Persecuzione: la lobby gay a caccia di ‘scuole politicamente scorrette’

Condividi su:

bandiera G

Prima si è giocata la carta islamica per cancellare i presepi dalle scuole in nome di un falso concetto della «tolleranza»; ora la si usa per imporre i nuovi “dogmi” del relativismo. Ha iniziato la Francia, obbligando tutti a recepire la nuova, liberticida ed ideologica «Carta della Laicità» ovunque, nelle classi di ogni ordine e grado (per saperne di più, cliccare qui –>). Adesso va a ruota il Regno Unito, che ha sguinzagliato i suoi ispettori negli istituti privati, cristiani ed ebraici, minacciandoli di chiusura nel caso non promuovano omosessismo e indifferentismo tra i banchi. Il tutto con l’evidente, spudorato pretesto di voler tutelare e promuovere i «valori inglesi» contro ogni integralismo confessionale. Ma la realtà è decisamente un’altra, ben peggiore.

Continua a leggere

Tosi vuole registro coppie di fatto

Condividi su:

TOSI PER TUTTI

VERONA Flavio Tosi, sindaco leghista di Verona, forse primo in Italia tra i colleghi del Carroccio, ha annunciato che la città scaligera tra pochi giorni avrà un registro per le coppie di fatto, eterosessuali od omosessuali che siano. Tosi si appella ad «una legge del 1989 che prevede questa possibilità, che a Verona sarà adesso attuata». Il provvedimento consentirà, tra l’altro, di accedere alle informazioni sanitarie sul convivente, ma non sarà riconosciuto l’ingresso nelle graduatorie per le abitazioni popolari.

Continua a leggere

Mugabe libero di circolare in EU, il razzismo anti-bianchi non è razzismo

Condividi su:

s mugabe

BORGHEZIO : MUGABE LIBERO DI CIRCOLARE IN UE IL RAZZISMO ANTI-BIANCHI NON E’ RAZZISMO…

Il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe sarà autorizzato a viaggiare nell’Ue in qualità di presidente di turno dell’Unione Africana, nonostante il blocco dei visti a cui è sottoposto. Lo ha affermato una portavoce dell’Alto rappresentante Federica Mogherini.

BORGHEZIO – Sorprendente la decisione dell’Alto Rappresentante Mogherini di revocare il divieto di viaggi con cui l’UE aveva sanzionato Mugabe e signora in ragione di reiterate violazioni dei diritti umani. Le giustificazioni imbarazzate dello staff della Mogherini non riescono e non possono rimediare a questa vergogna.

Continua a leggere

Iran: aiuti umanitari ai disperati di Gaza… aspettando la comunità internazionale

Condividi su:

Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

donna palestinese1

di Redazione

Se la comunità internazionale ha voltato ancora una volta le spalle ai palestinesi di Gaza, fortunatamente c’è chi a questi disperati non ha mai fatto mancare il proprio aiuto. L’organizzazione caritatevole iraniana, Imam Khomeini Relief Foundation, ha distribuito migliaia di confezioni di prodotti alimentari alle famiglie palestinesi povere e senzatetto della Striscia di Gaza. Il progetto avrà una durata di tre mesi e consentirà di fornire agli abitanti della Striscia i prodotti alimentari necessari.

Continua a leggere

“Gli Stati Uniti ci finanziano”. La rivelazione di un guerrigliero dell’Isis

Condividi su:
 
ISIS GUERRIGLIERI

Un comandante pakistano del Califfato, Yousaf al Salafi, racconta di ricevere soldi dall’America per reclutare giovani terroristi.

Il Califfato è finanziato dagli Usa. A dirlo è Yousaf al Salafi, comandante pakistano dell’Isis.

La rivelazione, portata alla luce dal The Express Tribune, è arrivata nel corso di un interrogatorio: lo jihadista è stato arrestato dalle forze di sicurezza pakistane – insieme ad altri due guerriglieri – in seguito a un operazione militare a Lahore contro i terroristi.

Si legge: “Nel corso delle indagini l’uomo ha ammesso di ricevere fondi attraverso l’America per far funzionare l’organizzazione e reclutare giovani pakistani da impiegare al fronte in Siria.

La fonte anonima della scioccante confessione racconta inoltre che sia il segretario di Stato americano John Kerry , sia il generale Lyod Austin (a capo del Centcom, Comando centrale delle forze armate a stelle e strisce), sono stati informati di quanto raccontato dal fondamentalista islamico nel corso della loro recente visita a Islamabad, capitale del Paese.

E ancora: “Gli Stati Uniti condannano l’Isis, ma purtroppo non sono in grado di fermare il finanziamento di cui gode il Califfato. Soldi che arrivano proprio dagli yankees. Gli Usa hanno dovuto fugare l’impressione di sostenere economicamente il gruppo per perseguire i propri interessi; per questo hanno lanciato un’offensiva in Iraq, ma non in Siria”.

Continua a leggere

Alle origini del gender

Condividi su:

Gianluigi-Gigli_UNAR_gender

Adesso parliamo di sesso. Mi chiedo però se sia possibile, vista la sparata su Libération della filosofa spagnola Beatriz Preciado. Diversi giorni fa, infatti, sulla nota testata della gauche francese la signora (non si offenda per il sostantivo al femminile), già allieva di Jacques Derrida, ha esordito con il suo “Il coraggio di essere se stessi” affermando ciò che va ripetendo da tempo: la differenza sessuale maschio/femmina non esiste e il ricorso a termini come sesso e sessualità fa cadere nel grave errore di attribuire tali termini al soggetto come sue qualità identificative, mentre il sesso (maschile e/o femminile) altro non è che il prodotto di pratiche politiche che gestiscono la verità e la vita. Se ancora non fosse chiaro, la Preciado afferma e ribadisce che la differenza sessuale non esiste. Ma allora, se fosse così, come si spiegherebbe la maternità? Semplice: il corpo trarrebbe sostanza dal suo valore d’uso, dall’essere espressione di una funzione.

Continua a leggere

7 Gennaio: un’analisi sugli attentati di Parigi

Condividi su:

di Redazione

ATTENTATO

Riceviamo e pubblichiamo con lo pseudonimo che ci viene richiesto un’analisi relativa agli attentati di Parigi che pone spunti di riflessione interessanti su cui riflettere. Definire la nostra e quella di pochi altri come posizione “invisibile”? Non del tutto, ma quasi, perché contro il Sistema. 

di Contra Tenebras

7 GENNAIO 2015: C’ERA BISOGNO DI RIPASSARE BELLA-CIAO ?

Per comprendere l’articolo serve conoscere già che esista una sola “narrativa mediatica” censita dagli organi d’informazione più visibili, che risponda ad un “pensiero unico dominante”, che quotidianamente si dispiega su tutti, fondata sulla libertà, sulla democrazia, sul ”relativismo” e sul “politicamente corretto”. Diversamente per capirlo bisogna predisporre la mente ad accogliere la possibilità di punti di vista realmente alternativi. Gli aspetti da sollevare sono tantissimi, propri di questo tempo martoriato, quando l’umanità, quella autentica, è messa a dura prova da un pensiero che si è affermato e che purtroppo pare abbia messo radici profonde, oramai inestirpabili. Va solo sfiorato il pur importante capitolo del complotto, stile 11 settembre, all’interno del quale si può ipotizzare una regìa elaborata dai servizi segreti occidentali, capitanati dagli immancabili CIA e MOSSAD, che hanno adoperato l’ISIS, creatura degli stessi servizi segreti che allo stesso tempo la dotano di risorse, mezzi ed armi. L’ISIS recluta giovanotti e giovanotte, sparsi in tutto il mondo, musulmani per eredità filiale e mercenari per convenienza, se non per necessità, in un mondo in cui il lavoro non è più un valore da coltivare, né per sé, né, tantomeno, per gli altri, soppiantato in occidente dal “false-flag” del profitto, cioè la finanza e nei paesi in via di sviluppo dallo sfruttamento schiavistico del lavoro. Gli indizi possono far pensare ad un’azione terroristica architettata dai governi-ombra massonici occidentali, al fine di imprimere una potente accelerazione alla strategia della tensione finalizzata a preparare attacchi terroristici e bellici provenienti dal mondo islamico. Il primo che fa sorgere sospetti viene da una domanda spontanea: giova alla riuscita del gesto criminale, se gli autori vogliano avere più possibilità di farla franca, dirigere l’opinione pubblica verso una sedicente dichiarazione di guerra contro le democrazie da parte della jihad, rivendicando apertamente le ragioni dell’attentato con uno scontatissimo “allahu akbar”, lanciato nel bel mezzo dell’imboscata ? Come possono giovare i contatti con alcuni giornalisti intercorsi durante l’assedio messo in atto dalle forze dell’ordine ed i video realizzati prima dei fatidici fatti, messi a disposizione e trasmessi dai media per far vedere i colpevoli conclamati ? E’ mai possibile poi che i terroristi vengano ben presto identificati anche tramite il ritrovamento di documenti d’identità, perduti in modo maldestro da quegli esperti contractors, nonché terroristi conosciutissimi dalla Polizia ? E’ mai possibile che tali criminali sistematicamente o non si salvano dopo gli scontri a fuoco, o, comunque, non sono reperibili ? (come Hayat Boumedienne, scoperta quale facente parte del commando che attaccò il supermercato ebraico, misteriosamente scomparsa). Ciò su cui voglio orientare di più l’esame è sulle opinioni mosse e sollecitate dagli eventi drammatici, partendo da una riflessione sul giornale satirico Charlie Hebdo, “dato in pasto” ai terroristi.

Continua a leggere

Gli USA vorrebbero una guerra contro la Russia a primavera

Condividi su:

BANDIERA AMERICANA

A primavera l’Occidente vuole scatenare una guerra contro la Russia

Il 20 gennaio 2015 l’agenzia di spionaggio russa del servizio federale russo di sicurezza (FSB)

afferma di aver intercettato una telecomunicazione dalla CIA al servizio di sicurezza dell’Ucraina conosciuto come SBU.

La comunicazione della CIA e’ una direttiva a Poroschenko in preparazione di un attacco militare coordinato alla Russia per il mese di aprile 2015. Nel comunicato e’ previsto anche un attacco a civili dell’Ucraina orientale in particolare ebrei e far ricadere la colpa sui soldati russi.

Continua a leggere

Alemanno e la sua protetta in Rai

Condividi su:

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

ALEMANNO1

 Veleni Rai tra gare pubbliche e luci natalizie

Amicizie particolari e appalti pubblici, addobbi natalizi e programmi televisivi nel palinsesto di Mamma Rai: nelle carte dell’inchiesta sulla tv pubblica.  Amicizie particolari e appalti pubblici, addobbi natalizi e programmi televisivi nel palinsesto di Mamma Rai: nelle carte dell’inchiesta sulla tv pubblica (su cui pende la richiesta d’archiviazione della Procura), c’è uno spaccato italiano dai tratti foschi. In questa confusione di ruoli e competenze, si legge nelle carte dell’inchiesta, capita anche che una soubrette come Eleonora Daniele – legata da una forte, quanto chiacchierata, amicizia con l’ex inquilino del Campidoglio Gianni Alemanno – riesca a rimanere sempre sulla cresta dell’onda, passando da uno show all’altro proprio grazie alla vicinanza con l’ex sindaco. Sono in tanti, tra le persone informate sui fatti ascoltate in Procura, a raccontare di queste dinamiche: dinamiche a cui si aggiungerebbero poi altri benefit (sempre maturati sull’asse Alemanno-Daniele) sganciati dal mondo della televisione pubblica. Ma è sul grande schermo che, secondo il racconto di Guido Paglia, l’amicizia di Alemanno riesce a produrre i suoi effetti. «Nella seconda metà del 2008 accompagnai Fabrizio Del Noce nell’ufficio del sindaco. Arrivati lì, il sindaco raccomandò caldamente la Daniele a Del Noce. Ignoro se poi vi furono contatti diretti tra la Daniele e Del Noce ma sicuramente la Daniele ebbe numerose occasioni, dopo Uno Mattina, voleva passare in prima serata». Ma i rapporti tra Alemanno e Paglia, nel 2009, si incrinano e l’ex sindaco, che alla soubrette venuta fuori dal Grande Fratello tiene molto, torna alla carica, questa volta con l’imprenditore Di Lorenzo. «Di Lorenzo – racconta Paglia – mi riferì che il sindaco gli aveva offerto di procurargli l’incarico di responsabile della comunicazione del Comune per tutto ciò che riguardava gli eventi e gli spettacoli se avesse aiutato la Daniele a crescere in Rai nelle sue produzioni. Vorrei dire che la ricerca di sbocchi professionali in Rai per la Daniele era diventata una vera e proprio ossessione per Alemanno». E se le porte della Rai si aprono per la soubrette grazie anche alle sollecitazioni di Alemanno, la vicinanza della soubrette con Laura Rossi avrebbe aiutato questa ultima, sia a Uno Mattina «programma condotto dalla Daniele, che faceva lavorare la Rossi», sia in un appalto del Campidoglio per le luminarie natalizie del 2012, assegnato alla società della Rossi.

Continua a leggere

Cristiani siriani: “Aiutateci a rimanere a casa nostra”

Condividi su:

 

Segnalazione del Centro Studi Federici

 

maaloula

“Aiutateci a rimanere a casa nostra”. L’appello di Samaan Daoud, cristiano di Damasco 

“Immaginate la Chiesa senza le sue radici. Senza San Paolo, che è diventato cristiano sulla via di Damasco. Senza Sant’Ignazio. Senza i Padri del deserto. Senza i monaci della Siria. Fra cinquant’anni potreste fare dei viaggi a Damasco e dire: qui una volta c’era la chiesa di Sant’Anania e una comunità cristiana molto forte. Pensare questo è per noi una grossa angoscia. Allora aiutateci a rimanere a casa nostra. Non accusateci di essere pro Assad o pro governo. Noi siamo pro Siria. Se Assad se ne va, il vuoto da chi sarà riempito? Dai fondamentalisti. Lo abbiamo già visto in Libia, in Iraq, in Egitto, anche se qui per fortuna si sono svegliati”. 

Continua a leggere

1 475 476 477 478 479 480 481 576