Putin più forte che mai: i cinesi schierano la portaerei Liaoning ed un incrociatore davanti alla costa siriana

Condividi su:

Liaoning

(di Franco Iacch) 27/09/15

Russia, Iran ed adesso la Cina. Putin ha formato una nuova “triplice alleanza” in Siria con i paesi storicamente vicini al Cremlino. Secondo quanto comunicato dal governo di Damasco, una nave da guerra cinese sarebbe in rotta verso la Siria: attualmente si troverebbe nel Mediterraneo. Questa informazione è stata però smentita dagli israeliani. Secondo l’agenzia di intelligence DEBKA, i cinesi avrebbero già schierato a ridosso delle coste siriana la portaerei Liaoning ed un incrociatore lanciamissili.

I cinesi non avrebbero ancora una capacità offensiva. Secondo gli analisti israeliani, infatti, il vettore attraccato al porto di Tartus è privo della sua componente aerea. Gli aerei da guerra giungeranno in Siria entro la metà di novembre, in volo attraverso l’Iran o trasportati dai cargo russi.

Se così fosse, ecco spiegata l’esigenza di stabilire una “cellula di coordinamento militare” a Baghdad. Secondo Debka, i cinesi starebbero allestendo una squadriglia di J-15, caccia multiruolo di quarta generazione, elicotteri antisom Z-18F e da allerta precoce Z-18J. Pechino schiererà infine mille soldati.

L’Iran, invece, ha in Siria oltre mille soldati appartenenti al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie per assistere gli Hezbollah a Zabadani. Putin da Vladivostok ha invocato la creazione di una coalizione contro lo Stato islamico: alla chiamata hanno risposto Cina ed Iran.

Fin dal 2011, le forze fedeli ad Assad combattono contro diversi gruppi di opposizione, alcuni dei quali estremisti radicali come il Fronte al-Nusra e lo Stato islamico. Dall’inizio della guerra in Siria, gli Stati Uniti hanno sostenuto l’opposizione siriana moderata, chiedendo le dimissioni di Assad. La Russia, invece, ha riconosciuto Assad come l’unica autorità legittima della Siria.

Mosca non sta solo cercando di sostenere il governo siriano, ma anche di espandere il proprio ruolo all’interno della Siria in modo che possa influenzare la scelta di un nuovo governo nel caso in cui Assad venisse spodestato. Mosca, in pochissime settimane, ha creato un perimetro difensivo avanzato (Tartus, Latakia, Istamo ed Al-Sanobar) da dove poter proiettare la loro potenza nella Regione.

La base navale di Tartus è ultimo avamposto russo nel Medio Oriente dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Sarebbe opportuno considerare un dato: la base di Tartus, sulla costa mediterranea della Siria e collegata al Bassel al-Assad International, aeroporto a sud di Latakia, è ormai protetto da cinque navi da guerra russe, tre cinesi e da almeno due sottomarini. E’ inespugnabile.

L’isolamento dell’Occidente nei confronti della Russia, a seguito delle sanzioni imposte dopo la vicenda Ucraina, ha in un certo senso autorizzato Putin ad agire senza alcun tipo di consenso internazionale. Anzi, proprio per i russi, riscoperti patriottici dopo la vicenda Ucraina, Putin è stato il solo ad allinearsi con il regime siriano in nome della lotta al terrorismo e l’estremismo.

Gli Stati Uniti, invece, sarebbero coloro che avrebbero facilitato l’ascesa dello Stato islamico con il fallimento della loro strategia. Mosca, infatti, non fa parte della coalizione internazionale contro l’Isis.

Ci si chiede, adesso, chi potrebbe opporsi alle iniziative della coalizione russo-cinese. La risposta è semplice: nessuno.

Continua a leggere

Perversione per tutti: la nuova “religione”che ci sta distruggendo

Condividi su:

OMINO SU FRECCIA

Segnalazione Redazione BastaBugie

 

I tre modi di agire della cultura della morte e i tre modi di opporsi per far trionfare la cultura della vita

di Stefano Fontana

Cosa sta avvenendo? A mio avviso si sta compiendo una completa istituzionalizzazione della perversione. Non do a questo termine un significato primariamente morale, anche se il suo fine ultimo è certamente morale, di pervertimento della coscienza umana oltre che dei costumi. Vi assegno un significato primario di tipo metafisico. La perversione è il rifiuto della versione corretta delle cose, il rifiuto del loro ordine e del loro senso e la celebrazione del loro dis-ordine e del loro contro-senso. La perversione morale è sempre esistita. Ma oggi si assiste ad un fatto radicalmente nuovo. Come racconta Dostoevski ne I Démoni, la perversione deve diventare un diritto, il “diritto al disonore”. La perversione viene così programmata, elargita, esigita, rimborsata fiscalmente. Ma non è finita lì. La nota sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti che ha obbligato gli Stati dell’Unione a riconoscere per legge il matrimonio omosessuale ha non solo contraddetto i principi non negoziabili, ma ha dichiarato non negoziabili i principi opposti a quelli della legge naturale. Non solo si può non attenersi alla legge naturale, ma si deve. Diventa illecito attenervisi. Dopo quella sentenza gli Stati americani sono obbligati a istituzionalizzare la perversione. Oggi simo davanti a questo salto di qualità. In Francia La legge Taubira ha riconosciuto i matrimoni omosessuali, ma i suoi sostenitori dicono che loro obiettivo ultimo è farne un principio costituzionale. La perversione costituzionalizzata. Anche per l’aborto è così. Che siamo passati dai “casi eccezionali” all’aborto di massa non fa più notizia, ma si vuole che il diritto all’aborto entri nel dettato costituzionale affinché da quel momento tutti debbano collaborarvi. Dall’aborto come eccezione all’aborto come diritto. Punto e basta. Non deve essere più chi abortisce che si deve giustificare davanti alla legge, ma chi vorrebbe impedirlo. Il gender è già un fatto ampiamente istituzionalizzato che procede automaticamente per la collusione sistemica tra pubblica amministrazione, ordini professionali, associazionismo LGBT, gruppi economici, media di sistema. E’ in atto una macchina. Ma lo scopo ultimo sarà anche qui la sua costituzionalizzazione. Si arriverà a sostituire l’articolo 29 della Costituzione prevedendo una famiglia asessuata, la cui definizione sessuale sarà lasciata ai soggetti interessati. La filiazione di desiderio e non più genealogica a quel punto sarà pienamente normale e tutti dovranno – dovranno! – collaborarvi. La sentenza della Consulta italiana sul diritto all’eterologa già prefigura tutto ciò. Arriveremo, vi chiederete, anche a costituzionalizzare l’incesto? Anche a costituzionalizzare il commercio dei bambini e l’utero in affitto? Questo non lo so. Mi limito a far mio quanto scritto da Michel Pinton su Liberté Politique: «Guardiamoci bene dal pensare che, per quanto forte essa sia già, la nuova religione sia arrivata alla fine del suo sviluppo. Alcune conseguenze del suo dogma centrale si sono mostrate trent’anni dopo la sua nascita, come l’uguaglianza di tutte le forme di sessualità. Molte altre sono ancora sconosciute».

Continua a leggere

Volkswagen. Balle ecologiste sull’inquinamento da motori, mentre spunta una spy-story: l’ossessione Usa di spezzare l’asse Berlino-Mosca.

Condividi su:

 

LOGO VW

 

Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

Processi come le eruzioni vulcaniche e la decomposizione delle piante producono circa 200 miliardi di CO2 (anidride carbonica) ogni anno, mentre l’umanità attraverso i gas di scarico delle automobili, gl’impianti di produzione dell’energia elettrica e gl’incendi estivi, immette annualmente nell’atmosfera 7 miliardi di tonnellate di anidride carbonica.

Possibile che nessuno si levi a contestare le balle degli ecologisti?

http://www.metronews.it/15/09/23/scandalo-volkswagen-vera-spy-story.html

Continua a leggere

Dalla liberazione animale alla liberazione sessuale

Condividi su:

ANIMAL AID

Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Lupo Glori

Sabato 19 settembre 2015 si è svolto a Roma, in piazza del Popolo, l’Animal day, una lunga maratona musicale in difesa dei diritti degli animali, promossa dall’Associazione Animalisti Italiani, che ha visto la partecipazione di diversi artisti e cantanti. Obiettivo dichiarato degli organizzatori, che hanno definito l’evento il «Primo maggio degli animali», è quello di ottenere il riconoscimento, all’interno dell’ordinamento giuridico italiano, della dignità di essere senzienti anche per gli animali.

Continua a leggere

Norvegia, la Polizia: “Abbiamo perso il controllo di Oslo”

Condividi su:

bandiera norvegia

Le sacche di immigrati che non vogliono integrarsi nella società europea sono una realtà in molti paesi del vecchio continente e in Norvegia, dove l’immigrazione ha cambiato il tessuto sociale della nazione, la Polizia ammette di “…aver perso il controllo sulla capitale Oslo…”

Il quartiere centralissimo di Gronland, a due passi dal parlamento norvegese, è un luogo che sembra più Karachi o Bassora: qui i criminali vendono droga a scena aperta. Secondo molti nel paese questa porzione della città non è più Europa.

Continua a leggere

Putin parla a Netanyahu: sarcasmo contro chutzpah

Condividi su:

PUTIN + GIUDEO

Netanyahu s’è precipitato a Mosca, ha voluto assolutamente parlare con Putin, ed è stato accontentato. Si è lamentato perché il nuovo armamento russo fornito alla Siria è una minaccia esistenziale per Israele, povera angelica nazione sempre in pericolo. Secondo Bibi, Siria e Iran stanno fornendo queste armi ai “terroristi”, ossia ad Hezbollah, per “creare un secondo fronte terrorista sulle alture del Golan” (che fra parentesi Israele occupa illegalmente dal ’67).

La risposta di Putin è stata: tranquillo, in questo momento la Siria ha altre preoccupazioni, deve difendere la sua sovranità.

Ecco, letteralmente: “Per quanto riguarda la Siria, noi sappiamo e comprendiamo che lo stato siriano attuale non si può permettere di consacrare tempo all’apertura di un secondo fronte, sta cercando di preservare la propria sovranità”.

Putin ha però avuto molta comprensione per gli usuali, forse un tantino più insistiti piagnucolamenti del premier di Sion sul pericolo mortale che i razzetti di Hamas fanno sovrastare sul popolo ebraico. Ha accettato di “condannare” ufficialmente questi lanci. Con la seguente frase:

“Condanniamo i tiri di razzi contro gli israeliani. Per quanto ne so, tali tiri partono da installazioni artigianali”.

Installazioni artigianali.

Netanyahu se n’è tornato con le pive nel sacco. Aveva preteso di chiedere a Mosca di rinunciare nientemeno che alla sua strategia medio-orientale, il mantenimento dello sbocco nel Mediterraneo e dello sbocco in Europa, strategia che Putin ha dichiarato vitale per l’interesse nazionale russo. E cosa offriva in cambio? Nulla. Netanyahu era venuto a dare ordini, com’è abituato a fare in Occcidente.

Come abbiamo già raccontato sulla scorta di Debka File, Putin aveva offerto mesi fa a Bibi un’alleanza con Gazprom per lo sfruttamento congiunto del giacimento Leviathan, davanti al mare siriano-libanese. Probabilmente si aspettava dal sionista una risposta. Netanyahu è giunto a mani vuote, a dar ordini, senza contropartita. E’ stato mandato a casa. Sarcasmo contro Chutzpah.

La rottura strategica provocata dai russi con il loro dispiegamento a fianco dellla Siria sta producendo risultati, non del tutto comprensibili. Uno:

Si dimette a sorpresa il capo Usa della “coalizione anti IS”, quella finta

John Allen, generale, era stato incaricato da Obama di gestire come suprvisore la “coalizione anti-IS”; ossia la finta guerra contro lo stato islamico cui partecipano Giordania, sauditi, francesi, inglesi – insomma quelli che aiutano lo Stato Islamico. Allen è stato comandante supremo delle forze alleate in Afghanistan. Nessuna spiegazione è stata data del ritiro.

Continua a leggere

Gender, truffa psicologica: il prof. psichiatra Meluzzi sbugiarda il ministro Giannini

Condividi su:

ministro

Il ministro Giannini ha parlato di “truffa culturale”, il nostro direttore ha risposto con “la vera truffa culturale”, ma noi con lei vorremmo capire se sul gender c’è o no anche una truffa psicologica. Confusione, uso dei termini, mancanza di distinzioni: il parlare ad esempio di identità di genere e non di sesso cosa comporta? «Ormai è in corso una grande operazione culturale che io chiamerei l’operazione culturale dell’indistinto che ha delle radici, delle origini molto forti. Si cerca cioè nel nome di una male indirizzata teoria della giustizia e dell’uguaglianza un uniformarsi sulle diversità. Una delle prime manifestazioni è stata l’eliminazione dell’idea di debolezza. Essere vecchio, soffrire di una malattia cronica è un segnale di debolezza. Però noi abbiamo sostituito le parole vecchio, sordo, cieco con degli eufemismi: la terza età, il diversamente giovane, il diversamente abile. Sull’onda di questo tentativo generoso si è arrivati alla fine delle altre distinzioni».

Continua a leggere

ULTIM’ORA SIRIA, 28 caccia russi pronti a colpire l’Isis. E primi droni in volo

Condividi su:

La Russia ha dispiegato 28 aerei da combattimento in Siria. Lo sostengono fonti dell’amministrazione americana secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. La conferma a France Press da funzionari statunitensi. «Ci sono 28 aerei russi da combattimento e d’attacco al suolo» schierati sulla pista di un aeroporto militare nella provincia di Latakia, roccaforte alawita del regime del presidente Bashar al Assad nella parte Nord-occidentale del Paese, hanno riferito i funzionari Usa parlando in condizioni di anonimato. Una svolta che confermerebbe la volontà di Mosca di creare una base militare per aiutare le truppe del regime di Damasco.

Continua a leggere

Migrazioni di massa come arma geopolitica

Condividi su:

INVASIONE 2

Segnalazione di Federico Prati

di Luciano Lago

“Annegheremo l’Europa con una marea di migranti”, questa era stata la minaccia chiara e concisa che aveva lanciato alcuni mesi fa lo Stato Islamico. Una affermazione che non si è saputa o non si è mai voluta prendere sul serio ma che disgraziatamente sembra divenire realtà.

I media europei hanno battezzato questa come la più grande “crisi migratoria”

cui abbiamo assistito dalla Seconda Guerra mondiale, una tragedia umanitaria che avuto la sua origine immediata nell’arrivo massiccio in Europa di popolazioni provenienti da diversi paesi e diverse aree geografiche (Africa, Medio Oriente e Asia centrale), per la maggior parte di osservanza mussulmana sunnita con una diversa estrazione secondo i paesi di provenienza.

In realtà dietro questa “crisi migratoria” sembra esserci molto di più: una strategia pianificata di destabilizzazione di alcuni paesi europei con l’utilizzo dell’arma delle migrazioni di massa. Alcuni lo avevano previsto ma erano rimasti inascoltati. Vedi: Immigrazione di massa come arma letale del mondialismo.

Continua a leggere

1 410 411 412 413 414 415 416 576