Quest’Italia di Renzi, sempre più povera ed insicura, in balia di tecnocrati rossotogati

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Segnalazione Quelsi

RENZI INDICA

by Rosengarten

Da oltre un anno Renzi presiede quello che è il terzo esecutivo di fila che governa il Paese senza che sia stato eletto da qualcuno. Questo si verifica grazie ad una disinvolta interpretazione del concetto di democrazia rappresentativa dell’ex presidente Napolitano e della sinistra che rappresenta, il quale ora che è ultranovantenne, dal Colle, invece che al mare s’è trasferito a Palazzo Madama per “far numero e dare una mano” al Governo, che al Senato rischia di finire sempre in minoranza. Se poi pensiamo che il “grande elettore” a sua volta è stato eletto e rieletto non con una consultazione popolare, ma con accordi sottobanco e dopo inquietanti manovre condotte negli oscuri corridoi dei Palazzi romani, ecco che alla fine il cerchio si chiude su se stesso e si capisce bene perché la gente non ne possa più dei politicanti nostrani e della loro politica. Chi è intellettualmente onesto deve ammettere che la democrazia è tutta un’altra cosa.

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Un anticipo della nuova inchiesta di Sigfrido Ranucci, Report alle 21.45 Rai 3

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Le sperimentazioni clandestine nel Policlinico di Modena

 

REPORT

Segnalazione di Sigfrido Ranucci, co-autore di Report (RAI3)

Report è in grado di mostrarvi in esclusiva quello che accadeva all’interno della sala di emodinamica del Policlinico di Modena nel corso delle cosiddette “ sperimentazioni fantasma”. Il filmato riguarda fatti accaduti tra il 2009 e il 2011. Secondo il Procuratore Lucia Musti e il sostituto Marco Nicolini, che hanno coordinato una complessa indagine condotta dai Nas di Parma, in quegli anni il prof. Massimo Giuseppe Sangiorgi e il primario di cardiologia Maria Grazia Modena, avrebbero messo in piedi con i soldi delle aziende farmaceutiche, una struttura di masterandi e specializzandi, finalizzata ad effettuare degli studi all’insaputa del Policlinico, del Comitato Etico e degli stessi pazienti. Il professor Massimo Sangiorgi, un’eccellenza della cardiologia, aveva fondato delle Onlus con lo scopo di mascherare i suoi rapporti con le aziende farmaceutiche, con le quali aveva contratti per promuovere prodotti che poi venivano utilizzati sui pazienti nel corso delle sperimentazioni.

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Angelina Jolie, ascolta me, che il cancro ce l’ho davvero…

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

 

di Enrica Bassi

E’ stata una fesseria farti togliere seno e ovaie solo per una percentuale di rischio… Rifletti: tu non hai il tumore, non sei malata (io invece sì… ed è l’amore di Cristo che mi dà forza)
Autore: Erica Bassi – Fonte: Aleteia
LEGGI >>>http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3689

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Le “bacchettate” sulle mani a scuola erano un valido metodo educativo?

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A cura di Alessandro Raffa per nocensura.com

Ho pubblicato il video riportato sopra sul mio profilo Facebook, con il seguente commento: “Cosa fa con quella bacchetta e con fare minaccioso il professore??? Se la cacci dove non batte il sole! Per quanto mi riguarda, sto con lo studente.scatenando un putiferio di commenti e polemiche.

Mi è passato dinnanzi sulla home, e lo ho condiviso con ‘leggerezza’, senza pensare che ne sarebbe derivato un acceso dibattito, ma visto l’interesse suscitato dall’argomento, ho deciso di scrivere alcune riflessioni. Se volete leggere i commenti al post, o partecipare alla discussione su Facebook, cliccate qui. Dite la vostra.

Come ho scritto nei commenti al post, probabilmente ho sbagliato a dire che ha ragione lo studente;  e con questa affermazione non intendo fare ‘marcia indietro‘ o rimangiarmi il commento, scritto emotivamente, dopo aver guardato il video. Assolutamente. Tuttavia riflettendoci riconosco che, come hanno osservato alcuni commentatori, non ha ragione ne il docente, ne l’alunno che risponde spintonandolo. Mi spiego meglio di seguito.

Personalmente ritengo sbagliato e inaccettabile che un docente si rivolga in quel modo ad un alunno, con la bacchetta a mo’ di bastone, con fare minaccioso, e cercando lo scontro fisico, visto che si avvicina a lui. “gli va sul muso” come si dice in Toscana.

L’alunno non colpisce per primo, l’alunno si difende e allontana il docente, che non contento, torna alla carica. Continua a leggere

Me ne Expo

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Segnalazione Quelsi

 

 

expo

by Giuseppe Mele

Chi si è trovato al Teatro Argentina, alla fine di marzo, avrà pensato che autori e organizzatori della serata se ne freghino dell’Expo 2015. Eppure l’evento era proprio dedicato all’evento dell’anno che sta attraversando il suo duro Monopoli tra le caselle “accelerare i lavori” e “inchiesta, torna all’inizio”. Zetema e Teatro di Roma hanno cercato il meglio della Roma moderna per celebrare l’Expo. Dopo molto cercare, si sono fermati, con molta riluttanza, al quartiere dell’Eur ed alla sua epica nascita in occasione dell’Esposizione Universale capitolina (che non si tenne mai). Proprio ora che il Campidoglio se ne frega del tutto della sorte del quartiere dove è fallita la società Eur spa lasciando incompiuta la Nuvola. D’altronde il milieu dell’Argentina non ha mai amato l’architettura del regime, né le relative celebrazioni, preferendogli le borgate pasoliniane, oggi tornate alla grande nella variante sfacelo dei palazzi mostri coperti di spazzatura. Che si proiettasse, per celebrare la kermesse mondiale della buona alimentazione, il documentario Me ne Frego! basato sull’archivio Luce – Cinecittà, è apparso naturale già dal titolo calembour.

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Ultima follia a scuola Entra nel programma l’ora di autoerotismo

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scuola materna

Non è sempre facile essere genitore, per chi nutre convinzioni in contrasto con lo spirito del tempo. Soprattutto se la scuola pubblica veicola un messaggio incompatibile con le convinzioni etiche personali.

È il caso dei genitori di un tredicenne piacentino, che hanno chiesto l’esonero del figlio dal percorso di «educazione alla sessualità e all’affettività» Viva l’amore promosso dalla regione Emilia-Romagna. E si sono visti negare l’esonero dalla scuola.

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Gli Usa potrebbero scongelare il conflitto in Transnistria per provocare Putin

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Segnalazione di Federico Prati

Risultati immagini per TransnistriaTweet Poroshenko pronto ad “aiutare la Moldavia a ripristinare la propria integrità territoriale, reintegrando la Transnistria”

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it

di Eugenio Cipolla

Sullo sfondo della crisi ucraina, al momento congelata ma per nulla risolta, c’è una bomba che potrebbe esplodere presto. Il detonare è nelle mani di Barack Obama che, non avendo ancora deciso se fornire ufficialmente armi letali all’Ucraina, sta pensando di intraprendere una strada alternativa, ossia quella di scongelare il conflitto in Transnistria per provocare Vladimir Putin, constringendolo ad un intervento militare.

A ventilare questa ipotesi, nei giorni scorsi, è stata la rivista francese Nations Presse, mensile indipendente ma che negli ultimi tempi si è avvicinato molto alle posizioni del Front National di Marine Le Pen. A maggioranza russofona, popolata per il 60% da russi e ucraini, la Repubblica moldava di Pridnestrovia (più comunemente nota come Transnistria) è nata nel 1990, un anno prima della caduta dell’Unione Sovietica. Allarmati dalla possibilità di una annessione della Moldavia alla Romania, i separatisti della riva sinistra del Dniester, il fiume che attraversa Tiraspol, diedero vita a questo piccolo stato in terra moldava, oggi de facto indipendente ma non riconosciuto dalla comunità internazionale (Usa e i suoi alleati). Continua a leggere

L’Antimafia a Verona: “Comune da commissariare”

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Segnalazione di www.veronapulita.it 

 

L’ANTIMAFIA A VERONA: COMUNE DA COMMISSARIARE

 

TOSI QUAQUARAQUA

 

 

Flavio Tosi Lo dice l’Antimafia. Lo abbiamo sempre detto anche noi. I primi. Gli unici per tanto tempo. Le condanne per corruzione, certe cene di alcuni politici locali con persone ritenute dai ROS vicine alla ‘ndrangheta, gli appalti comunali dati all’impresa in odor di mafia (e di cui per prima Verona Pulita parlò nel 2013: leggi qui). Due anni fa, …

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La pax americana in Siria

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Segnalazione del Centro Studi Federici

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“dare una lezione ad Assad e stare, ancora una volta, dalla parte giusta della storia” (Martin Dempsey, Capo di Stato Maggiore USA)

 Porteranno la pace in Siria e sarà tre volte Natale

 E’ appena stato avviato il progetto statunitense di addestrare i primi 5.000 ‘ribelli moderati’ che dovranno ‘risolvere’ la crisi siriana.

L’obiettivo finale è quello di formare 15.000 combattenti nell’arco di tre anni presso strutture situate principalmente in Turchia, di Patrizio Ricci.

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