Inganno presso l’Anagrafe – anche la Regione Lombardia ora sa

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INGANNO PRESSO L’ANAGRAFE

ANCHE LA REGIONE LOMBARDIA ORA SA

antidepredazione

A seguito del nostro comunicato del 02/10/14 “8000 Sindaci ora sanno che la donazione di organi all’anagrafe è contro-legge” (www.antipredazione.org sezione “Comunicati Stampa”), la Regione Lombardia nella persona del dott. Bersani, a nome dell’Assessore Mantovani, ha proposto delle considerazioni a cui abbiamo risposto documentando che “Una scelta in comune” è una grave inescusabile manifesta violazione della legge specifica 91/99 art. 5. Di seguito la nostra risposta (13/01/14) e il testo della mail della Segreteria dell’Assessorato alla Salute della Regione Lombardia.

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Sputo in faccia a Gesù: bufera su House of cards

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Ma il direttore di Rai 1 difende il diritto alla blasfemia: “La televisione deve raccontare il mondo in tutte le sue sfacettature”

La serie tv House of cards finisce ancora nell’occhio del ciclone. Frank Underwood, il presidente degli Stati Uniti che ha conquistato la Casa Bianca con intrighi e omicidi, si confessa in chiesa e, vedendosi rifiutare il perdono, sputa in faccia a Gesù Cristo.

Una scena che ha destato pesantissime polemiche in tutto il mondo.

Per molti la scena della terza serie di House of Cards offende la sensibilità religiosa. Non per il direttore di Rai 1, Giancarlo Leone che ha in qualche modo difeso il diritto alla blasfemia: “Io non credo che la televisione debba essere l’antibiotico del mondo, ma credo debba essere in grado di raccontarlo in tutte le sue sfaccettature, anche negli aspetti più controversi e anche quando questi non ci soddisfano o, addirittura, possono crearci un impatto negativo. I racconti non sono fatti per piacerci o meno, ma per essere raccontati”.

 

Fattura: http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/17/sputo-in-faccia-a-gesu-bufera-su-house-of-cards/1106230/

 

15 marzo 2011

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Segnalazione del Centro Studi Federici

christ

Il 15 marzo 2011 gli stati canaglia dell’Occidente e del Vicino Oriente scatenavano il terrorismo contro la Siria, provocando in quattro anni 220.000 morti, decine di chiese distrutte, l’esodo di migliaia di cristiani. Sul triste anniversario pubblichiamo un intervento di mons. Mons. Giuseppe Nazzaro, ex “vescovo di Aleppo”.

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Quando D’Alema disse: “L’Europa ha bisogno di altri 30 milioni di immigrati”

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Perfettamente il linea con D’Alema sia Bergoglio e sodali che tutti i governi nazionali, sovranazionali, europei e REGIONALI…

 dalema

Massimo D’Alema, nel 2011, in occasione della Conferenza nazionale del Pd sull’immigrazione, interviene sostenendo la necessità che in Europa arrivino altri 30 milioni di immigrati. L’immigrazione selvaggia non è un “problema che l’Europa non riesce ad affrontare” come vogliono farci credere; Figuriamoci se le venti nazioni europee in cima alla classifica degli stati più ricchi del mondo non riuscirebbero, se ce ne fosse la volontà, a fermare i flussi migratori. La verità è che non sono incapaci come i fatti sembrerebbero dimostrare, bensì c’è la volontà politica di accogliere milioni di persone dal terzo mondo, e questo non certo per solidarietà umana, altrimenti li farebbero entrare in modo regolare, non li costringerebbero a raggiungere l’Italia a bordo di carrette del mare gestite dalle mafie. Il motivo per cui l’elite che guida l’Europa vuole tutto questo? Informatevi sul PIANO KALERGI… tutto questo è propedeutico alla creazione dell’Europa-stato, il passo che precederà il governo unico mondiale… Staff nocensura.com

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Acqua, luce e gas: la fregatura è servita. Firmata Matteo Renzi

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Leggi anche: Renzi il “bravo” VS Orban il “dittatore”… giudicate voi!

Mentre il premier ungherese Victor Orban,  pochi mesi fa ha trasformato in aziende no-profit le “utilities”, ovvero le società che erogano acqua, luce e gas, facendo diminuire sensibilmente le tariffe, in Italia ci apprestiamo a regalarle alle lobby!

Orban è l’unico premier di un paese dell’Eurozona che ha avuto il coraggio di opporsi veramente ai diktat di Bruxelles e di Francoforte, nonché delle potentissime lobbies, facendo così crescere l’Ungheria, ma guadagnandosi l’appellativo di “dittatore” da parte dei media “liberi e democratici” (e sopratutto sinceri) del resto d’Europa e dell’occidente. Gli USA hanno inserito l’Ungheria nella loro “black list”, gli “esportatori di democrazia” sono assolutamente allergici ai paesi sovrani e ai premier che non si genuflettono al loro cospetto. Per maggiori info sull’Ungheria, leggi L’Ungheria sovrana disobbedisce all’Ue e fa crescere il Pil

Tornando a noi e al nostro martoriato paese, vi suggeriamo un’attenta lettura del seguente, ottimo articolo di Marcello Foa, uno dei pochi giornalisti ‘main stream’ che stimiamo senza riserve.

A cura dello Staff nocensura.com

acqualucegas

di Marcello Foa – blog.ilgiornale.it 

L’importante, spesso, non è spiegare, ma non far capire. Molte riforme fondamentali passano tra le pieghe di un provvedimento come se fossero marginali. I parlamentari approvano senza nemmeno sapere cosa votano, seguendo le indicazioni del capogruppo mentre i giornalisti ne scrivono senza capire o, ancora meglio, non ne scrivono affatto.

Prendiamo la recente riforma costituzionale voluta da Matteo Renzi. I giornali si sono concentrati sugli aspetti più eclatanti come l’abolizione di fatto del Senato e l’aumento delle firme per referendum e iniziative popolari; pochi hanno parlato dell’articolo V della Costituzione, che solo a nominarlo… bah che noia!

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Immigrati, ne sbarcano 154 a Pozzallo: controlli anti – Ebola

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Segnalazione Quelsi

by Redazione

IMMIGRATIA Pozzallo 154 immigrati, tra cui 5 donne e un minore, sono giunti a bordo di un mercantile. In banchina carabinieri, polizia, finanza e protezione civile, nonché personale sanitario. Le operazioni di trasbordo sulle motovedette sono state coordinate dalla Guardia costiera. Gli stranieri provengono in prevalenza dal centro Africa. Ricoverati in ospedale due uomini con febbre per accertamenti e controlli anti-Ebola. Trasportate nel nosocomio anche due donne in gravidanza.

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“Chi comanda il mondo?” Povia sotto attacco, denunciato per “istigazione all’odio”

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A cura di nocensura.com

POVIA

L’ Osservatore Laziale riporta la notizia che un’associazione avrebbe intenzione di denunciare il cantautore Povia perché la canzone “Chi comanda il mondo?“, a loro giudizio, istigherebbe all’odio razziale. La notizia è stata appresa con sconcerto sul web, dove la maggioranza degli internauti esprimono viva solidarietà al cantante: “vogliono fermare Povia” è il commento più gettonato sui gruppi che discutono la vicenda.

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Caruso e gli altri sinistroni all’Università

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Segnalazione Quelsi

NU BELLO QUAGLIONE

by Emanuele Ricucci

Le loro leggi hanno armato le mani dei padroni, per permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggior intensità la forza-lavoro e incrementare in tal modo i loro profitti, a discapito della qualità e della sicurezza del lavoro”. Così parlò Francesco Caruso nel 2007. Chi può dimenticare l’accanito attivista No-Global, auto definitosi nel 2008 “disobbediente a tempo pieno”. È nitido il ricordo di quando, parlando a proposito di due giovani morti sul lavoro a Mugnano e Bolzano, per poco non diede degli assassini a Marco Biagi – giuslavorista e docente universitario ucciso nel 2002 dalle Nuove Brigate Rosse – e Tiziano Treu e di quando cercò, in fretta e furia, di correggersi ammettendo: “Non credo che siano Treu e Biagi gli assassini. Credo che le loro leggi siano servite e siano state utilizzate da veri e propri assassini”. Sguardo cupo, forte cadenza calabrese ed un passato turbolento da dimenticare, anzi, già dimenticato. Talmente caduto nell’oblio al punto che Caruso comincerà oggi le sue lezioni all’Università “Magna Grecia” di Catanzaro. Insegnerà “Sociologia dell’ambiente e del territorio”. Francesco Caruso, un curriculum di “tutto rispetto”. Esponente del Movimento No-Global al Sud, Deputato della Repubblica, dal 2006 al 2008, tra le fila di Rifondazione Comunista, ha fatto della disobbedienza sociale la battaglia della vita. Dalle canne alla Camera dei Deputati, dalle occupazioni abusive ad una cattedra universitaria, il Professor Caruso in vita sua non si è fatto mancare proprio niente.

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Gli universitari di Brescia si oppongono all’indottrinamento LGBT

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Uno studente di Brescia ci scrive per informarci dei programmi dell’Università che veicolano l’indottrinamento LGBT. Rappresenta un gruppetto di ragazzi che si oppongono alla propaganda ideologica non solo all’asilo, ma anche all’università.

STUDENTESSA

La Commissione Europea nel 1997 indisse il progetto generale Fundamental Rights and Justice, ricomprendente il programma Daphne III per il controllo e la soppressione della violenza coinvolgente “bambini, giovani e donne”, stanziando fondi per un valore medio annuo di 16,7 milioni di euro (che, conti alla mano, ad oggi hanno raggiunto il valore complessivo di ben 283,9 milioni di euro).

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