CONTRO LA FAMIGLIA
di Valerie Riches 1
Presentazione
Questo scritto, redatto nel 1986, descrive le dinamiche del cambiamento di costume e di comportamenti in campo sessuale iniziato nei cruciali anni Sessanta. Gli obiettivi perseguiti dalla lobby britannica descritta nelle righe sottostanti sembrano identici a quelli della Scuola di Francoforte e di quelle forze che in quegli anni si sono battute a tutti i livelli per una maggiore libertà degli individui e delle «minoranze sessuali». Le rivendicazioni sono più o meno sempre le stesse: pace e amore, droga libera, libertà di aborto, di divorzio, di contraccezione, di sterilizzazione, di incesto, di omosessualità, ecc… Nonostante la marcata tendenza politica decisamente sinistrorsa di buona parte degli organismi sotto elencati, al vertice della piramide (o se preferite da dietro le quinte), per quanto possa sembrare paradossale, spunta un organismo appartenente al mondo esclusivo dell’Alta Finanza, lo stesso che, guarda caso, ha finanziato il famoso Rapporto Kinsey (che ha innescato la Rivoluzione Sessuale») e gli studi sulla musica atonale condotti da Adorno, Horkheimer & Compagnia a Princeton: la Fondazione Rockefeller. Chi conosce il nostro sito non si stupirà di questa apparente contraddizione. I grandi magnati dell’oro e del petrolio si sono sempre serviti (anche se con discrezione) delle cosiddette «forze sovversive» per realizzare il loro grande disegno: edificare una nuova umanità (il Nuovo Ordine Mondiale) totalmente sottomessa alle loro direttive. Ma per portare a termine questa titanica impresa – la Grande Opera – bisogna prima rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il compimento. La prima a cadere dev’essere necessariamente la famiglia, il baluardo della moralità, una specie di cancro che si frappone tra il flusso delle nuove idee e la gioventù. Bisogna interrompere questo pernicioso legame ed estirpare questo residuato dei tempi bui liberalizzando e facilitando il divorzio.
Occorre anche contrapporre dialetticamente la donna all’uomo tramite il femminismo. E infine è necessario incitare alla rivolta i figli contro i genitori e contro ogni autorità per mezzo della contestazione giovanile. Ma i giovani potrebbero opporsi ad un simile cambiamento; bisogna dunque manipolarli fin dalla tenera infanzia, svuotarli e corromperli mediante la libera circolazione di ogni tipo di droga, di mode immorali, servendosi magari di una musica violenta e regressiva, e soprattutto solleticando i loro appetiti sessuali con la promessa di piaceri proibiti da godere in piena libertà, senza regole o limitazioni. Questo compito delicato – un vero e proprio lavaggio del cervello – è stato delegato ai media, anch’essi di proprietà di multinazionali che fanno capo ai medesimi personaggi. Una volta sradicate dalle loro origini e dalla cultura dei loro avi, e ridotte in forma di schiavi, le generazioni giovanili non potranno né sapranno opporsi all’avvento di un Governo Mondiale. Questo è il piano. Molte delle tappe descritte sono già state raggiunte. Ma per comprendere appieno la natura di un odio così viscerale verso la vita e il genere umano bisogna necessariamente risalire alle sue radici teologiche. Non si tratta solo di bramosia di potere o di appagare l’ego sottomettendo il prossimo, ma di un autentico delirio di onnipotenza che trova le sue radici nel culto del Serpente praticato un tempo dall’antico gnosticismo (che già riteneva la procreazione come qualcosa di perverso) e oggi nelle cerchie illuminatiche.Il nucleo di tale culto risiede nella convinzione da parte di una sparuta élite di poter accedere tramite la Conoscenza dei Misteri alla propria divinità, ossia di poter diventare degli dèi, secondo la promessa fatta dal Serpente alla nostra progenitrice Eva nell’Eden: «Eritis sicut dii» (Gn 3, 4-5). Da qui la profonda avversione verso l’unico vero Creatore e verso l’ordine che Egli ha posto nel creato (e in primis verso la famiglia monogamica fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna). Ecco dunque la sfida che soprattutto i giovani – le vittime designate – devono saper raccogliere: nello smarrimento e nel caos che ci circonda urge essere testimoni dell’unica verità, nonostante ciò possa sembrare un’impresa immane. Anche se ricorre all’alta magia, all’iniziazione o accede a chissà quali misteri dell’Universo, l’uomo non potrà mai diventare una divinità. Egli si deve arrendere alla realtà ammettendo di essere una piccola creatura mortale la cui grandezza risiede unicamente nell’essere stato fatto ad immagine e somiglianza di Dio. Ad Adamo ed Eva caduti nella colpa, Dio ha promesso che un giorno una Donna e la sua Prole avrebbero schiacciato la testa del Serpente. «Ipsa conteret caput tuum» (Gn 3, 15). E venuta la pienezza dei tempi, una Vergine ha dato miracolosamente alla luce il Logos, il Verbo Incarnato, Nostro Signore Gesù Cristo, vincitore del peccato, della morte e del diavolo. Coraggio, dunque, non siamo soli in questa battaglia contro le porte dell’inferno!
Introduzione
Come genitore mi sono associata a The Responsible Society and Youth Concern all’inizio degli anni ’70 perché colpita dal suo approccio ai problemi generati dai guasti della permissività. Era necessario analizzare le influenze sociali che facevano salire le crescenti cifre di divorzi, di ragazze-madri, di fanciulli a carico degli istituti, di illegittimità, di aborti, di persone infette da malattie veneree e molte altre manifestazioni fisiche ed emozionali della sofferenza umana. Sembrava più ragionevole affrontare questi problemi sociali con lo scopo di curare la malattia sottostante piuttosto che trattarne i sintomi. Perché, ad esempio, malgrado tutta l’educazione sessuale e la disponibilità di contraccettivi, c’era un aumento di gravidanze extramatrimoniali e di aborti? Più abbiamo cercato e più siamo rimasti sorpresi di quello che abbiamo trovato. In particolare, sono rimasta sbalordita della misura in cui io stessa ero stata indottrinata. La Society di cui faccio parte non è affiliata politicamente e religiosamente, e non ha posizioni sul controllo demografico in sé stesso. Essa è interessata a ciò che succede a causa dell’influenza del controllo demografico e, in particolare, alla natura di ciò che viene descritto come «educazione demografica» che, per semplicità, in questo scritto sarà chiamata «educazione sessuale». The Responsible Society and Youth Concern sostiene una pianificazione familiare responsabile nel suo sano concetto di distanziare e regolare nel tempo l’arrivo dei figli nel matrimonio come una decisione personale di comportarsi secondo la propria formazione culturale e credenza religiosa. Nello stesso spirito, la Society ritiene che i genitori, oppure le persone amate e rispettate, sono tradizionalmente e fondamentalmente la gente adatta ad impartire ai propri figli l’informazione sulla sessualità. Se l’educazione sessuale viene data nelle scuole, la Society richiede che sia trattata con sensibilità da gente integra con la piena collaborazione dei genitori, e con lo scopo di preparare i giovani al matrimonio e al ruolo di genitori.
La Society considera essenziale che i ragazzi siano protetti dall’esposizione a tipi di educazione sessuale che sono amorali nel contenuto e intesi ad indottrinare. Non è mia intenzione in questo scritto insinuare che tutte le persone impegnate nelle menzionate organizzazioni siano coinvolte con propositi malvagi. Molte persone sincere di buona volontà che sono coinvolte possono non rendersi conto di ciò che stanno sostenendo. Esse – e per la verità molti di noi – vivono secondo una «saggezza» convenzionale data da un numero relativamente piccolo di uomini e donne la cui reale forza di guida è una miscela di ideologia, potere ed economia. L’assalto alla famiglia non è semplicemente un fenomeno nazionale; esso sta andando avanti ovunque nel mondo. Fintanto che noi non afferriamo il fatto che i problemi che affronta l’Inghilterra – o saranno presto – i problemi della famiglia a scala mondiale, noi non comprenderemo ciò che stiamo trattando e neppure la dimensione e gli argomenti in palio, e neppure come trovare delle soluzioni. Lo scopo di questo opuscolo è di smascherare alcune delle forze intellettuali conduttrici dello sforzo concentrato di alterare il futuro destino della famiglia attraverso l’educazione sessuale dei bambini.
La lobby britannica 2
Verso la fine degli anni ’60 e all’inizio dei ’70, ci sono state intense campagne parlamentari attuate su promozione di certe organizzazioni nel settore del controllo delle nascite (cioè contraccezione, aborto, sterilizzazione e vasectomia). Da un’analisi delle loro relazioni annuali appare evidente che un numero relativamente piccolo di persone era interessato ad un livello sorprendente nel ruolo di gruppi di persone. Questa rete non era solo legata da persone, ma da finanziamenti, ideologie e talvolta indirizzi; essa era pure sostenuta da interessi coperti e finanziata in alcuni casi da elargizioni di enti governativi. Il cuore della rete era la Family Planning Association («Associazione per la Pianificazione Familiare»; FPA) con il suo entourage di organizzazioni. Ciò che noi abbiamo incontrato era una potente struttura (la «rete») con un’influenza enorme. Una più approfondita indagine rivelò che la rete si estendeva ben oltre, ossia nell’eugenetica, nel controllo demografico, nel controllo delle nascite, nella riforma delle leggi sessuali e familiari e nell’educazione sessuale e sanitaria. I suoi tentacoli raggiungevano case editrici, istituzioni sanitarie, educative e di ricerca, organizzazioni femminili e di consulenza matrimoniale, e a farla breve ovunque si sarebbe potuto esercitare influenza. Si rivelò che essa aveva il controllo dei mass media e sui funzionari di carriera in importanti dipartimenti governativi. Durante le nostre indagini, un oratore al Sex Education Symposium di Liverpool sottolineò le tattiche di educazione sessuale dicendo: «Se non mettiamo le mani sull’educazione sessuale, i bambini seguiranno semplicemente i costumi dei loro genitori» 3.
Si rivelò così subito il fatto che l’educazione doveva essere il veicolo di passaggio di forme spurie di umanesimo laico emanate dalla «rete». Tuttavia, in quel tempo, non furono pienamente compresi il potere della «rete» e tutte le implicazioni della sua attività. Si pensò che la situazione fosse limitata all’Inghilterra. Non si afferrarono, di conseguenza, le implicazioni internazionali. Subito dopo, fu pubblicato un piccolo libro con il titolo curioso: The Men Behind Hitler, di Bernhard Schreiber 4. La sua tesi era che il movimento eugenetico, che aveva guadagnato popolarità all’inizio del secolo, si era mascherato in seguito all’Olocausto nella Germania nazista, ma era ancora attivo e funzionante attraverso organizzazioni che promuovevano l’aborto, l’eutanasia, la sterilizzazione, la salute mentale, ecc… L’Autore sollecitava il lettore a guardare al proprio Paese e a quelli vicini, perché certamente avrebbe trovato che i membri e i comitati di queste organizzazioni erano correlati tra loro in modo notevole. Altri libri e carte di fonti indipendenti confermarono questa situazione. Dall’Africa venne All Kinds of Family Planning 5; dalla Colombia The Structure of Genocide 6, e dalla Francia Un complôt contre la vie 7. L’ultimo, un libro accuratamente documentato, discusse la geopolitica dell’aborto e del controllo demografico come mezzi per la gestione di un potere planetario da parte di un gruppetto dei «più ricchi dei ricchi» che si sentivano minacciati dal crescente potere delle nazioni povere a causa della loro crescita numerica e del loro lento, ma costante progresso economico. Un libro importante e diligente fu pure pubblicato in America per documentare le attività del Sex Information and Education Council of the United States («Consiglio statunitense per l’informazione sul sesso e sull’educazione»; SIECUS) 8. Esso era intitolato The SIECUS Circles. A Humanist Revolution, un piano calcolato di controllo demografico per mezzo dell’educazione sessuale nelle scuole. Il suo primo Direttore Generale è stata la Dr.ssa Mary Steichen Calderone (1904-1998), che era anch’essa strettamente legata al Planned Parenthood («Paternità pianificata»), l’equivalente dell’inglese Family Planning Association. Secondo il Sex Information and Education Council of the United States, la Calderone condivideva i sentimenti e le teorie descritte dall’umanista Rudolph Dreikurs (1897-1972) come segue:
Fondere e rovesciare i sessi e i ruoli sessuali;
Liberare i bambini dalle loro famiglie;
Abolire la famiglia così come noi la conosciamo 9.
Anche se gli autori dei libri summenzionati hanno iniziato le loro investigazioni da angoli diversi, la conclusione quasi universale è che c’è un attacco internazionale accuratamente pianificato alla natura della famiglia e al valore della vita umana.
L’ideologia di Chisolm
Non c’è miglior esempio dell’ideologia sottostante al movimento di controllo demografico e dell’educazione sessuale che cerca di propagare, di quello contenuto nel libro Can People Learn to Learn? («Può la gente imparare ad imparare»?), del Dr. George Brock Chisholm (1896-1971) 10, umanista e primo direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), e successivamente presidente della Federazione Mondiale per la Salute Mentale. Chisholm aveva legami stretti con il movimento del controllo demografico e con i suoi satelliti in America 11.











