Benigni conquista gli ebrei, plauso quasi unanime da parte dei rabbini

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“#Diecicomandamenti, ormai le cose serie si ascoltano solo dai comici”: è sintetizzato in un tweet del rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, il plauso quasi unanime che anche le comunità ebraiche italiane – e i rabbini in particolare – tributano a Roberto Benigni per il suo show televisivo sui Dieci Comandamenti. L’apprezzamento per lo spettacolo del comico toscano (andato in onda su Rai1) arriva da molte voci importanti del mondo israelitico. A partire proprio dal rav Riccardo Di Segni, talmudista di fama internazionale.

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Le tasse ai ladri e alla mafia

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Di Avv. Marco Della Luna
Pagate le tasse senza discutere! Sono per la mafia e per la partitocrazia!
Ormai è sotto gli occhi di tutti: le tasse che paghiamo vanno in mano ai ladri della politica, delle istituzioni, della burocrazia, delle mafie, che le usano soprattutto per arricchirsi, senza curarsi di spenderle bene e utilmente, nell’interesse collettivo. A Roma era così già 50 anni fa. E’ la costante nazionale, il carattere essenziale e immutabile dello Stato italiano. Rubare è lo scopo per cui si fa politica, e il mezzo con cui si fa politica, è il criterio con cui si fa carriera in politica e nell’apparato pubblico e partecipato.
Ovviamente ciò vale per la politica che tocca la palla – non per tutta la politica. Anche questo articolo è un atto politico, solo che non tocca la palla – anche se forse unge il piano inclinato della storia. Anche quella che Napolitano, eletto delle segreterie dei partiti politici, bolla come antipolitica, in realtà è autentica politica. Politica disingannata verso il tipo di forze politiche e i metodi politici che Napolitano tutela. Anche contro i contraccolpi dei suoi scandali.
In questo quadro, i divieti all’uso del contante, l’imposizione di tenere i soldi in banca e di rendersi completamente tracciabili, col Fisco che ti fa i conti in tasca e ti manda la dichiarazione dei redditi a casa, come se l’evasione fiscale dipendesse dall’uso del contante nelle transazioni spicciole, è un modo per consentire alla casta di saccheggiare direttamente e senza difese il cittadino, e per le banche di lucrare su ogni transazione, cumulativamente: 100 pagamenti di 100 Euro l’uno, a 1,5 Euro di commissioni, fanno guadagnare alla banca 150 Euro, se fatti con la carta di credito, e zero, se fatti per contanti.

Guerra (economica, per ora) alla Russia. E il giornale di Confindustria batte il chiodo. Invece l’informazione alternativa …

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

 

 

Lancio della Mazzetta, Corsa all’Appalto. Le nuove discipline di Roma 2024

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Segnalazione Quelsi

by Emanuele Ricucci

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“Populus duas tantum res anxius optat, panem et circenses”. Il Popolo desidera ansiosamente solo due cose, il pane ed i giochi circensi. C’aveva visto lungo Giovenale nel suo “Satire”. Già a cavallo tra il I ed il II Secolo, la grandezza dei saggi e l’indignazione per il degrado delle società, erano pane ardente per la letteratura e la riflessione quotidiana. Venti secoli dopo, o giù di lì, la ciclicità della storia ed i vizi comuni si ripercuotono con irrefrenabile puntualità, seppur il buon senso degli amministratori, nella società Romana, quantomeno spinto dall’arguzia, fosse un valore maggiormente presente.

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Verona: da comune tartassone (e spendaccione) a comune tax free, si può

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Segnalazione di www.veronapulita.it

larena 9.12.14

 

VERONA: da COMUNE TARTASSONE (e SPENDACCIONE) a COMUNE TAX FREE, SI PUO’

 

Quella di oggi è una giornata nefasta per i veronesi: ci sono da pagare infatti Imu e Tasi (oltre ad essere il mio compleanno :-). Si tratta di tasse locali, che insieme a Tari ed addizionale Irpef l’amministrazione locale ha fissato a livelli altissimi e tali da far raggiungere un costo pro-capite per ognuno dei 250mila veronesi residenti di 900 …

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“No Gender December”: l’ideologia del gender sotto l’albero di Natale

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No Gender December

No Gender December“, questo è il nome dell’ultima campagna ideologica volta a promuovere l’indifferenza sessuale e a rimuovere le obsolete categorie di maschio e femmina, boicottando tutti i “giocattoli di genere”. Dicembre è il mese del Natale e quindi dei regali e lo slogan dell’iniziativa parla chiaro: “stereotypes have no place under my Christmas tree” (gli stereotipi non hanno posto sotto il mio albero di Natale).

La campagna è stata lanciata in Australia dall’organizzazione “Play Unlimited” impegnata a combattere il cosiddetto “gender marketing”, rimuovendo le “segregazioni di genere” create dall’industria dei giocattoli e dai reparti commerciali dedicati a maschi e femmine. Il progetto, come l’analoga iniziativa inglese “Let Toys be Toys“, è finalizzato a eliminare i vecchi e rigidi stereotipi di genere nel mondo dei giocattoli per bambini. Quindi, premi e riconoscimenti a tutte le catene commerciali che, adeguandosi al “gender diktat”, hanno allestito reparti “neutri” dove i giochi non sono catalogati per maschi o femmine ma mischiati tra loro per favorire le naturali inclinazioni dei piccoli e, al contrario, boicottaggio e schedature di tutti gli esercizi commerciali che si ostinano a mantenere tali superate categorie. Sono banditi dunque colori come l’azzurro e il rosa, sia all’interno dei reparti che sulle confezioni e tutto ciò che in qualche modo possa ricondurre a uno dei due sessi. I bambini dovranno sentirsi liberi di essere attratti e giocare con bambole e cucine e le bambine, allo stesso modo, potranno impugnare fucili e pistole senza per questo essere considerate dei “maschiacci”.

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L’Unicef calpesta i diritti dell’infanzia

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

Unicef

(di Lupo Glori) Lo scorso novembre l’UNICEF ha pubblicato un Position Paper intitolata Eliminating discrimination against children and parents based on sexual orientation and/or gender identity, un documento, già nel titolo inquietante ed emblematico, che ribadisce la posizione faziosa di un organismo che dovrebbe avere come unico scopo la tutela dell’infanzia, scevra da visioni e diktat ideologici.

Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, noto con l’acronimo UNICEF (United Nations Children’s Fund), istituito l’11 dicembre 1946, al fine di aiutare i bambini vittime della seconda guerra mondiale, si è infatti, oggi, trasformato in una delle agenzie delle Nazioni Unite più attive ed agguerrite nella promozione e diffusione dell’aborto, della contraccezione, della ideologia del gender e di tutte quelle teorie volte ad imporre un nuovo rivoluzionario paradigma etico.

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Siria, Usa, Italia

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Segnalazione del Centro Studi Federici
isis
L’Italia: molti dubbi quando si tratta di spingere per la pace, ma nessuno per la guerra”, comunicato del Coordinamento Nazionale per la Pace in Siria del 27/11/2014
Il governo italiano ha deciso di aderire alla coalizione contro l’Isis creata dagli Stati Uniti. Con questo atto, il nostro paese, dopo aver sanzionato pesantemente la Siria (con esiti devastanti sulla popolazione civile) ed aver rotto i rapporti diplomatici, accetta senza problemi di far parte di una coalizione nella quale sono presenti proprio quei paesi che hanno supportato Isis.

Chi l’avrebbe mai detto!

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Segnalazione del Centro Studi Federici

indicazioni

Siria: rapporto Onu, constanti relazioni Israele-ribelli Israele intrattiene da mesi costanti e regolari contatti con gruppi militanti di ribelli siriani che combattono contro il regime del presidente Bashar al Assad. Lo afferma un recente rapporto delle Nazioni Unite, ripreso oggi da numerosi siti online, compreso quello del quotidiano israeliano Haaretz. Le Forze di Disimpegno degli Osservatori delle Nazioni Unite (Undof) spiegano che ufficiali israeliani e terroristi sostenuti dall’estero “hanno collaborato direttamente” lungo il confine siriano negli ultimi 18 mesi. (ANSA).

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