici e la spartizione certosina del business tra Caritas e Coop..

 

 

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