“Nozze” e unioni sodomite. Quello che non si deve dire

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

SODOMITE

Boynton Beach, sulla costa orientale della Florida (Usa), fra West Palm Beach e Miami. 22 ottobre 2008.

Lesbica 57enne, scrittrice (!), folle di gelosia, accoltella 222 volte l’amante più giovane di un anno, un’informatica, separatasi da lei, prima di uccidere se stessa, sparandosi alla testa, qualche istante prima dell’arrivo della polizia. Il delitto è stato commesso con un cacciavite, di sera, nel garage, attorno alle 21.30: la vittima era appena tornata da una sessione in palestra. La coppia lesbica stava insieme dal 2000. In crisi da un anno, seguitavano a coabitare sotto lo stesso tetto per motivi economici. La gelosia è stata causata da un’altra donna, che la vittima aveva conosciuto via internet. Il cacciavite è stato affondato nella parte retrostante del capo, del collo, nella schiena, sulle braccia e sul viso, causando ferite profonde ciascuna circa 3 centimetri. Nel tentativo di occultare l’orrendo delitto, la lesbica assassina aveva caricato il corpo della sua ex amante sul sedile posteriore della sua BMW, abbandonandolo due miglia lontano.

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E sul profilo Twitter della Boldrini sbagliano l’anno della legge che istituì Il Giorno del Ricordo

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Segnalazione Quelsi.

 

TWITTER BOLDRINI

 

by Silvia Cirocchi

 

Legge 30 marzo 2004, n. 92 Art. 1.

  1. La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
  2. Nella giornata di cui al comma 1 sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero. 3. Il «Giorno del ricordo» di cui al comma 1 è considerato solennità civile ai sensi dell’articolo 3 della legge 27 maggio 1949, n. 260. Esso non determina riduzioni dell’orario di lavoro degli uffici pubblici né, qualora cada in giorni feriali, costituisce giorno di vacanza o comporta riduzione di orario per le scuole di ogni ordine e grado, ai sensi degli articoli 2 e 3 della legge 5 marzo 1977, n. 54. 4. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblic

Questo è l’articolo 1 della legge n. 92 del 2004, quando è stato istituito “Il Giorno del Ricordo”. Oggi lo staff della Boldrini (riportando le dichiarazioni del PRESIDENTE della Camera) scrive che la legge in questione sarebbe del ’92, confondendo il numero con l’anno della legge. Ma si…infondo non è poi una legge così importante.

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Fumetti: l’anticomunismo di Tintin

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 Segnalazione Quelsi

TIN TIN

Ha destato curiosità e stupore la copertina del decimo album di Tintin, “La stella misteriosa”, battuta all’asta per 2,5 milioni di euro. Ad aggiudicarsela è stata la galleria Petits Papiers-Huberty-Breyne di Bruxelles, specializzata nel collezionismo di fumetti. Tintin è uno dei personaggi dei fumetti più famosi e amati, ma nello stesso tempo anche contestati per via del suo creatore, Georges Remi, in arte Hergé. La prima avventura fu pubblicata in francese il 10 gennaio 1929 nel settimanale belga a fumetti “Le petit Vingtième”, supplemento del quotidiano della destra cattolica ultraconservatrice “Le vingtième siècle”.

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Unioni civili, l’unico ostacolo sono gli «ultra-cattolici»

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unioni-civili-gay-repubblica

Il testo sulle unioni civili arriverà in aula a marzo». Dice così oggi alla Stampa la senatrice Monica Cirinnà (Pd), relatrice di un testo sulla materia di cui, afferma, «ha parlato con Renzi l’ultima volta che è venuto al Senato». Il testo Cirinnà unifica altre 15 proposte e vuole dare «diritti, doveri e riconoscimenti a chi è unito da un legame affettivo e ha un rapporto di convivenza».

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“Nozze gay”, la Cassazione boccia Marino e gli altri sindaci

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MARINO CON PICCIONCINI

Niente matrimonio e pubblicazioni di nozze per le coppie omosessuali: l’Europa e la Costituzione – afferma la Cassazione – non impongono al legislatore di estendere il vincolo del matrimonio alle persone dello stesso sesso che, invece, hanno il diritto ad uno «statuto protettivo», già «azionabile», con diritti e doveri delle coppie di fatto. Ad avviso della Cassazione – che ha respinto il ricorso di una coppia gay che voleva sposarsi in Campidoglio e pubblicare le nozze – «la legittimità costituzionale e convenzionale della scelta del legislatore ordinario, in ordine alle forme ed ai modelli all’interno dei quali predisporre per le unioni tra persone dello stesso sesso uno statuto di diritti e doveri coerente con il rango costituzionale di tali relazioni, conduce ad escludere» che l’assenza di una legge per le nozze omosessuali produca la «violazione del canone antidiscriminatorio». Per la Cassazione, quel che occorre – e su questo i supremi giudici sollecitano «la necessità di un tempestivo intervento del legislatore» – è dare «riconoscimento», in base all’articolo due della Costituzione che tutela i diritti umani dei singoli e della loro vita sociale e affettiva, a «un nucleo comune di diritti e doveri di assistenza e solidarietà propri delle relazioni affettive di coppia» e affermare la «riconducibilità» di «tali relazioni nell’alveo delle formazioni sociali dirette allo sviluppo, in forma primaria, della personalità umana».

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Crisi ucraina vicina al punto di non ritorno

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Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

DONNA UCRAINA

di Salvo Ardizzone

Senza che nessuno dica apertamente di volerlo, la crisi ucraina sta rapidamente andando fuori controllo, fra mosse e contromosse dei contendenti che, giorno dopo giorno, s’avvicinano al punto di non ritorno.

Sulle cause abbiamo parlato a lungo in altri articoli: gli Usa volevano ridimensionare il ruolo e l’area d’influenza della Russia, che stava riemergendo dall’eclisse degli anni passati, e ancor di più voleva spezzare l’asse strategico che si stava saldando fra diversi stati della Ue, soprattutto la Germania, e Mosca.

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Francia. Tribunale: «Statua Madonna viola laicità»

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La statua che il comune francese di Publier (Alta Savoia) ha eretto nel 2011 a Nostra Signora di Léman (lago situato tra la Francia e la Svizzera) «viola la laicità e quindi deve essere spostata». Il tribunale amministrativo di Grenoble ha deciso di sloggiare la Madonna perché si trova in un parco comunale, e quindi «su suolo pubblico», pertanto «il Comune non poteva legalmente autorizzare l’installazione della statua», avendo così violato la «separazione tra Stato e Chiesa cattolica».Il sindaco di sinistra Gaston Lacroix c’è rimasto male: «Non pensavo si arrivasse a questo punto, la statua è un punto di riferimento per tutti. Tutto il mondo mi ha sostenuto, anche i musulmani». Sconsolato anche il sacerdote del piccolo comune di circa seimila abitanti, Robert Colloud, che ricorda come «la statua e il terreno su cui poggia sono stati comprati dalla parrocchia. Quindi non è vero che è terreno comunale». Esulta invece la Federazione del Libero pensiero, che ha fatto causa e ha vinto: «Ora il sindaco deve togliere la statua. Questo sì che sarà un bell’esempio per i giovani. Mi chiedo se la religione cattolica sia compatibile con la République».

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Ucraina: Hollande, senza accordo è guerra

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Francois Hollande

(Gianfrasket) – Hollande come Sarkozy, cerca una guerra per rilanciare le sue quotazioni in vertiginoso crollo da quando è stato eletto. Solo che le guerre sarebbe bene che se le andasse a fare lontano da noi, e la sua idea di mettere Putin all’angolo con un ragionamento del tipo. “O così, o pomì…” è degna della faccia da scemo che si ritrova. L’Europa ha mandato a trattare il dossier Ucraina un demente irresponsabile, che se ne vanta pure: “se non si trova un accordo sull’Ucraina, noi sappiamo che l’unico scenario non può che essere la guerra”. Veramente le parole giuste da usare in una occasione come questa, speriamo che la Merkel usi un minimo di buonsenso, oppure prepariamoci al peggio…Proprio quello che ci mancava, una bella crisi internazionale con Renzi Premier, Mattarella Presidente e Pinotti alla Difesa. Siamo spacciati..

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