Sinistra allo champagne, segni particolari: femmina, piddina, classista

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ALESSANDRA MORETTI

Segnalazione Quelsi

by Stefania Elena Carnemolla

Alessandra Moretti, ex candidata Pd alla Regione Veneto, dove gli elettori le hanno preferito ancora una volta il leghista Luca Zaia, è sbroccata. Non per il caldo estivo, che pure quello contribuisce, per carità, ma perché, insomma, lei ha perso, e si capisce, le hanno remato contro, a Roma il governo Renzi che ti piazza quelle riforme in piena campagna elettorale, pure quella sindacalista, la Susanna Camusso, “venuta in Veneto” chiedendo di “votare scheda bianca”, cose mai viste.

Le feste del Partito Democratico, dove i fratelli coltelli – quelli che si vantano d’essere “forza responsabile” del paese – tirano fuori dalla bisaccia le boccette con la bile, sono ormai uno sfogatoio di rancori. E così anche Alessandra Moretti s’è sfogata.

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Dopo le “nozze gay” arriva in Irlanda il Gender Recognition Bill

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GENDER

Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Lupo Glori

Mercoledì 15 luglio 2015, sull’onda del successo del referendum sul matrimonio tra persone dello stesso sesso, gli attivisti LGBTirlandesi hanno ottenuto un’altra importante vittoria con l’approvazione del cosiddettoGender Recognition Bill. Grazie a tale legge le personetransgender potranno infatti vedere riconosciuto legalmente il proprio “status sessuale” mediante una semplice auto-certificazione.

Se fino ad oggi era infatti necessario l’intervento ufficiale di un medico o dello Stato, con la normativa appena introdotta, ognuno potrà dichiarare il proprio “sesso percepito” in maniera libera ed autonoma.

Attualmente, la maggior parte dei paesi europei prevede che le persone transgender, per poter ottenere il riconoscimento legale del proprio sesso “psicologico” diverso da quello biologico, si sottopongano ad operazione chirurgica e sterilizzazione o siano diagnosticati con disturbi mentali riguardo la propria sessualità. La nuova legge sull’auto-riconoscimento delgender, che fa salire l’Irlanda sul podio europeo dei diritti transgender, dietro la Danimarca e Malta, stabilisce invece che qualsiasi cittadino o residente irlandese, compiuti i 18 anni di età, sarà libero di assegnarsi legalmente il proprio genere sessuale senza bisogno di alcun intervento o parere medico.

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Schio: arrivano i profughi, tolta madonnina per non “turbarli”? – VIDEO REPORTAGE

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Come si nota nel video, nella nicchia non c’è più la madonnina. La nostra è solo una domanda, non un’affermazione. Certo la casualità è molto strana

SCHIO / VALLI DEL PASUBIO – L’amministrazione del sindaco Valter Orsi è entusiasta di accogliere una quarantina di clandestini nello stabile dell’ex colonia alpina “Città di Schio” di Valli del Pasubio, di proprietà del Comune di Schio, sulla Provinciale 46 tra Sant’Antonio del Pasubio e Pian della Fugasse. Collaborazionista.

Gli ospiti saranno gestiti da – rullo di tamburi – cooperativa “Con Te” di Quinto Vicentino. Dove c’è business, ci sono le coop.

Prima del loro arrivo, lavori di pulizia e arredo all’ex colonia : l’Ulss 4 Alto Vicentino ha donato a spese dei contribuenti letti e mobilia

“Ringrazio l’Ulss 4 e la dg Daniela Carraro – commenta Valter Orsi – che ha regalato frigoriferi, mobiletti, tavoli e sedie per una fornitura idonea a rendere accogliente la struttura”.

Ma che cavolo ringrazi la tua amica Daniela, i soldi per i ‘mobiletti’ li hanno messi i cittadini, mica lei.

Anche Armando Cunegato, sindaco di Valli del Pasubio, è entusiasta: “I sindaci non dovrebbero essere bypassati, ma informati comunque sugli accordi tra Prefettura e privati sull’ospitalità dei profughi che è gestita da cooperative. Come sindaci della comunità montana ora incontreremo il Prefetto, per dare la nostra disponibilità ma proporremo un tetto massimo di profughi per Comune”.

Se doveste irrigidirvi sul no ai profughi?

“Saremmo obbligati a riceverne comunque, quindi con la Prefettura è utile trovare un accordo”.

Per quanto riguarda i 40 profughi assegnati a Schio, ma di fatto spuntati a Valli? “ll sindaco Orsi mi ha contattato e parlato della questione. Li aspettiamo”.

ECCO IL VIDEO DI ALEX CIONI PROPRIO DAL RESIDENCE CHE OSPITERA’ I PRESUNTI PROFUGHI

In riferimento all’arrivo ulteriori di profughi nell’alto vicentino (già presenti a Santorso, Valli del Pasubio e Torrebelvicino), breve filmato all’ex colonia al Passo Pian delle Fugazze. Struttura messa a disposizione della Prefettura vicentina per gentile concessione del Comune di Schio al fine di impedire – dicono da Palazzo Garbin – l’inserimento di oltre 150 immigrati presso la struttura sanitaria (in parte in disuso) della città capoluogo dell’alto vicentino…

Fonte: http://voxnews.info/2015/07/22/schio-arrivano-i-profughi-tolta-madonnina-per-non-turbarli-video-reportage/

 

Io, testimone del G8 vi racconto che i Black Bloc non esistono:sono agenti di polizia

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Io, testimone del G8 vi racconto che i Black Bloc non esistono:sono agenti di polizia

Al G8 di Genova Polizia e black bloc hanno lavorato in simbiosi. Ero inviato «addetto alle botte» e sono stato testimone diretto dell’incoffessabile legame.

«Se vuoi mangiare devi fare la fila. Qui è tutto chiuso. I ristoranti aperti sono pochi. Vanno tutti lì a mangiare. Ti siedi solo se sei fortunato».

Assolata e desolata. Così si presentava Genova nel luglio 2001. Non era desolata a causa del caldo e delle vacanze. Era desolata per paura. Di lì a pochi giorni si sarebbe svolto il G8, il vertice internazionale che racchiude gli otto Stati più potenti economicamente dell’Occidente. Si sarebbe discusso di molti temi, e di globalizzazione. Ma soprattutto la città sarebbe stata teatro delle proteste anti globalizzazione. Di questo avevano paura i genovesi. Da settimane i giornali e le televisioni annunciavano la violenza dei manifestanti. Si era arrivati a scrivere che i dimostranti avrebbero lanciato sacche di sangue infetto alle forze dell’ordine. Per questo i genovesi avevano paura e la città appariva desolata.

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Costagrande (VR): la protesta di Christus Rex e Forza Nuova fa mobilitare le istituzioni – primi risultati

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CHRISTU REX 2   FORZA NUOVA

Profughi a Costagrande,  otto sono stati allontanati

VERONA. Provvedimento di allontamento per otto immigrati ospitati a Costagrande. Sono tutti di origine nigeriana e sono quelle persone che nei giorni scorsi avevano creato disturbo, provocato risse e che erano già stati istruiti sulle regole da rispettare. Ma che non hanno accettato. Sono dunque stati espulsi da Costagrande. Sono liberi di circolare sul territorio italiano, ovunque vogliano. Ma non di restare a Costagrande. La richiesta per il bus navetta che porterà gli immigrati avanti e indietro da Costagrande al centro città è partita. Ad accollarsi le spese la società Costagrande srl. Una richiesta del sindaco Flavio Tosi, con l’intento che non si dia così disturbo ai residenti di Avesa, che confina con Grezzana dove si trova il residence. Sono giorni frenetici per le forze dell’ordine e anche per la prefettura. Anche ieri a Costagrande c’erano una cinquantina tra poliziotti e carabinieri a presidiare. Servizi disposti dopo proteste e manifestazioni spontanee o autorizzate dei giorni scorsi.«Otto degli ospiti di Costagrande sono stati allontanati», dice il prefetto Salvatore Mulas, «erano già stati richiamati, avevano creato problemi anche agli operatori di quella struttura, quindi è stato emesso il decreto di allontanamento. Ma attenzione, i problemi queste persone li avevano creati dentro Costagrande, non fuori. Ribadisco che non ci sono stati episodi di furti, aggressioni o altro nei confronti dei cittadini. Perchè vedete, si fa presto a giocare con le paure della gente. Ma non ci sono stati episodi di nessun genere. Adesso non ci sarà nemmeno più il disagio di vedere queste persone per strada». Il sindaco aveva chiesto anche un badge da dare agli stranieri per entrare e uscire dalla struttura a orari prefissati. Per quello dobbiamo vedere», dice Mulas. Che aggiunge: «Contesto il fatto che le persone ospitate abbiano lamentato situazioni igieniche precarie o di mangiare male. Mangiano bene. L’associazione lavora bene, per questo è stata assegnata loro l’accoglienza, hanno campetti di calcio e tanto verde. La loro protesta è più legata al fatto che vogliono restare nei centri abitati. A loro non piace restare in luoghi isolati. Vogliono essere liberi di sciamare in centro città o in stazione». Al suo arrivo a Verona Mulas aveva annunciato che la questione accoglienza era fuori discussione. Andava fatta, e sarebbe stata fatta.«Fin dall’inizio ho sostenuto che se le persone che arrivano in Italia per chiedere lo status di rifugiati fossero state spalmate sul territorio non avrebbero creato problemi. Nel Veronese ci sono 98 comuni. Se ciascuno avesse accolto 20 persone potremmo dare ospitalità a una ventina di persone senza creare alcun disagio. Invece non tutti i comuni hanno dato disponibilità. A oggi abbiamo 900 persone. In alcuni casi concentrate a numeri elevati, come a Costagrande. Avevo annunciato che sarebbe stato necessario accelerare la burocrazia relativa al riconoscimento, per chi ne ha diritto dello status di rifugiato. Lo stiamo facendo. Dopodomani, venerdì, si riunisce la commissione anche per questo. ma voglio ricordare, ancora una volta che non si sono registrati episodi di violenza o altri reati in città commessi da queste persone».

Alessandra Vaccari

Fonte: http://www.larena.it/stories/Home/1245408_profughi_a_costagrande_otto_sono_stati_allontanati/

RESTA INDUBBIO, QUINDI, CHE SE, COME DA PIU’ FONTI AFFERMATO, IL 90% DEGLI OSPITI E’ CLANDESTINO, ANDRA’ RIMPATRIATO! EGR. SIG. PREFETTO, ACCOGLIAMO CON FAVORE LA SUA SOLERZIA ED IL SUO INTERESSAMENTO, MA RESTA INDISPENSABILE L’OPERA DI PREVENZIONE DI EVENTUALI “FATTI GRAVI”, CHE CERTAMENTE QUESTO TIPO DI ACCOGLIENZA NON FORNISCE (n.d.r.)

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Le menzogne della propaganda prevalgono in Occidente

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 ZAR PUTIN

Segnalazione di Federico Prati

di Paul Craig Roberts

Le menzogne relative alla Russia ed al suo presidente si sono fatte tanto grossolane da minacciare un possibile devastante conflitto nel mondo, cosa che ha spinto un gruppo di distinti cittadini nordamericani a formare il Comitato Americano per l’Accordo Oriente-Occidente. I membri del Comitato sono l’ex senatore Bill Bradley, Jack Matlock che fu ambasciatore USA nell’URSS durante l’Amministrazione di Ronald Reagan e di George H.W. Bush; William J. Vanden Heuvel, che fu ambasciatore all’ONU durante l’amministrazione Carter; John Pepper, ex presidente e dirigente esecutivo dell’impresa Procter & Gamble; Gilbert Doctorow, uomo d’affari da un quarto di secolo con esperienza commerciale con la Russia e i professori Ellen Mickiewicz dell’ Università di Duke e Stephen Cohen dell’ Università di Princeton e di quella di New York.

Risulta un fatto straordinario che la cooperazione tra Russia e gli Stati Uniti, svilupatasi attraverso dei decenni per mezzo si successivi governi, iniziando da quello di John F. Kennedy e culminando con la fine della guerra fredda con gli accordi di Reagan-Gorbachov, sia stata distrutta da un pugno i nordamericani neo-conservatori trafficanti di armamenti nel corso dell’ultimo anno e mezzo. I successi ottenuto con quaranta anni di lotta, cancellati dalla sera alla mattina da un gruppo di trafficanti della guerra, i quali credono che Washington abbia il diritto ad esercitare una egemonia mondiale.

Il problema era iniziato quando il presidente Clinton aveva violato le promesse date ai russi nel senso che la NATO non sarebbe mai arrivata all’Europa Orientale. Questo inadempimento della promessa noramericana fu seguito dal ritiro del governo di George W. Bush dal Trattato dei Missili anti balistici e dal cambio della dottrina militare degli USA per permettere a questi, gli attacchi nucleari preventivi contro altri paesi, principalmente contro la Russia.

Queste provocazioni furono seguite dall’annuncio di basi missilistiche create vicino alle frontiere della Russia. Da parte sua il regime di Obama ha aggiunto un colpo di stato in Ucraina, per lungo tempo una provincia russa e l’ instaurazione di un governo vassallo che minaccia la sicurezza della Russia.

Nel passato, tali provocazioni avevano condotto, se non alla guerra, per lo meno a contro provocazioni. Tuttavia, Vladimir Putin è un personaggio sereno e meditativo, un valore per la specie umana. Putin in maniera cortese si lamenta delle provocazioni ma continua a riferirsi a Washington d agli pseudo governi degli stati vassalli come ai “soci” della Russia, per quanto sappia che si tratta di nemici della Russia.

Putin risponde alla minacce, alle sanzioni illegali ed alla incessante propaganda con le dichiarazioni relative a quei governi che necessitano rispettare gli interessi nazionali di ciascuno e lavorare assieme per beneficio comune. Nessun politico occidentale si esprime in questi termini. I politici occidentali, incluso il mediocre cane da riporto di Washington,il Primo Ministro, David Cameron, il quale emette minacce contro la Russia nel linguaggio violento che permettono il paragone con le minacce che proferì Adolf Hitler, come più leggere rispetto a queste. La Russia potrebbe distruggere il Regno Unito in pochi minuti, nonostante questo, abbiamo lo spettacolo dello stupido primo ministro britannico che proferisce minacce contro la Russia nonostante il fatto che il Regno Unito non è capace neppure di riunire una forza significativa con cui affrontare la Russia.

Il cane da riporto di Washington, David Cameron, confida in Washington, ugualmente come il governo polacco confidò nella garanzia britannica.

I subdotati di Washington credevano di riuscire ad isolare la Russia ma quello che questi imbecilli stanno ottenendo è il fatto di isolare Washington ed i suoi vassalli dal mondo. I grandi ed importanti paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America del Sud si sono alleati con la Russia, non con Washington. I BRICS, il Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica hanno creato la loro banca di sviluppo e stanno attuando intercambio commerciale tra di loro con le loro proprie valute, prescindendo dal dollaro nordamericano, la fallita “valuta mondiale di riserva”.  Amico lettore, prendi nota dell’indirizzo elettronico del Comitato Americano per l’Accordo Oriente-Occidente , http://eastwestaccord.com e mantieniti al giorno con il loro lavoro. Non confidare nella stampa prostituita. Robert Parry, poco tempo fa ha descritto in maniera precisa il New York Times come la versione di Washington del Grande Fratello (Orwell,1984) in “Due minuti di Odio”.

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“Renzi kippà”: “L’Italia sostiene l’accordo con l’Iran, ma anche la sicurezza d’Israele”

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Italia e Israele hanno posizioni “diverse” riguardo all’accordo sull’Iran. L’Italia sostiene questo compromesso ma ritiene che la sicurezza di Israele sia un dovere e un diritto. Così il premier Matteo Renzi a Netanyahu durante la sua visita in Israele. “La sicurezza di Israele è la sicurezza dell’Europa e anche la mia: abbiamo un destino comune da condividere”, ha aggiunto il premier.

Fonte:  http://m.huffpost.com/it/entry/7840000

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Gender a scuola: in Basilicata vince la famiglia e il buon senso

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Una mozione trasversale, redatta anche grazie alla consulenza esterna di ProVita, con cui la Regione Basilicata dimostra che anche nelle istituzioni il buon senso può prevalere sulle preclusioni ideologiche e sulla follia gender.

A Potenza, il 21 luglio 2015, è stata presentata detta mozione in Consiglio Regionale.

Per il momento condivisa da ben nove Consiglieri su ventuno, essa si propone l’intento di impegnarsi affinché nelle scuole di ogni livello e grado in Basilicata:

«- non venga introdotta la “teoria del gender” e che venga rispettato il ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità, riconoscendo il suo diritto prioritario ai sensi dell’art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dei decreti che riconoscono le scelte educative dei genitori (artt. 1.2, 3.3 e 4.1 del DPR 275/99, art. 3 del DPR 235/97, artt. 2.3, 2.6 e 3 del DPR235/2007 e il Prot. AOODGOS n. 3214 del 22.11.2012);

«- sia oggetto di spiegazione e di studio la ragione per la quale la nostra Costituzione, all’art.29, privilegi la “famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”, della quale “riconosce” gli speciali diritti, diversamente da ogni altro tipo di unione;

«- si educhi a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementarietà biologica, funzionale, psicologica e sociale che ne consegue. In questo modo gli studenti impareranno anche che la madre e il padre, nella famiglia, ancor più che nel mondo del lavoro o in altri contesti, apportano la loro propria ed insostituibile ricchezza specifica;

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Dottrina sociale, immigrazionismo e culto dell’Uomo

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Ernest Hello

“Torneremo a riveder le stelle”

Dottrina sociale, immigrazionismo e culto dell’Uomo


di Alessandro Pini

«Il vero santo possiede la carità; ma è una carità terribile che brucia e divora; una carità che detesta il male, perché vuole la guarigione. Il santo che il mondo si figura, dovrebbe avere una carità dolciastra che benedicesse chiunque, che benedicesse qualunque cosa, che benedicesse in qualunque circostanza. Il santo che il mondo si figura, dovrebbe sorridere all’errore, al peccato, a tutti e a tutto. Dovrebbe essere senza indignazione, senza profondità, senza elevatezza e non dovrebbe scrutare gli abissi. Dovrebbe essere benigno, benevolo, arrendevole col malato, indulgente per la malattia.”

Ernest Hello (1828-1885)

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