L’incommentabile doppia morale del Pd

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Segnalazione Quelsi

moralista

by Eugenio Cipolla

Ce lo hanno ripetuto per anni: il Pd è il partito della legalità, il Pd opera esclusivamente per il bene del Paese, il Pd non guarda in faccia nessuno di fronte ad episodi di scarsa moralità politica, nemmeno i propri rappresentanti. E’ evidente che si tratta di propaganda. Ci sono due episodi accaduti nelle ultime 72 ore che lo dimostrano ampiamente. Ieri, ospite al programma radiofonico ‘Un giorno da Pecora’, il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, ha sbeffeggiato l’indagine per abuso d’ufficio che lo vede coinvolto assieme all’ex pm antimafia Antonio Ingroia. «L’indagine nei miei confronti è una cazzata col botto. Che io fossi indagato l’ho appreso dai giornali, come ha detto Ingroia». Non contento, Crocetta ha sollecitato le dimissioni di Maurizio Lupi, a suo dire incompatibile con la carica di ministro.

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Dio, la patria e l’antieuropeismo. I neofascisti europei riuniti in Russia

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putin

 

Si sono ritrovati a San Pietroburgo una dozzina di partiti di estrema destra europei, tra cui Forza nuova. In Putin vedono un esempio di difesa dei valori tradizionali e della patria. E il Cremlino cerca alleati in Europa contro le sanzioni.

Vladimir Putin si è rivolto più volte al popolo russo affermando che l’Ucraina è governata da una cricca fascista. Dall’altra parte però il Cremlino ha ospitato un incontro internazionale di partiti neofascisti o di estrema destra a San Pietroburgo.

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Il magnate George Soros presenta un’offerta per acquisire le caserme italiane

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soros

da il Sole 24 Ore

Anche il magnate George Soros fa rotta sul patrimonio dello Stato italiano. Soros, tramite il suo fondo Quantum Strategic Partners, avrebbe infatti fatto un’offerta per il portafoglio di palazzi che fanno parte del fondo immobiliare Fip (Fondo immobili pubblici), gestito dalla Sgr Investire Immobiliare (la società controllata dalla Banca Finnat della famiglia Nattino). Ma Soros non sarebbe solo nell’offerta: sarebbe infatti alleato al fondo Kennedy Wilson e sarebbe assistito dagli advisor di Beni Stabili.

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Verona: MA IL COMUNE DOV’E’?

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PALAZZO BARBIERI

I veronesi sanno bene di essere rimasti senza l’amministrazione comunale, ci si stanno abituando e di questa assenza vedono i difetti ma anche i pregi. Da troppo tempo scoprono e vivono la grave crisi amministrativa che è esplosa nelle strutture comunali il loro immobilismo, l’incriminazione di dirigenti, le illiceità nella nomina dei nuovi, i programmi incompiuti, la svendita del territorio e quant’altro ancora.
Tutto ciò si aggiunge al blocco del consiglio comunale che fa fatica anche a riunirsi.tosi io ascolto tutti
Chi volesse parlarne con il Sindaco non saprebbe come trovarlo. È a Roma, a Crotone, a Palermo, a Milano, alla radio, in tv, a Rovigo. È altrove.
C’è qualcuno che ancora, ma fuori da Verona, sostiene che la città è bene amministrata, è un modello. C’è qualcosa di vero: infatti si va avanti anche senza l’amministrazione.
Non a caso sono esplosi tanti problemi. Prima ci fu il vicesindaco in galera, poi l’assessore sospeso o dimesso, parecchi dirigenti degli enti comunali sotto inchiesta o incriminati o arrestati. Alcuni consigli di amministrazione immobilizzati dalle controversie interne.

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La Russia invia aiuti umanitari in Ucraina: gli Usa inviano armi pesanti!

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ARTICOLO20MRZ2015

Un nuovo convoglio di aiuti umanitari russi ha attraversato il confine ucraino Mosca, 19 marzo 2015/Sputnik/. Un nuovo convoglio di aiuti umanitari russi, composto da più di 170 camion carichi di 1.900 tonnellate di cibo, medicine e materiale da costruzione, ha attraversato il confine dell’Ucraina orientale, ha affermato questa mattina il centro nazionale per le situazioni di crisi del Ministero delle Emergenze russo. “I veicoli del Ministero delle Emergenze con gli aiuti umanitari per il Donbass hanno completato le procedure di dogana ai due punti di controllo alla frontiera di Donetsk e Matveyev Kurgan. Tutti i veicoli sono passati attraverso tutte le formalità doganali e di controllo di frontiera e hanno attraversato il confine”, ha affermato un rappresentante del centro. Il funzionario ha aggiunto che il convoglio sarà diviso in due, una parte andrà per l’auto-proclamata Repubblica Popolare di Donetsk, l’altra alla Repubblica popolare di Lugansk e arriveranno ai loro punti di destinazione in poche ore. Per la prima volta, un convoglio di aiuti dalla Russia all’Ucraina orientale comprenderà anche dei veicoli del Dipartimento russo della Croce Rossa incaricati di trasportare generi alimentari e forniture mediche. Un conflitto militare iniziato nell’aprile del 2014 tra le forze di Kiev e i sostenitori dell’indipendenza della regione del Donbass, ha portato ad una crisi umanitaria catastrofica. Le crisi ha spinto la Russia ad inviare – dall’agosto del 2014 – oltre 25.000 tonnellate di aiuti umanitari per le repubbliche secessioniste. Fonte originale: sputniknews.com (Traduzione del Vladimir V. Putin Italian Fan Club)

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VERONA, 10 Aprile: “EUROPA DEI POPOLI – DIO PATRIA E FAMIGLIA”

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di Redazione

Locandina Castagna 2

Il Circolo Cattolico “Christus Rex”, in collaborazione con la federazione veronese del Movimento Politico Forza Nuova, organizza una conferenza internazionale con relatori d’eccezione, per spiegare quale sia l’Europa che vogliamo, in quale contesto spirituale, ideale, politico ed economico. Per questo, la prima parte dell’incontro pubbico, introdotto dal Responsabile Organizzativo di “Christus Rex” Simone Costa, sarà dedicata alla “questione Cattolica” nel contesto di un’Europa che ha abbandonato Dio e la Sua Regalità Sociale con gli interventi del nostro Responsabile Nazionale Matteo Castagna e dal Prof. Antonio Diano, “padre nobile” del gruppo, mentre la seconda parte vedrà protagonisti il deputato bavarese, precisamente di Monaco e braccio destro di Udo Voigt al Parlamento Europeo, Karl Richter di N.P.D. e il Segretario Nazionale di Forza Nuova On. Roberto Fiore, entrambi cattolici ed impegnati attivamente proprio su un fronte unico di difesa e promozione del trinomio “DIO, PATRIA E FAMIGLIA” nel contesto nazionale ed internazionale. Si tratta di porre le basi per ricostruire il nostro futuro. Non mancate VENERDI 10 APRILE 2015 ALLE ORE 20.30 A VERONA PRESSO LA SALA CONFERENZE DI ATER (zona San Zeno). Libera distribuzione della locandina a lato.

Stasera ricordiamo l’appuntamento settimanale su RADIOFN (www.radiofn.eu) alle ore 19.00 a cura di “Christus Rex” in cui Matteo Castagna parlerà della leggenda nera dell’Inquisizione. Viva Cristo Re!

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L’Ucraina Venduta alla Famiglia Rothschild

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Oggi su l’antidiplomatico è apparsa una stana notizia, ovvero che la maggior parte del debito sovrano Ucraino sia in mano alla famiglia Rotschild attraverso la società Framklin Templeton:

La maggior parte del debito sovrano dell’Ucraina è stato acquisito dal fondo di investimento statunitense Franklin Templeton della famiglia Rothschild. Questa conclusione si basa su informazioni provenienti da Bloomberg.

Il gruppo Rothshild ha proposto la creazione di un gruppo di creditori e titolari di titoli dell’Ucraina. Il gruppo francese Rothschild & Cie ha anche espresso la volontà di agire come mediatore nei negoziati tra il ministero delle Finanze ucraino e i creditori per ristrutturare il debito del paese.

 

I creditori sono in attesa delle proposte di Kiev, che dovrebbero essere rese note a metà marzo, ha detto l’amministratore delegato di Rothshild & Cie in Russia e nei paesi della CSI, Giovanni Salvetti. Secondo lui, i creditori si stanno preparando per negoziati difficili.

Salvetti ha anche osservato che il punto di vista su questo tema varia a seconda dei creditori. Alcuni preferiscono attendere le proposte del governo ucraino, mentre altri vogliono stabilire alcune regole dure e veloci

“Per il momento la Fondazione e i creditori partecipano ad uno scambio di opinioni e discutono la distribuzione delle responsabilità e il programma di azione”, ha detto.

Sono andato un pochino a scavare e in realtà solo il 20% del totale del debito Ucraino sarebbe in mano al fondo Franklin Templeton.

da Strategic Culture Foundation

A group of large international investors buy out Ukrainian government’s securities. Franklin Templton is one of them. The investment group snapped up Ukrainian international debt with a face value of almost $5 billion at the end of August, nearly a fifth of the country’s outstanding international government bonds.

Franklin Templton has all the makings of a «financial vulture». Until now the sum paid by it for 20% of Ukraine’s national debt remains to be a commercial secret. The vultures purchase the securities with low, almost junk, ratings at low prices to demand full payment from issuer afterwards. Argentina is a good example of vultures’ destructive activities. The country made a deal on restructuring with 95-97% of debt holders but the rest happened to be in the hands of financial vultures that spoiled it all by demanding full payment. The vultures (two US investment funds) started court proceedings to make Argentina default. The country may be mercilessly pillaged in case it complies with the ultimatums of vultures and the ruling of US court.

The story is a warning to Ukraine which has sold its securities to Franklin Templton. According to a recent Bloomberg report, the investment fund acts under US jurisdiction and is controlled by Rothschilds, the family known for its death grip.

Last year I wrote in my article The Financial Situation of Kiev Regime and Prospects for Ukraine’s Default that Ukraine may face the very same default that «will never come» according the assurances provided by Ukraine’s Prime Minister Arseniy Yatsenyuk. Some may lose billions, some may acquire unprecedented wealth. As the global experience shows, defaults are seldom impromptu. Normally they are planned. Sometimes the preparations may last for a few years. Ukraine is not an exclusion. It will default on its debts. The time will be defined by sponsors and modest beneficiaries of such organizations as Franklin Thompson. At the moment of writing the article I did not know their names. Now they have come into the open. It’s a sign that the drama is nearing its denouement.

The Rothschilds family has come up with an initiative to create a group of Ukrainian bonds holders to shape a common policy on debt settlement. Rothschild & Cie Banque, a French bank belonging to Rothschild Group, offered its service in the capacity of «go-between» in the talks of Ukraine’s Ministry of Finances and creditors on restructuring the debt. Now creditors are waiting for Kiev to put forward the proposals in mid-March, according to Giovanni Salvetti, Co-head of Russia and CIS at Rothschild Inc., who handles central and Eastern Europe and the Commonwealth of Independent States. Salvetti said there were two opinions among creditors about setting up the committee: those who want to wait and see what the government will say and those who want to set «some hard lines for the potential restructuring, like saying we’re looking for a proposal but be aware that we are not ready to accept X, Y, Z.»

The Bloomberg’s information is not detailed but it allows to make the following conclusions: first, the default of Ukraine is inevitable and the credit holders are aware of this fact, second, the default will be accompanied by restructuring on tough terms unfavorable for Ukraine.

One detail strikes an eye – the leak on the coming default and debt restructuring coincided with the announcement made by the International Monetary Fund that on March 11 it signed off on an USD17.5 billion loan for cash-strapped Ukraine to keep its economy afloat. The IMF loan is spread over four years within the framework of stabilization program. The coincidence may be interpreted in different ways.

Version one. There is no coordination between the International Monetary Fund and the Rothschild group; they vie for the control over the Ukraine’s economy.

Version two. It’s not a «genuine» decision» of the International Monetary Fund but rather a PR-action taken to prevent the further falling of Ukraine’s investment and credit rating.

Version three. The decision is «genuine». Ukraine will get the money but not for some ephemeral «program of economic stabilization». The purpose is to guarantee that Franklin Templeton and other financial marauders acting under the disguise of respectable «investment funds» get full payment on Ukraine’s securities. If so, the Rothschilds and the International Monetary Fund do effectively coordinate their activities.

The security holders are confident in inevitability of Ukraine’s default. In this case the country will be ruled by duumvirate of US government and world financial oligarchy on the basis of the agreement on debt restructuring to be signed in Kiev with the Rotshields.

It can be presumed, that the agreement will confirm the consent of Ukraine’s government on complete privatization of the country, including the rest of state industrial property, land and natural resources. Franklin Templton and other structures belonging to the Rotshields will gain.

Andrey Fursov, a Russian sociologist, historian and writer and publicist (author of several books on modern history), believes that the Rotshields are invisibly present in all Ukraine’s regions, including the eastern part of the country, and sectors of economy. The prime mission is to establish its control over the Dnipropetrovsk Oblast (province) of central Ukraine where Rotshields Europe Bank and Rotshields-controlled Royal Dutch Shell already operate. It can be called a Rotshields legal intelligence gathering station. Experts believe that that the illegal representation is much more effective to include many Rotshields-controlled individuals and companies. Actually the implementation of the program of Ukraine’s sovereign debt restructuring will be based on the data received from Rotshields legal and illegal spy stations in Ukraine.

It’s all not that easy. The Rockefellers have a foothold in the west of Ukraine, the country where they pursue their own goals too. The both groups try to divide the spheres of interests but they cannot do it without bickering. For instance, many experts believe that tycoon Dmitry Firtash is the chief representative of Rotshields in Ukraine. His removal from the scene is attributed to the Rockefellers who effectively use the administrative potential of Washington in Kiev. The emerging duumvirate in Ukraine and the coming default make the situation in Ukraine less predictable.

Ad ogni modo, quando ci sarà da discutere di una inevitabile “ristrutturazione” siamo sicuri che quella pila di debito avrà un enorme peso politico.

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Il Perù dice ‘no’ alle unioni gay. Furibonda la Sinistra

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

 

PARLAMENTO PERUVIANO

 

 

(su Nocristianofobia.org) Il dibattito è durato quattro, lunghissime ore. Ma, alla fine, la Commissione Giustizia del Congresso peruviano ha respinto a maggioranza il progetto di legge, che, se approvato, avrebbe approvato le unioni civili tra individui dello stesso sesso.

Solo quattro membri del Congresso hanno sostenuto l’iniziativa. Due appartenenti a forze di sinistra e programmaticamente rivoluzionarie, vale a dire Mauricio Mulder dell’Apra (Alleanza Popolare Rivoluzionaria Americana) e Veronika Mendoza dell’Ap-Fa(Azione Popolare-Ampio Fronte di Sinistra). Gli altri due sì sono giunti da Cecilia Chacon e Pedro Spadaro, appartenenti invece a Fuerza Popular, formazione liberale, spaccatasi su questo oggetto. Sei i voti contrari e due gli astenuti.

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Vestiti da Gesù mimano sesso con la croce. Al circolo Arcigay bolognese festa blasfema

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PRESTO IL NOSTRO CIRCOLO “CHRISTUS REX” DEPOSITERA’ UNA FORMALE DENUNCIA PER VILIPENDIO DELLA RELIGIONE. IN PREVISIONE INIZIATIVE IN LOCO.

Segnalazione Quelsi

villipendio

Data la scabrosità dell’immagine la stessa è stata sfuocata (n.d.r.)

by Emanuele Ricucci

Un’iniziativa del Ca…ssero. In tutti i sensi. Il genderismo militante ormai se ne inventa una più del diavolo per coprirsi di ridicolo. Dopo essere venuti a conoscenza di quante paia di mutande, di pantaloni laccati e di camicie rosa schocking di Dolce & Gabbana sono stati gettati istericamente dalle finestre di noti vip italiani ed internazionali a seguito delle dichiarazioni dei due stilisti in difesa della famiglia tradizionale, adesso tocca a Gesù, sissignore. Prendi un circolo Arcigay, somma un’incredibile confusione culturale, aggiungi dell’alcool per una serata sciocca e strillona ed infine un bel crocifisso. Cosa ottieni? La notte più “eretica e scaramantica” di Bologna, il “Venerdì Credici”.

E la serata più stupidamente yeah di questo mondo, svoltasi Venerdì scorso al circolo Arcigay “Il Cassero”, va su Facebook con tanto di foto – caricate sul profilo social del circolo il 16 Marzo – : tre maschioni, di nome, in fila per tre abbigliati come Gesù ed i due ladroni che mimano giocondi e spudorati un bell’atto sessuale con una grande Croce. Poi un finto Padre Pio ed una sequela di buontemponi ansiosi di farsi immortalare con il crocifisso. Blasfemia, buon senso, buon gusto, pacatezza, identità e rispetto religioso scaricate nello sciacquone della peggiore indecenza ipocrita di chi combatte per i propri diritti purché annullino di sana pianta quelli altrui. Siamo tutti Charlie col culo degli altri, al contrario. Il rispetto è reciproco o non è. Il genderismo da barricata colpisce ancora. Mentre ancora si cerca di distinguere nitidamente il confine etico che deve separare il termine “omofobia” da un utilizzo speculativo ridicolo, arriva fulminante la reazione. “Destre” e ala cattolica PD di Bologna unite. “Stop alle iniziative blasfeme e offensive della dignità dei cristiani […]Tutti devono sapere: queste offese sono finanziate dal Comune di Bologna. I soldi pubblici devono sostenere asili, anziani, minori, politiche della sicurezza, ecc. Se proprio il Cassero vuole offendere, lo faccia con i propri soldi. Non con i nostri”. Così su Facebook il consigliere comunale di Forza Italia Michele Facci.

L’azzurro amministratore, però, va oltre annunciando: “un’interpellanza per chiedere all’amministrazione se sia opportuno continuare a finanziare certe iniziative come quelle di Cassero Lgbt”. Sì, perché lo spazio – termine carissimo al gergo battagliero centrosocialino – in questione è del Comune di Bologna o meglio è stato affidato in gestione proprio dall’amministrazione della città degli Asinelli. Dall’altra sponda, quella PD, la consigliera Santi Casali: “Non trovo una sola ragione per cui questa roba debba avere luogo in una sede del Comune e finanziata coi soldi di tutti”. Insomma, il pietoso radicalismo chic azzera moralità e quel senso di ribellione dei “poveri giusti” al caviale trasmette perdurante ed incessante il significato: il rispetto per loro passa dalla sconfitta della condizione e convinzione altrui, ma quando così non è, c’è solo una parola per identificare il male: FASCISTI! Lo ha gridato Gabbana a Sir Elthon John, lo strillano oggi i membri del direttivo del “Cassero” – in tutti i sensi – assistendo ai commenti alle immagini : “Quei commenti manifestano un rigurgito omofobo e fascista di una violenza impressionante. Sorprende che, invece, su questo non nasca nessuno scandalo. Perché omofobia e fascismo preesistono a quelle foto e non fanno altro che esprimersi in quei commenti”, come preesiste la cecità culturale nell’associare forzatamente fino al vomito, cacca ed accendini, aggiungiamo noi. Per i paladini del peggior progressismo che giocano a fare la rivoluzione di costume col portafogli degli altri – in puro stile sessantottino – “rigurgito” e “fascismo”, evidentemente, sono la massima aspirazione dialettica possibile nell’insalata rancida del politicamente corretto ben più amato, ormai, del Libretto rosso di Mao. A seguire rispetto, solidarietà, equità, bonghi.

Cosa ci si può aspettare, del resto, quando la propensione ad una sana apertura mentale è più bassa della probabilità che tali signori conoscano i veri significati di integrazione culturale e di valori universali?

Ma dopo le cocentissime polemiche delle ultime ore, al circolo Arcigay bolognese, è ora di ricominciare i lavori. Alle ore 20.00 per la serie “Liberamente 2.0” va in onda il convegno: “Religione e mondo LGBT – Omosessualità e religione, incontro con gli/le esperte”

Bel paradosso del Ca…ssero!

Emanuele Ricucci | marzo 18, 2015 alle 4:33 pm | Categorie: Dall’Italia | URL:http://wp.me/p3RTK9-7HT

Pistoia e Bologna, niente benedizione pasquale a scuola per rispettare le altre religioni

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Segnalazione Quelsi

by Alessandra Boga

Sasiloembra impossibile che ci siano così tanti casi di multiculturalismo nel nostro Paese, casi in cui si mette da parte la religione cattolica per falso rispetto delle religioni altrui. E’ successo ancora, questa volta Casalguidi, piccola frazione di Serravalle Pistoiese (Pistoia): il parroco, don Renzo Aiardi, da tre anni lamenta che il consiglio scolastico non gli permette di impartire la benedizione pasquale nella scuola del posto, la “Enrico Fermi”. La dirigente scolastica Lucia Maffei ha spiegato che questa decisione fu presa “per far fronte alle richieste di un gruppo di genitori”.

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