Milano Pride, al corteo spunta un prete (conciliare)

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FALSO PRETE GAY

 

 

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Sono le parole di un prete che ha sfilato al Gay Pride di Milano: “La chiesa, come i politici, calpesta i diritti di queste persone. Contro natura c’è la castità, non l’amore omosessuale” ha detto. Servizio di Alberto Marzocchi ed Edoardo Bianchi

Fonte: http://m.repubblica.it/mobile/r/repubblicatv/edizione/milano/milano-pride-al-corteo-spunta-un-prete/205566/204660?ref=HREC1-2&refresh_ce

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Il concetto di “discriminazione” per imporre l’eutanasia

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EUTANASIA2

Segnalazione di Corrispondenza Romana

Tommaso Scandroglio

La parola passepartoutoggi è “discriminazione”. Viene usata dagli ideologi di ogni bandiera come grimaldello contro la vita, la famiglia, la libertà religiosa, l’educazione e molto altro ancora. Secondo costoro la vita discrimina molti – persone omosessuali, coppie che non riescono ad avere figli, atei, etc. – e quindi la legge deve riaggiustare queste discriminazioni. Ma anche la morte può discriminare, soprattutto quando è volutamente procurata dagli uomini. Vediamo perché.

Il bioeticista canadese Udo Schuklenk – favorevole tra l’altro all’infanticidio – e Suzanne van de Vathorst, docente del corso Qualità della fase finale della vita e della morte all’Università di Amsterdam, hanno scritto un articolo dal titolo Pazienti con grave disturbo depressivo resistenti alle terapie e morte assistita.

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Renzi ignora il Family Day. Unioni civili entro settembre

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RENZI BRACCIO SX

Come avevamo previsto e scritto alla vigilia del Family Day del 20 Giugno…

Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Emmanuele Barbieri

Non è vero che Renzi ha rinunciato all’approvazione delle unioni civili. La proposta di legalizzarle non è mai venuta direttamente dal governo, ma dalla senatrice Laura Cirinnà, a cui il premier ha affidato il non difficile compito di trovare i voti in Parlamento.

La manifestazione del 20 giugno a Piazza San Giovani non ha per nulla turbato Renzi che, anche questa volta, si serve di interposta persona per chiarire le sue intenzioni. Una giornalista a lui notoriamente vicina, Maria Teresa Meli, ha scritto sul Corriere della Sera che il premier intende rispettare quella “promessa” fatta già tre anni fa alla Leopolda, quando propose la civil partnership sul modello tedesco. Slitteranno forse i tempi, considerato come al Senato ci sia anche il passaggio pericoloso delle riforme costituzionali.

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Una vergogna che deve trovare dei responsabili

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GIRONE E LATORRE

Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Danilo Quinto

Nei giorni scorsi, il Ministero degli Esteri ha annunciato di aver attivato l’arbitrato internazionale nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare sul caso dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. La decisione, dice la Farnesina, «è stata presa a conclusione della necessaria fase negoziale diretta con l’India e di fronte alla impossibilità di pervenire a una soluzione della controversia». Un comunicato che dice e non dice, che annuncia una richiesta di arbitrato internazionale dopo quaranta mesi, nel corso dei quali non sono bastati tre Governi per difendere la libertà dei due nostri militari.

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GRECIA ALL’ULTIMO ATTO NELLA SLEALTA’ DELLA GERMANIA

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GRECIA VS EURO

Stiamo assistendo, in questi giorni, a quello che ha tutta l’aria di essere l’ultimo atto della tragedia euro-ellenica. La chiusura miope dell’Eurogermania al salvataggio della Grecia costringerà molto probabilmente Atene al default e getterà l’intera Unione Europea in un terreno ignoto, dimostrando che essa è soltanto una grande costruzione bancario-contabile senza alcuna anima politica che vada oltre l’interesse nazionale degli Stati più forti, in primis della Germania ordoliberale.

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AGSM Verona: prassi che si ripetono

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TOSI E AMICICI

 

Segnalazione di www.veronapulita.it

 

 

AGSM VERONA: LA NUOVA POLTRONA DI VENTURI e L’OSSESSIONE RICORRENTE

L’allegra compagnia Ciò che è accaduto il giorno dell’insediamento del neopresidente di Agsm, Fabio Venturi, preoccupa. Me e molti veronesi i quali non hanno udito programmi di riduzione delle spese superflue, dell’indebitamento bancario, delle bollette, ma le “ossessioni” del neopresidente unite alla promessa di sovvenzionamento della Fondazione Arena (2,5 milioni per 3 anni!), facendosi vanto di regalare valanghe di soldi …

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L’Occidente e il riconoscimento del proprio figlio

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Segnalazione del Centro Studi Giuseppe Federici

Riconoscere il Califfato?

«Non possiamo distruggere l’Isis, quindi dovremo imparare a conviverci». Lo scrive Richard Barrett, oggi esperto di intelligence per la società di consulenza Soufan Group ma in passato capo della sezione antiterrorismo all’MI6, il servizio segreto britannico, e alle Nazioni Unite. In un articolo sul quotidiano londinese The Independent, Barrett espone una tesi che contraddice le dichiarazioni pubbliche di tutti i maggiori leader occidentali: l’Isis non può essere «degradato e distrutto», come dice Barack Obama, piuttosto bisogna favorirne «la trasformazione».

«L’Iraq e la Siria non ritorneranno più com’erano prima, e in qualsiasi modo la si voglia chiamare, è emersa una nuova entità che in modo o nell’altro è destinata a sopravvivere», scrive Barrett. L’entità in questione è lo Stato islamico. «Al momento quest’entità è aggressiva, intollerante, dispotica e indisponibile al compromesso. Ma la terribile verità è che, nonostante le sue caratteristiche distopiche, l’Isis offre a chi vive sotto il suo potere un governo sotto certi aspetti migliore di quelli degli Stati precedenti. C’è meno corruzione e la giustizia, per quanto brutale, è più rapida e viene applicata in modo più equo». Da queste premesse, Barrett arriva alla sua conclusione: «La vera sfida politica quindi non è tanto la distruzione del califfato, ma favorire la sua trasformazione in qualcosa con cui i siriani e gli iracheni, insieme a tutti noi, possano convivere».

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Grecia, le mani di Russia e Cina sugli affari di Atene: i timori della Nato

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La crisi greca, per qualcuno, è anche un’opportunità. Qualcuno di lontano (e anche molto lontano) dall’euro e dal Vecchio Continente in crisi. Si parla di Russia e Cina. Si pensi alle parole di Li Kequiang, premier del Dragone, ieri in visita a Bruxelles. Nel giorni più difficile della crisi greca ha spiegato di essere “pronto a giocare un ruolo costruttivo”, per poi ricordare che “Pechino ha già fatto i propri sforzi per aiutare la Grecia a superare la crisi”. Formalmente, Li Kequiang ha tentato di difendere gli investimenti cinesi nella zona euro poiché maggior partner commerciale, eppure è chiaro come Pechino, sfruttando la crisi di Atene, miri ad estendere la propria zona di influenza. Proprio ciò a cui mira anche la Russia di Valdimir Putin, che nel frattempo ha già messo a segno un importante colpo: il nuovo gasdotto che porterà il metano in Europa non passerà più per l’Ucraina, ma per la Grecia, appunto. Un accordo che potrebbe essere un preludio ad altre intese di natura strategico-militare. Una serie di circostanze che preoccupa la Nato: la Grecia, infatti, sostenuta da Mosca e Pechino potrebbe uscire dal Patto Atlantico, per giunta in un momento storico in cui le relazioni diplomatiche tra Usa e Russia vivono una profonda crisi.

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La pubblica istruzione garantirà anche la sodomia di Stato

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AREA POPOLARE

Segnalazione di Federico Prati

Da piazza San Giovanni a Palazzo Madama i senatori di “Area popolare”, guidati dal prode Alfano, si dedicano all’arte che meglio conoscono: il tradimento.

di Patrizia Fermani e Elisabetta Frezza

Il 25 giugno è passato al Senato con voto di fiducia il decreto “La buona scuola” contenente l’emendamento che impone, attraverso l’insegnamento curricolare nella scuola di ogni ordine e grado, tutto l’armamentario omosessista.

Lo hanno votato unanimi i senatori di Area Popolare (Ncd + Udc) – con l’unica eccezione di Carlo Giovanardi che è uscito dall’aula – già esibitisi in bella mostra in piazza San Giovanni lo scorso 20 giugno.

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Massoneria e movimento omosessuale

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Segnalazione di Federico Prati

a cura di H.O.M.E. 1

In molte opere massoniche è scritto che la Massoneria è una sorta di laboratorio e le Logge delle «officine» in cui i Fratelli, tramite l’iniziazione ai vari Gradi, vengono lentamente trasformati da vile metallo in oro puro. Secondo la filosofia massonica, gli adepti sarebbero la primizia della nuova umanità, quella che finalmente liberata dalla superstizione (la religione) vivrà nella Repubblica Universale che un giorno la sètta instaurerà.

Nulla di strano quindi se la Massoneria sia favorevole ai «matrimoni» omosessuali visto che, come rivela questo articolo, nei Gradi più elevati di certe obbedienze le «sante orge» tra affiliati sembrano essere di casa.

Oltre a questo, i vertici massonici perseguono sicuramente un altro scopo che non va assolutamente trascurato: la dissoluzione dell’ordine naturale e cristiano (il solve alchemico) mediante la diffusione del vizio generalizzato derivante dalla convinzione che più la nostra società diventa putrescente, prima sarà possibile scalzare dalle fondamenta il cristianesimo ed edificare la nuova umanità. Non è un caso che il governo francese di Hollande, che nel 2013 ha legalizzato le unioni gay, contava tra le sue fila un numero impressionante di «grembiulini», senza dimenticare gli altri Fratelli che siedono nel Parlamento (centocinquanta tra deputati e senatori).

Albert Pike (1809-1891) fu un massone estremamente stimato dai suoi confratelli. In suo onore essi hanno hanno eretto un monumento chiamato Albert Pike Consistory, gli hanno dedicato un’imponente Loggia (l’Albert Pike Memorial Temple, a Little Rock, nell’Arkansas), e lo hanno abbondantemente lodato in alcune delle loro opere. Pike, che giunse al livello più elevato della Massoneria di Rito Scozzese (il 33º Grado), fu un autore prolifico di opere sulla sètta. In questo articolo, presenteremo diverse citazioni estratte da uno dei suoi libri, Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry (1872), probabilmente l’opera più famosa di Pike 2.

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