Pasqua di sangue per i cristiani di Aleppo

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Segnalazione del Centro Studi Federici

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La Pasqua di Aleppo: tragedia nei quartieri cristiani attaccati con missili dei ribelli

Questo messaggio é giunto stamattina (domenica 12 aprile 2015) dalla città di Aleppo: Si prega di diffondere: Una settimana piena di sangue per i cristiani di Aleppo. Missili Grad sulle zone cristiane, chiese, case. Decine di morti, famiglie sotto le macerie, palazzi interi  per terra, ospedali pieni di feriti. E’ tutta gente povera che aveva solo la propria casa, e ora non sa dove andare! Non sappiamo che fare! Ma fino a quando questo compromesso silenzio internazionale?! Firma: un scerdote cattolico aleppino.

http://oraprosiria.blogspot.it/2015/04/la-pasqua-di-aleppo-tragedia-nei.html

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oldi ai partiti, 180 milioni di rimborsi: così la Lega ha spremuto “Roma ladrona”

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Il Carroccio ha beneficiato di tutte le leggi sui contributi elettorali statali. Dal 1988 al 2013. Dal fondatore Umberto Bossi al nuovo leader Matteo Salvini. Passando per Roberto Maroni. Eppure il partito ora ha le casse vuote. E vari processi aperti per le spese pazze dei suoi vertici

 

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Dalla Lega Lombarda alla Lega Nord, transitando dalla prima alla seconda repubblica a suon di miliardi (di lire) prima e milioni (di euro) poi generosamente elargiti dallo Stato. Dal 1988 al 2013 sono finiti nelle casse del partito fondato da Umberto Bossi e oggi guidato da Matteo Salvini, dopo la parentesi di Roberto Maroni, 179 milioni 961 mila. L’equivalente di 348 miliardi 453 milioni 826 mila lire. Una cuccagna, sotto forma di finanziamento pubblico e rimborsi elettorali, durata oltre un quarto di secolo. Ma nonostante l’ingente flusso di denaro versato nei conti della Lega oggi il piatto piange. Ne sanno qualcosa i 71 dipendenti messi solo qualche mese fa gentilmente alla porta dal Carroccio. Sorte condivisa anche dai giornalisti de “La Padania”, storico organo ufficiale del partito, che ha chiuso i battenti a novembre dell’anno scorso non prima, però, di aver incassato oltre 60 milioni di euro in 17 anni. Insomma, almeno per ora, la crisi la pagano soprattutto i dipendenti. In attesa che la magistratura faccia piena luce anche su altre responsabilità. A cominciare da quelle relative allo scandalo della distrazione dei rimborsi elettorali, che l’ex amministratore della Lega Francesco Belsito avrebbe utilizzato in parte per acquistare diamanti, finanziare investimenti tra Cipro e la Tanzania e per comprare, secondo l’accusa, perfino una laurea in Albania al figlio prediletto del Senatùr, Renzo Bossi, detto il Trota. Vicenda sulla quale pendono due procedimenti penali, uno a Milano e l’altro a Genova.

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Strage al Tribunale, Mario Giordano: “I giudici usano il massacro per regolare i conti”

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tribunale milano

Usano cadaveri ancora caldi per una polemica corporativa. Fra i tanti orrori della magistratura italiana, adesso c’è anche questo: la strage di Milano non era nemmeno ancora chiarita in tutti i suoi aspetti, e già Gherardo Colombo aveva trovato il colpevole: il «brutto clima» creato da chi osa criticare i giudici. Lui ha dettato subito la linea, e gli altri gli sono andati a ruota: prima il presidente della Repubblica Mattarella («Bisogna respingere il discredito contro i magistrati»), poi il presidente dell’Anm Sabelli («Troppa tensione e troppa rabbia sulla giustizia»), poi il presidente del Csm Legnini («I magistrati non possono essere lasciati soli»). Come a far passare l’idea che quel pazzo assassino abbia preparato la carneficina dopo aver letto qualche editoriale garantista di Filippo Facci o Paolo Liguori…

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Bellissimo affresco della legge Pica

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

… salvo alcune involontarie espressioni marxiste (ceti parassitari, borghesia contro popolo ecc.) l’analisi è molto bella …

La barbarie mascherata da legalità

legge pica

Nei salotti del conformismo storiografico la legge 15 agosto 1863 n. 1409, detta legge Pica, è argomento imbarazzante. Per trattarlo in modo serio occorre infatti lasciare gli ampi saloni dell’enfasi risorgimentalista, appesantiti da stucchi cadenti, per avvicinarsi, attraverso disagevoli corridoi, ai polverosi armadi in cui sono nascosti gli scheletri della conquista del Sud.

Questo, perché la vicenda pone questioni incresciose, troppo stridenti con l’inamidato unitarismo di facciata, che superare è arduo. Molto più semplice declamare versioni di comodo dietro le tende della retorica o saltare a pié pari gli interrogativi scabrosi deviando il discorso su quesiti che li danno per già risolti.

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Torino diventa capitale europea delle forze dell’ordine lgbt

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Segnalazione Quelsi

DIVERSAMENTE UNIFORMI

by Guido Lanzo

L’associazione Polis Aperta, che riunisce gli appartenenti alle Forze di Polizia e Forze Armate italiane LGBTI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali) organizza lunedì 13 aprile 2015 a Torino, in collaborazione con l’ E.G.P.A. (European GLBTI Police Association), una conferenza europea dal titolo: Forze di Polizia contro omofobia e transfobia. L’evento si svolgerà presso la Sala Bobbio in Via Corte d’Appello 16 con il patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, dell’O.S.C.A.D. (Osservatorio contro gli atti discriminatori, di cui fanno parte la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri), della Polizia Locale di Torino e del Coordinamento Torino Pride. Il programma della conferenza prevede dalle 9,30 un focus sulle discriminazioni all’interno dei Corpi di Polizia dal titolo Sindacati e lavoratori lgbt in polizia: libertà e uguaglianza nel lavoro e nella vita (Trade Unions and Police employers: joining forces for inclusion and equality of LGBT Police employees) cui parteciperanno i delegati dei sindacati Confederali e di Polizia italiani ed europei, alcuni rappresentanti di EuroCop provenienti da diversi Paesi Europei e i rappresentanti dell’E.G.P.A. guidati dal presidente Herman Renes della Polizia Olandese.

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Mafia capitale, cassazione: «sì» al carcere per Buzzi, Panzironi e Odevaine

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Segnalazione Quelsi

MAFIA CAPITALE2

by Redazione

Restano in carcere Salvatore Buzzi, Luca Odevaine e Franco Panzironi tre dei principali indagati nell’inchiesta Mafia Capitale. Lo ha deciso la Cassazione che ha confermato l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso. La Suprema Corte ha respinto anche la maggior parte dei ricorsi di altri 17 indagati.

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Expo 2015 e Verona: l’occasione persa da politici incapaci

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Segnalazione di www.veronapulita.it

 

EXPO MILANO

 

EXPO 2015 e VERONA: L’OCCASIONE PERSA da POLITICI INCAPACI

 

Ci sono eventi che per una comunità locale possono essere occasioni uniche di sviluppo. Il giubileo, i mondiali di calcio, le olimpiadi, l’expo… L’Expo 2015 di Milano, che aprirà i battenti il 1° maggio, era uno di questi per Verona ed il suo territorio. La politica locale, quella con la P maiuscola, avrebbe dovuto fare il suo compito. Ad esempio …

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“Razzista”: l’epiteto passe-partout di chi non ha argomenti

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Segnalazione Quelsi

CALCIO

by Helmut Leftbuster

Un tempo, per offendere qualcuno, lo si tacciava di stupidità o inadeguatezza, dovendo così almeno far lo sforzo, nel tentare di umiliarlo, di attenersi ad una logica compatibile col suo comportamento o con la precipua situazione da lui posta in essere. Oggi, invece, nell’era della faciloneria e del pressappochismo, l’epiteto buono per ogni situazione, il “dagli all’untore” con cui delegittimare senza troppa fatica e nessun argomento la parte avversa di un qualsiasi contenzioso, sia esso ideologico o materiale, si risolve nel dargli del “razzista”; una parolina magica che, pur usata a sproposito, garantisce molta resa con poca spesa, senza nemmeno che poi si debba render conto a qualcuno di ciò che si è detto o del perché lo si è fatto, come altrimenti avverrebbe per qualsiasi fattispecie di ingiuria o di diffamazione.

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Dopo la sentenza di Strasburgo: je suis istrian

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Segnalazione Quelsi

ISTRIAN

by Mario Bocchio

Non può che esserci sgomento e disgusto per la grande ingiustizia: la Corte di Strasburgo ha infatti rigettato i ricorsi degli esuli istriani sui beni espropriati da Tito. Secondo il segretario generale del Ctim (Comitato tricolore per gli italiani nel mondo), il noto esponente della destra triestina Roberto Menia (soprattutto a lui, in qualità di deputato dell’allora Alleanza Nazionale si deve la legge che istituisce il Giorno del Ricordo), “la sentenza della Corte di Strasburgo che nega, senza motivazioni, il diritto degli esuli istriani, fiumani e dalmati alla restituzione dei beni espropriati dalla Jugoslavia comunista è una vergogna di proporzioni bibliche ma anche il segno di quale sia il senso della giustizia di un’Europa di banchieri e mercanti che vuol seppellire il passato per non crearsi problemi”.

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Il disastro Expo e il disastro del video Rai “Progetto scuola”

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Segnalazione Corrispondenza Romana

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di Mauro Faverzani

Certo non sono delle più felici le parole cui è ricorso in una recente intervista il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per tranquillizzare circa lo status dei lavori relativi all’Expo. Non ritiene che si sia «terribilmente indietro», poi però ha aggiunto: «Per come abbiamo trovato la situazione, dico che è un miracolo che questa Expo si faccia». Il che ha cancellato di colpo l’ottimismo costruito sulle rassicurazioni verbali appena rabberciate e mostrato la realtà per quel che è: un disastro.

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