In Guerra Italioti! L’ISIS è Qui. E lo Dice Rita Katz

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In guerra italioti! L’ISIS è qui. E lo dice Rita Katz

Lo sapevo anche prima di vederlo, il video dei boia dell’ISIS che decapitano 21 copti in Libia. Ovviamente trovo la conferma su Repubblica: «L’esistenza del filmato è stata confermata dal Site, il sito americano di monitoraggio del jihadismo in internet». Conferma anche l’Ansa: «…Lo riferisce Rita Katz, direttrice del Site».

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L’ultima “impresa” dei pro-gay: insulti a Dio e vernice sulla Madonna (gallery)

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Quella Madonna sporca di sangue, ferita dalla vernice rossa gettata lì come fosse la saracinesca di un negozio, farebbe indignare perfino un islamico, figuriamoci i cattolici che frequentano la parrocchia di San Giovanni Battista, a Lecce. Un luogo dello spirito da qualche giorno s’è trasformato in un terreno di scontro ideologico tra i sostenitori della famiglia tradizionale e i rappresentanti della comunità omosessuali e gender, tra i quali qualcuno, nella notte, s’è sentito in dovere di andare oltre la semplice contestazione. Due settimane fa esponenti della causa Lgbt avevano tentato di irrompere nella parrocchia per impedire che si tenesse la programmata conferenza voluta dal parroco e tenuta da Alfredo Mantovano, ex sottosegretario all’Interno, sulla famiglia. Questa notte, oltre all’assalto alla statua della Madonna posizionata all’esterno della chiesa, sui muri sono comparse anche scritte offensive come “Dio è trans preti pedofili”, “Mantovano talebano!”.

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Isis, il boia dei cristiani copti ha l’accento americano

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Sembra parlare inglese con accento nordamericano il miliziano che compare e scandisce minacce nell’ultimo video attribuito all’Isis sullo sfondo dell’annuncio della decapitazione di decine di ostaggi. Lo nota l’Ap in una corrispondenza dal Cairo. Si distingue dagli altri perché è vestito in maniera diversa e, rivolgendosi alla telecamera, è colui che pronuncia un inedito omaggio alla memoria di Osama Bin Laden.

 

Fonte: http://www.imolaoggi.it/2015/02/16/isis-il-boia-dei-copti-ha-laccento-americano/

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Farsa e tragedia: la non-legge sul negazionismo

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Da lindro.it  Atto I Lunedì 9 febbraio il Parlamento approva il progetto di Legge 54. La stampa -quasi tutta- la presenta come se fosse la legge antinegazionista attesa dagli oltranzisti della comunità ebraica italiana almeno dal 2007, l’anno del ddl Mastella respinto da centinaia di intellettuali e docenti universitari italiani. E l’anno di Faurisson a Teramo. Spesso, i toni sono ‘storici’, anche se qualcuno scrive che nel progetto il negazionismo non è contemplato come reato.

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Italia giù al 74° posto nella libertà di informazione: Colpa di criminalità e mala-politica

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Da “Il Fatto Quotidiano” Il nostro Paese perde 24 posizioni nell’annuale classifica mondiale di Reporter senza frontiere. Colpa delle violenze contro i cronisti, ma anche delle cause per diffamazione “ingiustificate” intentate soprattutto da “eletti”. Le mafie italiane equiparate all’Isis. Ma nel 2014 la situazione è peggiorata “in tutti i continenti”. Russia e Cina sempre più verso gli ultimi posti L’Italia crolla nella classifica mondiale della libertà di stampa, realizzata come ogni anno da Reporter senza frontiere. Nel 2014 scendiamo al 73esimo posto, tra la Moldavia e il Nicaragua, perdendo ben 24 posizioni dall’anno precedente. La ragione, secondo il rapporto di Rsf pubblicato oggi, sono le sempre più frequenti intimidazioni che i giornalisti subiscono, da parte da parte di organizzazioni criminali e non solo. “La situazione dei giornalisti è peggiorata nettamente nel 2014″, si legge nel report, “con un grande incremento di attacchi alle loro proprietà, specie le automobili”. Rsf conta 43 casi di aggressione fisica e 7 casi di incendi ad abitazioni e vetture solo nei primi dieci mesi dell’anno. Ma non è solo la violenza fisica a limitare la libertà d’informazione nel nostro Paese. Il rapporto conta 129 cause di diffamazione “ingiustificate” contro i cronisti, sempre nei primi 10 mesi del 2014, mentre nel 2013 il dato si era fermato a 84. La maggior parte delle cause di questo tipo sono intentate dapersonaggi politici, e “costrituiscono una forma di censura“. I ricercatori citano la mafia italiana tra gli “agenti non statali” che soffocano l’informazione, insieme all’IsisBoko Haram e ai cartelli della droga latinoamericani. LEGGI TUTTO»»

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La Russa smentisce Prodi: memoria corta sulla Libia

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Segnalazione Quelsi

GHEDDAFI BERLUSCONI

by Mario Bocchio

“Mi stupisce la memoria corta di Romano Prodi. L’Italia, nel 2011, non entrò tra i ‘volenterosi’ come Francia e Gran Bretagna, fino a che non ci fu il via libera dell’Onu. E, anche allora, io fui il penultimo a convincermi della necessità dell’intervento. L’ultimo fu Berlusconi”. Così, in un’intervista a “Qn”, poi ripresa dal “Secolo d’Italia”, Ignazio La Russa, ex ministro della Difesa, ricostruisce i raid in Libia che scattarono nell’aprile 2011 e che fanno discutere perché l’abbattimento del regime di Gheddafi ha di fatto cancellato ogni argine al dilagare del fondamentalismo dell’Isis.

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Guerra all’ISIS: Mosca pronta ad inviare forza d’assalto specnaz

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Segnalazione Quelsi

SOLDATO

by Riccardo Ghezzi

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dato massima disponibilità al suo omologo egiziano Sameh Shukry, affermando che Mosca è pronta ad inviare un forte contingente per combattere i terroristi. La notizia sta facendo il giro del mondo. Un’entrata in guerra dei russi, sarebbe un duro colpo per i fondamentalisti del Califfato. La telefonata è avvenuta poche ore fa, dopo la pubblicazione della brutale decapitazione di 21 cristiani copti egiziani in Libia.

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Veterans Today: il Califfo Al Baghdadi si chiama Shimon Elliot ed è un agente del Mossad

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Secondo la rivista americana Veterans Today il leader dell’ISIS, il Califfo Al Baghdadi (in arte il Califfo Rolex, quello che vuole conquistare Roma, tra l’altro) sarebbe in realtà Shimon Elliott, un agente del Mossad...A seguire vi riportiamo la traduzione dell’articolo e subito dopo il testo originale, in inglese.

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Libia: 600mila “profughi” già pronti a imbarcarsi per l’Italia

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INVASORI

I servizi segreti italiani: “l’Italia è in pericolo. Ha un doppio fronte di emergenza: da una parte i flussi migratori, dall’altra l’ISIS“.

Le stime dei servizi – come riporta il corriere- parlano di 600 mila stranieri presenti in Libia, di cui 200 mila già sistemati in cinque campi di raccolta e pronti a imbarcarsi. Ma parlano soprattutto di circa 7 mila combattenti di Ansar Al Sharia che hanno aderito all’appello del Califfo e stanno marciando per conquistare il Paese. A loro potrebbero aggiungersi i seguaci di altri gruppi fondamentalisti determinati a far prevalere l’Islam impedendo l’occupazione di una coalizione occidentale. Gli analisti sono concordi nel ritenere che mai il nostro Paese è stato così esposto.

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