L’orrore della guerra civile siriana in una foto: bimba si arrende al fotografo

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Segnalazione Quelsi

BIMBA SIRIANA

by Antonio Iatalese

Hudea, 4 anni, siriana alza le mani in segno di resa davanti al fotografo che punta l’obiettivo della sua macchina fotografica professionale scambiandola per la canna di un fucile. Si stringe il cuore a vedere il viso impaurito di questa bimba, gli occhi grandi che fanno trasparire il terrore. L’immagine trasmette un senso di ingiustizia, di impotenza, di inadeguatezza ed è capace di rappresentare tutto l’orrore della guerra senza ritrarre armi o sangue.

L’immagine è stata scattata da Osman Sagirli in un campo profughi a 10 km dal confine Turco. E lui ha confermato: “Quel giorno stavo utilizzando un teleobiettivo e la bimba ha pensato che fosse un’arma – racconta il fotografo – Ho capito subito che si era spaventata. Normalmente i bambini nascondono la loro faccia o sorridono quando vedono una fotocamera”. Hudea, la bambina protagonista dello scatto, era arrivata nel campo di Atmeh con sua madre e due fratelli dopo un viaggio di 150 km.

La foto è diventata virale dopo che è stata condivisa dalla giornalista Nadia AbuShaban lo scorso 24 marzo. In pochi giorni è stato condiviso più di 10.000 volte.

Antonio Iatalese | marzo 31, 2015 alle 2:44 pm | Etichette: bimbafotografoguerraHudea,Nadia AbuShabanOsman Sagirlisiria | Categorie: Israele, Medio Oriente e Islam | URL:http://wp.me/p3RTK9-8fP

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The Voice, dopo suor Cristina arriva padre Damián

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Si chiama Padre Damián María ha 28 anni, e ha sorpreso il pubblico della tv spagnola Telecinco, superando l’audizione “cieca” in La Voz Spagna, show gemello di The voice.

 

PADRE

 

Fonte:

http://www.avvenire.it/Spettacoli/Pagine/The-voice-dopo-suor-Cristina-arriva-padre-Damian.aspx?utm_content=bufferc6413&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

 

Il mondo concede il nucleare all’Iran e Israele trema

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Segnalazione Quelsi

IRAN

by Andrea Asole

La notizia è passata in sordina causa processo Meredith e copilota della Germanwings, ma sono ripresi ieri a Losanna, in Svizzera, i negoziati tra i 5+1 (Francia, Gran Bretagna, Cina, Russia, Germania e Unione Euopea) e l’Iran sulla questione del programma nucleare iraniano. Oggi è atteso anche l’arrivo di John Kerry, segretario di Stato statunitense. Per l’Iran è presente il ministro degli esteri Mohammad Javad Zarif. Le trattative sul nucleare iraniano stanno andando avanti nonostante le difficoltà con lo scopo di arrivare ad un accordo entro il 31 marzo, e l’Iran si mostra ottimista circa la possibilità di risolvere entro dopodomani le questioni ancora irrisolte. Non a caso il ministro degli esteri tedesco ha dichiarato: “Dopo dieci o dodici anni di colloqui con l’Iran, la fine dei giochi, per intenderci, comincia adesso, e gli ultimi metri sono i più difficili ma anche i più decisivi”, e dello stesso avviso è lady PESC Federica Mogherini, per la quale le parti “non sono mai state così vicine ad un accordo”.

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Germanwings: e se ci stessero raccontando la solita balla?

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Segnalazione di Loris Zamperoni

AEREO

Secondo la versione ufficiale che è stata diffusa, per prima dagli americani e a seguire dai francesi, tutti sappiamo cosa sarebbe avvenuto a bordo del volo Germanwings. Il secondo pilota impazzito si barrica nel cockpit e provoca il disastro. Una spiegazione più che esaustiva. Tombale, anche perchè nessuno è rimasto in vita per avallare o smentire. Eppure c’è un tarlo che continua a rodere…tre capi di stato sul luogo dell’incidente non si erano mai visti prima nella storia dell’aviazione civile, così come trenta equipaggi della compagnia che si sono rifiutati di volare nelle ore successive al disastro. Perchè tanta agitazione? Non lo sappiamo, ma la pazzia del secondo pilota ricorda molto il “suicidio” del commissario capo francese che indagava sull’assalto a Charlie Hebdo e dunque, senza voler avallare teorie complottiste, tanto vale riportarvi una storiella che abbiamo letto oggi in rete, su un sito che ogni tanto le spara ma qualche volta ci prende pure. Vi proponiamo questo inquietante scenario alternativo così come l’abbiamo letto, senza aggiungere o levare nulla e che ognuno si faccia pure la sua idea. (Informare)

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Gender dall’asilo all’università: a Verona

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ATENEO VR

Alcuni studenti dell’Università di Verona sono stufi della propaganda gender e omosessualista che batte da anni sul loro cervello.

Ci dicono che quello che accade a Brescia, in confronto, non è niente.

– Dal 2008 la Radio dell’Università di Verona porta avanti la cultura lgbt con il podcast Romeo in love (www.romeoinlove.it) che è stato il media partner dei Gay Pride di Vicenza nel 2013, Venezia nel 2014 e il prossimo a Verona il 6 giugno 2015 ( http://www.veronapride.it/sponsor-partner/), assieme all’unione degli universitari di Verona.

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Manganellate ai ragazzi che protestano contro clandestini – FOTO DELLA VERGOGNA

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Ragazzini, disarmati, senza caschi in testa manganellati dai galoppini del governo: questo è un regime

SBIRROIDI

Le foto della vergogna arrivano da Brescia. Mentre ai clandestini e ai loro complici dei centri sociali viene ed è stato permesso di mettere a ferro e fuoco da una settimana la città, i ragazzi italiani che manifestavano pacificamente contro l’invasione, sono stati oggi manganellati dai ‘poliziotti’.

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Quanti sono i cristiani perseguitati nel mondo?

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Segnalazione Quelsi

ANTICRISTIANI

by Mario Bocchio

Secondo i dati in possesso dell’Agenzia Fides, nel decennio 1980-1989 hanno perso la vita in modo violento 115 missionari. Il quadro riassuntivo degli anni 1990-2000 presenta un totale di 604 missionari uccisi. Il numero risulta sensibilmente più elevato rispetto al decennio precedente soprattutto in conseguenza del genocidio del Rwanda , che ha provocato almeno 248 vittime tra il personale ecclesiastico. Negli anni 2001-2014 il totale degli operatori pastorali uccisi è stato di 343 persone. Nell’anno 2014 sono stati uccisi 26 operatori pastorali: 17 sacerdoti, 1 religioso, 6 religiose, 1 seminarista, 1 laico.

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5×1000 all’IMBC e segnalazioni librarie

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Risultati immagini per Mons. Spadafora Cristianesimo e GiudaismoSegnalazione del Centro Studi Federici

5 per mille: MATER BONI CONSILII ONLUS (91 00 60 50 016)

Con la nuova legge Finanziaria (Legge 27 dicembre 2006 n. 296), quest’ anno Le sarà possibile sostenere le attività dell’Istituto Mater Boni Consilii (Mater Boni Consilii Onlus) destinando il 5 per mille della Sua imposta sul reddito (IRPEF). L’adesione non comporta nessun aggravio economico e, comunque, il 5 ‰ viene automaticamente detratto dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e il ricavato destinato agli Enti che hanno fatto richiesta.

Come donare il 5 per mille alla Mater Boni Consilii ONLUS – Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5 per mille. Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille. Scelga quella dedicata al “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’ art. 10, c. 1, lett. a) del D. Lgs. n. 460 del 1997” (la prima in alto a sinistra).

È sufficiente la Sua firma e il numero del Codice fiscale della MATER BONI CONSILII ONLUS (91 00 60 50 016) e la quota della Sua imposta sul reddito sarà devoluta le attività dell’Istituto Mater Boni Consilii.

http://www.sodalitium.biz/index.php?pid=14

Francesco Spadafora, CRISTIANESIMO E GIUDAISMO, Amicizia Cristiana, pagg. 112, euro 11,00. Continua a leggere

Senato: sì al divorzio breve, applausi da TUTTI i partiti presenti in Parlamento

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OMINO SU FRECCIA

Segnalazione di Redazione BastaBugie

 

IL SENATO APPROVA IL DIVORZIO BREVE, APPLAUSI DA TUTTI I PARTITI (228 VOTI A FAVORE, SOLO 11 CONTRARI) La domanda di divorzio presupponeva 3 anni (fino al 1987: 5 anni), da oggi bastano 6 mesi anche in presenza di minori ed è sufficiente un verbale redatto da due avvocati o dal sindaco Autore: Alfredo Mantovano – Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana LEGGI >>>http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3676

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